Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

La prima immagine di test del James Webb Space Telescope

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: ASTRONOMIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: James Webb  Space Telescope, analisi all’infrarosso, galassie

Il James Webb Space Telescope è il telescopio spaziale più grande, più potente e più complesso mai costruito. Webb risolverà i misteri del nostro sistema solare, guarderà oltre a mondi lontani attorno ad altre stelle e sonderà le misteriose strutture e origini del nostro universo ed il nostro posto in esso. Webb è un programma internazionale guidato dalla NASA con i suoi partner, l’ESA (Agenzia spaziale europea) e l’Agenzia spaziale canadese.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è hubble-image-1024x532.jpg

Questa immagine confronta due viste della stessa area dettagliata nella nebulosa di formazione stellare NGC 2174 riprese dal telescopio spaziale Hubble. Sulla sinistra c’è un’immagine in luce visibile ottenuta dalle osservazioni WFPC2 scattate nel 2001 e sulla destra c’è un’immagine realizzata dalla telecamera a infrarossi WFC3. La luce infrarossa penetra più polvere e gas rispetto alla luce visibile, consentendo ai dettagli di diventare visibili. Un getto di materiale da una stella di nuova formazione è visibile in uno dei pilastri, appena sopra e a sinistra del centro nell’immagine di destra. Nella vista infrarossa si vedono diverse galassie, molto più lontane delle colonne di polvere e gas

Dopo essere stato lanciato dalla Guyana francese, l’osservatorio ha viaggiato su un’orbita a circa un milione di miglia dalla Terra durante i quali ha aperto e verificato tutti i sui componenti.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è TELESCOPI-NASA.jpg

il raffronto fra i telescopi, passati, presenti e futuri (Roman)

In particolare, il James Webb Space Telescope, a differenza del suo glorioso predecessore Hubble, ha dovuto viaggiare molto lontano per raggiungere il punto gravitazionale L2, situato a 1,5 milioni di chilometri (930.000 miglia) di distanza, sul lato opposto della Terra rispetto al Sole. Quel punto offre temperature molto basse, essendo permanentemente ombreggiato dalla luce del Sole e della Terra. Ciò consente di raggiungere temperature molto basse – fino a 7K (- 447,1 Fahrenheit) che, nel caso di MIRI, sono necessari per effettuare misure nel medio infrarosso.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è WebbFlightPathAndDeployments-900x581-1.jpg

Il MIRI, uno dei quattro strumenti in dotazione al telescopio Webb, fornisce imaging, coronagrafia e spettroscopia di campo integrale nell’intervallo di lunghezze d’onda di 5-28 micron ed è stato sviluppato in partnership tra Europa e Stati Uniti. Gli altri strumenti includono: NIRSpec (uno spettrografo nel vicino infrarosso), NIRCam (una fotocamera nel vicino infrarosso) e TFI (un filtro imager sintonizzabile).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MIRI-1024x576.jpg

l’assemblaggio di MIRI (Mid-InfraRed Instrument)

Una delle peculiarità di MIRI è la possibilità di osservare formazioni stellari a seguito delle interazioni tra le galassie. Questo fenomeno è stato difficile da studiare con i telescopi Hubble o terrestri poiché la luce ottica e nel vicino infrarosso di queste stelle di nuova formazione veniva nascosta alla vista da nuvole di polvere che tipicamente circondano le stelle di nuova formazione Questo non sarà un problema per MIRI, poiché è sensibile a lunghezze d’onda più lunghe della luce nell’intervallo da 5 a 28 micron, che possono quindi penetrare le nubi di polveri stellari.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è hubble-image-1024x532.jpg

Immagini della Nebulosa Testa di Scimmia nel visibile e nell’infrarosso prese da Hubble – Credito: NASA ed ESA Riconoscimento: Hubble Heritage Team (STScI/AURA) e J. Hester

Il James Webb Space Telescope è ora finalmente allineato su tutti e quattro i suoi strumenti scientifici, come si vede in una precedente immagine ingegneristica che mostra l’intero campo visivo del sostituto di Hubble. Osservando più da vicino quella stessa immagine, ottenuta concentrandoci allo strumento più “freddo” del telescopio Webb ovvero lo strumento di analisi a infrarossi medi (MIRI), c’è da rimanere sbalorditi della straordinaria nitidezza delle immagini.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è spitzer_vs_webb_LMC-1024x781-1.png

Questa immagine scattata come test del componente MIRI (a 7,7 micron) mostra una parte della Grande Nube di Magellano. Questa piccola galassia satellite della Via Lattea ha fornito un denso campo stellare per testare le prestazioni di Webb. Qui, un primo piano dell’immagine MIRI viene confrontato con un’immagine passata dello stesso bersaglio scattata con la telecamera a raggi infrarossi del telescopio spaziale Spitzer della NASA (a 8,0 micron). La versione MIRI a destra mostra le stelle e il gas interstellare in dettaglio nitido.
Crediti: NASA/JPL-Caltech (in alto), NASA/ESA/CSA/STScI (in basso)

Un primo piano dell’immagine ottenuta grazie a MIRI viene confrontato con una precedente dello stesso oggetto scattata con la telecamera a raggi infrarossi del telescopio spaziale Spitzer della NASA (a 8,0 micron). Il telescopio Spitzer, ormai non più utilizzato, fu uno dei Grandi telescopi della NASA per l’osservazione dello spazio, il primo a fornire immagini ad alta risoluzione dell’universo del vicino e medio infrarosso. Il John Webb Space telescope, con il suo specchio primario significativamente più grande e rivelatori migliorati, ci potrà presto consentire di vedere lo spazio profondo con immagini all’infrarosso con una chiarezza nei dettagli mai ottenuta precedentemente, consentendo quindi di poter effettuare nuove scoperte sul nostro universo.

Tornando all’immagine raccolta da MIRI, ci mostra il gas interstellare con dettagli senza precedenti. Gli occhi dei tecnici hanno potuto estrarre molte informazioni, come, ad esempio, l’emissione di “idrocarburi policiclici aromatici”, o molecole di carbonio e idrogeno che svolgono un ruolo importante nell’equilibrio termico e nella chimica del gas interstellare. Quando, nella prossima estate, il James Webb Space Telescope sarà pronto per iniziare le osservazioni scientifiche, studi come questi effettuati con MIRI aiuteranno a fornire agli astronomi nuove intuizioni sulla nascita delle stelle e dei sistemi proto planetari. E noi aspettiamo con ansia.

 

in anteprima immagini raccolte da HUBBLE sia nel visibile che nell’infrarosso

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

 

print
(Visited 54 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

15 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »