Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà

Diamo un’occhiata al tempo meteorologico

Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

Uomini contro un uragano: il tempestoso inizio della Grande Spedizione unionista contro la marina confederata

tempo di lettura: 5 minuti

.

livello elementare
.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XIX SECOLO
AREA: OCEANO ATLANTICO
parole chiave: USS Wabash, marina unionista, Hampton roads, Samuel Francis du Pont

 

Alla fine di ottobre 1861, una potente flotta, che trasportava marinai e soldati dell’Unione, salpò da Hampton Roads, Virginia, per Beaufort, Carolina del Sud. La missione, soprannominata la Grande Spedizione, detto Piano Anaconda o “Scott’s great snake”, era stata organizzata in risposta alla richiesta del presidente Abramo Lincoln di bloccare i porti confederati nel sud.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MARINA-USS-UNIONE-1024px-Scott-anaconda.jpg

Schema del cosiddetto Piano Anaconda messo a punto nel 1861 da Winfield ScottFonte The Library of Congress/American Memory (Digital ID: g3701s cw0011000) – Autore J.B.Elliott
Scott-anaconda.jpg – Wikimedia Commons

All’epoca i servizi meteorologici erano praticamente inesistenti per cui, a parte la scelta della stagione dell’anno (per ridurre i rischi di incontrare tempeste e uragani), le navi effettuavano le loro traversate sperando nel buon tempo. La stagione era al limite (i maggiori uragani, come oggi, si avevano nel periodo estivo/autunnale) e la grande flotta si diresse verso sud, inconsapevolmente verso la traiettoria di un maledetto uragano. Vedremo come, prima ancora di scendere in battaglia, quei soldati e marinai dell’Unione combatterono una battaglia contro Madre Natura, lasciando molte perdite, maggiori di quelle che avrebbero sostenuto nella loro prima battaglia contro i confederati. Raccontiamo oggi questa storia del mare, cercando di immaginarci quella terribile giornata in cui marinai e soldati, partiti per una guerra fratricida, dovettero affrontare un nemico ancora più implacabile, un uragano.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è USS_Wabash_1855.jpg

U.S.S. Wabash – autore sconosciuto
USS Wabash (1855).jpg – Wikimedia Commons

Uomini contro la furia della natura

La mattina del 29 ottobre 1861, la flotta unionista si radunò a Hampton Roads e, seguendo gli ordini, le unità si disposero su tre linee parallele, una dietro l’altra a circa mezzo miglio di distanza fra di loro. La nave ammiraglia era la USS Wabash, una fregata a vapore da 4800 tonnellate, entrata in linea nel 1856 che aveva partecipato all’operazione per contrastare la spedizione di un avventuriero americano, William Walker, presidente delle effimere repubbliche della Bassa California e di Sonora da lui create su territori del Messico e poi, sedicente presidente del Nicaragua dal 1856 al 1857, nel suo sogno di unire le nazioni dell’America Centrale in un vasto impero militare guidato da lui stesso. Messa in disarmo era stata richiamata in servizio durante la guerra civile, il 16 maggio 1861, con il capitano Samuel Mercer al comando e Thomas G. Corbin (discendente da un’importante famiglia della Virginia ma anche ufficiale di marina di carriera dell’Unione) come ufficiale esecutivo (comandante in seconda).

Il Wabash era partita da New York il 30 maggio 1861, come nave ammiraglia dello squadrone navale comandato dal contrammiraglio Silas H. Stringham, godendo inizialmente di mare calmo e venti leggeri. La sua prima azione era stata la cattura del brigantino Sarah Starr al largo di Charleston, Carolina del Sud, il 3 agosto 1861, e della goletta Mary Alice, catturata in precedenza dalla CSS Dixie. In poco tempo le sue prede salirono a cinque dopo la cattura dei brigantini Hannah, Balch e Solferino. In pratica si coprì di gloria grazie ad un equipaggio ben addestrato e motivato.

