Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

Vediamo che tempo fa o farà

Diamo un’occhiata al tempo meteorologico

Meteo facile per tutti: vediamo che tempo fa o farà prossimamente con un insieme di link per aggiornarvi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche locali e marine 

  Address: OCEAN4FUTURE

La nave del mare di Galilea

tempo di lettura: 4 minuti

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA
PERIODO: I SECOLO a. C. – I SECOLO d. C. 
AREA: MEDIO ORIENTE
parole chiave: nave della Galilea 
.

Sebbene la Bibbia sia letta da milioni di persone in tutto il mondo, non tutti la studiano come testo spirituale o religioso. Essa contiene una grande quantità di informazioni sulla Terra Santa e sulle usanze della sua gente in quei tempi antichi. Tom Meyer, professore di studi biblici allo Shasta Bible College e alla Graduate School in California, Stati Uniti, ritiene che ci sia un numero crescente di prove archeologiche a sostegno della narrativa biblica ed una di queste prove archeologiche, la “barca di Gesù”,  fu ritrovata nel Mar di Galilea alla fine degli anni ’80.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è NAVI-2000_year-old_Galilee_Boat_25590631200-1024x576.jpg

Situato nel Kibbutz Ginnosar sul Mare di Galilea, il museo prende il nome da Yigal Alon (1918-1980), leader politico e militare. Il museo ospita mostre temporanee d’arte e permanenti che mostrano la storia della Galilea dall’antichità ai giorni nostri, la storia delle forze pre-statali, il Palmach e la storia di Alon. Tra i tanti reperti  la famosa barca della Galilea, stimata di 2000 anni – autore della foto Konrad Summers di Santa Clarita (Valencia), California, USA. File:2,000 year-old Galilee Boat (25590631200).jpg – Wikimedia Commons

Un piccolo mare interno
Il Mare di Galilea, noto anche come Lago di Tiberiade, si trova nella parte nord-orientale di Israele tra le alture del Golan e la regione della Galilea. Geograficamente, è il lago di acqua dolce più depresso della Terra, il secondo dopo il Mar Morto. Nella Bibbia, si narra che fu luogo di molti momenti chiave nella vita di Gesù. Come tanti mari interni del pianeta, in particolare in zone con grandi escursioni termiche, anche a causa dei cambiamenti climatici, stanno avvenendo fenomeni di desertificazione che stanno portando alla luce strutture sommerse di grande interesse archeologico.  

Oggi raccontiamo una storia, iniziata tra il 1985 ed il 1986, del ritrovamento di un’imbarcazione costruita circa 2000 anni fa e ritrovata per caso quando ampie parti del basso fondale del Mare di Galilea furono improvvisamente esposte ad occhio nudo a causa dell’abbassamento delle acque. I residenti di un vicino Kibbutz, Ginosar, posto sulla sponda nord-occidentale del Mare di Galilea, iniziarono ad esplorare il fondale del lago per ricercare eventuali artefatti come ancore e monete che, in Israele hanno ancor oggi un mercato piuttosto aperto. Il nome Ginosar è la pronuncia ebraica del nome dell’antica città di Genesaret, descritta da Giuseppe Flavio, il famoso storico della Terra Santa, come un luogo di terreno fertile (il nome Ginosar significa in ebraico “giardino ricco”).

Nel 1986, due fratelli scoprirono i resti di un’antica imbarcazione sulla sponda nord-occidentale del Mar di Galilea. Si racconta che, essendoci una previsione di pioggia, la comunità del Kibbutz si attivò immediatamente per recuperare il più possibile della barca dal fondo del lago. In breve tempo, nell’arco di undici giorni, l’antico relitto fu scavato e trasportato nel vicino Museo Yigal Allan del Kibbutz Ginnosar, dove può essere ancora visitato.

