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livello elementare.
ARGOMENTO: SUBACQUEA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: SICUREZZA SUL LAVORO
parole chiave: taglio, saldature
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Va da sè che ogni metodologia deve essere in linea con le direttive delle principali organizzazioni di riferimento – come IMCA, IOGP e il US Navy Diving Manual – oltre che con le normative locali (come la Norma UNI 11366 in Italia per le attività subacquee). Studi comparativi hanno evidenziato come l’adozione di tecnologie innovative sia utile per ridurre il rischio di incidenti a condizione però che le nuove strumentazioni siano integrate in un quadro normativo solido e aggiornato.

taglio subacqueo con ossigeno Underwater oxy-arc cutting.jpg – Wikimedia Commons
L’evoluzione tecnologica nel taglio subacqueo non si ferma all’ottimizzazione delle tecniche esistenti, ma guarda anche a una sempre più stretta integrazione con sistemi computerizzati e a un monitoraggio digitale in tempo reale. Questa transizione implica una revisione continua delle normative di riferimento, affinché i protocolli di sicurezza si adattino alle nuove possibilità tecniche, garantendo un equilibrio ottimale tra innovazione e tutela degli operatori. È interessante notare come aziende di spicco nel settore marittimo, ad esempio Fincantieri, stiano investendo in centri di eccellenza dedicati alla tecnologia subacquea. Questi centri rappresentano un ponte tra la ricerca pure e applicata, favorendo lo sviluppo di soluzioni che potrebbero in futuro rivoluzionare non solo il taglio subacqueo, ma l’intero comparto delle operazioni subacquee.
Applicazioni della Robotica nel Taglio Subacqueo
Le recenti innovazioni nel campo della robotica stanno rivoluzionando le operazioni subacquee, soprattutto in contesti tattili come il taglio dei materiali. In particolare, l’impiego di sistemi robotizzati – che includono sia veicoli telecomandati (ROV) sia soluzioni basate sulla soft robotics – permette di affrontare operazioni complesse con maggiore precisione e sicurezza. Ad esempio, alcune piattaforme ispirate a strutture “morbide” e flessibili, sviluppate in ambito internazionale, consentono di manovrare in maniera più agevole in ambienti difficili, riducendo il rischio per gli operatori e migliorando la qualità del taglio grazie ad una gestione ottimizzata dell’arco e del flusso dei gas. Parallelamente, la tele-robotica subacquea sta entrando in una fase di transizione, grazie all’integrazione di interfacce avanzate – che sfruttano tecnologie di realtà virtuale, sensori ad alta definizione e persino il riconoscimento vocale – rendendo il controllo di questi robot sempre più intuitivo e affidabile. Tali innovazioni non solo accelerano il processo operativo, ma permettono anche una costante raccolta di dati in tempo reale, essenziale per adattare immediatamente i parametri in funzione delle condizioni variabili dell’ambiente subacqueo.

Underwater ROV Manipulator Arm impiegato in ispezioni ed interventi sottomarini – Attribution www.blueprintlab.com Underwater ROV Manipulator Arm.jpg – Wikimedia Commons
Evoluzioni Normative nell’Adozione della Robotica Subacquea
L’integrazione di sistemi robotizzati nelle operazioni di taglio subacqueo non può prescindere da un quadro normativo aggiornato, in grado di garantire sicurezza, responsabilità e standard operativi elevati. Recentemente, si sono susseguite diverse iniziative a livello europeo e nazionale volte a regolamentare l’uso della robotica in ambienti operativi complessi. Ad esempio, a livello europeo, si è assistito a una crescente attenzione da parte del Parlamento e delle istituzioni sulla necessità di definire norme di diritto civile specifiche per la robotica, con il proposito di bilanciare innovazione e tutela degli utenti. Recenti studi e proposte accademiche – che esplorano anche il passaggio dalla fase prototipale all’adozione sul campo – evidenziano la difficoltà di sperimentare in ambienti reali e l’urgenza di stabilire regole che possano essere applicate anche nel settore subacqueo5. Inoltre, l’evoluzione storica delle normative, soprattutto in ambito di intelligenza artificiale e sistemi automatizzati, mostra come le direttive stiano progressivamente abbracciando anche le tecnologie legate alle operazioni robotizzate, ponendo l’accento sulla sicurezza degli operatori e sulla responsabilità in caso di incidenti.
Questo contesto normativo in evoluzione è essenziale per sostenere lo sviluppo e l’adozione di tecnologie robotiche subacquee, garantendo che l’innovazione sia accompagnata da standard condivisi e procedure di sicurezza validate. In tal modo, non solo si agevola la diffusione del taglio subacqueo robotizzato, ma si favorisce anche una maggiore interoperabilità tra le diverse realtà operative e i paesi che operano in questo settore.

Il sommozzatore della Marina Militare statunitense Darrin Atkinson utilizza un utensile per tagliare una trave d’acciaio durante le operazioni di saldatura con la Mobile Diving and Salvage Unit (MDSU) 2. La MDSU-2 partecipa alla Navy Diver-Southern Partnership Station, un progetto di partenariato multinazionale progettato per aumentare l’interoperabilità e la capacità delle nazioni partner attraverso operazioni subacquee. Fonte Marina Militare statunitense – Autore Jayme Pastoric, Specialista in Comunicazione di Massa di Prima ClasseUS Navy 110804-N-XD935-475 Petty Officer Darin Atkinson uses an underwater cutting tool to cut through a steel beam during welding operations – Underwater cutting and welding – Wikipedia
Conclusioni e Prospettive Future
L’integrazione della robotica nelle operazioni di taglio subacqueo rappresenta una frontiera di innovazione che, grazie all’automazione e alle interfacce avanzate, promette di migliorare l’efficienza e ridurre significativamente i rischi operativi. Tuttavia, è imprescindibile che tali sviluppi tecnologici siano supportati da un robusto quadro normativo, capace di stare al passo con le nuove metodologie e di garantire sicurezza e responsabilità. Le evoluzioni normative in atto a livello europeo e nazionale costituiscono un tassello fondamentale per l’adozione sistemica di queste tecnologie, creando un ambiente in cui innovazione e tutela possano coesistere in armonia. In Italia UNI, Unione di Normazione Italiana, è stato il primo ente, a livello Europeo, a licenziare una norma tecnica la UNI 11366/2010, divenuta legge dello Stato ai sensi del Decreto Legge “Liberalizzazioni” del 24 gennaio 2012 n° 1 che all’Art 16, comma 2 testualmente sancisce: “Le attività di cui all’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886, sono svolte secondo le norme vigenti e le regole di buona tecnica di cui alla norma UNI 11366“.
Attualmente la UNI 11366 è in fase di revisione e certamente nel processo di rivisitazione della norma la parte relativa alla “saldatura e taglio subacquei” verrà aggiornata allo stato dell’arte attuale e a quello che le nuove tecnologie anche informatiche potranno contribuire ad elevare gli standard di sicurezza operativi.
Giovanni Esentato
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