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Note esplicative sul titolo professionale di ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe – parte II

tempo di lettura: 12 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: titoli professionali del diporto

 

NOTE – AVVERTENZA: 

Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

Si riporta il comma 3 dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988 n. 400 (Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri): 

«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sotto ordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.».  Il codice di formazione della gente di mare, del rilascio dei brevetti e della guardia (Code STCW’95) è stato adottato con la risoluzione 2 della conferenza dei Paesi aderenti all’Organizzazione marittima internazionale (IMO), tenutasi a Londra il 7 luglio del 1995. Le Risoluzioni 1 e 2 alla Convenzione Internazionale sugli standard di addestramento e tenuta della guardia (Convenzione STCW’78), adottate dalla Conferenza diplomatica delle Parti che si è tenuta nelle Filippine, a Manila, dal 21 al 25 giugno 2010, contengono, rispettivamente, il testo emendato della Convenzione e del Codice (Parte A e Parte B ). Il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 (Approvazione del testo definitivo del Codice della navigazione) è pubblicato nella   Gazzetta Ufficiale 18 aprile 1942, n. 93. La legge 21 novembre 1985, n. 739 (Adesione alla convenzione del 1978 sulle norme relative alla formazione della gente di mare, al rilascio dei brevetti ed alla guardia, adottata a Londra il 7 luglio 1978, e sua esecuzione) è pubblicata nella   Gazzetta Ufficiale   16 dicembre 1985, n. 295, S.O. — Si riporta il comma 3 dell’art. 2 e l’art. 3 della legge 8 luglio 2003, n. 172 (Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico): 

«3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono emanati uno o più regolamenti concernenti: 

a) il conseguimento della qualificazione professionale di comandante di nave da diporto adibita al noleggio di cui al comma 2;

b) la disciplina in materia di sicurezza delle unità da diporto impiegate in attività di noleggio, nonché la determinazione del numero minimo dei componenti l’equipaggio, d’intesa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

c) i titoli e le qualifiche professionali per lo svolgimento dei servizi di bordo delle unità da diporto impiegate in attività di noleggio e delle navi da diporto;

d) l’attuazione delle disposizioni dell’articolo 10 del decreto legge 21 ottobre 1996, n. 535, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 647, come modificato dal presente articolo.»

«Art. 3 (Navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche).

1. Possono essere iscritte nel Registro internazionale di cui all’articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, e successive modificazioni, ed essere assoggettate alla relativa disciplina, le navi con scafo di lunghezza superiore a 24 metri, adibite in navigazione internazionale esclusivamente al noleggio per finalità turistiche.

2. Le navi di cui al comma 1, iscritte nel Registro internazionale:

a) sono abilitate al trasporto di passeggeri per un numero non superiore a 12, escluso l’equipaggio;

b) sono munite di certificato di classe rilasciato da uno degli organismi autorizzati ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, come modificato dal decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 169;

c) sono sottoposte alle norme tecniche e di conduzione previste dal regolamento di sicurezza di cui al comma 3.

Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è emanato il regolamento di sicurezza recante le norme tecniche e di conduzione cui sono sottoposte le navi di cui al comma 1. Le navi di cui al comma 1 sono armate di norma con equipaggio di due persone, più il comandante, di nazionalità italiana o di altro Stato membro dell’Unione europea. Qualora lo ritenga necessario, il comandante può aggiungere all’equipaggio componenti di altra nazionalità.

Alle navi di cui al comma 1 non si applica la limitazione concernente i servizi di cabotaggio disposta dall’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, e successive modificazioni. Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione di quelle di cui al comma 3, hanno effetto a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale  del regolamento di cui al comma 2, lettera   c)  .

All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari a 4,338 milioni di euro per l’anno 2003, 7,288 milioni di euro per l’anno 2004 e 6,024 milioni di euro a decorrere dall’anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell’àmbito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».

Si riporta il testo dell’articolo 36-bis   del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172): 

 «Art. 36-bis (Titoli professionali del diporto).  
1. È istituito il seguente titolo professionale del diporto per lo svolgimento dei servizi di coperta: ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe.

2. Con decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, modifica la disciplina prevista dal regolamento di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 8 luglio 2003, n. 172, al fine di individuare i requisiti per lo svolgimento dei servizi di coperta della nautica da diporto e di assicurare piena compatibilità dei titoli professionali del diporto con le innovazioni introdotte dal presente articolo.».

Il decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 71 (Attuazione della direttiva 2012/35/UE, che modifica la direttiva 2008/106/CE, concernente i requisiti minimi di formazione della gente di mare) è pubblicato nella   Gazzetta Ufficiale   11 giugno 2015, n. 133.

Il decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328 (Approvazione del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione (Navigazione marittima)) è pubblicato nella   Gazzetta Ufficiale   21 aprile 1952, n. 94, S.O.

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 maggio 2005, n. 121 (Regolamento recante l’istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 luglio 2005, n. 154.

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2008, n. 146 (Regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto) è pubblicato nella   Gazzetta Ufficiale  22 settembre 2008, n. 222, S.O.

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1° marzo 2016 (Procedure di rinnovo delle certificazioni rilasciate ai sensi della Convenzione STCW) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 marzo 2016, n. 62.
Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 25 luglio 2016 (Requisiti per il rilascio delle certificazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare ai sensi della Convenzione STCW) è pubblicato nella   Gazzetta Ufficiale   6 agosto 2016, n. 183.  

Note all’art. 1:

Si riporta il testo degli articoli 1, 2, 4, 8, 9, 10, 11, 12 e 14 del citato decreto Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 maggio 2005, n. 121, come modificato dal presente decreto: 

«Art. 1 (Ambito di applicazione)

1. Il presente regolamento si applica al personale imbarcato sulle imbarcazioni e navi da diporto impiegate in attività di noleggio, sulle navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 8 luglio 2003, n. 172, ed al personale che svolge attività lavorativa sulle navi da diporto, ferma restando la disciplina in materia di patente nautica per il comando di navi da diporto    e di noleggio occasionale di cui, rispettivamente, agli articoli 39, comma 2 e 49  -bis  , comma 2, del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171   .».

 «Art. 2 (Titoli professionali del diporto)   

1. Sono istituiti i seguenti titoli professionali del diporto per lo svolgimento di servizi di coperta e di macchina: 

a) Sezione coperta:
01) ufficiale di navigazione del diporto di 2ª classe;
1) ufficiale di navigazione del diporto;
2) capitano del diporto;
3) comandante del diporto

b) Sezione macchina:
1) ufficiale di macchina del diporto;
2) capitano di macchina del diporto;
3) direttore di macchina del diporto.».

«Art. 3 (Matricole e documenti di lavoro)

1. Il personale navigante applicato nel diporto deve essere iscritto nelle matricole della gente di mare di prima categoria ed è munito di libretto di navigazione.
2. A tale personale si applicano le disposizioni generali per l’immatricolazione della gente di mare di cui al Libro I, Titolo IV, Capi I e II del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328.
2 -bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano agli ufficiali di navigazione del diporto di 2ª classe, salva la facoltà per gli interessati di iscriversi nelle matricole della gente di mare di prima categoria.».

«Art. 4 (Qualifica di allievo ufficiale di navigazione del diporto)

  
1. Per conseguire la qualifica di allievo ufficiale di navigazione del diporto occorrono i seguenti requisiti: 

a) aver compiuto i 16 anni di età;

b) aver assolto l’obbligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, oppure essere in possesso di un titolo di studio estero riconosciuto o dichiarato equipollente dalle competenti autorità italiane;

c) essere iscritto nelle matricole della gente di mare di prima categoria.

1-bis. Al momento dell’imbarco, il comandante rilascia all’allievo ufficiale di navigazione del diporto un libretto di addestramento conforme al modello approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

1-ter. Nel libretto di cui al comma 2 è riportato l’addestramento a bordo, effettuato sotto la supervisione del comandante o di un ufficiale di coperta delegato.».

«Art. 8 (Sezione coperta – Specializzazione vela).   

1. I titoli professionali di cui al presente regolamento sono prescritti ai fini dello svolgimento di prestazioni lavorative a bordo di unità dotate di apparato propulsivo a motore.

2. Per lo svolgimento di prestazioni lavorative a bordo di unità dotate di propulsione velica è istituita la specializzazione «vela» della sezione coperta, che si consegue con il superamento di un esame teorico-pratico svolto in conformità a quanto previsto per il conseguimento dell’abilitazione alla navigazione a vela per le patenti nautiche di cui all’articolo 39 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171.

La prova teorica è svolta in base ai programmi stabiliti con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La prova pratica di navigazione a vela si svolge innanzi alla commissione d’esame integrata da un istruttore velico designato dalla Federazione Italiana Vela o dalla Lega Navale Italiana. La specializzazione è annotata sul certificato.

5 -bis. Coloro che sono in possesso di patente nautica che abilita alla navigazione a vela conseguono senza esami la specializzazione di cui al comma 2.».

  Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è VELA-1.jpg

«Art. 9 (Qualifica di allievo ufficiale di macchina del diporto).
1. Per conseguire la qualifica di allievo ufficiale di macchina del diporto occorrono i seguenti requisiti: 

a) aver compiuto i 16 anni di età;

b) aver assolto l’obbligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 o essere in possesso di un titolo di studio estero riconosciuto o dichiarato equipollente dalle competenti autorità italiane;

c) essere iscritto nelle matricole della gente di mare di prima categoria.».

1 -bis. Al momento dell’imbarco, il comandante rilascia all’allievo ufficiale di macchina del diporto un libretto di addestramento conforme al modello approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

1 -ter. Nel libretto di cui al comma 1 -bis è riportato l’addestramento a bordo, effettuato sotto la supervisione del direttore di macchina o di un ufficiale di macchina delegato.».

«Art. 10 (Requisiti e limiti di abilitazione per l’ufficiale di macchina del diporto).

1. L’ufficiale di macchina del diporto può essere imbarcato su navi da diporto anche adibite al noleggio aventi apparato motore principale con potenza di propulsione inferiore a 3000 kW in qualità di ufficiale di macchina di grado inferiore al primo, ovvero può essere imbarcato in qualità di direttore di macchina su navi o imbarcazioni da diporto anche adibite al noleggio con apparato motore principale con potenza di propulsione inferiore a 1500 kW.

2. Per conseguire il certificato di ufficiale di macchina del diporto occorrono i seguenti requisiti:

a) aver compiuto 18 anni di età;

b) essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo di studio estero riconosciuto o dichiarato equipollente dalle competenti autorità italiane, integrato dallo svolgimento, con esito favorevole, di un percorso formativo di macchina di cui alla sezione A-III/1 del codice STCW, presso istituti, enti o società riconosciuti idonei dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il percorso formativo integrativo non è necessario se l’interessato è in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado conseguito presso un istituto tecnico, indirizzo trasporti e logistica, opzione conduzione apparati e impianti marittimi ovvero di diploma di scuola secondaria di secondo grado con indirizzo di aspirante alla direzione di macchine di navi mercantili, di perito per gli apparati e impianti marittimi e di tecnico del mare, conseguito ai sensi degli ordinamenti previgenti o di un titolo di studio estero riconosciuto o dichiarato equipollente dalle competenti autorità italiane;

c) aver completato un periodo di addestramento a bordo di 36 mesi di navigazione,  comprensivo di almeno 24 mesi su navi e imbarcazioni da diporto anche adibite al noleggio o su navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche  con la qualifica di mozzo o allievo ufficiale di macchina del diporto ovvero aver conseguito il diploma    di istruzione secondaria di secondo grado ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88, e relativi decreti attuativi, presso un istituto tecnico, indirizzo trasporti e logistica, opzione conduzione apparati e impianti marittimi ovvero di diploma di scuola secondaria di secondo grado con indirizzo di aspirante alla direzione di macchine di navi mercantili, di perito per gli apparati e impianti marittimi e di tecnico del mare, conseguito ai sensi degli ordinamenti previgenti, o di un titolo di studio estero riconosciuto o dichiarato equipollente dalle competenti autorità italiane ed aver effettuato un periodo di addestramento a bordo di navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio di almeno 12 mesi con la qualifica di giovanotto di macchina o allievo ufficiale di macchina del diporto. Tale periodo di addestramento deve essere effettuato sotto la supervisione del direttore di macchina o di chi ne fa le funzioni e deve essere riportato in un apposito libretto di addestramento approvato dall’Amministrazione;

