If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Il rover della NASA Perseverance continua a fare la storia su Marte

Reading Time: 5 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: ASTRONOMIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: RICERCA
parole chiave: Marte, Perseverance, MOXIE
.

Avevamo lasciato Perseverance su Marte, all’interno del cratere Jezero, dopo esservi atterrato con successo il 18 febbraio 2021, in una discesa che aveva lasciato il fiato sospeso in tutto il mondo. Il lander ha iniziato da subito la sua missione di esplorazione alla ricerca di tracce antiche di vita, regalandoci straordinarie immagini marziane … ma non solo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Perseverance_Mars_Rover_Instrument_Labels-web-2-1024x576.jpg

L’ultima notizia è che il 20 aprile 2021 uno dei suoi moduli interni,  il MOXIE (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment), è stato in grado di convertire un pò di diossido di carbonio (CO²) dell’atmosfera marziana in ossigeno. Un evento straordinario e senza precedenti per le sue possibili implicazioni per i viaggi spaziali futuri, aprendo la strada alla futura esplorazione umana non solo di Marte ma dei pianeti del sistema solare.

Dopo un periodo di riscaldamento di due ore MOXIE ha iniziato a produrre ossigeno a una velocità di sei grammi all’ora. Quantitativo che è stato ridotto due volte durante l’esperimento al fine di valutare lo stato dello strumento. Dopo un’ora di funzionamento l’ossigeno totale prodotto è stato di circa 5,4 grammi, equivalente a circa dieci minuti di ossigeno puro respirabile da un astronauta che svolge una normale attività. Gli ingegneri ora eseguiranno altri test e cercheranno di aumentare la sua produzione in quanto MOXIE è progettato per generare fino a 10 grammi di ossigeno all’ora.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è moxie-block-1024x954.jpg

In parole semplici MOXIE è stato in grado di acquisire, comprimere e riscaldare i gas atmosferici marziani, utilizzando “semplicemente” un filtro HEPA, un compressore e dei riscaldatori. Progettato presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), MOXIE è stato costruito con materiali resistenti al calore in lega di nichel e progettato per tollerare le alte temperature di 1.470 gradi Fahrenheit (800 Celsius) necessarie per farlo funzionare. In pratica il modulo scinde l’atmosfera marziana (composta per il 96% di anidride carbonica (CO2)) in molecole in ossigeno (O) e monossido di carbonio (CO) utilizzando un processo di conversione elettrolitico alla temperatura di circa 800 °C, che combina gli atomi di ossigeno per formare ossigeno gassoso O2.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è moxie-blok-system-2-1024x576.png

Questo ossigeno potrebbe essere combinato con idrogeno per formare l’acqua. Gli scienziati ritengono che, oltre alla produzione di ossigeno puro (), il modulo potrebbe utilizzare un sottoprodotto della reazione, il monossido di carbonio (CO) per produrre del combustibile di bassa qualità oppure, facendolo reagire con dell’acqua, formare metano (CH4) da utilizzare come combustibile primario.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è moxie.jpgCuriosità: “MOXIE” è un acronimo (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment) ma è anche un termine esistente nello slang inglese americano per definire “qualcosa di audace e avventuroso, resistente e vivace”. Come molte parole dello slang americano, essa potrebbe risalire da un nome usato dai nativi americani, nello specifico per “acqua scura”. Di fatto, alla fine del 1800, negli Stati Uniti si incominciò a bere un tonico chiamato “Moxie”, in seguito divenuto una bevanda analcolica simile alla root beer, con un retrogusto amaro. Il Moxie uscì sul mercato un anno prima della più celebre Coca Cola. Poiché la bevanda recava benefici per la salute, le persone iniziarono ad usare il termine moxie per indicare vitalità e resistenza. La bevanda gassata, ancor oggi molto diffusa nel New England,  è sempre in vendita e si dice che sia aromatizzata con un estratto di radice di genziana, una sostanza estremamente amara che è comunemente usata in erboristeria.  Un portavoce della Coca-Cola ha confermato che la società continuerà ad essere “produttrice e distributrice esclusiva di Moxie” e che non ci saranno “cambiamenti nella formula o nei luoghi di produzione. Chissà se i futuri astronauti avranno una fornitura gratis su Marte.

La NASA prevede di usare, nei prossimi due anni, il modulo almeno altre nove volte, distribuite in tre fasi: la prima fase esaminerà la produzione di ossigeno, la seconda testerà lo strumento in diversi momenti della giornata, stagioni e condizioni atmosferiche e la terza produrrà ossigeno a diverse temperature per studiare le differenze di produzione. Informazioni importanti per gli scienziati al fine di realizzare in futuro un sistema di maggiore capacità produttiva da trasportare sulla base marziana.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MOXIE.gif

Questo consentirà non solo di produrre ossigeno per far respirare i futuri astronauti, ma di rendere superfluo il trasporto di grandi quantità di O² dalla Terra da usarsi come comburente per il viaggio di ritorno.

In particolare, è stato calcolato che un razzo, per decollare da Marte, avrebbe bisogno di circa sette tonnellate metriche di combustibile e ben venticinque tonnellate di ossigeno. Se la possibilità di produrre quest’ultimo sul pianeta rosso funzionasse, gli astronauti che vi lavoreranno non avrebbero solo la possibilità di prodursi tutto l’ossigeno necessario per respirare (i.e. per sopravvivere un anno sul pianeta avrebbero bisogno di circa una tonnellata metrica), ma anche di accumulare ossigeno da usare come comburente per eventuali future missioni interplanetarie con partenza dal Marte. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è moxie-blok-system-2-1024x576.png

Questo faciliterebbe il compito di trasportare dalla Terra su Marte l’ossigeno necessario per i viaggi interplanetari, alleggerendo il carico del razzo da venticinque (le tonnellate di ossigeno da usare come comburente) ad una tonnellata, ovvero il peso di un convertitore di ossigeno, più grande e più potente del MOXIE, che potrebbe produrre quella quantità su Marte. Michael Hecht, un ingegnere del MIT, ha sottolineato che, se gli esperimenti avranno esito positivo, si potrà sviluppare una versione di dimensioni maggiori del MOXIE (del peso di circa una tonnellata) che potrebbe produrre la quantità di ossigeno puro necessaria per il decollo di un razzo da Marte. Questo ridurrebbe la necessità di trasportare ossigeno su Marte, riducendo i pesi delle navicelle.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Perseverance-Rover-Route-Across-Jezero-Crater-1024x556.jpg

il percorso effettuato da Perseverance all’interno del cratere

In sintesi, la produzione di ossigeno dall’atmosfera di anidride carbonica (96%) di Marte potrebbe essere un’opzione più fattibile rispetto all’estrazione di ghiaccio da sotto la sua superficie, ricavando quindi il gas direttamente dall’atmosfera marziana con un processo di elettrolisi per produrre l’ossigeno necessario. La conquista dello spazio si avvicina.

Andrea Mucedola

Immagini  e disegni  – credit NASA


.

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 79 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

13 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »