If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Alla scoperta dei tesori Maya del Guatemala

Reading Time: 5 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: CENTRO AMERICA
parole chiave: Maya, archeologia lacustre, cenotes
.

L’ultima spedizione al lago di Petén Itzá è iniziata nel 2018 con nuove ricerche condotte da un gruppo di archeologi polacchi e guatemaltechi. La ricognizione subacquea è stata eseguita in sette zone della parte meridionale del lago, principalmente intorno alle isole Flores, Santa Bárbara e El Hospital per individuare sia delle tracce di attività rituali dei popoli Maya che vivevano nelle vicinanze del lago sia delle testimonianze della battaglia finale con i conquistatori spagnoli avvenuta nel 1697.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è petzen-itza-project.jpg

Il lago Petén Itzá, uno dei più grandi del Guatemala, è un bacino idrico situato nella parte centrale del dipartimento di Petén nella parte settentrionale del Paese), al centro della catena dei laghi che si estende da ovest a est. La sua superficie copre circa 99 km² e la profondità nel bacino settentrionale arriva a 160 m. Nella parte meridionale del lago c’è l’isola di Flores, i cui abitanti svolsero un ruolo importante ruolo nella storia dei Maya. L’isola,  un tempo collegata da una strada rialzata alla riva, è ora il sito della moderna città di Flores, nella provincia più settentrionale del Guatemala di Petén, una regione priva di sbocchi sul mare e famosa per le sue aspre montagne e giungle.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Lake-Peten-Itza-Guatemala-1024x723.jpg

scorcio del lago di Peten Itza

L’insediamento maya si chiamava Nojpeten (nella lingua Itza Maya: “la grande isola”) e fu la capitale degli Itza Maya, che avevano  istituito un sistema stato molto potente che fu in grado di resistere ai conquistatori spagnoli per ben 172 anni, ovvero dall’arrivo di Hernán Cortés nel 1525 fino alla fine del XVII secolo. Le fonti storiche riportano che Nojpeten fu espugnata il 13 marzo 1697 a seguito dell’attacco sanguinoso guidato dal governatore dello Yucatán, Martín de Urzúa y Arizmendi.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Martin-de-Urzua.jpg

Martín de Urzúa y Arizmendi

Lo scopo degli Spagnoli era conquistare lo stato di Itza, passo necessario per realizzare la colonizzazione dell’intero continente attraverso tre fasi: l’esplorazione, la conversione forzata degli indigeni alla fede cristiana e, quindi, l’avvio dei commercio.

Un’area archeologica ricca di reperti
Negli anni questa zona del Guatemala è stata oggetto di numerose ricerche archeologiche che hanno rivelato la potenzialità dell’area come fonte di informazioni sulla vita maya. Il progetto Petén Itzá è iniziato nel 2018, con la collaborazione di studiosi polacchi e guatemaltechi ed è mirato adesplorare le profondità del lago per acquisire informazioni sulla vita quotidiana e le attività rituali dei Maia che vi abitarono fino alla battaglia, avvenuta nel 1697. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Iga-Snopek-and-Sebastian-Lambert-814x1024.jpg

Sebastian Lambert e Iga Snopek

Il team era composto da sei archeologi del Guatemala, guidati da Bernard Hermes, un noto ceramologo guatemalteco, e da sei ricercatori polacchi, tra cui archeologi dell’Università Jagellonica di Cracovia, dell’Università Nicolaus Copernicus di Toruń e dell’Università di Varsavia, e due subacquei, Sebastian Lambert e Iga Snopek. I ricercatori hanno trascorso un mese al lago, tra agosto e settembre del 2018, effettuando un totale di circa 90 immersioni a varie profondità. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è peten-itza-incensiere-1024x595.jpg

incensiere a forma antropomorfica

Durante la ricerca sono stati recuperati centinaia di manufatti Maya, tra cui ciotole cerimoniali e lame di ossidiana che si ritiene potrebbero essere state utilizzate in antichi sacrifici di animali.  Tra di essi oltre 800 piccoli pezzi di ceramica, alcuni risalenti al periodo proto-classico Maya – tra il 150 a.C. e il 250 d.C. – mentre la maggior parte era datata al periodo post-classico dei Maya fino al 1697 d.C.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Podwodne-znalezisko-Peten-Itza-Project-Gwatemala-divers24.pl_-1024x768.jpg

vasellame maya

Secondo Magdalena Krzemień, archeologa ricercatrice dell’università di Jagiellonian University di Cracovia, Polonia, gli oggetti più grandi trovati nel lago potevano avere una connotazione rituale, ed includevano tre ciotole di ceramica, una dentro l’altra, e una lama di coltello di ossidiana. Questo era simile a quelli usati nei rituali antichi, suggerendo che avrebbe potuto essere usato per sacrifici umani o animali. All’interno di alcune ciotole sono state ritrovate piccole ossa di animali, il che potrebbe indicare che i vasi potrebbero essere stati usati per i sacrifici.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Magdalena-Krzemien-1-1024x699.jpg

Magdalena Krzemień, archeologa ricercatrice dell’università di Jagiellonian University di Cracovia, Polonia

Il lago che circonda l’antica città di Nojpetén probabilmente giocò un ruolo importante negli antichi rituali Maya. “L’acqua aveva un significato molto speciale e simbolico nelle antiche credenze dei Maya“, ha detto Krzemień. “Si pensava che fosse la porta del mondo sotterraneo, [il] mondo della morte“, dove vivevano gli dei. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è conchiglia-ritrovata-a-peten-itza-1024x759.jpg

conchiglia ritrovata nel lago che testimonia i contatti dei Maya con le popolazioni caraibiche

Come risultato di queste credenze, gli antichi Maya sacrificarono ai loro dei animali e, talvolta, esseri umani  nei laghi e nei cenotes, doline calcaree molto comuni nella regione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 12950176-6980043-A_stone_mace-head.jpg

anello di pietra di una testa di mazza che veniva montata su un bastone di legno, foto: Petén Itzá Project

Sebbene la missione di ricerca non sia stata in grado di stabilire se l’intero lago di Petén Itzá fosse un luogo sacro, alcuni degli oggetti rituali trovati sott’acqua sembrano dimostrare che almeno una parte del lago era considerata “sacra”. Fino ad oggi non sono stati invece scoperti reperti inerenti lo scontro  fatale con gli Spagnoli.

 

Photo credit: Petén Itzá Project

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE
print
(Visited 75 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

8 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »