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NO PLASTIC AT SEA

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La Battaglia di Pacocha: uno scontro inconcludente che vide per la prima volta l’uso di un siluro Whitehead contro una nave militare

Reading Time: 7 minutes

 

livello elementare

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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XIX SECOLO
AREA: SUD AMERICA
parole chiave: Huascar, HMS Shah, HMS Amethyst

 

Nel maggio del 1877 avvenne uno scontro navale che vide come protagonisti da un lato la nave più prestigiosa della marina peruviana, il monitore Huascar, e dall’altro due unità britanniche. Uno scontro inconcludente dal punto di vista navale e politico che ci da però la possibilità di parlare di quel monitore che è ancora oggi in galleggiamento, anche se sotto una bandiera diversa. Buona lettura.

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Dal 1868 al 1871 Nicholas de Pierola divenne ministro delle finanze del Però, durante la presidenza di José Balta. Sebbene avesse dimostrato una certa abilità negoziale, fu messo sotto accusa dall’amministrazione del Presidente Mariano Ignacio Prado per appropriazione indebita di fondi per il commercio del guano. Sebbene con il sostegno del Congresso fosse stato onorevolmente assolto, de Pierola, il 6 maggio 1877, fu a capo di un tentativo di rovesciare il governo del presidente Prado e fu esiliato.

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Nicholas de Pierola

Avendo non pochi sostenitori nella marina peruviana, un gruppo di ufficiali presero possesso del monitore corazzato Huascar nel porto di Callao, al fine di impiegarlo come appoggio militare. Tra i suoi sostenitori vi era anche il capitano di fregata Luis Germán Astete, che divenne il comandante del Huascar nonché comandante della Escuadra Nacional Regeneradora. Come leggeremo, Astete affrontò abilmente due navi della Royal Navy, l’HMS Shah e l’HMS Amethyst, in uno scontro navale minore che è ricordato come la battaglia navale di Pacocha, il 29 maggio 1877.

Sebbene fosse una nave di relativamente piccole dimensioni, la Huascar era la nave più importante della marina peruviana. Commissionato dal governo del Perù alla John Laird Sons & Company nel 1864 per la guerra contro la Spagna, il monitore fu varato a Birkenhead il 7 ottobre 1865.

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Con un dislocamento di 1130 tonnellate, era armato con un complesso binato di cannoni Armstrong da 4.75″ (120 mm) da 200 libre, due pezzi rigati da 40 libbre, montati uno su ciascun lato del cassero, un cannone da 12 libbre ed una mitragliatrice Gatling da 0.44.

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cannoni Armstrong da 12 tonnellate di peso

 

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L’Huascar aveva cannoni Armstrong da 10 pollici

Anche la corazzatura dell’Huascar era impressionante: la torre binata dei cannoni era spessa 5,5 pollici, con un supporto in teak da 14 pollici. Lo spessore massimo del suo fasciame laterale era di 4,5 pollici, che si assottigliava a 2,5 pollici a prua e a poppa. Era infine propulsa da un motore a vapore a singola elica che le assicurava una velocità massima di circa dieci nodi. 

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schema della torre binata dell’Huascar

Dopo aver preso possesso dell’Huascar, gli ammutinati salparono per un porto boliviano (la Bolivia all’epoca aveva ancora una piccola linea costiera) dove si imbarcò lo stesso de Pierola. L’Huascar incominciò così a navigare lungo la costa peruviana, bombardando le città. 

L’errore strategico
Il comandante in capo della Stazione britannica del Pacifico, il contrammiraglio Algernon de Horsey, ricevette una convocazione urgente dall’incaricato d’affari britannico a Lima, che lo informava che l’Huascar aveva fermato due piroscafi britannici e aveva preso con la forza carbone e rifornimenti da loro. Si trattava di un atto gravissimo, sia dal punto di vista legale che diplomatico, per cui fu presentata una protesta al governo peruviano che, declinando ogni responsabilità, emanò una condanna di pirateria per l’Huascar e offrì anche una ricompensa per la sua cattura.

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ammiraglio Algernon Frederick Rous de Horsey

de Horsey prese allora il mare con la sua nave ammiraglia, l’HMS Shah, scortata dalla corvetta HMS Amethyst. La HMS Shah era una fregata a vapore icon scafo in legno e ferro, non corazzata, di 6250 tonnellate. Il suo armamento era di tutto rispetto con due cannoni ad avancarica da 9 pollici che potevano sparare proietti da 250 libbre, sedici cannoni da 7 pollici (otto su ciascun lato), otto cannoni da 5 pollici, tre cannoni a fuoco rapido, dodici mitragliatrici, e quattro lanciasiluri. Grazie alle sue dieci caldaie poteva raggiungere una velocità massima di circa 15 nodi. Non era però molto manovriera e gli ufficiali lamentavano un eccessivo raggio di accostata.

