La rivincita della marina tedesca dopo la grande guerra

Gian Carlo Poddighe

8 Febbraio 2024
tempo di lettura: 5 minuti

 

livello elementare
.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: GERMANIA
parole chiave: Costruzioni navali, IvS
.

Abbiamo già accennato alla costituzione della IvS, ma questa azione fu uno solo degli aspetti dell’azione politica e militare delle Germania. Non solo la Reichsmarine ma lo stesso alto governo tedesco, ben prima dell’avvento del nazismo, era impregnato dallo spirito di rivincita e impegnato a recuperare una posizione mondiale di prestigio. Non si trattò solo di aggirare le clausole del trattato di Versailles ma quello di ricostituire una serie di alleanze, politiche, industriali e poi militari, che restituissero un ruolo importante alla Germania.

La IvS fu solo uno degli strumenti, accompagnata da altre forme e, ancora più difficili da percepire, dal finanziamento a gruppi industriali tedeschi per iniziative all’estero, commerciali ed industriali all’azione della Deutsche Bank come vettore finanziario e supporto di nuove iniziative industriali, non necessariamente di soli soggetti tedeschi. È il caso delle forniture all’URSS legate non solo al programma S dei sommergibili; l’impegno finanziario maggiore in una ampia e ricorrente visione strategica riguardò la Spagna, la prima scelta, in un quadro dove la Finlandia era inizialmente solo una riserva. Pur focalizzando questo lavoro sui rapporti con la Finlandia, e sugli innegabili risultati di questa collaborazione, è importante un accenno ai quasi contemporanei e paralleli tentativi con la Spagna.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è MARINA-TEDESCA-800px-Wilhelm_Canaris-788x1024.jpg

Korvettenkapitän Wilhelm Canaris, famoso per essere diventato in seguito il Capo della German military intelligence agency, Abwehr – foto scattata tra il 1924 ed il 1931 – Fonte Thede Palm: Några studier till T-kontorets historia. Stockholm 1999 Wilhelm Canaris.jpg – Wikimedia Commons

Il successo con la Finlandia, dipende anche dalla difficile e non completamente soddisfacente esperienza spagnola e dalla messa a punto di un primo schema, sotto molti aspetti un pò avventato. Il rapporto con la Spagna ebbe origine dalla consonanza dei due Governi e dagli strettissimi rapporti che ebbe il comandante Wilhelm Canaris con il magnate spagnolo, Horacio Echeverrieta Maruri, non solo astro ma un vero arbitro dell’economia e dell’imprenditoria.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Horacio_Echevarrieta_Maruri.jpg

Horacio Echevarrieta Maruri (Bilbao, 15 settembre 1870 – Burceña-Baracaldo, 20 maggio 1963), fu un eclettico uomo d’affari, industriale, banchiere, politico, mecenate, negoziatore diplomatico, fondatore di giornali, tra le altre attività. Ebbe numerosi rapporti con Canaris e nel 1925 firmò un lucroso contratto per fornire alla Reichsmarine tedesca siluri di progettazione tedesca e costruì anche un U-Boat per test e addestramento di tipo IA, costruito con la denominazione di E-1.
Horacio Echevarrieta Maruri – Horacio Echevarrieta – Wikipedia

Il capitolo Spagnolo della Reichsmarine e della IvS

Al possibile programma congiunto tedesco/spagnolo dei sommergibili si arriva attraverso una diplomazia parallela, riservata, e la delega di potere dei rispettivi governi a personaggi che hanno avuto un gran peso nella recente storia delle due nazioni. Il 13 settembre 1923 aveva preso il potere in Spagna il generale Primo de Rivera, i cui interessi e simpatie coincidevano in gran parte con quelli della Repubblica di Weimar, con cui si stabilirono da subito stretti rapporti. In campo militare la priorità era il recupero operativo e di credibilità della Marina Spagnola, anche come strumento di proiezione oltremare, senza influenze e dipendenze da interessi inglesi, che da sempre controllavano la cantieristica spagnola.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-01-31-204029.png

