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livello elementare
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ARGOMENTO: ASTRONOMIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: ASTEROIDI
parole chiave: LUCY, Sonda, asteroidi Troiani
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Non è noto se Lucy in the sky with diamonds, il celebre brano musicale composto da Lennon-McCartney – ma principalmente da Lennon – nacque per veicolare un messaggio nascosto inneggiante agli effetti del L S D o fu ispirato da un disegno a pastelli del figlio dove si vedeva una sua compagna di classe di nome Lucy O’Donnell ritratta mentre volava nel cielo circondata da diamanti. Di fatto, la popolarità del brano oltrepassò i confini della musica e con il nome Lucy fu chiamata, nel 1974, un esemplare femmina di Australopithecus afarensis ritrovato dai paleontologi Donald Johanson e Tom Gray in Etiopia, mentre stavano ascoltando il brano. Un nome che piacque anche agli astronomi che così soprannominarono una stella nana bianca, a cinquant’anni luce dalla Terra, nella costellazione del Centauro, di nome BPM 37093. Ma Lucy è anche il nome della sonda spaziale della NASA lanciata verso i Troiani di Giove che, nel suo viaggio, ha recentemente incominciato ad inviare le prime immagini ad alta risoluzione di alcuni corpi celesti tra cui, guarda il caso, anche l’asteroide 52246 Donaldjohanson.
Alla scoperta dei Troiani
La sonda Lucy è stata lanciata il 16 ottobre 2021 a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA) dalla Cape Canaveral Space Force Station, Florida, per una lunga missione di esplorazione degli asteroidi Troiani1 che avrà una durata di quasi 12 anni. Lucy, percorrendo quasi sei miliardi di chilometri effettuerà tre giri e mezzo attorno al Sole ad una velocità media di crociera di circa 62.000 chilometri orari. Secondo il suo profilo di missione visiterà gli asteroidi, rallentando fino a 24.000 chilometri orari quando transiterà nei loro pressi. Gli asteroidi Troiani sono una popolazione di piccoli corpi celesti – il più grande dei quali è largo circa 250 chilometri – che si ritiene possano essere i residui della formazione dei pianeti giganti del nostro sistema solare (Giove, Saturno, Urano e Nettuno), situati in corrispondenza di alcuni punti di equilibrio del sistema gravitazionale Sole-Giove. Il primo asteroide troiano, 588 Achilles, fu scoperto nel 1906 da Max Wolf; al 2011 se ne conoscono ben 4.916, ma si ritiene che il numero di troiani più grandi di 1 km sia dell’ordine del milione.

Sebbene, in media, siano tanto lontani da Giove quanto il grande gigante gassoso dal Sole, essi ne condividono l’orbita attorno al Sole, restando però intrappolati dalla gravità del Sole e di Giove, in prossimità dei punti di Lagrange 2 noti come L4 e L5 di Giove.

L’asteroide 52246 Donaldjohanson ripreso dallo strumento Long-Range Reconnaissance Imager (L’LORRI) a bordo della sonda Lucy della Nasa durante il suo sorvolo. Il time-lapse mostra le immagini catturate circa ogni due secondi a partire dalle 19:50 ora italiana del 20 aprile 2025. La rotazione apparente visibile nelle immagini è dovuta al movimento della sonda durante il fly by, effettuato a una distanza compresa tra i 1.600 e 1.100 km. Il massimo avvicinamento è avvenuto a 960 km. Crediti: Nasa/Goddard/SwRI/Johns Hopkins
Nel suo viaggio verso gli asteroidi Troiani, domenica 20 aprile, la sonda Lucy ha incontrato – ad una distanza minima di 960 chilometri – l’asteroide 52246 Donaldjohanson, un bizzarro corpo celeste dall’aspetto di una grande nocciolina di arachidi, formatosi dalla collisione di due oggetti, che orbita attorno al Sole ad una distanza compresa tra 290 e 420 milioni di km. Le immagini sono strabilianti se si pensa che stiamo osservando un oggetto spaziale così lontano dalla Terra. La sua geologia sorprendentemente complessa, secondo Hal Levison, ricercatore principale di Lucy presso il Southwest Research Institute in Colorado, potrà rivelarci informazioni importanti sui processi collisionali che hanno formato i pianeti del nostro Sistema Solare.
La missione Lucy si trova ora a circa 715 milioni di km dalla Terra in viaggio verso gli asteroidi troiani, vecchi di miliardi di anni – e quindi molto più antichi di Donaldjohanson (che ne avrebbe solo 150 milioni) probabilmente costituiti dallo stesso materiale che formò pianeti come Giove, Nettuno e Saturno, e che potrebbero fornire agli scienziati informazioni preziose sulla formazione del nostro Sistema Solare.

Questa immagine mostra il “sorgere della luna” del satellite mentre emerge da dietro l’asteroide Dinkinesh, raccolta sempre con il Lucy Long-Range Reconnaissance Imager (L’LORRI), una delle immagini più dettagliate restituite dalla sonda Lucy NASA durante il sorvolo dell’asteroide binario. Questa immagine è stata scattata alle 12:55 EDT del 1° novembre 2023 da una distanza di circa 430 km. Da questa prospettiva, il satellite si trova dietro l’asteroide primario. L’immagine è stata migliorata per migliorare il contrasto. Crediti: NASA/Goddard/SwRI/Johns Hopkins APL/NOAO
Questa non è la sua prima volta; Lucy aveva testato per la prima volta i suoi sistemi incontrando l’asteroide Dinkinesh nel 2023, e queste straordinarie immagini confermano, ancora una volta, le straordinarie capacità della sonda Lucy.
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Note
1 Gli asteroidi troiani (Vedi l’immagine sottostante) sono corpi celesti risalenti ai primordi del nostro sistema solare, più di 4 miliardi di anni fa, mai osservati da una missione spaziale. Gli scienziati ipotizzano che siano un insieme di corpi formatisi in tutto il sistema solare esterno e che in seguito restarono intrappolati attorno ai punti di Lagrange.

2 I punti di Lagrange sono posizioni nello spazio in cui le forze gravitazionali di un sistema a due corpi, come ad esempio il Sole e la Terra, producono regioni di attrazione e repulsione accentuate. Questi punti possono essere utilizzati dai veicoli spaziali per ridurre il consumo di carburante necessario per rimanere in posizione.
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