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Invasione di mucillagine nel mar di Marmara

Reading Time: 5 minutes

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livello elementare
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ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MAR DI MARMARA
parole chiave: mucillagine
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Durante un monitoraggio periodico dei coralli, per stabilire il loro livello di sviluppo e stato di salute, nel dicembre 2020 fu identificato un massiccio fenomeno di mucillagine in uno dei più grandi habitat corallini dello stretto di Çanakkale (Dardanelli). In pochi mesi, probabilmente con l’aumentare delle temperature, la situazione è precipitata.

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immagine dallo studio citato

Gli effetti maggiori sono stati verificati sui coralli osservati alla profondità tra i 39-51 in due stazioni di monitoraggio, una nel versante europeo e l’altro nel lato anatolico dello stretto. Solo nella regione di Eceabat (lato europeo) è stata rilevata una mucillagine estesa con aggregati in espansione floculare. I risultati dello studio sono stati pubblicati su J. Black Sea/Mediterranean Environment da H. Barış Özalp, un biologo marino dell’Università Çanakkale Onsekiz Mart.

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la mucillagine sta aggredendo tutte le forme di vita bentoniche (ovvero a stretto contatto con il fondale), portandole alla morte, photo credit DHA

Ma cos’è la mucillagine?
La mucillagine è un insieme di secrezioni provenienti da una varietà di materiali organici decomposti, compreso zooplancton, fitoplancton, alghe (come le diatomee), batteri, funghi e protozoi. Queste sostanze materiali possono ricoprire quasi completamente la zona litoranea con masse gelatinose e maleodoranti.

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lo strato di mucillagine superficiale sta soffocando le coste del mar di Marmara

La mucillagine comporta un grande impatto sulle comunità bentoniche marine, come coralli, coralligeni e fanerogame, a causa della ricopertura di questi organismi che di fatto sospende i processi fisiologici, causando nel tempo la loro anossia. I periodi di presenza delle mucillagini sono inaspettati e variabili, ed eventi massicci sono stati segnalati sia in estate che in inverno. La comprensione di questi fenomeni è di cruciale importanza per il monitoraggio della catena alimentare negli habitat marini.

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immagine dallo studio citato

Torniamo al mar di Marmara
Le televisioni di tutto il mondo hanno mostrato i drammatici effetti dovuti alla formazione di queste masse gelatinose che, viste dall’alto, sembrano disegnare dei vortici color beige sulle acque blu scuro del Mar di Marmara. Gli scienziati turchi sono apparsi preoccupati dall’aumento di questo fenomeno, presente già da una decina di anni, ma che in questi ultimi due ha avuto un aumento spropositato. La causa sembra essere legata all’innalzamento delle temperature ed alle variazioni chimico fisiche delle acque, sempre più inquinate dagli apporti reflui dei fiumi che sboccano nel Mar  Nero.

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immagini dallo studio citato

Secondo le banche dati storiche, la mucillagine ha incominciato ad apparire episodicamente nelle acque turche prima del 2007. Grazie all’ampia disponibilità di nutrienti, come azoto e fosforo, si è assistito ad un aumento della quantità di fitoplancton, che come abbiamo visto è responsabile della produzione della mucillagine. Questi nutrienti sono infatti particolarmente abbondanti nel Mar di Marmara, che viene alimentato direttamente dal Mar Nero, un mare interno, ricco di sostanze nutritive, che a sua volta riceve le acque reflue di quasi 20 milioni di persone.

Senza volerlo demonizzare, il fitoplancton, che contribuisce alla respirazione di ossigeno negli oceani, nel caso di sovrappopolazione crea un  effetto opposto. In particolari condizioni, emana una sostanza simile al muco, composta di esopolimeri, che può crescere fino a coprire molte miglia quadrate di mare. Nella maggior parte dei casi, la sostanza in sé non è dannosa ma attira virus e batteri, incluso l’Escherichia coli. Essa ricopre la superficie del mare, scendendo sul fondo e soffocando la vita marina sottostante. L’evento in corso anche quest’anno nel mar di Marmara è iniziato in acque profonde alla fine di dicembre, disturbando per lo più le attività di pesca, ma ora è ben visibile anche negli strati superficiali.

Özalp, autore dello studio citato, è rimasto sorpreso dall’estensione della mucillagine, da lui osservata durante le immersioni di monitoraggio dei coralli profondi, Il muco ha avvolto gli organismi sessili (ovvero ancorati al substrato) avvolgendosi intorno a loro ed inibendo così la loro capacità di nutrirsi e di respirare. Inutile dire che questa magnitudine del fenomeno preoccupa anche gli ecologi perché può portare alla morte vaste aree subacquee.

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immagine dallo studio citato

La gravità della situazione è iniziata quando mi sono immerso per le misurazioni a marzo e ho scoperto una grave mortalità nei coralli“, ha detto Özalp, nominando il falso corallo nero (Savalia savaglia) e la gorgonia rossa (Paramuricea clavata) come le specie più colpite.

La mucillagine ha ora raggiunto la costa. “Una volta che la mucillagine copre le coste, limita l’interazione tra acqua e atmosfera“, ha affermato il dottor Mustafa Sarı, Preside della facoltà marittima dell’Università Bandırma Onyedi Eylül, che sta conducendo uno studio sugli effetti economici del fenomeno. La mucillagine di fatto sta esaurendo l’ossigeno durante la sua decomposizione, essenzialmente risucchiando aria dall’area marina e causando la morte di migliaia di pesci.

Gli scienziati ritengono che il principale fattore scatenante di questo fenomeno è il riscaldamento legato ai cambiamenti climatici, poiché il fitoplancton cresce quando avviene l’aumento delle temperature.

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tabella dallo studio citato, notate come le temperature superficiali erano nel 2008 intorno a 8 gradi e sono ora circa 13 gradi, con un incremento di 5 gradi

Questo è stato confermato dall’aumento della temperatura dell’acqua del mare stimato di 2-3°C sin dai tempi preindustriali, ma con valori sempre maggiori in questi ultimi anni.

Inoltre, un altro fattore da considerare è legato alla pesca eccessiva effettuata in quei mari; gli animali che consumano fitoplancton sono cacciati eccessivamente e questo comporta uno squilibrio a favore del plancton negli strati superficiali e, di fatto favorisce la produzione della mucillagine. Gli scienziati turchi, consci della difficoltà di invertire rapidamente le variazioni di temperature marine, hanno richiesto alle autorità di intervenire sulle attività di pesca e sullo scarico delle acque reflue nel Mar di Marmara al fine di diminuire i nutrienti. 

 

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