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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

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  Address: OCEAN4FUTURE

Reportage: Diving in Madeira

Reading Time: 7 minutes

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livello elementare

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ARGOMENTO: REPORTAGE
PERIODO: NA
AREA: OCEANO ATLANTICO  – MADEIRA
parole chiave: Madeira, subacquea
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Oggi voliamo a Madeira, parte del gruppo di isole della Macaronésia, una vasta area situata nell’Oceano Atlantico. Madeira si trova a circa 1.000 km dalla terraferma europea e 520 km dall’Africa sul 32 parallelo nord. Pur essendo tutto sommato un’isola di 57 km per 22, grazie ad un clima subtropicale ed un territorio selvaggio ha molto da offrire al viaggiatore.

Madeira è un’incantevole isola appartenente al Portogallo, la più grande e popolosa dell’arcipelago composto da due isole maggiori, Madeira e Porto Santo, da tre isole minori disabitate (note come le Desertas) e da altre due isole minori, anch’esse disabitate, denominate Isole Selvagge. L’isola maggiore è Madeira, con una superficie di circa 741 km².

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Geologia
L’isola è in realtà la cima di un enorme vulcano a scudo che emerge a circa 6 km  dal fondo dell’Oceano Atlantico. Il vulcano si formò nel Miocene, oltre 5 milioni di anni fa, lungo la placca africana. 

Il nome vulcano a scudo deriva dalla forma del cono vulcanico, che, visto di profilo, assomiglia ad uno scudo e si genera a seguito di colate laviche fluide

Nel tempo il vulcano fu soggetto ad un’ampia erosione, che ha prodotto due grandi anfiteatri aperti a sud nella parte centrale dell’isola. Successivamente l’attività vulcanica riprese, producendo coni di scorie e colate laviche in cima al vecchio scudo ormai eroso. Le eruzioni vulcaniche più recenti si sono verificate nella parte centro occidentale dell’isola circa 6.500 anni fa. L’isola ha un crinale montuoso che si estende lungo il centro dell’isola, raggiungendo i 1.862 metri nel suo punto più alto (Pico Ruivo) e scendendo sotto i 200 metri lungo la sua estensione orientale. Al termine della fase eruttiva si formò un’isola circondata da scogliere, le cui vestigia marine sono evidenti in uno strato calcareo nella zona di Lameiros, a São Vicente. La presenza di profonde fenditure rocciose facilita il trasporto di sedimenti in maniera torrentizia verso il mare.

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Storia
Già conosciuto dai Fenici, pare che l’arcipelago fosse noto almeno dal 1339, anno in cui un portolano redatto a seguito di una spedizione da Angelino Dulcert, un cartografo di origini genovesi, sembra rappresentare le isole di Madeira e Porto Santo nella loro posizione, chiamandole però Capraria e Canaria. Nell’Atlante Mediceo, conservato a Firenze e risalente al 1351 appare l’isola di Porto Santo, più o meno nella sua corretta posizione geografica, con il nome di Porto sto. Nel 1419, fu riscoperto dai portoghesi João Gonçalves Zarco e Tristão Vaz Teixeira. All’epoca era disabitata e coperta da fitte foreste da cui il nome Ilha da Madeira (isola del legno). Nel 1420, per il cresciuto interesse della Corona portoghese, Zarco, Vaz Teixeira e Bartolomeu Perestrelo furono inviati con i primi coloni a occupare permanentemente l’arcipelago. Quando il Portogallo venne unito alla Spagna sotto gli stessi sovrani, dal 1580 al 1640, Madeira ne seguì le sorti. Dal 1807 fino al 1814 l’arcipelago fu occupato dal Regno Unito. Durante il periodo coloniale portoghese la sua economia divenne florida grazie alle piantagioni di canna da zucchero ed ai vigneti che danno ancora un ottimo vino. Oggi giorno la sua popolazione è di 289.000 abitanti che discendono dai colonizzatori portoghesi provenienti per lo più dalle regioni dell’Algarve e del Minho.

Turismo
Grazie alle sue bellezze naturali Madeira gode di un flusso turistico tutto l’anno, offrendo infatti l’opportunità di esplorare sia a piedi che in auto una natura fantastica e varia. Dall’incantevole capitale Funchal alle aspre ma accessibili montagne vulcaniche fino alla spettacolare costa, l’isola regala emozioni indimenticabili ai visitatori.

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Probabilmente meglio conosciuta per le sue escursioni in montagna, Madeira, paradiso per gli escursionisti sportivi, in questi ultimi anni è divenuta una ambita meta anche per gli sport acquatici come il parasailing (è un  isola piuttosto ventosa), la pesca sportiva e naturalmente le immersioni subacquee.

Subacquea
Grazie ad un clima mite tutto l’anno, con temperature dell’acqua comprese tra 18 a 23 °C a seconda della stagione, i subacquei possono immergersi tutto l’anno potendo godere di acque cristalline. Durante le immersioni è possibile incontrare branchi di barracuda, enormi rane pescatrici, delfini, razze e persino maestose mante.

