La storia del Seamaster, il più grande idrovolante posamine della storia dell’aeronautica americana

Aldo Antonicelli

14 Novembre 2024
tempo di lettura: 4 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: STATI UNITI
parole chiave: Idrovolante
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Il 21 luglio 1955 effettuò il primo volo l’XP6M-1 Seamaster realizzato dalla Glen L. Martin Company, l’azienda aeronautica statunitense fondata dal pioniere dell’aviazione Glen L. Martin. L’XP6M-1 era il prototipo del primo grande idrovolante quadrigetto ad alta velocità della storia aeronautica, realizzato per conto della US Navy che intendeva utilizzarlo per la posa di mine navali nelle acque prospicienti le basi di sommergibili o per il bombardamento dei cantieri navali dell’Unione Sovietica con bombe convenzionali o con testate atomiche.

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L’idrovolante a reazione posamine ad alta velocità (High Speed Minelayer) Seamaster raffigurato in una rappresentazione artistica mentre sgancia le mine frenate da un paracadute. Nessuno dei 16 esemplari costruiti ebbe in realtà la livrea in colore “Glossy Sea Blue” mostrata nell’immagine, in quanto a metà del 1955 la US Navy la sostituì con il “Semi-gloss seaplane gray”. Glenn L. Martin Maryland Aviation Museum (GMMAM) via American Aircraft Fan Club, cit. – Fonte Aldo Antonicelli • L’idrovolante quadrigetto posamine martin P6m Seamaster NAM Fasc. N. 20. Storia Militare Contemporanea 2024.pdf

Frutto del programma denominato High Speed Minelayer (HSML), l’idrovolante Seamaster era un velivolo ad elevate prestazioni, assolutamente all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico – nella sua costruzione erano utilizzati elementi con struttura a nido d’ape, in titanio, in plastica ed in fibra di vetro epossidica – sia da quello delle prestazioni che erano pari e, per alcuni aspetti, superiori a quelle degli analoghi grandi aviogetti da bombardamento strategico terrestri che stavano entrando in servizio o erano in fase di sviluppo per la United States Air Force.

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Il Seamaster era il risultato di anni di ricerche e studi sull’idrodinamica degli idrovolanti a scafo che avevano finalmente condotto a superare quello che fino alla fine della II Guerra Mondiale era considerato un assioma, ossia che gli idrovolanti, sia quelli a scarpone che, in modo particolare, quelli a scafo, avrebbero sempre avuto prestazioni inferiori a quelle degli analoghi velivoli terrestri.

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il Seamaster nel suo ruolo di posa mine navali – da opera citata NAM Fasc. N. 20. Storia Militare Contemporanea 2024.pdf

Il Seamaster era anche un elemento del concetto operativo della Seaplane Striking Force (SSF), ossia Forza d’Attacco Idrovolante, che la US Navy aveva elaborato, seppure in modo embrionale, a partire dagli anni trenta del novecento e che negli anni cinquanta fu rielaborato prevedendo la realizzazione di basi mobili dalle quali avrebbe operato un cospicuo numero di Seamaster.

 

 

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Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-2024-11-11-183125.pngQueste basi temporanee, che sarebbero state costituite da unità di appoggio e di rifornimento sia di superficie che sommergibili e da grandi idrovolanti da trasporto, sarebbero state rapidamente dislocabili e di difficile individuazione da parte di un nemico, rispondendo ai requisiti di dispersione e mobilità ritenuti indispensabili in una guerra nucleare.

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Il primo esemplare dell’XP6M-1 ripreso nel suo secondo volo. Le linee pulite e l’affusolata fusoliera del Seamaster ne hanno fatto sicuramente l’idrovolante più elegante mai costruito. L’XP6M-1 è accompagnato da un caccia FJ2 noleggiato dalla Marina alla Martin che era pilotato da un pilota della compagnia. Glenn L. Martin Maryland Aviation Museum (GMMAM) via American Aircraft Fan Club, cit. NAM Fasc. N. 20. Storia Militare Contemporanea 2024.pdf

Nonostante ambedue i prototipi del Seamaster andarono perduti in drammatici incidenti di volo, il programma fu portato avanti fino alla costruzione dei primi otto esemplari di serie, per poi essere bruscamente cancellato dalla US Navy, costretta a scegliere, per esigenze di budget, tra l’idrovolante posamine e i sottomarini atomici e il missile balistico intercontinentale Polaris, più promettenti sotto il profilo operativo e di deterrenza, come sarà poi dimostrato dall’esperienza.
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Così il programma Seamaster era descritto dal periodico All Hands, bollettino ufficiale della US Navy, «Quando questi aerei diventeranno completamente operativi saranno l’esempio della mobilità del potere marittimo. I P6M della Forza d’Attacco saranno in grado di sorvolare un bersaglio ad alta quota per lanciare le loro bombe nucleari contro le basi dei sommergibili o i cantieri oppure potranno decollare per una missione di minamento che li vedrà sfrecciare sul pelo dell’acqua ad una velocità prossima a quella massima. Una volta sganciate le mine l’aereo ritornerà alla base, che però ora si troverà a migliaia di miglia dal punto da cui il volo avrà avuto inizio1

Fine parte 1 – continua

Aldo Antonicelli
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Estratto dallo studio L’idrovolante quadrigetto posamine Martin P6M Seamaster e la Seaplane Striking Force (SSF) di Aldo Antonicelli pubblicato su Fascicolo 20, ottobre 2024 di Storia Militare Contemporanea
NAM Fasc. N. 20. Storia Militare Contemporanea 2024.pdf
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Note
1. W. Prosser, On the Way – Seamaster,  All Hands, The Bureau of Naval Personnel Information Bulletin, aprile 1958, p. 22

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