Gli squali del Mississippiano

tempo di lettura: 5 minuti

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: PALEONTOLOGIA
PERIODO: DEVONIANO MEDIO – PERMIANO
AREA: GEOLOGIA
parole chiave: Elasmobranchi, squali, Mississippiano, Mammoth cave National Park 

 

Poiché la maggior parte dello scheletro degli squali è composto da cartilagine, è molto raro trovare esemplari fossilizzati di questi antichi pesci. A volte, i paleontologi effettuano delle nuove scoperte analizzando nuovamente il materiale raccolto negli anni. Questo è il caso dell’ultimo inventario (Paleontological Resources Inventory) presso il Mammoth Cave National Park effettuato sui fossili di alcuni denti di squalo nella grotta di Ste. Genevieve Limestone, ritrovati in Kentucky e nel nord dell’Alabama.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-02-24-145219.png
Glikmanius – National Park Service Geologic Resources Division on Sketchfab Shark Fossil—”Glikmanius” (U.S. National Park Service) (nps.gov)

La notizia è apparsa sul sito del national park service e riguarda due nuove specie di fossili di squali appartenenti al genere Ctenacanto 1, dei pesci cartilaginei appartenenti agli Elasmobranchi che vissero tra il Devoniano medio e il Permiano superiore (circa 380 – 258 milioni di anni fa). I due squali, mai identificati prima, sono stati chiamati Troglocladodus trimblei e Glikmanius careforum, sono stati scoperti tra i fossili raccolti nella Mammoth Cave nell’ambito di un Programma di Paleontologia del National Park Service e del Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università dell’Alabama. In particolare, il Troglocladodus trimblei, identificato attraverso i denti adulti e giovanili trovati nelle acque di St. Louis e Ste. Genevieve, poteva raggiungere circa 10-12 piedi di lunghezza, circa le stesse dimensioni di un odierno squalo punta bianca. Il secondo squalo, Glikmanius careforum, è una nuova specie di Glikmanius che fa risalire le origini di questo ctenacanto oltre 50 milioni di anni prima di quanto conosciuto. Le sue dimensioni erano paragonabili a quelle di uno squalo limone e, dallo studio della forma della sua mascella, gli scienziati ritengono che potesse avere una testa corta con un morso potente, adatto per cacciare squali più piccoli, pesci ossei e ortoconi, dei cefalopodi simili a calamari.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MammothCave_02_202009220746-final-1024x768.webp
pittorico della vita marina dell’età del Mississippi (325 MYA) – conservato nel Parco nazionale di Mammoth Cave. Dipinto di Julius Csotonyi. Immagine NPS Sharks, Fossils, and Caves: Secrets Revealed at Mammoth Cave – Fossils and Paleontology (U.S. National Park Service) (nps.gov)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-03-23-144146.pngDi fatto questi due squali dovevano essere dei temibili predatori che cacciavano negli habitat marini costieri che, oltre 325 milioni di anni fa, coprivano il Kentucky e l’Alabama, in quella antica via marittima che collegava quello che oggi è il Nord America orientale, l’Europa e l’Africa settentrionale e che sarebbe poi scomparsa con la formazione del super continente Pangea. I Paleontologi hanno identificato, oltre alle due nuove specie di squali, numerosi fossili associati agli strati rocciosi calcarei ritrovati all’esterno e all’interno delle grotte del parco con depositi di antichi organismi marini. Questi calcari ricchi di fossili di 325 milioni di anni fa del Mammoth Cave System si formarono durante il tardo Paleozoico, durante un periodo noto ai geologi americani come periodo Mississippiano.

Ne abbiamo parlato in diversi articoli su OCEAN4FUTURE raccontando la storia geologica del nostro pianeta e l’evoluzione della via tra estinzioni di masse e sconvolgimenti geologici e climatologici estremi tali da rendere trascurabili quelli che stiamo subendo in questi ultimi 700 anni. Dopo l’estinzione di massa, circa 365 milioni di anni fa, legata ad un terribile raffreddamento globale, la vita rifiorì; le piante svilupparono i semi, che accelerarono drasticamente la loro diffusione sulla terra ferma. Ma l’evento più straordinario avvenne circa 340 milioni di anni con l’evoluzione dell’uovo amniotico, che poteva quindi essere deposto sulla terra, dando un vantaggio evolutivo agli embrioni dei tetrapodi. Questo portò alla  divergenza degli amnioti dagli anfibi. Intorno a 310 milioni di anni fa, gli amnioti incominciarono a differenziarsi e comparvero i sinapsidi (mammiferi) caratterizzati dall’avere un’unica finestra temporale situata sul tetto del cranio e dietro ciascuna orbita oculare. Essi si differenziarono così dai sauropsidi (che includevano uccelli e rettili). Questo processo evolutivo interessò anche pesci, insetti e batteri.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-03-23-144537-1024x784.png

Fossili di invertebrati marini nel bedrock MississipianoFossils – Mammoth Cave National Park (U.S. National Park Service) (nps.gov)

In quell’era geologica, 300 milioni di anni fa, come ricorderete, prese forma il grande supercontinente chiamato Pangea che era circondato dal Panthalassa (“tutto il mare”), che presentava un’ampia insenatura all’interno del supercontinente che prendeva il nome di Oceano Tetide. In quegli straordinari oceani vivevano animali di diverse dimensioni, compresi gli squali che abbiamo citato precedentemente. Bisogna poi arrivare a circa 180 milioni di anni fa quando, a causa degli spostamenti delle zolle, si generarono due enormi continenti, la Laurasia e il Gondwana 2. Con un pò di fantasia, possiamo chiudere gli occhi e sognare una Terra molto diversa da quella di oggi, abitata da grandi animali marini che vivevano in quegli oceani primordiali in una continua lotta per la sopravvivenza prima ancora dei dinosauri … e l’Uomo? Lui comparve molti milioni di anni dopo ma questa è un’altra storia.

 

Note

1 Lo ctenacanto (gen. Ctenacanthus) era un pesce cartilagineo appartenente agli elasmobranchi, una sottoclasse dei Condroitti che comprende, tra l’altro, due ordini di squali del Paleozoico (Cladoselaci, Pleuracanthodii), un ordine di squali moderni (Squaliformi) e il superordine Batoidea (razze, torpedini e pesci sega). Si trattava di un pesce che visse tra il Devoniano medio e il Permiano superiore (circa 380 – 258 milioni di anni fa che potremmo definire cosmopolita in quanto suoi resti fossili sono stati ritrovati in Europa, Nordamerica, Sudamerica, Asia e Groenlandia. Si caratterizzava principalmente per la presenza di spine isolate delle pinne dorsali che avevano una funzione difensiva nei confronti di animali più grandi, come i placodermi. Sii ritiene che fosse un predatore attivo, come farebbe ipotizzare la forma slanciata del corpo e la presenza di denti aguzzi dotati di più punte.

2 Circa 180 milioni di anni fa, secondo la teoria della deriva dei continenti, avvennero dei movimenti importanti delle zolle legati ai moti convettivi interni del pianeta, dovuti alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno della terra.
.

in  anteprima Glikmanius careforum dalle Mammoth Cave
325 million-year-old shark graveyard discovered deep within Mammoth Cave harbors new fossilized species | Live Science

 

Riferimento
Mammoth Cave Shark Fossil Discoveries – Mammoth Cave National Park (U.S. National Park Service) (nps.gov)

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

.

 

(Visited 250 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Share
Traduci l'articolo nella tua lingua