If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Nuove indagini sul relitto di Capo Mulini e su quello delle tegole di Ognina

Reading Time: 4 minutes

.

livello elementare
.
ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA MARINA
PERIODO: II – I SECOLO a.C.

AREA: SICILIA
parole chiave: Soprintendenza del mare, Regione Sicilia, relitti, Li Vigni

 

Si è conclusa (fine estate 2020) un’importante campagna di indagine nelle acque di Catania per verificare lo stato di conservazione di due giacimenti archeologici subacquei, già rilevati negli anni passati.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è capo-mulini-0-1024x683.jpg

La Soprintendenza del Mare, in collaborazione con il 3° Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Messina. diretto dal comandante Giuseppe Simeone e supportato da mezzi nautici della Capitaneria di Porto di Catania e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto, ha proceduto ad esplorare mediante un ROV i fondali di Capo Mulini e Ognina per monitorare e controllare il carico di due antichi relitti che vi erano inabissati in epoca romana.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è capo-mulini-1-683x1024.jpg

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è soprintendenza-del-mare-relitto5.jpg

In merito ai due relitti, il primo, segnalato nel 2009 e completamente rilevato nel 2016, giace su un fondale di circa 55 metri ed è caratterizzato dalla presenza di centinaia di anfore di cinque tipologie diverse, che contenevano probabilmente vino. Le anfore sono databili fra la fine del II secolo a.C. e la metà del I secolo a.C.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è capo-mulini-2-1024x683.jpg

Il secondo relitto, conosciuto fin dal 1986, trasportava un carico di tegole rettangolari di grosso modulo (66 x 50 cm) con i bordi ad alette ripiegate e coppi semicircolari. I resti giacciono su un fondale di circa 40 metri molto vicino alla costa nei pressi di Ognina. Il relitto non è stato mai studiato in maniera scientifica per cui si è proceduto ad una valutazione dell’area di dispersione degli artefatti e alle condizioni di giacitura del carico, utilizzando le stesse modalità attuate per il primo relitto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è soprintendenza-del-mare-relitto4.jpg

A coordinare le operazioni di indagine è stato l’archeologo della Soprintendenza del Mare Nicolò Bruno, supportato da Teresa Saitta, archeologa esterna e grande conoscitrice dei fondali catanesi che ha già al suo attivo altre collaborazioni con la Soprintendenza del Mare, e da Alessandro Barcellona, esperto subacqueo locale. A controllare il buon andamento dell’immersione è intervenuto direttamente il comandante del nucleo subacqueo della Guardia Costiera che ha messo a disposizione il ROV per verificare in situ le condizioni dei due relitti.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è soprintendenza-del-mare-relitto8.jpg

Poter operare a quelle profondità con un veicolo munito di telecamera subacquea e monitor” ha commentato l’archeologo Nicolò Bruno “ci ha consentito di valutare le condizioni del giacimento archeologico e di indirizzare l’operatore ROV su aree particolarmente importanti per una più approfondita comprensione del relitto. Particolarmente preziosa si è rivelata anche in questo caso la collaborazione con il Nucleo Subacqueo della Capitaneria di Porto grazie alla quale, dopo anni dalla scoperta del relitto, è stato possibile verificare che il carico di anfore si mantiene abbastanza integro, come anche tutti gli elementi in piombo delle ancore e la tubazione plumbea relativa alla pompa di sentina lunga ben 4 metri, che sono rimasti nella stessa posizione di giacitura del 2016”.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è valeria-livigni1.jpgLa scelta di effettuare una ricognizione sui due relitti è stata dettata anche dalla necessità di acquisire elementi utili a creare itinerari subacquei per un turismo particolare, considerato che nella zona vi sono diving che hanno tutte le caratteristiche per poter operare in profondità.

L’attività della SopMare, sostiene la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni, è costantemente orientata alla ricerca, tutela e manutenzione degli itinerari e dei siti individuati che vengono protetti attraverso ordinanze di interdizione che provvediamo a richiedere alla Capitaneria di Porto. Il primo relitto, anche se posto a notevole profondità, è in condizione di essere visitato senza alcun intervento, poiché il carico anforario è visibile e ben conservato. Il relitto delle tegole, invece, come constatato dalla ricognizione e dalla documentazione prodotta, ha bisogno di una sostanziale pulitura che servirebbe a far emergere le numerose tegole che, anche se coperte da sabbia, appaiono essere impilate. In quest’ultimo caso non ci troviamo davanti a un vero e proprio scavo subacqueo, ma ad un intervento che, oltre a consentire una migliore fruizione, permetterebbe di studiare più approfonditamente il sito ritrovando elementi utili per una più precisa datazione della nave e del suo carico.“.

Fonte Sovrintendenza del Mare della Regione Sicilia 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 107 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

2 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video
 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »