4 novembre 2019: festa delle Forze Armate, gli appuntamenti della Marina Militare

Redazione OCEAN4FUTURE

1 Novembre 2019
tempo di lettura: 7 minuti

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livello elementare
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ARGOMENTO: FORZE ARMATE
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: ITALIA
parole chiave: Festa delle Forze Armate
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Il 4 novembre si festeggia la festa delle Forze Armate. Una festa importante che trova le sue origini nel giorno in cui, nel 1918 entrò in vigore, l’Armistizio di Villa Giusti,  luogo dove avvenne la firma della resa dell’Impero Austro-Ungarico che riconobbe la sua sconfitta e concesse all’Italia i territori di Trento e Trieste. Questo trattato di fatto sancì per il nostro Paese la fine della Prima Guerra Mondiale. 

Le Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica Militare Italiana, sono nate nel 1961 in seguito alla decisione dell’Aeronautica stessa di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti che sono oggi tra i migliori del mondo

Il 4 novembre si festeggia la festa delle Forze Armate. Una festa importante che trova le sue origini nel giorno in cui, nel 1918 entrò in vigore, l’Armistizio di Villa Giusti,  luogo dove avvenne la firma della resa dell’Impero Austro-Ungarico che riconobbe la sua sconfitta e concesse all’Italia i territori di Trento e Trieste. Questo trattato di fatto sancì per il nostro Paese la fine della Prima Guerra Mondiale. 

Perché il 4 novembre?
La celebrazione del 4 novembre è l’unica festa nazionale che tra alti e bassi abbia attraversato decenni di storia italiana mantenendo i suoi valori originali: dall’età liberale, al Fascismo, all’Italia repubblicana. Non a caso fu scelta per ricordare l’unità d’Italia ed i componenti delle forze armate che con il loro sacrificio ne hanno garantito la realizzazione.

Il Vittoriano che ospita l’altare della Patria

In questa giornata va ricordato anche il milite ignoto, un soldato sconosciuto che diede la sua vita per la Patria. Il 24 agosto 1920 il colonnello Giulio Douhet, sulla scorta di analoghe iniziative già attuate in Francia e in altri Paesi coinvolti nella prima guerra mondiale, propose per primo in Italia di onorare i caduti italiani con la creazione di un monumento al Milite Ignoto a Roma.

Sulla rivista il Dovere, Dohuet scrisse:
«[…] Tutto sopportò e vinse il Soldato. Dall’ingiuria gratuita dei politicanti e dei giornalastri che […] cominciarono a meravigliarsi del suo valore […], alla calunnia feroce diramata per il mondo a scarico di una terribile responsabilità. Tutto sopportò e tutto vinse, da solo, nonostante. Perciò al Soldato bisogna conferire il sommo onore, quello cui nessuno dei suoi condottieri può aspirare neppure nei suoi più folli sogni di ambizione. […].»

Una storia da conoscere
Il Ministero della Guerra costituì una commissione a cui fu dato l’incarico di individuare undici salme di soldati italiani non identificati: tra esse si sarebbe scelta quella da seppellire solennemente all’Altare della Patria in una tomba che sarebbe diventata il monumento al Milite Ignoto.

la tumulazione del milite ignoto, il 4 novembre 1921

Nel frattempo all’Altare della Patria al Vittoriano a Roma fu realizzato il loculo che avrebbe ospitato il Milite Ignoto. Le undici bare furono trasportate dai teatri di guerra ad Aquileia grazie ad alcuni autocarri. Si racconta che al passaggio di questi convogli militari le strade dei paesi si riempivano di gente che attendeva il loro passaggio, con le finestre delle abitazioni che si ricoprivano di bandiere tricolori e le campane delle chiese che suonavano “a morto”. 

La scelta della salma a cui dare solenne sepoltura all’Altare della Patria fu affidata a Maria Bergamas, madre di Antonio Bergamas, volontario irredentista di Gradisca d’Isonzo, comune friulano annesso al Regno d’Italia solo dopo la guerra. Antonio Bergamas aveva disertato dall’esercito austroungarico per unirsi a quello italiano ma era morto in combattimento senza che il suo corpo fosse stato mai ritrovato. Il corpo del soldato da tumulare all’Altare della Patria fu scelto il 28 ottobre nella basilica di Aquileia. Maria Bergamas fu condotta di fronte alle undici bare allineate, che passò in rassegna accasciandosi al suolo davanti al decimo feretro urlando il nome del figlio su cui, per questo motivo, cadde la scelta. Le altre dieci salme trovano riposo nel cimitero degli eroi di Aquileia, dove è stabilmente schierata la Guardia d’Onore. 

Il 4 novembre 1921, il Milite Ignoto, dopo aver raggiunto via treno la capitale, salutato da centinaia di migliaia di italiani, venne sepolto solennemente nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma

Con il Regio decreto n. 1354 del 23 ottobre 1922, poco dopo la marcia su Roma, la festa cambiò nome in Anniversario della Vittoria mentre alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1949, ridiventò la Celebrazione delle forze armate italiane e dell’Unità d’Italia. Negli anni ’60 e ’70 politiche antimilitariste nelle frange giovanili concorsero non poco a velarne l’importanza. Nonostante ciò, fino al 1976, il 4 novembre fu sempre considerato un giorno festivo. Nell’anno seguente, a causa della riforma del calendario delle festività nazionali introdotta con la legge n° 54 del 5 marzo 1977, la ricorrenza fu spostata alla prima domenica di novembre. Questo è il motivo per cui ogni anno molte manifestazioni avvengono la domenica.

Carlo Azeglio Ciampi, economista, banchiere e politico italiano, 10º presidente della Repubblica Italiana dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006.

Sebbene la sua visibilità come festività andò declinando, nei primi anni 2000, grazie alla volontà del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si ebbe una rivalorizzazione dei simboli patri italiani, considerando il ruolo politico italiano nell’ambito delle Alleanze e dell’ONU che portò ad un sempre maggiore impiego dei nostri militari nelle missioni all’estero. In altre parole vi fu una nuova presa di coscienza sul ruolo delle Forze Armate, strumenti essenziali per il rafforzamento della politica estera italiana. Il loro impiego, in particolare nel dual use a servizio del Paese nelle emergenze nazionali ed internazionali, è ormai riconosciuto da tutte le forze politiche. 

Il 4 novembre
In questa giornata, ricca di contenuti,  si intende ricordare in special modo tutti coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e per quelli di oggi. A loro va il nostro totale riconoscimento ed apprezzamento. Ogni speculazione in merito è pretestuosa e denota ignoranza del loro effettivo impiego che è sempre stabilito e regolato dall’autorità politica nazionale. 

Carabinieri paracadutisti del Tuscania

La celebrazione
Come ogni anno, la giornata inizia con l’omaggio delle più alte cariche dello Stato al Sacello del Milite ignoto. Un analoga cerimonia si svolge al Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale. Commemorazioni ai monumenti ai caduti vengono svolte in tutte le località d’Italia. 

L’Esercito italiano è impiegato in diversi teatri operativi nel mondo, distinguendosi per il suo impegno per il mantenimento della pace
Unità della Squadra navale della Marina. la Marina Militare italiana è attualmente una delle Marine migliori per addestramento e mezzi del Mediterraneo. le sue unità operano in tutti i mari del mondo sia sotto bandiera nazionale che delle Alleanze.
Un team di incursori del Comsubin nel corso di un’esercitazione di contro-terrorismo navale presso la base del Varignano, storica sede dei mezzi di assalto della Marina e sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” 2013-07-18 © Massimo Sestini
palombari del Gruppo operativo subacquei del COMSUBIN
incursori della Marina Militare, corpo di elite della Marina
Reparti GIS dei Carabinieri
Il Joint Strike Fighter-F35 è un caccia multiruolo monoposto di 5ª generazione, a singolo propulsore, con ala trapezoidale a caratteristiche stealth. Le sue capacità multiruolo lo rendono utilizzabile per compiti di supporto aereo ravvicinato, bombardamento tattico e missioni di superiorità aerea in servizio nell’Aeronautica Militare Italiana
L’Arma dei Carabinieri (dapprima Corpo dei Carabinieri Reali e poi Arma dei Carabinieri Reali) è una delle forze armate  e di polizia italiane in servizio permanente di pubblica sicurezza. I Carabinieri sono impiegati sul territorio e nei teatri di guerra con compiti di polizia militare. 


In sintesi il 4 novembre deve essere considerata una giornata di festa per tutti e non solo per i militari e per gli uomini dei Corpi armati dello Stato che hanno scelto di servire con onore il Paese in divisa. Buona festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate a tutti. 

 

 

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