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Ritrovati i resti di una nave vichinga in Scozia

Reading Time: 4 minutes

 

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livello elementare
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ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA
PERIODO: X SECOLO 
AREA: OCEANO ATLANTICO
parole chiave: vichinghi, drakkar
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Come una lunga spada inguainata nelle sue umide crete di sepoltura, la chiglia bloccata nelle sabbie del bassofondo, lo scafo a fasciame cucito spinato e plosivo come Dublin …così il poeta Seamus Heaney descrive in North (Nord, 1975) Dublino, terra celtica in cui le tracce di un passato vichingo sono restate nello spirito e nella cultura di quel popolo, ma non solo. Un viaggio nell’Irlanda e nella Scozia è un’esperienza indimenticabile, una terra senza tempo che riserva forti emozioni.

Fra le scogliere battute dal vento e dal mare, tra le baie dove si arroccano come un in un presepe piccole case bianche perennemente con il camino acceso, si scoprono leggende di popoli antichi, predatori e guerrieri terribili ma anche navigatori indomiti: gli uomini del Nord, i Vichinghi. Non si tratta solo di leggende ed i ritrovamenti archeologici stanno mostrando un lato diverso di queste popolazioni del Nord.
Ardnamurchan_boat_site,_by_Jon_Haylett

La struttura della nave ritrovata a Ardnamurchan, nel NW della Scozia, ricorda lo schema classico dei knarr vichinghi, con prora e poppa appuntite. Queste navi si differenziavano dai drakkar, impiegati per motivi bellici, per il loro impiego che era prettamente commerciale. Essi venivano utilizzati per trasportare e scambiare merci, come lana, legname, grano, miele e birra. Veniva probabilmente utilizzata anche come nave da rifornimento per i guerrieri durante i loro viaggi nei mari del Nord e nel Mediterraneo. In questo caso l’imbarcazione ne sembra una miniatura con dimensioni di soli cinque metri di lunghezza per 1,5 metri di larghezza tra le perpendicolari. Questo fa presupporre che lo scafo fosse realizzato per l’occasione, probabilmente per onorare un grande navigatore, commerciante o guerriero.

hith-viking-chief-boat-ELo scafo è affondato nel terreno e mostra ancora le linee di chiglia, tracciate da centinaia di rivetti, alcuni ancora attaccati alle assi di legno. Un tipo di costruzione navale chiamata clinker (o lapstrake), consistente nel sovrapporre delle lunghe assi da prua a poppa ed inchiodarle con dei rivetti fra di loro. Un esperto di imbarcazioni a vela antiche, Colleen Batey dell’Università di Glasgow, ritiene che l’imbarcazione possa risalire al X secolo dopo Cristo.

Nello scafo sono stati ritrovati molti artefatti tra cui una pietra per affilare utensili probabilmente norvegese, un anello di bronzo irlandese, la sua spada con un elsa splendidamente decorata ed una lancia. Il corredo tombale consisteva anche in un coltello, un’ascia e un oggetto in bronzo che sembrava essere parte di un corno per bere. Dozzine di frammenti di ferro, ancora in fase di analisi, sono stati trovati anche all’interno della barca. Hannah Cobb, archeologa dell’Università di Manchester, che è co-direttore dello scavo, ha dichiarato: ” We had spotted this low mound the previous year, but said firmly that it was probably just a pile of field clearance rocks from comparatively recent farming” e  “When we uncovered the whole mound, the team digging came back the first night and said it looked quite like a boat” … “The second night they said: ‘It really does look like a boat.’ The third night they said: ‘We think we really do have a boat’. It was so exciting, we could hardly believe it.

archeologa_2

I ricercatori, increduli per la scoperta, hanno recuperato frammenti di un osso del braccio e diversi denti, che dovrebbero consentire l’analisi di isotopi radioattivi e rivelare da dove proveniva l’uomo. Inoltre i frammenti di legno intorno ai rivetti dovrebbero rivelare quali alberi venero usati per la costruzione della barca. L’eccezionale scoperta è dovuta al fatto che questo tipo di sepoltura era riservata a personaggi di alto livello. La barca era riempita di pietre e gli scienziati presuppongono che questa usanza potesse avere un significato per i Norreni. Alcuni pensano che il binomio barca-pietre sia un collegamento sull’usanza neolitica di seppellire sotto mucchi di pietre colossali i personaggi di rango. Quando i Norreni incominciarono a solcare i mari, estendendo il raggio delle loro esplorazioni fino al continente americano, forse dalla fine del VIII secolo, si assistette ad una evoluzione di questi popoli. Da terribili predoni a colonizzatori, commercianti, agricoltori, fini lavoratori dei metalli per artigianato.

Sepolture vichinghe
La descrizione più famosa di una sepoltura vichinga con il sacrificio umano di una donna che, si presume, volontariamente decise di andare con il defunto nel mondo successivo, fu descritta da uno scrittore persiano del X secolo, Ahmad Ibn Fadlan. Il suo manoscritto, di cui non è nota nessuna copia originale ma solo una versione abbreviata presente nella Biblioteca di Mashhad, Iran, e varie citazioni su altri testi immediatamente successivi, è un documento preziosissimo per uno studio obiettivo e preciso degli usi e dei costumi delle popolazioni nordiche.

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estratto da un articolo sul sito di sepoltura vichingo di Ardnamuchanwww.dailymail.co.uk

L’area di  Ardnamurchan non è rara a scoperte clamorose. Molti siti sono stati depredati dai tombaroli ma oggi, con il sostegno di diverse università, gli archeologi hanno scoperto un certo numero di siti di grande interesse storico che risalgono al Neolitico, con tombe di 6.000 anni fa ed una cinta muraria di difesa dell’età del ferro.

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