If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

La Corrente del Golfo sta rallentando. Quali le possibili conseguenze?

Reading Time: 5 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: CLIMATOLOGIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Correnti oceaniche, meteorologia, climatologia, corrente del Golfo
.

Anni fa, in alcuni film catastrofici, si ipotizzò l’arrivo di una nuova glaciazione legata all’arresto della corrente del Golfo che avrebbe causato un’alterazione del clima su entrambe le sponde dell’Atlantico. Quanto c’è di vero in questa ipotesi? 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è amoc.jpg

La corrente della Corrente del Golfo (rossa) accelera l’acqua calda lungo la costa orientale degli Stati Uniti, dove si scontra con l’acqua fredda nel Nord Atlantico. (Credito immagine: NASA Earth Observatory)

Un recente studio sembra confermare nuovamente gli studi precedenti ovvero che la Corrente del Golfo, una delle principali correnti oceaniche che regolano il clima della Terra, si stia muovendo più lentamente di quanto non abbia fatto in migliaia di anni. Se l’attuale cambiamento climatico continuerà nel suo andamento al ritmo attuale, questo rallentamento, che sembra essere “senza precedenti”, potrebbe avere un impatto sui modelli meteorologici attuali e sul livello del mare su entrambe le sponde dell’Atlantico, e sembra destinato a perdurare se non peggiorare nei prossimi decenni.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è nuvole-sul-mare.png

Gli scienziati della Irish Climate Analysis and Research UnitS (ICARUS), che fa parte  del Department of Geography della Maynooth University,  Irlanda, hanno ipotizzato che la Corrente del Golfo potrebbe superare un “punto di svolta” critico entro il 2100. Questo potrebbe scatenare l’innalzamento del livello del mare lungo le coste del Nord America e dell’Europa nord-occidentale e favorire condizioni meteorologiche sempre più estreme con ondate di calore senza precedenti e la generazione di sempre più violenti cicloni.

Cosa vuol dire arrivare ad un punto di svolta?
Se la Corrente del Golfo arrivasse al suo punto critico, continuerebbe a indebolirsi anche nel caso riuscissimo a fermare il riscaldamento globale rallententando sempre più ed avvicinandosi ad un … arresto completo della circolazione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è cambiamenti-climatici-desertificazione.jpg

Il grande nastro trasportatore
La corrente del Golfo (nota anche come Atlantic Meridional Overturning Circulation, o AMOC) potremmo immaginarlo come un enorme “nastro trasportatore” lungo la costa orientale degli Stati Uniti, che trasporta le calde acque superficiali dalla Florida verso nord fino a Terranova prima di dirigersi verso Est,  serpeggiando attraverso l’Atlantico. Quando raggiunge il Nord Atlantico, l’acqua calda superficiale si raffredda, diventando sempre più salata e più densa.  Nel suo percorso tenderà ad affondare nel mare profondo prima di essere spinta nuovamente verso sud, dove si riscalderà. tornerà ad essere superficiale e … il ciclo si ripeterà muovendo venti milioni di metri cubi di acqua al secondo. L’importanza della corrente del Golfo è enorme e si ritiene che una sua variazione di intensità possa avere impatti climatici su entrambe le sponde dell’Atlantico, mantenendo più mite la temperatura in Florida e nei Paesi del Mare del Nord ed influenzando la generazione dei cicloni atlantici.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è CarbonDioxide-Future-amoc-1024x498.jpg

Simulazione della NASA del 9 novembre 2015, che descrive i livelli futuri di CO2 se la metà delle emissioni del riscaldamento globale non verrà assorbita (Credito: NASA / GSFC).

