If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Il nudibranco a … “batteria solare”

Reading Time: 3 minutes

 

livello elementare
.
ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA
PERIODO: NA 
AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: 

 

Oggi parliamo di un curioso e simpatico nudibranco, che sembra uscito da un cartone animato, il Costasiella kuroshimae. Questo nudibranco, i cui occhi luccicanti e le simpatiche protuberanze lo fanno sembrare ad una pecorella dei cartoni animati giapponesi appartiene al clade dei sacoglossi, lumachine di mare comunemente note come “nudibranchi succhiatori di linfa“.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è leaf-sheep-sea-slug-costasiella-kuroshimae-6.jpg

Scoperti nel 1993 al largo dell’isola giapponese di Kuroshima (da cui prendono il nome), sono presenti nelle acque giapponesi, alle Filippine e in Indonesia. Hanno due vivi occhi scuri e due rinofori che emergono dalla sommità delle loro teste che non sembrano dissimili dalle orecchie di pecora, da cui il nome comune “pecora foglia”. I rinofori hanno peli sottili che percepiscono le sostanze chimiche nell’acqua, consentendo alla Costasiella kuroshima e ad altre lumache di mare di trovare fonti di cibo.

Ed ora viene il bello
Questi animali si nutrono di alghe, cosa non rara nel mondo animale marino ma, cosa affascinante, sono alcune delle poche creature marine al mondo in grado di eseguire la fotosintesi clorofilliana. Quando questi strani animali mangiano le alghe, ne “succhiano” i cloroplasti, organelli cellulari nei quali avviene il processo di fotosintesi clorofilliana, incorporandoli, in alcuni casi, nei propri corpi in un processo chiamato cleptoplastica. Questo processo, che altrimenti può essere eseguito solo da organismi unicellulari, li rende essenzialmente dei nudibranchi che possono sopravvivere a … energia solare!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è leaf-sheep-sea-slug-costasiella-kuroshimae-4.jpg

Come è possibile?
I sacoglossi utilizzano i cloroplasti delle alghe di cui si nutrono, riuscendo a mantenerli in vita per ore o addirittura mesi dopo la loro ingestione. Così facendo ne metabolizzano i prodotti fotosintetici, in un processo chiamato cleptoplastica. Questo processo è in qualche modo bizzarro, poiché l’utilizzo dei cloroplasti richiede solitamente l’interazione con i geni codificati nel nucleo della cellula vegetale. Questo fa pensare che in questi graziosi animaletti siano in qualche modo trasferiti i geni dalle alghe. I sacoglossi sono in grado di scegliere quale metodo di alimentazione utilizzare. Il passaggio dalla normale alimentazione all’impiego indiretto della fotosintesi è probabilmente innescato dalla carenza di risorse alimentari e forse non è il preferito. Questa sua particolare capacità conferisce alla Costasiella kuroshimae anche un certo “bagliore” sott’acqua, facendolo diventare bioluminescente.

D’altronde quando la lotta per la sopravvivenza diventa dura bisogna tirare la cinghia. Tra le diverse specie di sacoglossi, a causa della difficoltà a nutrirsi normalmente, i periodi di impiego della fotosintesi possono variare da meno di una settimana ad oltre quattro mesi. Insomma la fotosintesi è un’alternativa alla morte per fame.

Non è ancora chiaro come questo processo avvenga ovvero come i cloroplasti non vengano danneggiati durante la digestione e come si adattino nelle cellule. Comunque sia ottenuta, la cleptoplastica è una strategia importante per molti di questi piccoli animali marini e sembra che possa garantirne la sopravvivenza per lunghi periodi.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è leaf-sheep-sea-slug-costasiella-kuroshimae-5.jpg

Un’altra cosa curiosa è che i sacoglossi possono utilizzare composti anti erbivori prodotti dalle alghe di cui si nutrono per scoraggiare i loro stessi predatori, convertendo i metaboliti delle alghe in tossine, oppure utilizzare gli stessi pigmenti algali per mimetizzarsi in un processo chiamato omocromia, per cui un organismo assume, per lo più a scopo protettivo, la stessa colorazione prevalente nell’ambiente in cui vive.

Sembra davvero incredibile che delle piccole lumachine di mare possano avere delle strategie così complesse di sopravvivenza. Il mare non finisce mai di sorprenderci.

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo.

.

PAGINA PRINCIPALE

print
(Visited 313 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

15 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »