Recensione: Una Carezza dell’anima di Anna e Settimio Cipriani

Andrea Mucedola

14 Ottobre 2023
tempo di lettura: 5 minuti

 

livello elementare

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ARGOMENTO: RECENSIONE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: SUBACQUEA
parole chiave: fotografia subacquea 

A volte una carezza è più forte di ogni azione, specialmente in un mondo in cui la bellezza è spesso sopraffatta dalla violenza del fare ed ottenere a tutti i costi il successo e leggere l’ultimo libro di Anna e Settimio Cipriani è un sollievo del cuore; la storia di una coppia di eterni ragazzi di successo che si sono completati nel corso della vita, sapendo mantenere sempre la loro genuinità che li rende unici.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2023-10-13-102730.pngHo ricevuto il libro in anteprima e devo confidarvi che l’ho letto tutto di un fiato: la storia di questi due famosissimi campioni della fotografia subacquea che si raccontano già partendo dal suggestivo titolo, “Una Carezza dell’anima”. Il libro è stato presentato con grande successo di pubblico all’EUDISHOW ed è già acquistabile presso lo stand Ireco.

Una storia straordinaria
Anna ci racconta che Settimio un giorno le disse “Una fotografia subacquea è una carezza dell’anima” … una definizione quella della carezza dell’anima che si adatta perfettamente anche al loro percorso travagliato di vita vissuta. I botoli, come affettuosamente sono chiamati nel mondo della subacquea, ci raccontano in questo bel libro le loro radici: i genitori e l’infanzia spensierata in quel quartiere, Trastevere, in cui batteva ancora il cuore di Roma, dove tutti avevano un soprannome, dove ci si aiutava a vicenda senza secondi fini. Stupendo il racconto del loro primo incontro, fatto di sguardi e brevi parole che li avrebbe uniti per sempre; un capolavoro da film del neorealismo del dopo guerra, la storia di due ragazzi dal cuore semplice con tanti sogni e speranze in un’Italia che ricominciava a respirare dopo la guerra. Leggendo le prime pagine la sensazione è di tornare indietro nel passato, in quegli anni ’60 caratterizzati dal boom economico in cui ci si sedeva intorno ad un tavolo per parlare di tutto e di niente, abbandonandoci a sentimenti veri e semplici.

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Ciò che traspare sin dalle prime pagine sono gli straordinari caratteri umani e professionali di Settimio e Anna, pezzi unici di grande valore, che sanno costruire nel tempo, giorno per giorno, un futuro di successo. Scoprirete i loro primi anni, in un Italia del dopoguerra dove ci si doveva arrangiare tra tante difficoltà; come si diceva allora poveri ma felici. Fu in quegli anni che Settimio, diciasettenne, e Anna, tredicenne, si conobbero e fu amore a prima vista; un sentimento puro che ancora oggi traspare dai loro occhi.  

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Poi il matrimonio, quello vero di una volta, con tanti parenti e amici, con le tavolate che ci riportano indietro a quando le persone si guardavano ancora negli occhi per parlarsi. E poi l’apertura del loro negozio di attrezzature subacquee C SUB (da “Cipriani Sub”), di cui ricorderete il logo con la forma di un pesce stilizzato rosso e nero, che divenne presto un punto di riferimento a Roma, nel quartiere Aurelio, a circa 900 metri da San Pietro. Per chi non se lo ricordasse, erano solo 30 metri quadri a livello strada, con un sotto negozio di 40 metri quadri  dove si accedeva con una comoda scala a chiocciola; niente a che vedere con il negozio dove Settimio lavorava precedentemente, un angusto locale detto la botola da cui derivò il suo soprannome di “Botolo”.

Settimio era un eccellente meccanico e si occupava delle riparazioni ma nel tempo libero aveva la passione della pesca subacquea e della nascente fotografia subacquea. Il passaggio alle competizioni fu travolgente, i Botoli erano sempre “pronti e presenti” e in quegli anni incominciarono a scrivere la loro storia fotografica, crescendo e facendosi conoscere. “Il nostro pensiero era: “andiamo, facciamo la gara, diamo il meglio di noi, poi quale sarà il risultato, non cambia il nostro modo di pensare, se gli altri concorrenti vincono significa che sono stati più bravi di noi” scrivono nel libro. Poi i campionati italiani e internazionali che li coronano grandi ed indiscussi campioni a livello internazionale.

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Arriviamo al 2002, a Ustica, l’isola magica dove si conferivano i Tridenti d’Oro massima onorificenza mondiale delle attività subacquee, il Nobel della subacquea assegnato a personaggi come Cousteau, Piccard, Maiorca, Ripa, Quilici, Pallotta, Scott Carpenter, Walt Disney e tanti altri.  Come racconta Franco Capodarte,Per meritarsi quest’onore, Settimio e Anna ne avevano fatta di strada, anzi di mare dove avevano scattato migliaia di flash per raccontare il mondo occulto degli abissi oceanici e loro hanno saputo raccontarlo come fosse un inno da scrivere a piene note a santificazione del grande mare oceano. Una volta ricevuto il Tridente d’Oro, Settimio e Anna entrarono di diritto a far parte dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee con scienziati, ricercatori, studiosi, primatisti mondiali, giornalisti, documentaristi e naturalmente fotografi subacquei come loro, di tutto il mondo.

Di fatto Ustica non fu un arrivo ma un nuovo punto di partenza, sempre desiderosi di condividere la loro bravura e conoscenza con i nuovi amici che partecipavano ai viaggi da loro stessi organizzati nei siti di immersione più prestigiosi del mondo. In questo libro troverete molto di più della cronistoria della loro avventurosa vita che Pippo Cappellano descrive come “una storia fantastica alla ricerca del mondo sommerso” … “ non solo l’avventura di una vita ma la storia stessa dell’evoluzione della fotografia subacquea, nella quale la tecnologia diventa uno strumento per esprimere un talento e una passione alla quale si affianca una ricerca sempre più attenta nel comporre la foto da premio. Un tempo uno scatto era pieno di speranze e i risultati non si vedevano prima di aver sviluppato il rullino, adesso il display ti permette anche sott’acqua, di controllare in tempo reale cosa hai fotografato, e curarne i minimi particolari”.

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In sintesi, un bellissimo libro da assaporare in ogni suo passo, la storia di due “amici di tutti”, sempre affettuosi, disponibili e sinceri, perle ormai rare in questo mondo digitale in cui tutto corre avanti perdendo la sua umanità …  Un libro da non perdere che sono sicuro vi appassionerà e scalderà il cuore come … una carezza dell’anima.

Andrea Mucedola

 

foto dal libro Una Carezza dell’anima di Anna e Settimio Cipriani – edizioni Ireco

 

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