In questo nuovo studio – pubblicato a febbraio 2021 sulla rivista Nature Geoscience – i ricercatori hanno tentato di analizzare la storia del flusso dell’AMOC dal 4 secolo dopo Cristo. Poiché non sono disponibili misurazioni dirette del flusso prima degli ultimi due decenni, il team ha utilizzato informazioni provenienti, dall’analisi degli anelli degli alberi e dei carotaggi, che possono aiutare a comprendere l’andamento dell’AMOC in una prospettiva a lungo termine. Questi dati sono stati corredati da record di temperatura, sul limo dell’Atlantico, carotaggi di sedimenti sottomarini e sulle popolazioni di coralli di acque profonde, per creare un quadro completo di quanto fosse caldo l’AMOC e quanto velocemente si stesse muovendo negli ultimi 1.600 anni. Ad esempio, dall’analisi della dimensione dei grani nei nuclei di sedimento oceanici, si può comprendere la velocità della corrente (un flusso più veloce può infatti trasportare grani più grandi) oppure osservando la composizione delle specie di coralli, che rende possibile comprendere le temperature nel tempo, essendo questi animali molto sensibili alle variazioni di temperatura.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Amo_timeseries_1856-present.svg-1024x567.png

Insieme questi valori proxy possono raccontarci la storia delle variazioni della corrente del Golfo. Gli scienziati stanno affinando ogni anno i pmodelli matematici e ritengono che intorno al 1850 sia iniziato un piccolo rallentamento della corrente. Quella data non è una data qualsiasi ma è quella che stabilisce la fine della cosiddetta piccola era glaciale (un periodo di raffreddamento globale che iniziò intorno al 1250. Un secondo rallentamento ancora più significativo iniziò a metà del XX secolo. Sulla base di dati sempre più precisi, è stato valutato che le correnti si sono indebolite di un ulteriore 15%.

A cosa potrebbe essere legato?
Il riscaldamento globale, dal termine dell’ultima piccola glaciazione, ha statisticamente aumentato le precipitazioni annuali ed accelerato lo scioglimento delle calotte glaciali, compresa quella Groenlandia nel Nord Atlantico. L’afflusso di quantità sempre maggiori di acqua dolce nell’oceano, ha diluito la salinità delle acque superficiali, riducendo la densità dell’acqua all’estremità settentrionale del nastro trasportatore della Corrente del Golfo. Secondo i ricercatori, la riduzione di densità riduce la velocità con cui l’acqua affonda quindi pospone  l’inizio  del suo viaggio di ritorno verso le acque meridionali, in pratica indebolendo il flusso complessivo dell’AMOC.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è CarbonDioxide-Future-amoc-1024x498.jpg

Quali saranno le conseguenze?
Secondo il gradiente attuale, legato allo scioglimento dei ghiacci per l’innalzamento delle temperature, il flusso della Corrente del Golfo potrebbe indebolirsi di un ulteriore 45% entro il 2100, portando la corrente vicino ad un punto critico di svolta. Se il flusso continuasse a indebolirsi gli effetti sul clima potrebbero essere significativi.

Le conseguenze potrebbero essere molteplici per le persone che vivono su entrambe le sponde dell’Atlantico, come spiega Levke Caesar, uno scienziato del Irish Climate Analysis and Research Unit della Maynooth University: “Il flusso superficiale verso nord dell’AMOC porta a una deviazione delle masse d’acqua a destra, lontano dalla costa orientale degli Stati Uniti. Questo è dovuto alla rotazione della Terra, che devia gli oggetti in movimento come le correnti marine a destra nell’emisfero settentrionale ed a sinistra nell’emisfero meridionale. Man mano che la corrente rallenta, questo effetto si indebolisce e più acqua può accumularsi sulla costa orientale degli Stati Uniti, portando a un aumento del livello del mare“.

In Europa, dovrebbero aumentare gli eventi meteorologici più estremi provenienti dall’Atlantico, intensificandoli, con ondate di caldo estremo ed una diminuzione delle piogge estive nella parte più meridionale.

Il condizioanle è d’obbligo e, di fatto, quali che siano esattamente le conseguenze sul pianeta, è oggetto di questi studi. Il futuro è ancora da stabilire ma potrebbe non essere così roseo come alcuni lo dipingono.

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE

print
(Visited 580 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

31 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
archeologia
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video
 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »