Il programma di manutenzione dei cacciamine della U.S. NAVY classe Avenger assegnato alla FINCANTIERI

tempo di lettura: 4 minuti

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livello elementare

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ARGOMENTO: MARINE MILITARI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: STATI UNITI
parole chiave: Cacciamine

 
 

Fincantieri Marine Systems North America (FMSNA), società specializzata nella commercializzazione di sistemi, servizi e componenti navali che fa capo alla controllata americana Fincantieri Marine Group (FMG), si è aggiudicata il contratto di manutenzione delle unità dragamine classe “Avenger” della U.S. Navy.

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shock test di esplosione ravvicinata al MCM 1 Avenger http://www.cnsl.spear.navy.mil/ships/avenger/USS Avenger;Shocktrial.jpg – Wikimedia Commons

Il programma ha un valore complessivo di oltre 78 milioni di dollari. Grazie allo strumento dei servizi post-vendita Fincantieri fidelizzerà ulteriormente un cliente di primo livello come la Marina statunitense, permettendole di mantenere le sue navi in funzione a un livello elevato di prestazioni. Il Gruppo è inoltre impegnato nella costruzione della U.S. Navy di domani, con la classe di fregate “Constellation”. La flotta della classe “Avenger” della U.S. Navy è composta da cacciamine, basati in Bahrain e Giappone, equipaggiati con motori diesel Isotta Fraschini Motori, società anch’essa controllata di Fincantieri, di cui i tecnici FMSNA sono esperti. Le unità, infatti, sono state costruite in Wisconsin, a Marinette e Sturgeon Bay, dove oggi Fincantieri possiede alcuni tra i più grandi e attivi stabilimenti della regione dei Grandi Laghi.

La classe Avenger è una classe di cacciamine oceanici statunitensi costruiti per la United States Navy tra il 1983 e il 1994. Le unità sono state progettate per l’individuazione e l’eliminazione (hunter – killer) delle mine navali lungo le rotte marittime e sono classificate unità di CMM.

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4 MCM Avenger in formazione nel Golfo Persico: USS Dextrous (MCM-13), USS Gladiator (MCM-11), USS Devastator (MCM-6), e USS Sentry (MCM-3), assegnati alla Task Force (CTF) 52  Four Avenger-class mine countermeasure ships sail in the Arabian Gulf on 6 December 2016.JPG – Wikimedia Commons

Nel corso di primi anni ottanta del XX secolo, l’US Navy decise di rinnovare e potenziare le proprie capacità di contrasto alle mine navali, anche alla luce dell’utilizzo di questo tipo di ordigni nel corso del conflitto tra l’Iraq e l’Iran, che mise a repentaglio la sicurezza delle rotte petrolifere e commerciali che attraversavano il Golfo Persico. A tal fine l’US Navy avviò un programma finalizzato a mettere in campo un insieme di assetti che comprendevano elicotteri dragamine, cacciamine costieri e oceanici, navi di supporto e di comando. Nell’ambito di questo programma nacque la classe Avenger di cacciamine oceanici, la cui unità capoclasse, l’MCM-1 Avenger, fu ordinata il 29 giugno del 1982, impostata il 3 giugno del 1983 e consegnata il 12 settembre del 1987. La costruzione delle altre unità della classe subì notevoli ritardi a causa di problemi manifestati dall’apparato propulsivo (le prime due unità montavano motori diesel prodotti dall’americana Waukesha, a partire dalla terza unità, l’MCM-3 Sentry, furono installati motori dell’italiana Isotta Fraschini). Inoltre le navi superarono i pesi stabiliti dal progetto e la loro segnatura acustica risultò superiore a quella prevista. In tutto furono realizzate 14 unità, l’ultima delle quali consegnata nel 1994, costruite da due cantieri navali del Wisconsin, il Marinette Marine Corporation e il Peterson Ship Builders. Nel corso della Guerra del Golfo (1990-91) l’MCM-1 Avenger e l’MCM-5 Guardianfurono impiegati per il contrasto alle mine navali. I cacciamine oceanici della classe Avenger hanno scafo in legno rivestito in fibra di vetro, una combinazione scelta per garantire robustezza, leggerezza e assenza di segnatura magnetica. Le caratteristiche di flessibilità dei legni adoperati permettono di assorbire lo shock provocato dalla detonazione ravvicinata di mine navali. Per la neutralizzazione delle mine, gli Avenger hanno a disposizione sistemi filoguidati quali l’SLQ-48 o l’EX-116, in grado di scoprire le mine con i propri sensori e dotati di cesoie per tagliare i cavi di ancoraggio delle mine galleggianti e di cariche esplosive per la distruzione delle mine da fondo. I sensori imbarcati sui cacciamine comprendono sonar di ricerca, sonar di classificazione delle mine, radar di navigazione. L’apparato propulsivo è costituito da 4 motori diesel (Isotta Fraschini ID 36SS6V a partire dalla terza unità) su 2 assi. Un sistema ad idrogetto è utilizzato per le manovre di precisione. L’armamento tradizionale è costituito da due mitragliatrici calibro .50, utilizzate soprattutto per la distruzione delle mine affioranti sulla superficie dell’acqua.

Fincantieri Marine Systems ha recentemente aperto un cantiere di riparazioni a Jacksonville, Florida, per supportare la flotta Littoral Combat Ship (LCS) della U.S. Navy, realizzate da Fincantieri a Marinette, e altre unità che fanno base presso la vicina Mayport Naval Station.

nota FINCANTIERI

originale pubblicato da DIFESA ON LINE

 

in anteprima MCM 1 Avenger si prepara ad esercitazioni di dragaggio- autore U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 1st Class Anderson Bomjardim – US Navy 100923-N-0413B-015 The Avenger-class mine countermeasures ship USS Ardent (MCM 12) conducts minesweeping training with members of Explosive.jpg – Wikimedia Commons

 

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