.
livello elementare
.
ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Vespucci, Marina Militare
.
martedì 24 settembre 2024
Nave Vespucci è entrato nel mare delle Molucche, al largo di Bitung, e procede verso Darwin con mare calmo e vento da sud 15 nodi dai settori meridionali.

Il mare delle Molucche, anch’esso di salgariana memoria, in Indonesiano Laut Maluku, si colloca nell’Oceano Pacifico occidentale, nei pressi dell’Indonesia, specificamente delimitato dalle isole indonesiane di Celebes (Sulawesi) a ovest, Halmahera a est e le isole Sula a sud. Il mare delle Molucche ha una superficie totale di 77.000 miglia quadrate (200.000 chilometri quadrati) e offre una grande biodiversità. Le sue coloratissime barriere coralline ospitano oltre 500 specie di coralli e migliaia di specie di pesci, tra cui molte ancora sconosciute, ma nelle sue acque sono frequenti anche grandi pelagici come tonni, squali, e mante e numerose specie di cetacei, tra cui capodogli, delfini, orche e diverse specie di balene. Da un punto di vista morfologico potrebbe essere diviso in tre zone: la parte più profonda è il bacino di Batjan (indonesiano: Bacan) di 15.780 piedi (4.810 metri), una regione tristemente nota per i ricorrenti terremoti sottomarini legati al fatto che il mare stesso è una micro placca, in cui il Mare delle Molucche viene subdotto in due direzioni opposte: una in direzione della placca eurasiatica ad ovest e l’altra in direzione della placca delle Filippine a est.

mercoledì 25 settembre 2024
Nave Amerigo Vespucci procede la sua rotta verso l’Australia. A Est della sua rotta, nell’estremo nord-est del grande arcipelago indonesiano, lontanissime da Java e Bali e molto più vicine a Papua, alle Filippine ed alla Micronesia si trovano due isole (Pulau), Ternate e Tidore. Sono isole fuori dai circuiti turistici, in cui si possono vedere gli antichi forti portoghesi, spagnoli ed olandesi costruiti a protezione dei commerci delle spezie in baie dall’aspetto decisamente selvaggio. Nel contorno si ergono alti vulcani che si stagliano tra il verde delle giungle circostanti ed il cielo. Ma forse il luogo più impressionante da vedere si trova a Pulau Ternate e veniva descritto dagli esploratori come un antico lago vulcanico, misterioso ed inquietante, completamente circondato da foreste impenetrabili. Le acque del lago non sono facilmente raggiungibili e si dice che siano abitate da feroci coccodrilli. In sintesi, un perfetto candidato per un film di Jurassic part.

Mappa dell’isola di Ternate nel 1602, realizzata durante il viaggio della flotta di Wolfert Harmensz (1601-1603). Legenda: A. È un’isola coperta che giace in lontananza, vicino alla strada. B. La strada dove sono ormeggiate le navi. C. Den Bergh van Ternate. D. La città di Ternate. E. Il porto, dove arrivano le chiatte e le piroghe. F. Pozzo che attinge acqua. – autore Joris Joostensz. Laerle (1603)
Il Vespucci sta navigando tra quelle isole che, in passato, erano note come “isole delle spezie” per il commercio di prodotti ed essenze coloniali effettuato da parte dei commercianti arabi, indiani, cinesi e in seguito europei; solo in questi luoghi era infatti possibile trovare prodotti come chiodi di garofano, noce moscata o il macis. Prodotti tanti ambiti che comportarono una corsa alla loro colonizzazione da parte di tutte le potenze coloniali europee essendo una merce tanto preziosa da essere messa sotto lo stesso piano dell’oro. Le spezie erano infatti utilizzate per conservare (all’epoca non c’erano i frigoriferi) e aromatizzare le carni, preparare lozioni per alleviare i dolori causati dalla gotta e dai reumatismi e diversi tipi di profumi.
giovedì 26 settembre 2024
Continua la navigazione verso l’Australia. In quelle acque, nel novembre del 1521, il navigatore Juan Sebastian Elcano, che aveva sostituito alla sua morte Magellano, raggiunse finalmente le Molucche e, proprio sull’isola di Tidore il sultano locale fornì loro finalmente le tanto ricercate spezie. Le navi della spedizione erano in cattive condizioni e gli Spagnoli erano di fronte ad un dilemma: quale rotta seguire per rientrare in Spagna? Ripercorrere in senso inverso l’itinerario di andata, riattraversando il Pacifico, oppure proseguire verso ovest attraversando l’Oceano Indiano, circumnavigando l’Africa e risalendo l’Atlantico fino alla Spagna. L’attraversamento del Pacifico era stato drammatico ma transitare verso ovest avrebbe comportato il passaggio nel territorio portoghese, sancito dal Trattato di Tordesillas del 1494, con il rischio di essere catturati dai Portoghesi. Elcano concesse all’altra nave rimasta, la Trinidad, che era bloccata per un’avaria, di restare a Tidore e di scegliere autonomamente la via del ritorno. Alla fine la Trinidad decise di tornare attraverso il Pacifico, ma nel viaggio di ritorno fu intercettata dai Portoghesi con il suo prezioso carico.

