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Un aggiornamento su Fukushima dall’IAEA – International Atomic Energy Agency

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muro di contenimento di fukushima

Sono passati più di quattro anni dopo il catastrofico tsunami che paralizzò diversi reattori nucleari di Fukushima. Il Governo giapponese sta lottando per far fronte al flusso continuo di acqua radioattiva. Lo tsunami danneggiò l’alimentazione della centrale nucleare, e porto alla fusione di tre dei sei reattori, con un quarto gravemente danneggiato. Il rilascio continuo di materiale radioattivo ha impedito a chiunque di entrare in alcune parti del complesso. Il rapporto che segue descrive lo stato delle cose.

Il governo giapponese ha presentato il 11 novembre 2016 un rapporto di aggiornamento all’ IAEA  dell’8 novembre che riassume i recenti eventi e mette in evidenza i progressi relativi alle operazioni di recupero in corso presso il Daiichi, la centrale nucleare di Fukushima. L’IAEA ha fornito le proprie valutazioni che sono contenute alla fine del rapporto.

2013-09-06_fukushima

sistema di raffreddamento del suolo (ice wall by freezing coolant)

In estrema sintesi, l’IAEA riconosce che vi sono stati ulteriori progressi verso la piena operatività del muro di congelamento del suolo ed i risultati raggiunti dal funzionamento dei sistemi di drenaggio sub-scarico e acque sotterranee ed ha sottolineato l’importanza del monitoraggio delle variazioni di livelli di temperatura della terra e delle acque sotterranee per valutare l’effetto delle contromisure contro i problemi del deflusso delle acque sotterranee.

giapppone-muro-anti-tsunami

I progressi compiuti nella preparazione per la rimozione del combustibile dalla vasca del combustibile esaurito delle unità 1 è stato apprezzato, comprese le misure che sono state attuate per ridurre il potenziale per la diffusione della contaminazione durante le attività di rimozione del combustibile.

Fukushima

Il deflusso acque contaminate nell’oceano è ancora un problema molto serio. Si stima che circa 300 tonnellate di acqua contaminata viene rilasciata in mare ogni giorno. Questo è lo  schema del piano per isolare il suolo intorno ai reattori danneggiati tramite muri di contenimento.

L’IAEA, nel periodo da agosto 2016 e fino alla fine di settembre 2016, non ha osservato cambiamenti significativi nei risultati del monitoraggio per l’acqua di mare, sedimenti e del biota marino. I livelli di radiazioni in ambiente marino sono bassi e relativamente stabili. Ai fini della rassicurazione pubblica, l’IAEA incoraggia il proseguimento del monitoraggio nella zona di mare, soprattutto considerando gli scarichi autorizzati di scarico di acque sotterranee in mare.

L’IAEA ritiene che il vasto programma di garanzia della qualità dei dati aiuta ad assicurare che le parti interessate possono essere certi della precisione e la qualità del tratto di mare di monitoraggio dei dati. L’IAEA continuerà ad assistere il governo del Giappone nel garantire che il Piano di monitoraggio dell’area sia regolarmente aggiornato in maniera completa, credibile e trasparente. Un test di competenza e due esperimenti di confronto inter disciplinari sono organizzati ogni anno per testare il campionamento e le prestazioni analitiche dei laboratori giapponesi per l’analisi della concentrazione di radioattività in acqua di mare, nei sedimenti e negli organismi marini. I risultati di questo quinto studio multidisciplinare sono attualmente in fase di analisi, mentre un sesto studio  è stato pianificato. Un terzo test, iniziato nel settembre 2016, comprende l’analisi della concentrazione di radioattività in acqua di mare.

Gli esperti della IAEA visiteranno il Giappone dal 14-18 Novembre 2016 al raccogliere campioni di acqua e di pesce dalle acque costiere al largo prefettura di Fukushima per sostenere la garanzia della qualità della raccolta e l’analisi dei dati di radioattività da parte delle autorità competenti in Giappone.
Per maggiori informazioni sul rapporto … seguite il link

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