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La scoperta del relitto dell’HMS Gloucester apre una finestra sull’Inghilterra del XVII secolo

tempo di lettura: 4 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XVII SECOLO
AREA: OCEANO ATLANTICO
parole chiave: HMS Gloucester, re James II

 

La mattina del 6 maggio 1682, l’HMS Gloucester salpò da Portsmouth, con il duca di York, James, e il suo entourage, arrivati su uno yacht da Londra, fece rotta verso Edimburgo.

James, che in seguito sarebbe diventato re James II, voleva prelevare la moglie incinta, ormai vicina al parto, e le loro famiglie per poi ritornare alla corte del re Carlo II a Londra in tempo per la nascita di un suo legittimo erede maschio. Oltre a James, l’HMS Gloucester trasportava un numero di importanti cortigiani inglesi e scozzesi tra cui John Churchill, che divenne in seguito il 1° duca di Marlborough. La storia del drammatico evento fu raccontata dal diarista e amministratore navale Samuel Pepys.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è James-II.jpg

re James II d’Inghilterra e Irlanda e James VII di Scozia – Fonte National Portrait Gallery: NPG 366 – King James II from NPG.jpg – Wikimedia Commons

I forti venti o forse una cattiva navigazione spinse l’HMS Gloucester su un banco di sabbia, facendolo affondare in breve tempo al largo della costa di Norfolk. Il duca di York fu salvato, insieme a circa 300 altri, ma si ritiene che 250 tra marinai e passeggeri non sopravvissero. Sembrerebbe che a prima dell’affondamento del Gloucester, nacque una furiosa disputa tra James ed il comandante della nave, James Ayres, in  merito alla navigazione nei pressi dei pericolosi banchi di sabbia di Norfolk. Forse il comandante osò troppo o forse entrò in disaccordo con il futuro reale che voleva arrivare prima possibile a Edimburgo. Di fatto, dopo l’incaglio, James ritardò l’abbandono della nave fino all’ultimo minuto e questo costò la vita di molti passeggeri che, a causa del protocollo, non potevano abbandonare la nave prima dei futuri reali, e non accettò alcuna responsabilità per l’affondamento, incolpando il pilota e desiderando che fosse impiccato immediatamente.

Il duca James divenne in seguito re James II d’Inghilterra e Irlanda e James VII di Scozia dal 1685 al 1688, ovvero fino a quando fu deposto dalla gloriosa rivoluzione che portò alla sua deposizione e sostituzione con Guglielmo III e sua moglie Maria II Stuart. Un periodo importante che segnò l’inizio di una monarchia di tipo parlamentare la quale, con la Dichiarazione dei diritti e il Bill of Rights (1689), riconobbe le prerogative del Parlamento e i limiti posti all’autorità regia (sostanzialmente il potere esecutivo). Fu definita gloriosa perché in Inghilterra avvenne quasi senza spargimenti di sangue, a differenza dell’Irlanda, dove la rivoluzione causò l’eccidio di molti cattolici.

Il relitto
Vi domanderete per quale motivo questo relitto, al di là della drammaticità dell’evento, sia così importante. L’HMS Gloucester rappresentò un importante potenziale punto di svolta nella storia politica britannica: un naufragio che avrebbe potuto causare la morte di un erede cattolico su un trono protestante, in un momento di grande tensione politica e religiosa. Di certo se il duca di York non fosse stato salvato, il corso della storia sarebbe stato diverso. Inutile dire che la storia del suo naufragio nel XVII secolo e la ricerca del relitto hanno appassionato molti studiosi della storia marittima inglese. Nel 2007 il relitto fu scoperto dai fratelli Julian e Lincoln Barnwell insieme al loro defunto padre Michael e due amici, tra cui James Little, un ex sommergibilista e subacqueo della Royal Navy, al termine di una ricerca di quattro anni in quelle fredde acque del nord. A causa del numero di relitti nella zona e della necessità di proteggere il sito del relitto, considerato a “rischio”, l’eccezionale scoperta fu mantenuta segreta fino alla definitiva conferma dell’identità della nave. La nave fu divisa per chiglia e i resti dello scafo furono coperti con la sabbia. I manufatti salvati dal relitto includono vestiti e scarpe, equipaggiamento navale di navigazione, altri beni personali e molte bottiglie di vino. Tra di essi anche alcune bottiglie ancora sigillate, contenenti ancora il vino all’interno, che offrono nuove opportunità per una ricerca futura.

I manufatti recuperati includono un paio di bicchieri e una bottiglia di vino con l’emblema della famiglia Legge, antenati di George Washington. Una curiosità: l’emblema della famiglia Legge ispirò lo stemma statunitense. La campana della nave, fusa nel 1681, fu successivamente recuperata ma solo nel 2012 fu considerata la prova definitiva dell’identità del relitto ovvero dell’HMS Gloucester.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MARINA-UKShips_bell_HMS_Gloucester.jpg

Campana della nave, datata 1681, recuperata dal naufragio dell’HMS Gloucester nel 2012 ed esposta al castello di Norwich nel 2023 – autore foto Amitchell125Ship’s bell (HMS Gloucester).jpg – Wikimedia Commons

Molti manufatti sono già stati recuperati dal relitto, restituendo un quadro straordinario della società del XVII secolo. La professoressa Claire Jowitt, dell’Università di East Anglia (UEA), Norwich, ha dichiarato: “A causa delle circostanze del suo affondamento, questo può essere rivendicato come la singola scoperta marittima storica più significativa dalla raccolta della Mary Rose nel 1982.” Inoltre, “La scoperta [del Gloucester] promette di cambiare radicalmente la comprensione della storia sociale, marittima e politica del XVII secolo. È un eccezionale esempio di patrimonio culturale sommerso di importanza nazionale e internazionale.

Una mostra sugli eccezionali reperti ritrovati è prevista per la primavera del 2023 al Norwich Castle Museum and Art Gallery per condividere le ricerche storiche, scientifiche e archeologiche in corso.

 

in anteprima il naufragio del “Gloucester” al largo di Yarmouth, avvenuto il 6 maggio 1682 mentre trasportava il duca di York a Leith. A causa della negligenza del pilota, la nave affondò sulla secca Lemon and Oar al largo di Yarmouth. Il duca fuggì con molti altri notabili, tra cui John Churchill, poi duca di Marlborough, ma circa 130 persone morirono nell’incidente. L’artista era un pittore di origine olandese venuto in Inghilterra per lavorare. Qui fu raggiunto da suo fratello, Hendrick, che divenne pittore di corte di Carlo II – Foto di  Johan Danckert
The Wreck of the ‘Gloucester’ off Yarmouth, 6 May 1682 RMG BHC3369.tiff – Wikimedia Commons

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

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