mappa del viaggio di Magellano e Elcano realizzato dal cartografo Battista Agnese, 1544, Atlante nautico, Venezia
A bordo della Trinidad vi erano anche il timoniere italiano Leon Pancaldo che fu condotto prigioniero a Malacca e poi in India a Cochin, ed infine in prigione a Lisbona. Rientrò a Savona, sua città di origine, solo nel 1527. Invece, la Victoria, al comando di Elcano, proseguì con estrema difficoltà verso ovest ed il suo viaggio si concluse a San Lucar de Barrameda (il porto di Siviglia) il 6 settembre 1522, dopo aver completato la prima circumnavigazione del mondo in 2 anni, 11 mesi e 17 giorni. A bordo della piccola nave vi erano due italiani, Antonio Pigafetta (anche se registrato a bordo come Antonio Lombardo (per la sua area di provenienza), che scriverà la cronaca della spedizione, e Martino de Judicibus (savonese). Una storia da raccontare nei lunghi giorni di mare sul Vespucci ai nostri marinai.

venerdì 27 settembre 2024
Nave Vespucci continua la sua navigazione nel mare delle Molucche. Ho citato spesso Salgàri, uno scrittore italiano prolifico la cui popolarità deriva dalla sua impressionante produzione romanzesca; ottanta opere (più di 200, considerando anche i racconti) distinte in cicli avventurosi, costruiti intorno a personaggi di fantasia (Sandokan, il Corsaro nero, etc,) ma inseriti in un accurato contesto storico e geografico. Pochi sanno che Emilio Salgàri fu un marinaio mancato; nato a Verona nel 1862, dal 1878 studiò al Regio Istituto Tecnico e Nautico “Paolo Sarpi” di Venezia ma non arrivò mai a essere capitano di marina come avrebbe voluto. Abbandonati gli studi al secondo corso nel 1881, tornò a Verona per intraprendere l’attività giornalistica. Salgàri esordì come scrittore nelle appendici dei giornali, pubblicando la sua prima opera, un racconto, I selvaggi della Papuasia, scritto all’età di vent’anni ed apparso sul settimanale milanese La Valigia. Ebbe una vita movimentata, soprattutto a causa delle sue vicende familiari, spostandosi dal Piemonte alla Liguria e poi nuovamente a Torino per motivi editoriali. Nonostante i suo romanzi esotici, che lo portavano dalle Antille al mare delle Molucche, in realtà fu solo un “viaggiatore virtuale”; viaggiò pochissimo ma fu letteralmente un “divoratore di atlanti e dizionari”, grazie ai quali seppe costruire situazioni e luoghi, inventando più di 1.300 personaggi. Non è il caso dei nostri marinai che potranno dire con orgoglio di aver attraversato realmente i mari descritti dal grande romanziere.

