Recensioni librarie: “La nostra vita naviga su un mare” di Rabindranath Tagore

Redazione OCEAN4FUTURE

10 Febbraio 2016
tempo di lettura: 3 minuti

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livello elementare

ARGOMENTO: RECENSIONE
PERIODO: XIX SECOLO
AREA: POESIA
parole chiave: Uomo, mare, confronto

L’autore della poesia di oggi è Rabindranath Tagore, poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo bengalese che nacque a Calcutta il 6 maggio del 1861. Appartenendo ad una famiglia aristocratica elevata, importante nella vita culturale, artistica, religiosa e politica del Bengala, ebbe la possibilità di studiare e viaggiare. 

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photo credit Francesco Turano

La sua vastissima produzione letteraria di romanzi, storie, canzoni, drammi, saggi e racconti furono acclamati, ma anche criticati, per il loro stile diretto intriso di naturalismo e contemplazione innaturale.

Il mondo occidentale lo premiò col Premio Nobel per la letteratura nel 1913, con la seguente motivazione: “Per la profonda sensibilità, la freschezza e la bellezza dei versi con i quali, con consumata capacità, ha reso il proprio pensiero poetico, espresso in inglese con parole proprie, parte della letteratura occidentale

image: © Nobel Media

Rabindranath Tagore fu il primo Nobel letterario non occidentale nella storia del prestigioso premio. La somma ricevuta fu da lui investita per la relizzazione di scuole e centri di studio. Il suo impegno lo avvicinò a molte personalità politiche del periodo affascinate dalla coerenza di questo grande personaggio.

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Tagore e Einstein da Three Conversations: Tagore Talks with Einstein, with Rolland, and Wells (ASIA 3/1931, p.139-143,196 f.)

La sua poesia
Quello che traspare nelle sue liriche è la convinzione che ogni creatura vale in quanto è tale, senza le inique distinzioni di casta o di classe. La sua poesia, intrisa di influenze dai testi filosofico-religiosi indiani, parte dalla contemplazione della varietà della Natura che portano ad una concezione della pluralità degli esseri in un’unica sostanza, al credo nell’Assoluto, che si trova nell’immensità dei cieli. La visione cosmica di Tagore, se vogliamo monoteistica, si configura nell’oscillazione di un dio unico che rappresenta la somma di tutto ciò che è e che sarà. Nelle sue poesie Tagore appare sempre estasiato dallo spettacolo della natura in tutte le sue forme, sia benevole che malevole. 

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photo credit Ellen Cuylaerts

La poesia che vogliamo leggere oggi insieme è La nostra vita naviga su un mare, che metaforicamente unisce la vita e le sue mille difficoltà ad un mare sempre mutevole e tempestoso in cui le onde, che rappresentano le vicissitudini umane, si incontrano e scontrano senza fine, tra luci e ombre, intorno all’Uomo, isola verde baciata dal sole e dalla bellezza. 

La nostra vita naviga su un mare Mai attraversato,
le cui onde, si inseguono l’un l’altra giocando a un eterno rimpiattino.

È il mare agitato del mutamento, che pascola le sue schiumanti greggi, e mille volte le disperde, che batte incessante le sue mani contro la calma del cielo.
Nel centro di questa volteggiante Danza di guerra di luce e di buio, amore, tua è quell’isola verde, dove il sole bacia la ritrosa ombra della selva ed il silenzio è corteggiato dal canto di uccelli.

Una poesia onirica come tante di questo grande poeta che vi invito a leggere. 

 

 

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