ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MEDITERRANEO
parole chiave: maremoti, tsunami, mar Mediterraneo
Durante la Giornata Mondiale della Consapevolezza sugli Tsunami (World Tsunami Awareness Day – WTAD) del 5 novembre 2021, l’Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia (INGV), tra le varie iniziative, ha pubblicato online una nuova story map per raccontare i maremoti accaduti nel Mar Mediterraneo dal 365 d.C. ad oggi.
Il Mar Mediterraneo è un mare semi-chiuso che comunica con l’Oceano Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra e con l’Oceano Indiano attraverso il Canale di Suez. Il bacino è incastonato tra le coste dell’Europa meridionale, dell’Africa settentrionale e dell’Asia Anteriore. La sua forma attuale risente della lunga evoluzione geologica legata alla convergenza delle placche africana e araba con quella euroasiatica, complicata dalla presenza di diversi blocchi crostali o microplacche, come ad esempio quella adriatica. La deformazione dei margini di tali blocchi si manifesta con terremoti, la maggior parte dei quali avviene in mare o in prossimità delle coste. I più forti tra questi hanno il potenziale di generare dei maremoti (o tsunami).
La story map “In viaggio tra i maremoti del Mediterraneo” ha l’obiettivo di raccontare alcuni dei maremoti avvenuti nel Mediterraneo in epoca storica: sono stati scelti quattordici eventi di maremoto rilevanti avvenuti tra il 365 d.c. e il 2020, tutti generati da forti terremoti, tranne quello di Stromboli del 2002 che fu causato dal collasso di una parte del vulcano (“Sciara del fuoco”).
Isola di Creta 365 d.c.
Puglia 1627
Sicilia orientale 1693
Lisbona (Portogallo) 1755
Calabria 1783
Mar Ligure 1887
Calabria 1905
Stretto di Messina 1908
Amorgos (Mar Egeo, Grecia) 1956
Montenegro 1979
Stromboli 2002
Boumerdès (Algeria) 2003
Kos (Mar Egeo Grecia-Turchia) 2017
Samos (Mar Egeo Grecia-Turchia) 2020
Per ognuno degli eventi di maremoto sono disponibili dei brevi testi che descrivono il terremoto, la sequenza sismica o l’eruzione vulcanica che generò lo tsunami e, soprattutto, gli effetti delle varie onde di maremoto sulle coste anche attraverso foto storiche, dipinti, fotografie e video, per i più recenti.
Il viaggio tra i maremoti avviene in due modalità diverse: si possono visualizzare gli eventi con un iter cronologico iniziando da quello di Creta del 365 d.c. fino ai più recenti scorrendo verso il basso l’applicazione web oppure selezionandoli direttamente sulla mappa interattiva. Questa story map segue quella pubblicata nel mese di giugno per raccontare l’attività del Centro Allerta Tsunami dell’INGV e le allerte nel Mediterraneo dal 2017 ad oggi.
Articolo pubblicato sul sito dell’INGV a cura di Maurizio Pignone, Anna Nardi, Raffaele Moschillo, Lorenzo Cugliari, Alessandro Amato, Laura Graziani (INGV-Osservatorio Nazionale Terremoti e Centro Allerta Tsunami).
INGV
in anteprima disegno giapponese di una grande onda 『神奈川沖浪裏 di Katsushika Hokusai, XIX secolo – H. O. Havemeyer Collection, Bequest of Mrs. H. O. Havemeyer, 1929, Metropolitan Museum of Art File:Tsunami by hokusai 19th century.jpg – Wikimedia Commons
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