sabato 28 settembre 2024
Navigazione regolare, nave Vespucci procede con rotte meridionali, sfruttando venti deboli dai settori orientali. La conoscenza del vento è importante non solo per l’impiego delle vele ma anche per determinare le condizioni che ci dovremo aspettare nella zona di mare dove transiteremo. In parole semplici, il vento è il movimento di una massa d’aria da un’area di alta pressione (anticiclonica) ad un’area di bassa pressione (ciclonica). Il vento si definisce con una direzione (da 000 a 359) e con un’intensità che può essere espressa in nodi (miglia all’ora), in chilometri all’ora o in metri al secondo. La loro relazione è di circa:
un chilometro all’ora (km/h) = 0.27 m/s
un metro al secondo (m/s) = 3.6 km/h
un nodo equivale a 1.852 km/h

Come si misura? L’intensità del vento diminuisce man mano che ci si avvicina al suolo per via dell’attrito con la superficie terrestre. I marinai, ma non solo, misurano il vento con uno strumento, chiamato anemometro, composto da delle palette o coppette che fanno ruotare un asse. I “giri’ effettuati in un determinato tempo danno un valore di intensità (ad esempio 20 nodi). Gli allievi imparano presto a leggere il vento e comprenderne le conseguenze sullo stato del mare.
domenica 29 settembre 2024
Navigazione regolare. Parlando spesso di pirati, ma questa volta del Mediterraneo, oggi 29 settembre ricorre il terzo trionfo avvenuto nel 61 a.C. di Pompeo ottenuto per le vittorie sui pirati e la fine delle Guerre mitridatiche. All’epoca, nel mar Mediterraneo scorrazzavano i coraggiosi Shardana, popoli del mare, probabilmente di origine sarda, che si erano specializzati nella pirateria ed il cui valore in battaglia li aveva portati ad essere la guardia di onore dei faraoni. Nello stesso mare, un popolo etrusco, conosciuto con il loro nome greco, Thyrrenoi o Tirreni (da cui deriva il nome del Mar Tirreno), depredava implacabilmente tutte le navi commerciali. I Pirati operavano in tutto il Mediterraneo e avevano fama di essere efferati e senza scrupolo. Fecero vittime famose tra cui un giovane romano che sarebbe diventato poi famoso, Gaio Giulio Cesare. Il Senato della Repubblica Romana, preoccupato dalla cresciuta difficoltà di rifornire Roma dei beni necessari per la sua sopravvivenza a causa della depredazione delle navi mercantili, diede l’incarico di “risolvere” il problema ad un generale, Gneo Pompeo Magno che seppe condurre una guerra rapida senza frontiere, inseguendo i pirati nello loro basi e giustiziandoli senza pietà. Altri tempi altre leggi ma, dopo soli tre mesi, la pace tornò sul mare nostrum e vi rimase per oltre 400 anni. Pillole di storia navale … da ricordare per la loro attualità.

lunedì 30 settembre 2024
Navigazione regolare verso Darwin. Nella grande città australiana incominciano a ferver ei preparativi per l’arrivo del Vespucci. A similitudine di Los Angeles e Tokio, sarà allestito nuovamente il Villaggio Italia, sempre con la splendida cornice di Nave Vespucci che vi sosterrà dal 3 al 7 ottobre, per la prima volta nella sua storia. Tra i tanti eventi preannunciati, un incontro speciale all’insegna della solidarietà con “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano completamente accessibile impegnato nel tour mondiale nell’ambito del Progetto “WoW” – Wheels on Waves – Ruote sulle Onde” con la partecipazione di Manuel Bortuzzo, Presidente del progetto WoW, bronzo ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Il progetto ha l’obiettivo di consentire a persone di culture e abilità diverse, disabili e non, di vivere e condividere l’esperienza del mare in barca a vela con la missione di dimostrare che possono essere abbattute le barriere di ogni tipo, lanciando l’appello di far rispettare a tutti i valori sanciti dalla Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità. 
Lo Stato Maggiore della Difesa ha sposato immediatamente il progetto di questo catamarano che sta girando il mondo raccontando questo bellissimo messaggio: la disabilità non ferma gli uomini, non ferma le persone.
Andrea Mucedola
foto del Vespucci per gentile concessione UPICOM
,
PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.
Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
.


