Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

che tempo che fa

Per sapere che tempo fa

Per sapere che tempo fa clicca sull'immagine
dati costantemente aggiornati

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Come respirare meglio sott’acqua e vivere felici e contenti

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: SUBACQUEA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: respirazione, consumo

 

La domanda che tutti ci poniamo sin dall’inizio delle nostre attività subacquee è quali siano i fattori che ci influenzano dal momento in cui rompiamo la superficie del mare e ci immergiamo in un nuovo mondo dove esistono regole diverse che ci costringono a comportarci in maniera differente.

Variazioni di pressione, temperatura, visibilità, effetti delle correnti, fatica, limitazioni legate alle miscele respiratorie, stato di salute, e tanti altri fattori influiscono sulle nostre prestazioni e sulla sicurezza dell’immersione. Non ultima è la tecnica di respirazione che utilizziamo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DSC_1396-1-1024x681.jpg

Vi chiederete quale è il problema
Ci sono due aspetti da considerare: il consumo della miscela respiratoria disponibile e il modo di respirare. Partiamo dall’inizio. Un subacqueo respira una miscela di gas respirabile contenuta in recipienti (bombole) ad alta pressione che possono prolungare notevolmente la durata dell’immersione.

Per poter respirare la pressione della miscela respiratoria (per semplicità la chiamiamo aria) contenuta nella bombola (circa 200 bar) viene portata ad una pressione di circa 9-11 bar da un riduttore di pressione chiamato primo stadio. L’aria viene quindi portata, attraverso una frusta, al secondo stadio, da dove respiriamo “a domanda” ovvero solo quando inspiriamo,  ad una pressione adeguata ad una respirazione confortevole per la profondità in cui ci troviamo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DSC04585-1024x768.jpg

L’inalazione di gas in profondità da un autorespiratore subacqueo fa quindi sì che i polmoni ricevano gas a una pressione superiore a quella atmosferica. Mentre questo non avviene nei freediver (apneisti), che quando si immergono a 30 metri (4 atmosfere) possono risalire in sicurezza senza espirare perché l’aria nei polmoni è stata inizialmente inalata alla pressione atmosferica, un subacqueo che inspira dal suo secondo stadio a 30 metri e risale senza espirare ha nei suoi polmoni una quantità di gas quattro volte maggiore di quella che avrebbe ispirato in superfice. Questo comporta che se la trattenesse in risalita (cosa da non fare mai) subirebbe danni ai polmoni che potrebbero essere pericolosi per la sua vita.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è boyles-Mariotte-legge.jpg

Questo rapporto volumetrico tra volume e pressione è regolato dalla legge di Boyle Mariotte che afferma che il valore della pressione totale che un corpo subisce provoca una riduzione/aumento dei volumi secondo un semplice rapporto matematico tra Volume/Pressione totale. Se avete dubbi troverete questo argomento ben esplicitato in questo articolo.

Il primo punto da ricordare è quindi MAI trattenere il respiro e mantenere SEMPRE una respirazione continua. Ricordiamoci che la respirazione è un ciclo che inizia quando inspiriamo, immettendo aria nei polmoni, e termina quando espiriamo. Tenendo conto che lo facciamo circa 21.000 volte al giorno (una media di 18 volte al minuto), ogni minuto utilizziamo in superficie tra cinque e sei litri (tra 7.200 e 8.600 litri ogni 24 ore).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DSC_8213-1ridotto.png

Controllare il nostro ritmo respiratorio è quindi essenziale nelle immersioni subacquee sia per la propria sicurezza durante l’immersione sia per il consumo della miscela. Altro fattore è l’assetto. Sebbene il GAV (BCD) ci aiuta a mantenere un corretto assetto sott’acqua, una respirazione corretta ci può aiutare ad affinarlo. Non ultimo, una respirazione regolare ci aiuta al mantenimento della tranquillità interiore (come ci insegna lo Yoga) e vi farà godere l’attività subacquea.

Vediamo come
Come abbiamo visto, il motivo principale per cui il nostro corpo ha bisogno di respirare è l’eliminazione del diossido di carbonio (CO²) generato nel processo respiratorio, In pratica, dovremmo respirare in modo da rimuovere la CO² alla stessa velocità con cui viene prodotta. Se non lo facessimo si innescherebbe un “comando” a livello celebrale di respirare più velocemente che ci può portare all’affanno. Più basso è il livello di CO² nel corpo, migliore è la frequenza di respirare.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DSCF2662-compressed.jpgPer quanto sopra è necessario mantenere quanto più ossigeno possibile nel nostro sangue con il minimo sforzo respiratorio. Il problema principale è che, come abbiamo visto, quando aumenta la pressione totale aumenta il consumo di aria, aumenta lo sforzo respiratorio e si verifica un affaticamento. Per evitare ciò, si insegna sin dai primi corsi OPEN WATER a controllare il ritmo respiratorio, inspirando ed espirando lentamente e profondamente.

Ma quale è la respirazione più corretta?
Normalmente quando respiriamo siamo abituati ad utilizzare i muscoli del torace per cui la nostra respirazione è superficiale. Per ottimizzare questo processo si insegna una tecnica, impiegata anche nel campo musicale dai cantanti, chiamata respirazione diaframmatica al fine di portare la miscela respiratoria anche nel terzo inferiore dei polmoni, dove avviene uno scambio di gas ottimale. Questa tecnica di respirazione, oltre ad essere utilizzata dai cantanti, viene insegnata anche dai medici per calmare gli stati ansiosi in quanto fornisce due importanti effetti: aiuta ad abbassare il battito cardiaco e stimola il rilassamento. Questo aspetto è estremamente utile anche per i subacquei in quanto, riducendo lo stress, si ha un consumo della miscela respiratoria minore e quindi la possibilità di allungare i tempi di immersione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è respirazione-diaframma.jpg

Per addestrarci a questo tipo di respirazione (conosciuta come respirazione addominale) si possono praticare questi semplici passaggi:

  • mettete una delle mani sul petto e l’altra sull’addome;
  • inspira lentamente, contando fino a due, controllando che la mano sull’addome si alzi mentre quella sul petto non dovrà muoversi;
  • contate fino a quattro per espellere l’aria, in quel momento dovrete sentire l’addome affondare.

Semplice. Praticatelo con costanza e vedrete che migliorerà notevolmente la vostra respirazione dentro e fuori dell’acqua.

Namastè

 

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 390 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

16 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »