Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà

Diamo un’occhiata al tempo meteorologico

Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

L’emergente e subdola guerra dei droni in ambiente marittimo

tempo di lettura: 6 minuti

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: SICUREZZA MARITTIMA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: AUTOMAZIONE
parole chiave: Droni, sciami, swarm

.

Dai primi anni di questo secolo abbiamo assistito al rapido sviluppo di sistemi autonomi in grado di operare in tutte tre le dimensioni (aria, superficie e ambiente subacqueo). Questi mezzi si differiscono da quelli precedenti in quanto non necessitano di un contatto fisico con gli utenti e sono quindi dotati di una certa autonomia operativa; sviluppati inizialmente con compiti militari hanno trovato presto numerose e utili applicazioni in campo civile, ad esempio in campo geologico e oceanografico per controlli ambientali ma anche per la raccolta dati di utilità pubblica come la sorveglianza aerea delle aree agricole, la ripresa cinematografica di vaste aeree, in operazioni di ricerca e salvataggio, nel controllo dei cavi di comunicazione e delle condutture petrolifere subacquee e nel monitoraggio della flora e della fauna selvatica. L’argomento è molto vasto per cui mi limiterò a parlare oggi dell’evoluzione di questi sistemi, ormai genericamente definiti droni, nell’ambiente marittimo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DRONI-ARTOSTIC-IMPRESSION-An_artists_impression_of_Shahed-136_drones_swarming_an_airport.jpg

Rappresentazione artistica dei droni Shahed-136 che sciamano in un aeroporto – immagine di propaganda da https://farsi.khamenei.ir/photo-album?id=51253 – autore Khamenei.ir File:An artist’s impression of Shahed-136 drones swarming an airport.jpg – Wikimedia Commons

Per memoria, nei primi anni duemila incominciarono a comparire sul mercato sistemi subacquei autonomi (Underwater Unmanned Vehicle – UUV) con compiti di ricognizione/scoperta/neutralizzazione di ordigni sul fondale. Le esperienze maturate portarono ad una ottimizzazione del loro impiego, valutando la possibilità di usare sistemi diversi in qualche modo interagenti fra di loro. La problematica non era (e non è semplice) in quanto se questo impiego collaborativo si dimostrò fattibile sia per i velivoli autonomi in aria (UAV) sia per mezzi di superficie operanti sul terreno (AGV) o sull’acqua (USV), sott’acqua questi mezzi sono limitati dalle caratteristiche fisiche del mezzo in cui operano che limita fortemente la portata delle comunicazioni. Recenti studi sembrano aver trovato delle soluzioni acustiche di comunicazione che consentirebbero a questi mezzi specializzati di cooperare fra loro anche se a distanze più limitate del mondo aereo; ad esempio, in campo militare, un drone subacqueo, con compiti di ricerca e identificazione, in caso di scoperta di un ordigno, potrebbe decidere, più o meno autonomamente, di ordinare ad un altro mezzo subacqueo killer di dirigersi sul bersaglio per distruggerlo. Gli studi proseguono e la fattibilità di poter realizzare sciami (swarm) di questi sistemi subacquei si avvicina. 

Quale è lo stato dell’arte?
L’impiego di sciami di droni aerei e di superficie è ormai una realtà. Tralasciando l’impiego di mezzi di superficie nell’ambiente marittimo, da qualche anno sono disponibili, per l’impiego “in aria”, anche piccoli quadricotteri ovvero sistemi UAV di piccole dimensioni, dotati di telecamere e sistemi di comunicazione sempre più sofisticati e leggeri, in grado quindi di trasportare maggiori carichi utili, anche offensivi come cariche esplosive. L’impiego di sciami coordinati di questi velivoli autonomi potrebbe rappresentare una sfida molto complessa in un prossimo futuro, in particolare se impiegati con tattiche di attacco intelligenti per confondere e sopraffare il loro obiettivo.

In particolare, la tecnologia a sciami (swarm) di droni operanti sia in modo indipendente che in rete, coordinandosi e scambiandosi compiti ed obiettivi con l’impiego di tecnologie tipo MESH è già una realtà, ed il loro impiego potrebbe presto estendersi anche al dominio marittimo costituendo un nuovo livello di pericolosità per le unità navali (mercantili o militari) in transito. Una minaccia caratterizzata dalle limitate dimensioni dei mezzi che favorirebbero l’avvicinamento occulto verso l’obiettivo non richiedendo particolari piattaforme di lancio.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DRONE-US-NAVY-640px-US_Navy_061114-N-9671T-146_A_Micro_Air_Vehicle_MAV_flies_over_a_simulated_combat_area_during_an_operational_test_flight.jpg

China Lake, California (14 novembre 2006) – Un Micro Air Vehicle (MAV) vola sopra un’area di combattimento simulata durante un volo di prova operativo. Il MAV era in fase di test operativo per lo smaltimento degli ordigni esplosivi (EOD) per valutare le sue capacità di ricognizione a corto raggio. Fonte e autore US NAVY fotografo della marina Mass Communication Specialist 3rd Class Kenneth G. Takada US Navy 061114-N-9671T-146 A Micro Air Vehicle (MAV) flies over a simulated combat area during an operational test flight.jpg – Wikimedia Commons

Da un punto di vista della sicurezza marittima, si possono ipotizzare i seguenti scenari di impiego:

Disturbo ai fini di interdire un’aria marittima al traffico mercantile: caratterizzato da un insieme di mezzi autonomi operanti nelle tre dimensioni che si avvicinano in maniera evidente alla nave, con scopi non chiari ma potenzialmente rischiosi per il traffico. Questi sciami, che potrebbero essere rilasciati anche da piccole unità, potrebbero molestare mercantili o anche semplici pescherecci rappresentando un possibile rischio e di fatto costringendo le navi in transito ad accostare, negandogli l’accesso a determinate aree o rotte.

Sorveglianza occulta. Droni di piccole dimensioni, troppo piccoli per essere rilevati e tracciati in modo coerente dai sistemi di bordo, potrebbero mantenere una sorveglianza low cost del traffico marittimo, designando a sistemi di arma lungo le coste la posizione dei bersagli. Grazie alla possibilità di modulare il carico utile, potrebbero essere facilmente imbarcati sensori di intercettazione, di guerra elettronica anche in ruolo offensivo.

Attacco ad unità mercantili o militari con scopo di danneggiare le navi in transito.
Si tratta di un caso estremo, in cui droni singoli, in gruppo o in sciame, sono impiegati per attaccare in maniera individuale o coordinata una nave. Questo può essere un problema serio per una nave mercantile, specialmente se non scortata da una nave militare. Le notizie di questi giorni confermano che questo tipo di impiego è tutt’altro che ipotetico. In un prossimo futuro il rischio maggiore si potrebbe avere nel caso vengano impiegati droni in sciame con capacità/comportamenti pre-programmati di tipo adattivo. Per capire, anche semplici comandi come ” se il leader smette di trasmettere un gregario assume la sua missione” oppure “se la distanza del drone dal bersaglio è raggiunta da un drone gli altri si accodano andando ad intensificare l’attacco sulla sua posizione” fornirebbero un valore di efficacità moltiplicativo in uno scenario di crisi-

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è AFRL-THOR.webp

il sistema THOR (Tactic High Power Operational Responder) dell’Air Force Research Laboratory

Le soluzioni esistono già 

La capacità di contrastare sciami di droni di qualsiasi tipo è legata alla loro possibilità di scoperta e distruzione con i sistemi di arma di bordo. Una soluzione fattibile grazie ai sistemi d’arma a medio e corto raggio attualmente imbarcati sulle unità militari maggiori che, in futuro, potranno avvalersi di sistemi ad energia diretta. Un’altra soluzione interessante potrebbe essere l’impiego di droni aerei da lanciare contro lo sciame avversario. In pratica impiegando centinaia di poco costosi” micro-droni, lanciati dall’unità attaccata contro lo sciame in arrivo. La sfida maggiore sarebbe intervenire prima che il software adattivo dello sciame nemico intervenga modificando il loro profilo di attacco. In pratica, vincerà chi sarà in grado di adattarsi prima.

Per completezza, sono allo studio altri sistemi di contromisure interessanti come il THOR (Tactic High Power Operational Responder) dell’Air Force Research Laboratory, che potrebbe essere promettente per applicazioni anche nel campo marittimo. In parole semplici, questo sistema dirige un’emissione di microonde ad alta potenza contro lo sciame avversario compromettendone la capacità di comunicare tra loro e distruggendone l’elettronica. Come mosche colpite da un insetticida, i micro-droni cadrebbero in mare mentre, nel frattempo, potrebbero essere contrastate le loro unità madre per impedire la reiterazione della minaccia. Sa molto di guerre stellari, ma bisogna comprendere che il futuro è già arrivato e questi microsistemi autonomi sono ormai disponibili sul mercato.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MICRO-DRONE-USMC-13347.jpg

La parte inferiore del micro-drone aereo Wasp mostra le alette staccabili e il timone, i sistemi di controllo, la mini telecamera, sotto le ali in fibra di carbonio. Il Wasp è un drone progettato per la ricognizione aerea a corto raggio in dotazione all’USMC. USMC-13347.jpg – Wikimedia Commons

Si tratta di una soluzione tecnicamente interessante che comunque richiede ancora investimenti nel campo per realizzare soluzioni praticabili (il problema delle dimensioni fisiche del sistema di contrasto ne limitano per il momento l’uso solo ad unità navali di adeguate dimensioni). Un sistema similare un domani potrebbe diventare uno strumento passivo di autodifesa imbarcabile anche su navi commerciali, di fatto non richiedendo particolari “capacità umane”. Un ombrello elettronico per poter contrastare queste minacce, purtroppo sempre più presenti, che rientrano a pieno diritto nelle operazioni navali della guerra ibrida del III millennio.

Andrea Mucedola

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

.

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

.

Loading

(Visited 116 times, 1 visits today)
Share
5 2 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

4 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia contemporanea
Storia Contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
sviluppi tecnologici
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
4 visitatori online
4 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 20 alle 12:08 am
Mese in corso: 120 alle 20-06--2024 08:56 pm
Anno in corso: 120 alle 20-06--2024 08:56 pm
Share
Translate »
0
Cosa ne pensate?x