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La “falsa alba” di Paolo Giannetti

Reading Time: 4 minuteslivello elementare

.

ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: PRIMAVERA E AUTUNNO
AREA: na
parole chiave: falsa alba, luce zodiacale

Ruslan Merzlyakov/RMS Photography

Nel cielo notturno primaverile e autunnale è possibile osservare un raro fenomeno che viene chiamato la “falsa alba” o anche “luce zodiacale” (pur non avendo niente a che fare con l’oroscopo!). Questo effetto, in particolari condizioni come l’assenza di inquinamento luminoso, è dovuto ai resti di comete sparse nel sistema solare.

tramonto a Mount Whitney, California, 2012

Appare come una specie di piramide di luce sull’ orizzonte alla fine del crepuscolo serale o poco prima dell’alba e dura poco meno di un’ora. Sicuramente ci sarà capitato di vederla più di una volta scambiandola, però, con le luci della città. Il profeta Muhammad descrisse la luce zodiacale in riferimento ai tempi delle cinque preghiere quotidiane, definendola “l’alba falsa” (الفجر الكاذب al-fajr al-kadhib). La tradizione orale musulmana conserva numerosi detti o hadith, in cui viene descritta la differenza tra la luce dell’alba falsa, che appare nel cielo molto dopo il tramonto, e la luce della prima fascia di luce orizzontale all’alba, la “vera alba” ( الفجر الصادق al-fajr al-sādiq).

Sembrerebbe che gli antichi abitanti del Messico conoscessero il fenomeno prima del XVI secolo. Le sue origini sono state per lungo tempo sconosciute ma nel XVII secolo l’astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini (lo stesso che ha ispirato il nome della missione su Saturno) già ipotizzò che fosse dovuta alla riflessione della luce del Sole sulla polvere cosmica. Infatti, nonostante le chiare immagini che ci giungono oggigiorno dallo spazio, il sistema solare è un luogo molto “polveroso”. Le collisioni tra asteroidi, il passaggio di comete e altri eventi all’interno del sistema solare contribuiscono alla formazione di queste nuvole di polvere interplanetaria.

Nel 2015, uno spettrometro a bordo della sonda Rosetta ha confermato che la polvere della “luce zodiacale” proviene dalle comete poste tra Marte e Giove, durante i loro passaggi ravvicinati al sole. Quando le comete si riscaldano, espellono un’incredibile quantità di polvere e particelle (3 miliardi di tonnellate!) e la luce del Sole splende su questi “coriandoli” di polvere per creare la luce che vediamo.

La luminosità della luce zodiacale diminuisce con la distanza dal Sole. Nei cieli notturni naturalmente bui, il bagliore è visibile come una banda lungo tutto lo zodiaco, completamente a cavallo dell’eclittica. In effetti, la luce zodiacale abbraccia l’intero cielo e in gran parte contribuisce alla luce naturale totale in un cielo notturno chiaro e senza luna. Un altro fenomeno – un bagliore ovale debole ma leggermente più luminoso – direttamente opposto alla direzione del Sole è il gegenschein, che è causato dalla luce solare retrodiffusa.
La polvere interplanetaria nel Sistema Solare forma collettivamente una densa nube a forma di pancake chiamata nuvola zodiacale, che si trova a cavallo del piano dell’eclittica. Le dimensioni delle particelle variano tra 10 e 300 micrometri, la maggior parte con una massa di circa 150 microgrammi. da wikipedia

La polvere cosmica è diffusa nello stesso “disco piatto” dello spazio abitato da Mercurio, Venere, Terra, Marte e gli altri pianeti del sistema solare. Questo spazio piano del nostro sistema solare si osserva nel cielo come uno stretto sentiero chiamato Eclittica o anche Zodiaco in onore delle costellazioni viste al di là di esso. L’aggettivo “zodiacale” deriva proprio da questo.

La primavera (di sera) e l’autunno (all’alba) sono i momenti migliori per ammirare questa strana luce. Ovviamente, la primavera e l’autunno cadono in mesi diversi per gli emisferi Nord e Sud della Terra.

 

Quindi, chi si trova nell’emisfero australe da fine agosto a inizio novembre, cercherà la luce zodiacale al tramonto e dalla fine di febbraio all’inizio di maggio all’alba.

Osservare la luce zodiacale
non è un’impresa impossibile se posti nelle giuste condizioni. Bisogna essere in un luogo buio, senza luci artificiali. A quel punto, in base alla stagione e al luogo in cui ci troviamo, bisognerà guardare all’orizzonte verso Levante (Est) poco prima dell’alba o verso Ponente (Ovest) dopo il tramonto del Sole. Più scuro è il cielo, maggiori saranno le probabilità di vederla. Ideali sono le notti serene senza Luna o quando la stessa non sia ancora sorta o sia già tramontata. Buona visione e … buone stelle.

Paolo Giannetti 

 

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