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HMS Shah

HMS Amethyst era la nave capo classe delle corvette omonime, costruite per la Royal Navy all’inizio degli anni ’70 dell’Ottocento; in confronto con le altre due navi era praticamente disarmata, offrendo praticamente solo  12 cannoni da 64 libbre, che non avrebbero mai avuto un ruolo significativo in un eventuale scontro navale contro l’Huascar.

La caccia
L’Huascar fu intercettato al largo della cittadina di Ylo, nel pomeriggio del 29 maggio. L’ammiraglio britannico inviò una richiesta a de Pierola di arrendersi entro un’ora, tempo oltre il quale avrebbe aperto il fuoco. La missiva non ebbe risposta e l’HMS Shah aprì il fuoco, prima a salve e poi di prora. L’Huascar rispose al fuoco, navigando avanti e indietro e parallelamente alla costa in modo che eventuali altri colpi inglesi avrebbero potuto colpire gli edifici civili sulla riva. Inoltre, il basso fondale, con numerose rocce e secche, impedì alla HMS Shah di avvicinarsi. Fu quindi ordinato alla HMS Amethyst di inseguire il monitore nelle acque costiere meno profonde per dissuaderla dal fuggire nelle acque neutrali cilene. La maggior parte del fuoco reciproco ebbe luogo a una distanza di circa 2000 iarde.

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La Huascar puntò quindi verso lo Shah ma a 400 iarde di distanza il suo comandante virò di bordo mentre l’HMS Shah le lanciava un siluro Whitehead. Essendo la velocità del siluro di soli nove nodi, l’Huascar manovrando decisamente a dieci nodi, riuscì ad evitarlo. Sembrerebbe che la scia del siluro mantenne la sua direzione verso il bersaglio, sebbene lanciata in fretta ed in corsa, avrebbe sicuramente colpito la Huascar se non fossero entrati in gioco gli aspetti cinematici tra le due navi. Fu la prima volta che un siluro Whitehead veniva usato in combattimento. In seguito ne fu usato uno dai russi durante la guerra russo-turca del 1877-1878, riuscendo ad affondare il vapore turco Intibah.

Con il favore delle tenebre l’Huascar si avvicinò alla città e l’HMS Shah, non volendo correre il rischio di colpire la costa, cessò il fuoco e si allontanò portandosi fuori portata. Diverse ore dopo inviò due piccoli ariete torpediniere, un tipo di navi militari che combinavano, come arma principale, un rostro prodiero e siluri Whitehead.

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Fu tutto inutile, perché l’Huáscar riuscì a fuggire con il favore dell’oscurità. Due giorni dopo si seppe che si era consegnata al governo peruviano.

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la fregata corazzata del tipo “a batteria centrale” Blanco Encalada che fu affondato da un siluro il 23 aprile 1831. Fu la prima volta che un siluro fu usato con successo contro una nave da guerra, in un’azione notturna. Il Blanco Encalada fu affondato con un siluro da una piccola cannoniera torpediniera. Paradossalmente, l’Huáscar era presente allo scontro e fu testimone dell’evento.

Gli effetti dell’azione furono trascurabili. L’Huascar era stato in realtà colpito da un solo proiettile che aveva colpito la corazzatura della nave sul lato di dritta a circa 50 piedi da poppa, penetrando nel ferro e scoppiando nella parte posteriore, senza di fatto fare particolari danni. Due proiettili da 112 libbre avevano ammaccato l’armatura laterale ma non erano riusciti a penetrarla, e uno aveva colpito la torretta con un colpo diretto, ma era rimasto conficcato nell’armatura.

Le imbarcazioni, il fumaiolo, barche, il ponte e le tughe superiori dell’Huascar erano stati colpiti da numerosi proiettili dei 64 libbre dello Shah e dell’Ametista, ma dopo quasi tre ore di combattimento, le navi erano praticamente intatte e si lamentava un solo caduto. Andò bene anche alla nave inglese che non avrebbe avuto possibilità di salvarsi se un colpo dell’Huascar la avesse colpita.

Cosa accadde all’Huascar?
Rientrato in servizio sotto la bandiera peruviana, combatté fieramente le forze cilene nella Guerra del Pacifico (1879-84) ma fu ricatturata, combattendo questa volta sotto bandiera cilena nella guerra del 1891.

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Huascar ai giorni nostri

Oggi la Huascar è ormeggiata a Talcahuano, in Cile. Questa vecchia nave, nonostante la venerabile età e tante battaglie, è sopravvissuta agli effetti devastanti del terremoto cileno del 2010 e al conseguente disastroso tsunami, a differenza delle circostanti infrastrutture del porto. Una signora del mare dura a morire che la fa la più antica nave da battaglia corazzata ancora in galleggiamento dopo l’HMS Warrior (1860).

 

 

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