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livello elementare.
ARGOMENTO: MEDICINA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MEDICINA CINESE
parole chiave: agopuntura, trattamenti PTDS
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L’agopuntura è una terapia della medicina tradizionale cinese che utilizza aghi in specifici punti del corpo umano, al fine di aiutare la salute e il benessere del paziente, stimolando questi punti con la correzione degli squilibri del flusso del qi (si pronuncia ci, l’energia interna del corpo umano) attraverso dodici canali conosciuti come “meridiani“. In parole semplici, considera il corpo umano come un insieme olistico che coinvolge numerosi “sistemi funzionali”.

Inserimento di aghi – Autore Kyle Hunter Acupuncture1-1.jpg – Wikimedia Commons
La malattia viene quindi interpretata come la perdita dell’omeostasi 1 tra i vari sistemi funzionali e può essere riequilibrata modificando l’attività di uno o più di questi sistemi mediante l’azione degli aghi, nel caso dell’agopuntura, in parti sensibili e di piccole dimensioni del corpo dette punti di agopuntura o xue (cavità in cinese). Il trattamento è non doloroso ma deve essere preceduto da una attenta analisi dell’individuo.
L’agopuntura può essere efficace per molte delle specifiche comorbidità che compongono il Disturbo dello Spettro Traumatico legato ad attività di guerra sia nei pazienti con TBI (Traumatic brain injuries) che quelli affetti da PTSD (Disturbo da stress post-traumatico), inclusi dolore, mitigazione dello stress e dell’ansia, insonnia, dolore somatico e post-operatorio come sembrano dimostra studi che hanno rilevato dimensioni d’effetto molto elevate (Cohen’s D 0,85-1,4). Pertanto, ci sono buone ragioni per credere che l’agopuntura possa indurre il recupero psicofisico per numerose disfunzioni dello spettro traumatico nei pazienti con TBI e PTSD, a basso costo e con scarso rischio. L’obiettivo generale di questo progetto pilota era determinare l’efficacia dell’agopuntura aggiuntiva per migliorare la qualità della vita e la funzione e alleviare le comorbidità associate a TBI e PTSD nei veterani feriti a seguito di conflitti. L’ipotesi principale del progetto era di trattare con un metodo standard di agopuntura di dodici settimane sperimenteranno un miglioramento della HRQL (health-related quality of life – qualità di vita) misurato dopo 6, 12 e 24 settimane di follow-up, rispetto ai veterani seguiti con cure standard.
In estrema sintesi, lo studio è stato applicato su veterani che risultavano positivi per 2, 3 o 4 fattori nel test per il PTSD. I trattamenti di agopuntura sono stati effettuati due volte a settimana per 12 settimane, seguendo il protocollo stabilito da Hollifield (J. Nerv. Ment. Dis. 2007; 195:504-513), combinando trattamenti anteriori e posteriori per evitare la fatica puntuale dovuta all’uso frequente. Il trattamento frontale utilizzava 11 aghi, bilaterali nei punti di agopuntura LR3, PC6, HT7, ST36, SP6 e uno a Yintang; il trattamento della schiena utilizza 14 aghi, bilaterali nei punti GB20, e BL14, 15, 18, 20, 21 e 23.

Un assistente medico del 1° Battaglione, 187° Reggimento di Fanteria, 3ª Brigata di Combattimento “Rakkasans”, 101ª Divisione Aviotrasportata (Assalto Aereo), esegue un trattamento di agopuntura su un civile statunitense presso l’avamposto di combattimento di Champkani in Afghanistan – Fonte: http://www.army.mil/article/96381/Battlefield_Acupuncture/ Autore: Specialist Brian J. Smith Dutton (FORSCOM) Acupuncture U.S. Army Afghanistan.jpg – Wikimedia Commons
I volontari sono stati estratti casualmente da un elenco di 4.200 veterani con screening PTSD >=2 suddiviso per maschi/femmine ed età sopra/inferiore ai 40 anni, 970 nomi appartenenti a ciascuno dei quattro gruppi demografici. I nominativi venivano poi selezionati tra i veterani che avevano partecipato alle Operazioni in Iraq e Afghanistan riportandone danni post traumatici. Tra i contattati il 68% ha espresso interesse a partecipare.

L’immagine mostra i canali nervosi attraverso i quali l’agopuntura si connette in tutto il corpo – Fonte: https://www.learnskin.com/articles/an-overview-of-acupuncture – Autrice: Christina Kung – Acupuncture.jpg – Wikimedia Commons
Conclusioni
Nonostante il campione ridotto, i test effettuati con l’agopuntura hanno mostrato nei veterani dei cambiamenti significativi dallo stato pre-trattamento al dopo. I disturbi del sonno sono diminuiti da 2,4 a 1,7 (p<.001) e la latenza del sonno da 2.6 a 1.7 (p<.015). La maggior parte delle sottoscale SCL90 è diminuita di circa il 25%, con tre significative: somatizzazione 1,56 a 1,20 (P<.013), ansia fobica da 1.08 a 0.66 (P< 0.042), psicoticismo 0.90 a 0.59 (p<.013). I mal di testa sono stati segnalati come effetti significativi o gravi, con pochi cambiamenti. Secondo i risultati sembrerebbe il campione trattato ha riscontrato un effetto moderato del 30-50% della deviazione standard per le altre variabili, che mostravano una tendenza ma non erano statisticamente significative. Il punteggio dello Short Form Health Survey 36 (SF-36) – un questionario di tipo “self-administered” compilato dal paziente che ha l’obiettivo di quantificare lo stato di salute e misurare la qualità della vita correlata alla sua salute – è aumentato da 35,2 a 39,0.
In sintesi, sebbene il numero dei trattati sia stato limitato, l’agopuntura potrebbe essere utile nella gestione di molti dei sintomi sperimentati dai veterani affetti da PTSD, in particolare nell’ambito dei disturbi del sonno, senza dover ricorrere a farmaci. Tale trattamento potrebbe essere di giovamento anche per il personale civile delle marine mercantili che hanno subito attacchi di pirateria e violenze.
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Riferimento
PPO 09-258 Progetto pilota di agopuntura per migliorare la qualità della vita nei veterani con TBI e PTSD Thomas W Findley, MD PhD – Campus East Orange del VA New Jersey Health Care System, East Orange, NJ
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in anteprima il capitano di fregata Yevsey Goldberg esegue una procedura di agopuntura su un paziente a bordo della nave da trasporto anfibio USS New Orleans (LPD 18) – Fonte Marina degli Stati Uniti – Autore sottufficiale di seconda classe Dominique Pineiro 120216-N-PB383-282 Official U.S. Navy Imagery – Cmdr. Yevsey Goldberg conducts an acupuncture procedure.jpg – Wikimedia Commons
1 Con il termine omeostasi si intende la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità che accomuna tutti gli organismi viventi, sia delle proprietà chimico-fisiche interne sia comportamentali, anche al variare delle condizioni esterne, ottenuta attraverso precisi meccanismi autoregolatori. Quando l’omeostasi si perde si ha uno squilibro interno che provoca la malattia.
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