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livello elementare
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ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Vespucci, Marina Militare
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mercoledì 8 gennaio 2025
Nave Amerigo Vespucci è finalmente arrivata a Muscat, la porta del franchincenso, o olibano dalla parola araba al luban (latte), estratto da una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Burseracee, la Boswellia sacra, nota per l’ottima qualità di incenso che produce. La nave è stata accolta, come sempre, dalle autorità locali e nazionali tra cui l’ammiraglio Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della marina italiana, e si prepara per ricevere le prossime visite da parte della popolazione locale e dai numerosi turisti.

La temperatura è più fresca che nel Golfo, mitigata dai venti invernali, cosa che rende più piacevole la sosta operativa. Di fatto sulla costa, in inverno, le temperature sono molto piacevoli con una media giornaliera intorno ai 20 gradi nell’estremo nord, ma spostandosi verso l’interno ritroviamo il clima desertico, soleggiato tutto l’anno, con poche piogge invernali, più probabili all’estremo nord, nella Penisola di Musandam, dove cadono solo 15/20 millimetri di pioggia al mese da dicembre a marzo. Un fattore da considerare qualora si voglia effettuare una gita nel deserto (consigliatissima) unendoci una nuotata rinfrescante nelle acque incontaminate di Wadi Bani Khalid. Stamattina il sole è sorto alle 6:49 e tramonterà alle 5:36 per cui l’equipaggio potrà quindi godere nei prossimi giorni oltre 10 ore di luce con una gradevole temperatura media giornaliera di circa vento gradi. L’ormeggio è comodo per raggiungere in taxi la vicina città ed il coloratissimo Souq di Mutrah.

Qualche cenno sulle condizione marine locali. La temperatura dell’acqua è attualmente di 24°C, in linea con le statistiche annuali, e per le squadre di bordo franche (non impegnate in servizio di guardia o di comandata) sarà possibile recarsi alle attrezzatissime spiagge a sud di Muscat per fare un buon bagno e, per i più avventurosi, un immersione nei bellissimi fondali grazie ai numerosi diving locali, alcuni a guida italiana.

le spiagge attrezzate omanite offrono tutti i confort preservando però le caratteristiche di questa costa selvaggia, ricca di insenature e spiagge coralline. Inoltre è possibile fare immersioni guidate su relitti e punti di immersione interessanti – photo credit andrea mucedola
Oggi la marea più alta (2,41 m) sarà alle 17:38 mentre quella più bassa (0,9 m) è avvenuta alle 10:26. Ai turisti vengono ricordate le escursioni di marea che lasciano ampie zone di mare in secca durante i periodi di bassa ,quando è possibile passeggiare (mai a piedi nudi) sul fondale marino reso scoperto dall’arretrarsi delle acque. Tra i pericoli, oltre a coralli urticanti e ricci di mare, vanno segnalate delle conchiglie, a dir vero comuni nell’indo pacifico, che possono essere letali per l’essere umano. La caratteristica comune a tutte le specie di questa famiglia è la bella conchiglia affusolata, grossolanamente conica che gli da il nome di conidi. Questi gasteropodi sono dotati infatti di un dardo velenoso, costituito da una struttura chitinosa che si è differenziata nella sua evoluzione da un dente della radula, che viene usata per iniettare una tossina paralizzante nelle potenziali prede, in genere vermi marini ma anche piccoli pesci. La tossina di alcune specie (Conus geographus, Conus aulicus, Conus textile, Conus marmoreus), può essere però pericolosa anche per l’Uomo.
In particolare, il Conus geographus (nell’immagine superiore) è una specie diffusa nelle acque calde e poco profonde degli oceani Indiano e Pacifico. Non provate a raccoglierlo. Nei casi in cui la puntura sia stata causata da un Cono molto pericoloso o potenzialmente mortale, come abbiamo raccontato in un precedente articolo, l’infortunato deve essere trasportato in un centro di primo soccorso nel più breve tempo possibile. Per cui indossate sempre calzature di neoprene di protezione per evitare eventuali contatti non desiderati.
giovedì 9 gennaio 2025
Continuano i contatti diplomatici e internazionali con questo Paese i cui abitanti, sin dall’antichità hanno prosperato a lungo grazie al commercio marittimo con l’Oceano Indiano. Verso la fine del XVIII secolo, il nascente sultanato di Muscat firmò il primo di una serie di trattati di amicizia con la Gran Bretagna che legò il Paese ad una dipendenza dai consiglieri politici e militari britannici sebbene il sultanato non divenne mai una colonia britannica. Nel 1970, Qaboos bin Said Al Said, educato in Gran Bretagna, al suo rientro rovesciò il padre, che lo aveva internato, e governò come sultano per i successivi cinque decenni iniziando una modernizzazione straordinaria del Paese che aprì il paese al mondo esterno. All’epoca il sultanato era gravemente carente di infrastrutture, assistenza sanitaria e istruzione, con solo 10 chilometri di strade asfaltate e una popolazione dipendente dall’agricoltura di sussistenza e dalla pesca. Qaboos modernizzò il paese utilizzando i proventi del petrolio, appoggiandosi strategicamente al Regno Unito e agli Stati Uniti, ma di fatto conducendo una politica estera moderata e indipendente. Conscio delle difficoltà da affrontare, seppe mantenere buoni rapporti con i suoi vicini, compreso l’Iran, per evitare il rischio di coinvolgimenti esterni. Di fatto internamente un regime assoluto, nel 2011, le rivolte popolari che travolsero il Medio Oriente e il Nord Africa fecero scoppiare delle manifestazioni anche in Oman chiedendo più posti di lavoro e benefici economici e la fine della corruzione da parte della classe dirigente. In risposta, Qaboos avviò nuove riforme economiche e politiche, come la concessione di maggiori poteri all’organo legislativo dell’Oman e l’autorizzazione di elezioni dirette per la sua camera bassa. Inoltre, aumentò i sussidi di disoccupazione, imponendo un piano nazionale per la creazione di posti di lavoro nel settore pubblico, consentendo una maggiore partecipazione dei cittadini alla governance locale. A seguito di questa riforma reale, l’Oman effettuò con successo le sue prime elezioni del consiglio comunale nel 2012. Dopo la sua morte, 2020, non avendo figli, suo cugino, Haytham bin Tariq Al Said, suo ex ministro del patrimonio e della cultura, fu nominato nuovo sultano dell’Oman.

Nizwa – photo credit andrea mucedola
venerdì 10 gennaio 2025
Nave Vespucci è in porto a Muscat … oggi ricorre un evento storico per la Marina Militare italiana, tra i tanti purtroppo dimenticati: il forzamento durante la grande guerra del porto di Buccari, avvenuto il 10 gennaio 1918. Dopo una ricognizione su Pola, Fiume e Buccari da parte di un idrovolante italiano, il 4 febbraio 1918, le foto mostrarono la presenza a Pola di quattro unità classe Viribus, tre unità classe Radetski, tre unità classe Erzherzog, una Monarch e altre unità minori e quattro navi nel porto di Buccari. Fu decisa quindi un’azione di sorpresa per attaccare queste ultime. La fredda notte tra il 10 e l’11 febbraio tre MAS (94,95 e 96) al comando del capitano di fregata Costanzo Ciano, sostenuti da un gruppo navale di scorta, risalirono gli stretti passaggi tra le isole nemiche, ed attaccarono i quattro mercantili alla fonda, ripiegando poi indisturbati. Sebbene l’azione non provocò danni al nemico, in quanto le navi erano protette da reti anti siluro, l’effetto psicologico fu notevole, esaltato dai messaggi rilasciati dal poeta Gabriele D’annunzio che era imbarcato sul MAS 96 al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo. Gli scritti erano conservati in tre bottigliette che schernivano la potente marina imperiale per cui l’azione viene ricordata la “beffa di Buccari“. Il motto Memento Audere Semper fu allora coniato, come risulta dalla dedica scritta di suo pugno da D’Annunzio sulla foto sottostante (fonte Uff. Storico della MM).

sabato 11 gennaio 2025
Nave Amerigo Vespucci è sempre in porto a Muscat, come sempre oggetto di numerose visite dalla popolazione e dai tanti turisti. Nizwa è una delle città più antiche ed autentiche del Sultanato dell’Oman e offre molte cose da vedere. Antica capitale del paese, ancora oggi la città conserva la grande tradizione commerciale ed è il principale centro culturale del Sultanato dell’Oman. Soprannominata “Perla dell’Islam” i nostri marinai saranno sorpresi dalla bellezza del centro storico in cui si alternano banchi di vasai, vecchi magazzini e rigogliosi palmeti che lo circondano.

Nizwa – photo credit andrea mucedola
Da non perdere il grande Forte la cui costruzione risale al 1650, quando fu costruito su edifici preesistenti del XII secolo dal Sultan bin al Yaruba. Domina l’imponente struttura una possente torre a pianta circolare con un diametro di circa 40 metri e alta circa 50 metri; camminando lungo i suoi bastioni con la fantasia possiamo tornare a quell’epoca, quando le sentinelle vigilavano nel loro cammino di ronda, osservando il paesaggio con oasi, moschee e montagne. Molto interessante anche l’interno del forte, con stretti camminamenti che obbligavano eventuali intrusi a rallentare ed essere così facile bersaglio dei difensori. Gli ambienti sono decorati con tappeti, cuscini colorati, mobili e oggetti che ricordano la vita di ogni giorno della fortezza.