Il 26 agosto 1861, il USS Wabash lasciò Hampton Roads, diretto a Hatteras Inlet, nella Carolina del Nord, per prendere parte al primo assalto anfibio combinato della guerra di secessione, in un convoglio che trasportava oltre 900 soldati sotto il comando del maggiore generale Benjamin Butler. Un’azione vincente in cui le forze dell’Unione, dopo essere sbarcate, catturarono i forti Hatteras e Clark il 29 agosto 1861, non subendo vittime e prendendo più di 700 prigionieri.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MARINA-USS-U.S._Steam_Frigate_Wabash_In_a_gale_on_the_night_of_the_29th_of_Novr_1856_off_Cape_Hatteras_RMG_PY0964-1024x807.jpg

la fregata a vapore statunitense USS Wabash nella tempesta della notte del 29 novembre 1856, al largo di Capo Hatteras – Fonte http://collections.rmg.co.uk/collections/objects/140911 – Autore Collins, John (artist); Endicott and Co. (engravers)
U.S. Steam Frigate Wabash In a gale on the night of the 29th of Novr 1856, off Cape Hatteras RMG PY0964.jpg – Wikimedia Commons

Dopo aver effettuato al Navy Yard di New York le riparazioni necessarie, il 21 settembre 1861, il USS Wabash, grazie ai suoi precedenti, fu designato nave di bandiera dell’ammiraglio Samuel Francis du Pont, comandante del dispositivo navale responsabile di effettuare il blocco navale dei porti confederati. Di fatto, la flotta d’invasione era la più grande mai organizzata dalla Marina unionista, con 77 navi e 16.000 soldati comandati dal celebre generale di brigata Thomas W. Sherman. Secondo gli ordini ricevuti, la flotta si riunì alla fine di ottobre e salpò verso la zona di operazioni. Improvvisamente e inaspettatamente la pressione incominciò a calare e una tempesta tropicale incominciò a formarsi a sud della Florida, risalendo la costa orientale. Nelle ore seguenti, la tempesta tropicale si intensificò e, il 1° novembre, doppiando Capo Hatteras, i venti aumentarono fino a scatenare una violenta burrasca. Lo stato del mare di fatto spezzò l’imponente formazione navale disperdendo la flotta.

A bordo del piroscafo Winfield Scott, 500 soldati della 50a Pennsylvania combatterono per mantenere a galla la nave mentre le onde sferzavano la struttura: gli alberi si spezzarono ed un’enorme falla si aprì sullo scafo, allagando i locali interni con una violenza tale che fiumi di acqua salata si riversarono all’interno della nave. I soldati, sebbene poco avvezzi al mare, lavorarono febbrilmente per pompare l’acqua fuori dallo scafo; seguendo gli ordini degli ufficiali di bordo, per alleggerire la nave, gettarono in mare tutto il carico, comprese armi e munizioni. Una situazione disperata resa ancora più drammatica dalla perdita degli ufficiali tecnici travolti dai marosi. La Bienville, un’altra nave della formazione, cercò di correre in soccorso del piroscafo, ormai in balia delle onde, per cercare di mantenerlo a galla … la manovra non funzionò ma, miracolosamente, il Winfield Scott sopravvisse alla tempesta e fu in seguito rimorchiato in salvo dal piroscafo Vanderbilt. Nel contempo il SS Governor incominciò ad affondare ma, grazie all’intervento eroico del USS Isaac Smith e del USS Sabine, quasi tutti i 700 uomini dell’equipaggio furono messi in salvo prima che la nave sprofondasse negli abissi. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è USS_Wabash_crew.webp

sullo sfondo l’ammiraglio Du Pont, a bordo del USS Wabash – autore sconosciuto – Fonte https://archive.org/stream/photographichist06mill#page/n12/mode/1up
USS Wabash DuPont.jpg – Wikimedia Commons

Il 4 novembre, le navi dello Squadrone, sebbene in cattivo stato, continuarono in ordine sparso la loro rotta ed iniziarono a riunirsi in formazione presso il Port Royal Sound, pochi giorni prima dell’iniziò della battaglia di Port Royal, il 7 novembre. Nonostante tutto, quei valorosi marinai, riuscirono a sbarcare le forze dell’Unione che, dopo 4 ore di combattimenti, presero il controllo di Fort Walker e Fort Beauregard, mettendo in fuga le forze confederate e prendendo possesso della base, di fatto strategica per le future operazioni di blocco dei porti confederati. Ma questa è un’altra storia.

Andrea Mucedola

 

Riferimenti

The Great Expedition Encounters a Hurricane

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
.

.

Loading

(Visited 96 times, 1 visits today)
Share
5 1 vota
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

2 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia contemporanea
Storia Contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
sviluppi tecnologici
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
2 visitatori online
2 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 20 alle 12:08 am
Mese in corso: 120 alle 20-06--2024 08:56 pm
Anno in corso: 120 alle 20-06--2024 08:56 pm
Share
Translate »
0
Cosa ne pensate?x