La danza dei poli magnetici, cause ed effetti – parte II

Andrea Mucedola

16 Aprile 2019
tempo di lettura: 3 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
.parole chiave: magnetismo terrestre, poli, navigazione
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Mentre i poli geografici sono relativamente fissi (in realtà hanno anche loro una minima oscillazione) quelli magnetici sono soggetti ad un continuo spostamento, non costante e non uguale per ognuno di essi; teoricamente essi si dovrebbero muovere lungo una circonferenza di circa 160 km ma non è così semplice. Il fatto che questo spostamento non sia costante comporta che gli scienziati debbono controllare annualmente l’effettivo spostamento per aggiornare le correzioni al World Magnetic Model (WMM), che descrive il campo magnetico del nostro pianeta.

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spostamento dei poli magnetici negli ultimi 150 anni – da https://modernsurvivalblog.com/natural-disaster/alarming-noaa-data-rapid-pole-shift/

Il controllo periodico ha rivelato un comportamento anomalo del campo magnetico terrestre; il Polo Nord magnetico della Terra si sta allontanando sempre più velocemente verso ovest, probabilmente a causa dei movimenti delle masse ferrose liquide che si trovano all’interno del nucleo del pianeta. La versione più recente del modello era uscita nel 2015 e avrebbe dovuto durare fino al 2020, ma il campo magnetico sta cambiando così rapidamente che i ricercatori sono stati costretti a modificare il modello. Di fatto nel 2016 parte del campo magnetico ha temporaneamente accelerato il suo spostamento in profondità sotto il Nord America del Sud e l’Oceano Pacifico orientale e, all’inizio del 2018, i ricercatori della NOAA e della British Geological Survey di Edimburgo, si sono resi conto che il modello era così impreciso che stava per superare il limite accettabile per gli errori di navigazione. La posizione del polo nord magnetico fu misurata per la prima volta da James Clark Ross nel 1831 nell’Artico canadese. A metà degli anni ’90 aveva guadagnato velocità, da circa 15 chilometri a circa 55 chilometri all’anno; poi, nel 2001, era entrato nell’Oceano Artico, attraversando nel 2018 la linea di data internazionale nell’emisfero orientale ed ora … sta dirigendosi verso la Siberia.

Inoltre, la posizione del polo nord magnetico sembra essere governata da due campi magnetici su larga scala, uno posto sotto il Canada e l’altro sotto la Siberia, che sembra stia vincendo la competizione. Secondo Larry Newitt, del Geological Survey canadese, verso la fine del 2040, il polo nord magnetico, dopo aver attraversato il mare Glaciale Artico, potrebbe arrivare sulla Siberia. Continuando con questo gradiente di variazione,  ci potremmo quindi avvicinare ad una relativamente rapida inversione dei poli magnetici o meglio del campo magnetico.

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in realtà se osserviamo lo spostamento dei poli magnetici negli ultimi 400 anni la questione diventa intrigante … vediamo che negli ultimi anni lo shift si è velocizzato – da https://modernsurvivalblog.com/natural-disaster/alarming-noaa-data-rapid-pole-shift/

Inversione dei poli magnetici?
Nessun problema, è già avvenuto  passato. Gli scienziati, analizzando delle rocce magmatiche antiche contenenti minerali ferrosi, sono stati in grado di valutare la direzione del campo magnetico nel momento del loro raffreddamento. Dai dati in possesso sembrerebbe che l’inversione dei poli magnetici sia già avvenuta sulla Terra molte volte. Considerando la non ciclicità dei movimenti tettonici, non è però possibile comprendere la cadenza di queste inversioni. Alcune sono avvenute dopo 40 milioni di anni, altre solo dopo qualche secolo. 

Le conseguenze sugli esseri viventi sono molte ma di difficile valutazione
Quali potrebbero essere gli effetti di queste inversioni sugli esseri viventi? Forse i più gravi consisterebbero in una maggiore esposizione ai raggi cosmici ed al vento solare con variazioni climatiche (come il riscaldamento attuale) che potrebbero essere anche importanti. Alcuni scienziati ritengono che, oltre al riscaldamento attuale, si potrebbe aggiungere anche una minore protezione ai raggi cosmici dovuta allo scudo del campo magnetico terrestre. Sicuramente le variazioni di inclinazione delle linee magnetiche potrebbero disorientare molti animali che normalmente se ne servono per le loro migrazioni. Un altro fattore da considerare sono gli effetti sui sistemi di comunicazioni che potrebbero subire black out ed importanti malfunzionamenti.

Ci possiamo fare qualcosa? No. Non possiamo interagire con il campo magnetico ma possiamo continuare a monitorarlo al fine di comprendere come mitigare gli effetti di questi cambiamenti fisici sul nostro pianeta. Ci torneremo. 

Andrea Mucedola

in anteprima lo spostamento dei poli magnetici negli ultimi 400 anni, le cause sono legate alla dinamica della Terra e agli spostamenti delle masse d’acqua e dell’atmosfera alle quali il pianeta risponde in maniera isostatica  https://modernsurvivalblog.com/natural-disaster/alarming-noaa-data-rapid-pole-shift/

 

 

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