Citizen Science Platform “Observador del mar” – alla ricerca di alghe aliene

Paolo Balistreri

1 Giugno 2017
tempo di lettura: 3 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: BIOLOGIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: CITIZEN SCIENCE
parole chiave: Ricerca

 

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gli ecosistemi endemici del Mediterraneo, come le praterie di Posidonia oceanica, sono a rischio – photo credit andrea mucedola

Le invasioni biologiche, che grazie al contributo dell’uomo hanno raggiunto oggi livelli preoccupanti, rappresentano una delle più gravi minacce alla struttura, dinamica e biodiversità degli ecosistemi del mondo. Il Mar Mediterraneo, a livello mondiale, risulta essere il mare che accoglie il maggiore numero di macrofite introdotte, con un totale di 133 specie; di queste, 23 appartengono alle Chlorophyta, 79 alle Rhodophyta, 30 alle Ochrophyta, e 1 è una fanerogama (Tracheophyta) (Verlaque et al., 2015).

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la ricerca ed osservazione sono essenziali per monitorare l’invasione di specie aliene – photo credit andrea mucedola

L’efficacia nel preservare la biodiversità dipende dalla capacità di controllare intensità e diffusione delle specie invasive; risultano quindi essenziali, ai fini del controllo e della gestione, l’immediata segnalazione e il continuo monitoraggio. Per questo lo sforzo dei ricercatori non è più sufficiente, e la Citizen Science, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva e volontaria dei cittadini, si sta rivelando un valido e prezioso aiuto per la ricerca scientifica e per la protezione dell’ambiente, oltre che un potente strumento di educazione del grande pubblico. La Citizen Science rappresenta un modo intelligente di avvicinare il grande pubblico, e in particolare i giovani, alla scienza, diventa quindi fondamentale un continuo feedback tra mondo della ricerca e cittadini. La scienza “fatta dai cittadini” sta avendo sempre maggior successo in tutto il mondo, come testimonia il numero crescente di progetti presentati nell’ultimo decennio.

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Alcuni di questi Progetti riguardano proprio le specie invasive, come il Progetto “Caulerpa cylindracea – Isole Egadi”, frutto di una collaborazione tra AMP “Isole Egadi” e Dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo, che si è concluso a fine agosto di quest’anno ed i Progetti “OJO A LAS INVASORAS! Biodiversidad y Especies invasoras del Mediterráneo Balear”, e “Flora Invasora” nell’ambito della Citizen Science Platform “Observador del mar” (“Seawatchers”), coordinati dall’Institute of Marine Sciences of Barcelona (CSIC, Spain), che si basano proprio sulla stretta collaborazione tra cittadini e comunità scientifica. In entrambi i Progetti sono coinvolti la dottoressa Anna Maria Mannino ed il dottor Paolo Balistreri, che da diversi anni si occupano di specie aliene, sopratutto macrofite, rivolgendo particolare attenzione alla Sicilia e alle sue isole minori. Anna Maria Mannino e Paolo Balistreri fanno attualmente parte del Team Scientifico di “Seawatchers”, sezione Alghe Invasive, e si occupano delle segnalazioni italiane. Invitiamo, pertanto, tutti i subacquei a visitare ed utilizzare la pagina web Seawatchers , inviando segnalazioni e foto, ed a pubblicizzare l’iniziativa nei territori di pertinenza.

E’ disponibile  su Facebook anche la pagina Seawatchers Italy – alghe aliene a questo indirizzo 

Paolo Balistreri

 

anteprima photo credit andrea mucedola

 

 

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