Secondo il professor Meyer, la struttura del legno si era conservata perché ricoperta dal fango sottile del sedimento del fondale. Dopo la scoperta fu però necessario effettuare un intervento di rimozione dell’imbarcazione perché la sua esposizione ne avrebbe causato la sua rapida distruzione. In pratica “…  durante il giorno la barca fu riparata dalla luce del sole e non appena le parti furono esposte dalla (protezione) del fango furono coperte con spugne bagnate e spruzzate con acqua fino al completamento dello scavo.” In seguito il team rivestì l’intera barca in poliuretano per proteggerla durante il trasporto verso il vicino museo.

Quale è la sua datazione?
L’imbarcazione è stata datata, con il carbonio 14, intorno al 40 a.C. (più o meno 80 anni), o dal 50 a.C. al 50 d.C. sulla base delle ceramiche (tra cui una pentola ed una lampada) e dei chiodi ritrovati all’interno della barca. Questo fa ipotizzare che l’imbarcazione possa quindi risalire al tempo di Gesù Cristo. In effetti, si adatta alle molte descrizioni di barche delle Sacre Scritture, come quella nel Vangelo di Luca. Lunga 27 piedi e larga 7,5 piedi, la barca era costruita con dieci diversi tipi di legno e doveva consentire la pesca vicino alla riva. La tecnica costruttiva della barca risultò conforme altre barche costruite in quella parte del Mediterraneo tra il 100 a.C. e il 200 d.C. L’imbarcazione era stata costruita principalmente con assi di cedro, unite insieme da giunti e chiodi a mortasa e tenone fissati, adatta a navigare su bassi fondali grazie ad un fondo piatto, che le consentiva di avvicinarsi molto alla riva durante le operazioni di pesca. Gli archeologi hanno scoperto che la barca era stata costruita con dodici diversi tipi di legno, il che suggerisce diverse ipotesi: una carenza di legno o una costruzione in economia, fatta con legni di scarto, oppure che la stessa aveva subito riparazioni estese e ripetute. Delle 113 assi del fasciame della barca, 105 (92%) erano di cedro e uno di pino, entrambe conifere locali. Curioso il fatto che su 60 assi di quercia, 45 (75%) erano costituite da rami non lavorati. L’utilizzo del legno di conifere per le assi e di legno di latifoglie, di solito il rovere, per le intelaiature interne, era una pratica comune ed è seguito anche oggi nella costruzione di barche. Un interessante studio sulle tipologie di legno utilizzate può essere letto su questo sito.

La barca di pescatori era dotata di un albero, e quindi poteva alzare una vela, e aveva posto per quattro rematori sfalsati. Le sue dimensioni avrebbero permesso di trasportare 13 persone … Ovviamente, non c’è modo di sapere se questa particolare barca ebbe realmente un ruolo negli eventi raccontati nella Bibbia ma le sue strutture marinaresche trovano conferma in quanto raccontato nei libri sacri.

 

in anteprima un panorama del mare di Galilea, Israele, visto dall’Ofir Observation Point – autore della foto Alexey Goral File:MizpeOfir.jpg – Wikimedia Commons

.

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE

Loading

(Visited 882 times, 1 visits today)
Share
0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
vedi tutti i commenti

Translate:

Legenda

Legenda

livello elementare
articoli di facile lettura

livello medio
articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile
articoli di interesse specialistico

 

Attenzione: È importante ricordare che gli articoli da noi pubblicati riflettono le opinioni e le prospettive degli autori o delle fonti citate, ma non necessariamente quelle di questo portale. E’ convinzione che la diversità di opinioni è ciò che rende il dibattito e la discussione più interessanti, aiutandoci a comprendere tutti gli aspetti della Marittimità

Chi c'é online

16 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Miti e leggende del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia contemporanea
Storia Contemporanea
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
Wellness - Benessere

I più letti di oggi

I più letti in assoluto

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
16 visitatori online
16 ospiti, 0 membri
Complessivo: 742 alle 21-09--2018 06:47 pm
Numero max di visitatori odierni: 28 alle 09:57 am
Mese in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Anno in corso: 118 alle 06-04--2024 04:33 am
Share
Translate »
0
Cosa ne pensate?x