Nizwa – photo credit andrea mucedola
domenica 12 gennaio 2025
Nave Amerigo Vespucci riprende il mare ed attraverserà nelle prossime due settimane una delle aree più delicate per la sicurezza marittima, per via dell’importante flusso mercantile e dei rischi associati alla pirateria e alle altre attività illegali che da millenni sono endemiche in quel tratto di mare che va dal mare arabico fino al mar Rosso. Dopo Bab al Mandeb, il Vespucci risalirà verso Jedda, Arabia Saudita, un’area divenuta tristemente famosa per le attività offensive contro il traffico marittimo perpetuate dagli Houthis. Avremo comunque modo di parlarne man mano che ci avvicineremo al Mar Rosso. In navigazione si svolge sul ponte la consueta messa per tutti i credenti. Nave Amerigo Vespucci, in occasione del Giubileo, è stata indicata tra le Chiese Giubilari in cui sarà possibile prendere parte al Giubileo Ordinario per l’anno 2025, iniziato in Roma il 24 dicembre 2024 con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Questo comporta che, per tutta la durata dell’Anno Santo (celebrato nella Chiesa dell’Ordinariato Militare per l’Italia dall’8 gennaio sino al 28 dicembre 2025), la piccola chiesa di Nave Amerigo Vespucci, nel tempo della navigazione, è stata indicata dall’Arcivescovo Ordinario Militare per l’ltalia, mons. Santo Marcianò, luogo giubilare per i sacri pellegrinaggi e per le pie visite tra le Missioni di mare. Un evento importante per i credenti che deve essere visto nella sua realtà di fede anche da coloro che non lo sono come un’occasione di unione spirituale.

lunedì 13 gennaio 2025
Riprendiamo oggi, nell’ultimo giorno in porto a Muscat, il nostro dizionario marinaresco continuando con la lettera C come:
Correntometro, strumento per la misura delle correnti marine. Ne esistono diversi tipi, da quelli meccanici ai più moderni acustici. I correntometri vengono solitamente utilizzati all’interno di un ormeggio oceanografico ovvero un insieme costituito da un sistema di ancoraggio a terra, una cima di ormeggio con gli strumenti ad essa collegati e un dispositivo galleggiante per mantenere la linea di ormeggio più o meno verticale (sistemi detti a corto raggio).
Costola o Costa, elemento della ossatura di una nave.
Crepuscolo nautico, periodo compreso tra l’istante inn cui l’altezza dell sole è -6 gradi fino a -12 gradi. Precede il crepuscolo astronomico. Le osservazioni astronomiche con il sestante nautico vengono effettuate durante il crepuscolo nautico.
Culatta, è la parte posteriore dell cannone, essa è chiusa tra l’otturatore nei cannoni a retrocarica.
Curva di evoluzione, è la traiettoria seguita da una nave quando accosta con angolo costante di timone.

martedì 14 gennaio 2025
Nave Amerigo Vespucci è in rotta verso Jeddah dove arriverà intorno al 27 gennaio. Il tempo oggi è favorevole con mare calmo e vento da NNE – 10/15 nodi. Dopo aver doppiato il Capo a nord di Al Hadd scenderà verso sud incontrando numerosi posti interessanti sul suo cammino. Purtroppo potrà vedere da lontano la costa intorno a Ras Al Hadd, una delle destinazioni più belle e selvagge dell’Oman che offre antiche rovine, memorie della sua importanza nei traffici marittimi dell’antichità, e splendidi villaggi tradizionali di pescatori famosi per la loro accoglienza; un luogo dove i visitatori possono conoscere la cultura locali e assaporare deliziosi piatti di pesce fresco, scoprendo ancora di più le tradizioni secolari dell’Oman ma anche un paradiso per gli amanti della natura grazie alle sue acque cristalline con una ricca biodiversità e spiagge incontaminate sovrastate da falesie di rocce bianche.

Il Vespucci sarà al largo ma potrà incontrare le tipiche e colorate imbarcazioni da pesca. La via per la nuova destinazione è lunga e sulla consolle di plancia scorrono a ritroso le miglia che mancano al ritorno in patria; passato il Mar Rosso, la nave più bella del mondo ritornerà presto nel mar Mediterraneo.
Andrea Mucedola
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foto di nave Vespucci per gentile concessione UPICOM – si ringrazia la GM Anna Testa, PAO (Public Affairs Office) di nave Amerigo Vespucci per le cortesi e puntuali informazioni da bordo
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