d) aver effettuato, con esito favorevole, i corsi antincendio di base, sopravvivenza e salvataggio, sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR), familiarizzazione alla security per l’equipaggio (security awareness), engine resource management leadership and team work a livello operativo e high Voltage technology a livello operativo, marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio (MAMS) presso istituti, enti o società riconosciuti idonei dall’Amministrazione ed il corso di primo soccorso sanitario per il rilascio del certificato di addestramento denominato «First Aid» secondo le disposizioni e i programmi stabiliti dal Ministero della salute;

e) aver sostenuto, con esito favorevole, dopo il completamento dell’addestramento di cui alla lettera c), un esame teorico-pratico atto a dimostrare il possesso delle conoscenze e capacità di eseguire i compiti e le mansioni dell’ufficiale di macchina di cui alla sezione A-III/1 del codice STCW, a livello operativo, secondo il programma e le modalità stabiliti con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.».

«Art. 11 (Requisiti e limiti di abilitazione per il capitano di macchina del diporto).

1. Il capitano di macchina del diporto può essere imbarcato in qualità di primo ufficiale di macchina su    imbarcazioni o navi da diporto anche adibite al noleggio ovvero può essere imbarcato in qualità di direttore di macchina su imbarcazioni o navi da diporto anche adibite al noleggio aventi un apparato motore principale con potenza di propulsione inferiore a 3000 KWh.

Per conseguire il certificato di capitano di macchina del diporto occorrono i seguenti requisiti:

a) essere in possesso del certificato di ufficiale di macchina del diporto;

b) aver effettuato un periodo di navigazione di 12 mesi su navi da diporto anche adibite al noleggio con il titolo immediatamente inferiore;

c) avere effettuato, con esito favorevole, il corso antincendio avanzato presso istituti, enti o società riconosciuti idonei dall’Amministrazione e aver completato un modulo formativo e di addestramento sugli standard specifici della sezione A-III/2 del codice STCW per direttori di macchina e primi ufficiali di macchina presso enti, istituti o società riconosciuti idonei dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, relativamente a un percorso formativo per l’acquisizione delle competenze specifiche di macchina ;

d) aver sostenuto, con esito favorevole, dopo il completamento del periodo di navigazione di cui alla lettera b), un esame teorico pratico atto a dimostrare il possesso delle conoscenze e capacità di eseguire i compiti e le mansioni di direttore di macchina e di primo ufficiale di macchina di cui alla sezione A-III/2 del codice STCW, a livello direttivo, secondo il programma e le modalità stabiliti con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.».

«Art. 12 (Requisiti e limiti di abilitazione per il direttore di macchina del diporto).

1. Il direttore di macchina del diporto può imbarcare su navi da diporto anche adibite al noleggio  o su navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche.

Per conseguire il certificato di direttore di macchina del diporto occorrono i seguenti requisiti:

a) essere in possesso del certificato di capitano di macchina del diporto;
b) aver effettuato un periodo di navigazione di 24 mesi su navi da diporto anche adibite al noleggio con il titolo immediatamente inferiore;
b-bis) aver completato un modulo formativo e di addestramento sugli standard specifici della sezione A-III/2 del codice STCW per direttori di macchina e primi ufficiali di macchina presso enti, istituti o società riconosciuti idonei dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti allo svolgimento del percorso formativo per l’acquisizione delle competenze specifiche di macchina.».

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è NAUTICA-640px-Anchor_types.jpg

 «Art. 14 (Disposizioni transitorie).  

1. (abrogato)

2. I titoli professionali di «conduttore di imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per le acque marittime» rilasciati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento conservano validità e specie di abilitazione.

2 -bis. I certificati del diporto rilasciati o rinnovati anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione conservano validità e specie di abilitazione fino alla scadenza, con possibilità di rinnovo, anche prima della scadenza, dimostrando il possesso dei certificati di addestramento previsti dal presente regolamento.

2-ter. I certificati di addestramento e i moduli formativi necessari per il conseguimento di un titolo superiore per il quale è richiesto un titolo inferiore che è stato conseguito prima della data di entrata in vigore della presente disposizione, sono quelli previsti dal presente

 

Per maggiori informazioni rivolgetevi all’ufficio della Guardia Costiera più vicino

 

 

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PARTE I PARTE II
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