Più vicini di così … siamo al perielio

Paolo Giannetti

5 Gennaio 2020
tempo di lettura: 2 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: NAUTICA E NAVIGAZIONE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: astronomia, Sole
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Più “vicini” di così non si può!
Ad occhio nudo la differenza non si noterà, ma oggi 5 gennaio il pianeta Terra si trova alla minima distanza dal Sole: è il cosiddetto PERIELIO (dal greco “περί” perì = vicino e “Hλιος” helios = sole). Da domani ricominceremo ad allontanarci dalla nostra stella perchè l’orbita della Terra è ellittica e, di conseguenza, la distanza dal Sole cambia nel corso dell’anno.

Al perielio la sua distanza dal Sole è di circa 147 milioni di chilometri (oggi esattamente 147.091.475) mentre nel suo punto più lontano (l’AFELIO), che sarà raggiunto il prossimo 4 Luglio, sarà di quasi 153 milioni di chilometri.

Qualcuno si chiederà: se siamo nel punto più vicino al Sole, non dovrebbe fare più caldo?
In realtà, no. La maggiore o minore distanza dal Sole ha poca influenza sulla temperatura sulla Terra: qualche milione di chilometri in più o in meno è poca cosa rispetto alla distanza media di circa 150 milioni di chilometri. A determinare l’avvicendarsi delle stagioni (e quindi del riscaldamento terrestre) è invece l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra che, abbinata alla rivoluzione annuale intorno al Sole, fa variare l’angolo con cui i raggi solari colpiscono la superficie terrestre.

Ndr. Il riscaldamento della Terra da parte del Sole è dovuto ad una mescolanza di diversi processi di trasferimento del calore: il Sole riscalda la superficie terrestre per irraggiamento; gli strati d’aria dell’atmosfera fino a contatto con la superficie terrestre sono quindi riscaldati per conduzione e trasmettono il loro calore agli strati d’aria soprastanti per convezione. Il riscaldamento non avviene in ugual modo e dipende dalla latitudine ovvero è maggiore a latitudini minori (vicino all’equatore) dove i raggi solari attraversano una porzione minore di atmosfera, essendo pressoché perpendicolari in tutte le stagioni. Un fattore importante in quanto avendo un percorso minore sono meno assorbiti dalle particelle  che compongono l’atmosfera. A latitudini maggiori, dove i raggi arrivano obliqui sulla superficie terrestre, il riscaldamento della superficie è quindi minore. 

Una curiosità: a queste distanze la luce del Sole, che viaggia a 300.000 km al secondo, impiega circa 8 minuti per arrivare sulla Terra … Vi auguro un buon PERIELIO!

Paolo Giannetti

 

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