L’eclissi della luna di sangue: tra superstizione e scienza

Redazione OCEAN4FUTURE

8 Settembre 2025
tempo di lettura: 4 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: ASTRONOMIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Eclissi, luna rossa
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In tutte le culture, l’eclissi della luna di sangue ha sempre suscitato forti impressioni, portando con sé paure, superstizioni, significati spirituali e curiosità scientifiche.

Nel 1621 era credenza comune che chi dormiva sotto la Luna piena rischiasse la pazzia (Quando la luna si avvicina troppo alla terra, fa impazzire tutti … William Shakespeare), la cecità, o di trasformarsi in un lupo mannaro (in particolare, se avveniva  nella notte di un venerdì). Nella tradizione italiana, “Guai a chi nasce colla luna nuova! egli diventerà lupunàriu e gli verranno fuori unghie lunghissime” (Pitrè, 1887-88). Secondo una superstizione dalle isole britanniche, chi punta la Luna nove volte non poteva entrare in Paradiso, non importa quanto credente fosse stato. Senza citare poi le danze sotto la luna delle streghe che preferivano però una luna speciale, la luna blu. Questa luna era la seconda luna del mese in cui comparivano due lune piene (ndr il ciclo lunare è di 28 giorni) ed era chiamata luna blu o Tredicesima luna (si riteneva che il 13 fosse il numero fortunato della strega), una luna che era in più, per cui era dedicata alla magia.

In India, l’eclissi della luna di sangue è nota come Chandra Grahan, che coincide con il primo giorno di Pitru Paksha, un periodo spirituale dedicato a onorare gli antenati, di fatto un richiamo a pratiche e rituali religiosi legati alla purezza ed al digiuno. Di fatto, il folklore umano – dai miti degli aborigeni australiani ai racconti cinesi dei draghi che inghiottono la luna – ci ricordano come l’Umanità, sin dai suoi albori, abbia a lungo cercato nei cieli una risposta ai propri desideri e paure ed i fenomeni celesti, in particolar modo quelli poco ricorrenti, hanno sempre incuriosito gli osservatori venendo registrati su tavolette e incisioni.

Gli antichi astronomi impararono presto i movimenti degli astri e tra i primi a goderne le deduzioni furono i primi naviganti che dall’alternarsi del sorgere e tramontare delle costellazioni ottenevano le direzioni fondamentali, secoli prima dell’invenzione della bussola. Fenomeni meno ricorrenti, come le eclissi, scivolavano spesso nella superstizione, specialmente se a comparire era una luna rosso sangue.

Ma veniamo allo spettacolo della luna di sangue
Nella notte tra il 7 e l’8 settembre 2025, gli osservatori del cielo hanno potuto assistere ad uno spettacolo celeste non comune: un’eclissi lunare totale nota come Luna di Sangue.
Questo raro evento è durato circa 82 minuti, consentendo a circa il 77-85% della popolazione mondiale di ammirare parte o tutto lo spettacolo in Europa, Asia, Africa e Australia. Ciò significa che miliardi di persone hanno avuto la possibilità di ammirare la nostra luna immersa in un inquietante bagliore rosso: uno spettacolo maestoso che da secoli fonde scienza ed un pizzico di mistero. Non si è trattato di event ricorrente nel ciclo lunare ma del non comune perfetto allineamento tra Terra, Sole e Luna e della proiezione della l’ombra sul nostro satellite.

La scienza dietro la Luna Rossa
Quando assistiamo a una eclissi totale, la Luna è immersa in una tonalità rosso-arancio, causata dalla rifrazione della luce che giunge sulla Terra. Il sorprendente rosso della Luna di Sangue è causato dall’atmosfera terrestre che filtra la luce solare, un fenomeno chiamato diffusione di Rayleigh. Quando la luce del sole attraversa l’atmosfera terrestre durante l’eclissi, le lunghezze d’onda color blu (più corte) vengono disperse, lasciando che le lunghezze d’onda rosse e arancioni (più lunghe) si rifrangano e illuminino la superficie lunare. Un effetto che potete immaginare come quello di un tramonto sulla Terra che riversi i suoi ultimi raggi sulla superficie lunare in un unico spettacolare momento. Quel bagliore rosso proviene infatti dai bordi atmosferici di tutto il mondo che piegano la luce in avanti, creando un filtro cremisi di cui potete effettivamente vedere il risultato sulla superficie lunare. Considerando che questa eclissi avviene vicino al perigeo, ovvero alla alla minima distanza dalla Terra, abbiamo potuto osservare non solo una luna rossastra ma anche leggermente più grande. In parole semplici, questo tipo di eclissi si verifica solo 2,6-2,7 giorni prima del perigeo, per questo motivo la Luna ci è apparsa leggermente più grande, aggiungendo un effetto superluna al colore “sangue”.

eccola nella sua bellezza – da https://www.facebook.com/nuovimondipossibili

Questa Luna, leggermente più grande, sospesa in un rosso intenso al suo massimo splendore, ha di fatto creato un impatto visivo e una risonanza emotiva ancora maggiori in tutto il mondo.
L’eclissi di luna è stata unfatti osservata quasi ovunque, dall’Asia all’Africa, dall’Europa alla lontana Australia. Esclusa invece la maggior parte delle Americhe che non la hanno potuta osservare se non nelle foto apparse sui media. Il motivo è semplicemente legato al fatto che, al momento dell’eclisse, il nostro satellite era localmente già tramontato sulle Americhe. La Luna di Sangue non è però solo uno spettacolo suggestivo, ma anche un occasione scientifica. Gli scienziati hanno potuto studiare le variazioni di tonalità per dedurre le proprietà dell’atmosfera terrestre – polvere, particelle vulcaniche, livelli di inquinamento – tutte riflesse sulla superficie lunare. … e nessuno è diventato pazzo.
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