Dal 1908 infatti le costruzioni navali erano in mano alla Sociedad Española de Construcción Naval, partecipata al 40% dalla britannica Vickers, Amstrong y Brown, che controllava totalmente l’impresa riguardo a altri soci minori spagnoli. Il Governo di Primo di Rivera varò un importante programma navale, “Programa Carnejo” dal nome del Ministro responsabile, ben equilibrato e di vasta portata, la cui realizzazione subì ritardi proprio ad opera dei cantieri esecutori. Certamente uno dei problemi era la mancanza di concorrenza ed alternative; per ovviare alla dipendenza esclusiva dalla tecnologia e forniture britanniche, si cercò un accordo con la Germania: in questa prospettiva si inserì abilmente il magnate Echevarrieta, che aveva accumulato un’enorme fortuna di guerra fornendo – grazie alla neutralità spagnola – minerale di ferro sia ad inglesi che a tedeschi. Inviato a Berlino come emissario spagnolo, grazie anche ai buoni rapporti mantenuti con l’establishment tedesco, Echeverrieta si trasformò immediatamente nel reciproco fiduciario ed asse della nascente alleanza.

Il Capitano di Corvetta Wihlem Canaris diventò l’interlocutore per conto della controparte tedesca e la IvS assunse il ruolo di strumento operativo e tecnologico.

Un’ottima occasione per la Repubblica di Weimar non solo per eludere le restrizioni di Versailles del 1918, ma anche per replicare gli accordi già sottoscritti con il Giappone e l’URSS; un’ottima occasione anche per la Spagna che intendeva sviluppare un’industria nazionale in grado di assicurare alla Marina siluri, sistemi di direzione del tiro, ausiliari ecc. di produzione nazionale in modo da rompere la dipendenza esclusiva dalle fonti britanniche.

L’azione tedesca, in campo navale, seguì due direttrici:

a) la Krupp appoggiava la costituzione di un nuovo complesso cantieristico, Unión Naval de Levante, che doveva rappresentare la concorrenza della Sociedad Española de Construcción Naval, e attraverso il socio di questo nuovo polo, Horacio Echevarrieta, che era già titolare dei cantieri di Cadice (Astilleros de Cádiz), si sarebbe inserita nel tessuto industriale spagnolo;

b) Echevarrieta, in parallelo, ed “autonomamente”, a seguito di un decreto governativo del 1925 per la costituzione di una fabbrica di siluri nazionale, nel 1926 poté capitalizzare la stessa attraverso di un finanziamento di 240.000 sterline concesso dal Deutsche Bank, poi utilizzato per costruire nel 1928 a Cadice, a lato dei cantieri navali, lo stabilimento Fábrica Nacional de Torpedos.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-01-31-204009.png

È ovvio che i progetti, i dati e l’assistenza tecnica necessari per i nuovi siluri furono forniti dalla stessa Reichsmarine, che designò anche un responsabile della fabbrica di propria fiducia. È da notare come ben prima di qualsiasi ipotesi di produzione fossero subito iniziate in Spagna prove sulle nuove armi. Sotto la direzione della IvS, e con forniture tedesche nell’ aprile del 1930 venne impostata negli Astilleros de Cádiz, la costruzione del sommergibile E-1, formalmente una “private venture” (E-1 sta addirittura per Echevarrieta-1), le cui caratteristiche e prestazioni superavano notevolmente le specifiche emesse dalla Marina Spagnola per i sommergibili della classe C ordinati alla concorrenza con il “Programa Carnejo” ed allora in costruzione.

Fine I parte – continua
Giancarlo Poddighe

 

da Dall’ IvS alla cantieristica navale – efficienza ed innovazione – capacità delle nuove costruzioni a fronte delle carenze e resistenze di un sistema rigido

.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
.

PARTE I PARTE II

,
.

(Visited 242 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Share
Traduci l'articolo nella tua lingua