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Una fregata toscana contro i Barbareschi nel 1773 di Angelo D’Ambra

livello elementare
.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XVIII SECOLO
AREA: MAR MEDITERRANEO
parole chiave: fregate, sciabecchi, John Acton

 

Pubblichiamo oggi un articolo sulle vicende di uno scontro del XVIII secolo tra una fregata della marina toscana e i pirati barbareschi, L’articolo, pubblicato sul sito Historia Regni, è frutto della ricerca di Angelo D’Ambra, curatore del portale. Nella primavera del 1773, la fregata da guerra toscana battezzata L’Austria, capitanata da John Acton con un equipaggio di 280 uomini (dei quali 96 granatieri), ingaggiò una serie di scontri lungo le coste d’Africa contro i corsari barbareschi. Il fatto ebbe una certa rilevanza per cui fu così descritto nella Gazzetta Toscana n. 46 del 1773.

John Acton

” Si ritrovava l’Austria da circa 20 giorni incrociando sulla Costa di Barberia dell’Isole Zaffarine alla Baja di Teutan, e nello stretto di Gibilterra, attese le varie notizie che aveva ricevuto il Comandante della Fregata di aver passato lo Stretto due Sciabecchi Algerini, come pure di esser entrati nel Mediterraneo cinque Legni Salentini per fare il solito corso in pregiudizio del commercio di Malta, e delle Cristiane Potenze; quando la mattina del 14 Ottobre essendo la Fregata Toscana sotto Capo Spartel per il vento fresco che da alcuni giorni tirava da Levante, osservò due navi sospette nelle bocche dello Stretto, una delle quali si pose sotto il detto Capo, sembrando aspettare la seconda, e di poi fece rotta sopra l’Austria: una folta nebbia la nascose per tre ore, ma rischiarito il tempo si vide una di queste a tiro di cannone pronta a combattere, e con bandiera Salettina: aveva la medesima il segnale per chiamare a se la Conserva, che forzava di fatto con tutte le vele alla sua volta; ma accostatasi l’Austria a mezzo tiro di fucile l’attaccò con un continuo, e vivo fuoco d’artiglieria, e moschetteria, onde la nemica Fregata, nonostante la possibile difesa, dovette finalmente ammainare la bandiera, ed arrendersi. Questo fatto, che rende vieppiù noto il nome della Regia Marina di Toscana, seguì alle bocche dello Stretto, rimanendo Capo Spartel per Ponente libeccio distante 18 miglia.

La Conserva aveva imbrogliate le basse vele al principio del fuoco, e si era messa in Pavao. Il nostro valoroso Capitano assicurò con sollecitudine la preda, che trovò appartenere all’Imperatore del Marocco patentata per 20 in 24 cannoni, sebbene 28 ne avesse a bordo, tra i quali sei di bronzo, ed era comandata dal Rays Agi El Ashmi Mistery; i mori imbarcati sull’Austria furono 84, compresi 4 Ufiziali; Quattro furono i morti, 6 feriti, e varj si erano gettati al mare per salvarsi sulla predetta Conserva, in caccia della quale si pose la Fregata Toscana subito, che fu possibile, e la fece investire, e perdersi affatto sotto la Città Barbaresca di Arzilla, inseguendola fino ai bassi fondi, e scogli di quella Costa con ricevere il fuoco di quella Piazza, e della Fregata nemica. Aveva questa seconda, che investì, 24 cannoni, ed era comandata dal Governatore di Saiè Rays Larbi Mistery Cugino del Rays predato, e Capo squadra delle Fregate Marocchine. Il giorno seguente il Capitan Toscano sg. Cavalier Giovanni Acton aspettò il momento favorevole del vento, e della marea per accostarsi alla medesima, e fare di distruggerla quando fosse stato necessario.

sciabecco di pirati barbareschi abborda una nave
litografia 19 sec.

La mattina del 16 di nuovo scuopresi una terza Fregata Salettina, e due Sciabecchi, che venivano sopra l’Austria, mentre si sentivano alcune cannonate tirate dalla città di Arzilla a guisa di segnali, corse l’Austria ad attaccare questa terza, che si batté prendendo caccia fino a Capo bianco, ove fu fatta investire con l’alta marea, ed essendo in terra, la Fregata Toscana le sparò due altre fiancate per terminare di sfondarla, di poi fece rotta sopra uno dei sciabecchi, che procurava con forza di vele di rifugiarsi nel Porto di Larache, all’imboccatura del quale giunse unitamente col medesimo sulle 4 ore della sera; onde non lo poté attaccare che con soli Cacciatori, ai quali risposero vivamente e lo sciabecco e le batterie della Piazza, sotto la difesa della quale le riuscì d’entrare nella fiumara non senza danno per quanto si poté giudicare. L’ultima Fregata prese a Capo bianco era parimente di 24 cannoni comandata dal Rays Hamet Elkvar. I sciabecchi erano, uno di 23 e l’altro di 16 cannoni dei quali non si vide più il secondo dopo l’attacco vivissimo della Fregata per esser fuggito verso la Terra. Questa squadra di tre Fregate, e due Sciabecchi era partita da Larache il 18 Agosto per incrociare nel Mediterraneo secondo le particolari notizie, quando l’Austria si portò verso lo Stretto. Detta squadra aveva ancorato in Tunisi il 13 di Settembre per eseguirsi una commissione, ove il Capo della squadra ebbe notizia ritrovarsi la Fregata Toscana in corso fra quella costa, e quella di Sardegna.

Erano infatti venute dal 21 queste Fregate nemiche intorno alla Sardegna, cha da poco tempo l’Austria aveva lasciata, donde passarono poi in Algieri, ove seppero, che la Fregata Toscana era stata veduta sulla Costa di Spagna. Riceverono colà una descrizione dell’Austria, e dei suoi colori, e dopo 36 ore di soggiorno in quel Porto vennero sopra Maiorca e Minorca di dove prolungarono la Costa di Cartagena; e lo Stretto, presso il quale incontrarono l’Austria nel 14 e 16 come sopra. Nei predetti quattro incontri non ricevette il minimo danno alcuno dell’Equipaggio dell’Austria nè dal fuoco delle tre Fregate, e dello Sciabecco, né da quello delle Piazze di Arzilla, e di Larache. La nostra Fregata ebbe solo varie palle di cannone nelle vele, ed alcuni pezzi di mitraglia sul bordo, che non recarono male di veruna sorte ai Componenti l’Equipaggio Toscano. “

Un interessante resoconto di uno scontro navale di oltre due secoli fa nelle acque tutt’altro che pacifiche del Mar Mediterraneo.

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