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ARGOMENTO: NORMATIVA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DISCIPLINA SICUREZZA SUBACQUEA
parole chiave: PdL 1462/2521
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Il Progetto di legge 1462, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera come Pdl 2521, segna un passaggio fondamentale nel percorso di regolamentazione della dimensione subacquea nazionale. Con l’assegnazione alla IX Commissione Trasporti, si avvia la seconda lettura di un testo che mira a creare un sistema normativo coerente, capace di garantire sicurezza, tutela delle infrastrutture critiche e valorizzazione delle competenze professionali.
Innovazioni introdotte dal provvedimento
Il disegno di legge propone un quadro unificato che risponde a tre esigenze primarie:
- Sicurezza del mare territoriale: adozione di misure normative e operative volte alla protezione del dominio marittimo italiano, con riferimento alla navigazione non offensiva legata a ricerca, monitoraggio, attività industriali ed energetiche.
- Omogeneità normativa: superamento della frammentazione legislativa attuale, con una disciplina unica che copre tutte le attività subacquee professionali sul territorio nazionale.
- Gestione del rischio: standard tecnici e obblighi operativi per ridurre al minimo i rischi connessi a immersioni, interventi tecnici e operazioni subacquee complesse.
La tutela delle infrastrutture strategiche
Il provvedimento riconosce la crescente centralità delle infrastrutture subacquee per la sicurezza nazionale. Sono previste misure di protezione e monitoraggio nei confronti di:
- impianti energetici offshore, incluse piattaforme e parchi eolici marini;
- metanodotti e gasdotti sottomarini, infrastrutture cruciali per l’approvvigionamento energetico;
- dorsali sottomarine per la trasmissione di dati e internet,
- infrastrutture critiche della digitalizzazione globale.

Tali attività dovranno essere svolte esclusivamente da operatori tecnici subacquei qualificati, con l’obbligo di rispettare standard di sicurezza nazionali e internazionali.
Il ruolo delle attività subacquee professionali
Il testo normativo valorizza la figura dell’Operatore Tecnico Subacqueo (OTS) e delle altre professionalità del settore, con:
- registro nazionale delle competenze, a garanzia di trasparenza e uniformità;
- percorsi formativi certificati, vincolati all’adozione della Norma UNI 11366;
- riconoscimento ufficiale della professione a livello nazionale, superando le differenze territoriali e le prassi non uniformi.

La Norma UNI 11366 come architrave del sistema
Già riconosciuta come legge dello Stato, la Norma UNI 11366 – Sicurezza nelle attività subacquee professionali rappresenta il riferimento tecnico obbligatorio per
- protocolli operativi,
- criteri formativi e di certificazione,
- standard di sicurezza in linea con le best practice europee (EDTC) e internazionali (IOGP, IMCA).
La sua inclusione nel dispositivo legislativo rafforza l’allineamento dell’Italia agli standard globali di settore.
L’Agenzia per la Sicurezza delle Attività Subacquee
Elemento innovativo del provvedimento è la previsione dell’Agenzia per la Sicurezza delle Attività Subacquee, un organismo centrale che riunisce e armonizza le competenze oggi frammentate tra diversi ministeri e istituzioni (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero della Difesa – Marina Militare, Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica, Ministero del Lavoro e della Salute, Autorità portuali e marittime).
L’Agenzia avrà funzioni di:
- coordinamento interministeriale,
- vigilanza e certificazione delle attività subacquee,
- pianificazione strategica per la protezione delle infrastrutture sottomarine,
- promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica nella dimensione subacquea.
Conclusioni
Il Pdl 1462/2521 non si limita a colmare un vuoto normativo: getta le basi per un sistema integrato di sicurezza e governance della dimensione subacquea, cruciale per la difesa del mare territoriale, la tutela delle infrastrutture critiche e la valorizzazione del capitale umano. L’Italia, forte della sua tradizione nel settore e della posizione strategica nel Mediterraneo, si candida così a diventare nazione leader nella gestione sicura e sostenibile dello spazio marino e subacqueo.
Giovanni Esentato
Segretario di AISI – Associazione Imprese Subacquee Italiane
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