L’isola di Madeira offre molti punti di immersione interessanti lungo la costa, sia nelle riserve naturali marine, che in cavità e grotte e relitti di navi; insomma una grande opportunità per gli appassionati di fotografica subacquea. Le più belle immersione dell’isola di trovano nella baia di Funchal, dato che le due aree marine protette della costa sud, il parco naturale del Garajau e l’ecoparco marino di Funchal, sono localizzate proprio in quest’area che, tra l’altro è protetta dai venti principali che soffiano sull’isola di Madera.

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Ne vediamo alcune:
Porto Santo
Immergersi nelle acque cristalline dell’isola di Porto Santo è senza dubbio una delle immersioni più memorabili con un’ottima visibilità fino a 40 metri di profondità. Sono presenti anche due relitti di navi, la “Madeirense” e la “Corveta General Pereira d’Eça“, che vennero affondate a 30 metri di profondità con lo scopo di creare due barriere artificiali. La “Madeirense” fu affondata nel 2001 e attualmente mostra una ricca fauna marina con grandi cernie brune (Epinephelus marginatus), salpe (Sarpa salpa), dentici (pseudocaranx dentex) e ricciole (Seriola dumerili). 

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Corveta General Pereira d’Eça

La “Corveta General Pereira d’Eça”, una nave da guerra della Marina portoghese, fu affondata solo nel luglio 2016 ma mostra già una notevole biodiversità.

Madeira – Riserva naturale di Garajau
Una delle zone migliori per immergersi a Madeira è la Riserva Naturale di Garajau, che attira subacquei da tutto il mondo. Questa riserva copre circa 7 km di costa, dal Lazareto alla Ponta da Oliveira,  e comprende sette punti di immersione tradizionali: “Lazareto”, “Baía dos Porcos”, “Arena”, “Galo”,”Pináculo”, “Mamas” e “Praia do Garajau”. Tra di essi, immancabili sono “Mamas“, noto anche come “T-Reef”, prende il nome da due rocce, che variano in profondità da 13 a 30 metri, e distano tra di loro solo 10 metri frequentate da barracuda, murene, ricciole, sgombri e razze, e Praia do Garajau, uno dei punti di immersione più famosi grazie alle sue amichevoli cernie.

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A causa della passata deplorevole “domesticazione” delle cernie da parte dei subacquei. A partire dagli anni ’80, gli esemplari di questa zona sono diventati dei “compagni di immersione” sempre alla ricerca di qualcosa da mangiare da parte dei subacquei. Non fatelo …. molti di questi animali sono morti per gli eccessi di cibo offerti.  Comunque è una bella immersione per entrare in contatto con questi giganti del mare. Oltre alle cernie, si possono vedere anche banchi di salpe, barracuda, ricciole ed anemoni coloratissimi giganti.

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Madeira – Reis Magos
Questo sito di immersione è noto per la sua abbondante vita marina, soprattutto a causa di piccoli esemplari come cavallucci marini e pesci rana. Anche le immersioni notturne sono molto popolari in questa zona.

Madeira – Caniçal – Ponta de São Lourenço (Cais do Sardinha)
La ricchezza geologica di questa zona merita una visita. I punti salienti di questo punto di immersione includono coralli neri, barracuda e polpi.

Isole Desertas (Baixa da Agulha)
Tramite le barche dei diving è possibile raggiungere la Riserva Naturale delle Isole Desertas, parte della rete Natura 2000. È uno degli ultimi rifugi del leone marino (Monacus monacus) e un importante centro di nidificazione degli uccelli marini. Queste isole deserte si trovano a circa 12 miglia nautiche da Ponta de São Lourenço (Isola di Madeira). L’accesso può avvenire tramite imbarcazioni private o turistiche, ma è necessaria un’autorizzazione preventiva da parte del Parco Naturale di Madeira. Baixa da Agulha si trova nella zona settentrionale di Ilhéu Chão. La biodiversità marina che si trova qui è incredibilmente ricca, offrendo un’ottima visibilità che permette per gli amanti del blu di immergersi fino a 60 metri di profondità.

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In sintesi, Madeira offre numerosi punti di immersione che potrete raggiungere grazie ai servizi offerti da  molte scuole di immersione professionali per tutti i livelli di esperienza. Esse sono situate principalmente a Funchal e Caniço de Baixo, dove è possibile per i neofiti prendere lezioni, effettuare escursioni subacquee e noleggio dell’attrezzatura.
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Per maggiori informazioni potete contattare questi centri di immersione (elenco non esaustivo):

Explora diving Madeira
Hotel Penha de França Mar
Rua Carvalho Araújo Funchal 1
+351 291223695 (Ufficio)
+351 962672251 (Whatsapp)
info@exploramadeira.com
Manta Diving Center
Madeira

Rua Robert Baden Powell
Caniço de Baixo
Tel: +351 935 588
Anthia Diving Center Madeira
Hotel Dom Pedro Baía Club
Estrada de São Roque
Machico
Tel: +351 936 472 193
Turtle Diving Center
Madeira

Rotunda das Piscinas
Porto Moniz
Tel: +351 291 640 100

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Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

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Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

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Andrea Mucedola
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