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ARGOMENTO: FORZE ARMATE
PERIODO:XXI SECOLO
AREA: ITALIA
parole chiave: Festa delle Forze Armate
Buongiorno a tutti e Buona festa delle Forze Armate

una bella immagine del passaggio delle frecce tricolori sull’altare della patria
Il 4 novembre l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale, segnando la fine della sanguinosa Prima Guerra Mondiale. Per onorare i sacrifici dei tanti militari caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto“, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 novembre fu dichiarato Festa nazionale.
In questa giornata si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, sacrificarono il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha voluto sottolineare come “Nella data odierna celebriamo la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, espressione del popolo che volle, col plebiscito, l’Italia unita. La storia delle Forze Armate si intreccia indissolubilmente con la volontà del popolo italiano”.

Nave Amerigo Vespucci, nave scuola della Marina Militare è attualmente impegnata nel giro del mondo, storica ambasciatrice del nostro Paese © andrea mucedola
Un impegno costante e silenzioso
La Difesa ha schierato oltre 7.000 militari dislocati in 35 missioni internazionali in 24 Paesi nell’ambito di coalizioni multinazionali, sotto l’egida dell’Onu, della NATO, dell’Unione Europea o di accordi bilaterali che vanno dalla regione Artica e dal Baltico con unità navali ed aeree che concorrono alla sicurezza collettiva di quell’area lontana, fino al Medio Oriente con importanti contingenti dislocati anche nel tormentato Libano che, in questo momento si contrappongono alle forze in guerra per evitare che la situazione degeneri, a salvaguardia delle popolazioni inermi locali.

militari italiani dislocati nei deserti orientali @ Difesa
Inoltre nel Corno d’Africa e nel Golfo Persico dove navi e contingenti di militari della Marina concorrono alle operazioni di controllo delle rotte marittime per contrastare la pirateria. Non ultima la partecipazione alle delicate operazioni in Sahel e in Africa, in un terreno complesso dove gli interessi sono molteplici.

Un team di incursori del COMSUBIN nel corso di un’esercitazione di contro-terrorismo navale presso la base del Varignano, storica sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” © Massimo Sestini
Sul fianco Est della Nato, a scopo preventivo dopo l’invasione russa dell’Ucraina, oltre 1.250 militari italiani sono stati dislocati in Lettonia, Ungheria e in Bulgaria nell’ambito delle misure di enhanced Forward Presence (eFP) e di enhanced Vigilance Activity (eVA) della NATO. In Romania abbiamo una Task Force dell’Aeronautica, impegnata con i velivoli EF-2000 “Typhoon” nell’ambito della NATO enhanced Air Policing per la sorveglianza degli spazi aerei alleati. E poi le missioni condotte in Bosnia e in tanti Paesi del mondo dai Carabinieri che concorrono alla sicurezza di punti nevralgici e delicati.

il passaggio delle frecce tricolori vuole rappresentare l’abbraccio delle Forze Armate al nostro Paese © andrea mucedola
Oggi 4 novembre, Vogliamo ricordarli con rispetto e mostrare la nostra vicinanza a tutti gli Italiani in uniforme che prestano servizio per il nostro Paese in Italia e in tanti luoghi del mondo, lontani dai loro affetti, per difendere la pace e la stabilità del nostro Paese.
Viva L’Italia, viva le Forze Armate
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