{"id":99994,"date":"2023-11-23T00:01:00","date_gmt":"2023-11-22T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=99994"},"modified":"2023-11-22T18:03:30","modified_gmt":"2023-11-22T17:03:30","slug":"nelson-allarrembaggio-di-santa-cruz-parte-ii-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99994","title":{"rendered":"Nelson all&#8217;arrembaggio di Santa Cruz &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XVIII SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANO ATLANTICO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Nelson<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Azioni preliminari<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 23 gennaio 1797 erano arrivati a Tenerife i bastimenti armati <strong><span style=\"color: #008000;\">\u201c<em>San Jos\u00e9<\/em>\u201d e \u201c<em>Principe Fernando<\/em>\u201d<\/span><\/strong>, della Reale Compagnia delle Filippine, diretti in Spagna con merci delle Indie Orientali e i cui comandanti avevano deciso di fermarsi a Tenerife dopo aver saputo dello stato di guerra con l&#8217;Inghilterra.&nbsp;Le due navi della Compagnia, ancorate quasi al di fuori della protezione delle batterie della piazza, non ammainarono alberetti, pennoni e vele, non impiegarono catene per fissare gli ancoraggi, non accettarono i distaccamenti militari offerti a loro protezione, specialmente per la notte, dal governatore e si rifiutarono di sbarcare il carico e depositarlo nei magazzini reali di Santa Cruz. Forse il generale Gutierrez ritenne che trattandosi di navi dello stato, assimilate a navi della marina con comandanti che erano nello stesso tempo capi marittimi e militari, non fosse necessario ordinare loro di prendere quelle precauzioni che sarebbero state molto opportune.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel marzo del 1797<strong><span style=\"color: #008000;\"> Nelson<\/span><\/strong>, pensando fosse vantaggioso intercettare le navi spagnole di ritorno in Spagna dalle Americhe e ritenendo che il vicer\u00e9 della Nuova Spagna con la nave del tesoro fosse in viaggio per Tenerife, scrisse all\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Jervis<\/span><\/strong> proponendogli di agire. Il 31 marzo Jervis rispose comunicandogli che aveva inviato a Tenerife le fregate <strong><span style=\"color: #008000;\">\u201c<em>Terpsicore<\/em>\u201d e \u201c<em>Didone<\/em>\u201d<\/span><\/strong> per intercettare le ricche navi di Veracruz e dell&#8217;Avana della cui partenza dall\u2019America era sicuro.&nbsp;In una successiva lettera Nelson rilev\u00f2 come ritenesse possibile impadronirsi delle navi che, per sbarcare il proprio carico, dovevano ormeggiarsi di punta al molo del porto, tagliando gli ormeggi col vento favorevole e facendo vela senza che i difensori potessero fare nulla per impedirlo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Le fregate \u201c<em>Terpsicore<\/em>\u201d e \u201c<em>Didone<\/em>\u201d, nella notte tra il 17 e il 18 aprile 1797, mandarono, con le lance, degli uomini all\u2019abbordaggio del bastimento armato \u201c<em>Principe Fernando<\/em>\u201d, neutralizzarono l\u2019equipaggio, tagliarono i cavi d\u2019ormeggio, mollarono i velacci e le gabbie e presero il mare con la preda.&nbsp;Per la Compagnia delle Filippine non fu una completa perdita perch\u00e9, a Gibilterra, dove era arrivata la preda, riusc\u00ec a riscattare nave e carico per la somma di 175mila pesos a fronte di un valore del solo carico di tre milioni di reali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/NELSON-SANTA-CRUZ.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NELSON-SANTA-CRUZ.jpg\" width=\"1020\" height=\"574\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019attacco inglese a Santa Cruz &#8211; Olio su tela del tinerfegno Estaban Arriaga 1995 &#8211; Museo Militare e Municipale Regionale di Tenerife<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 26 maggio arriv\u00f2 a Santa Cruz la corvetta da guerra francese \u201c<em>La Mutine<\/em>\u201d per fare viveri e acqua, e si ancor\u00f2 in rada.&nbsp;All&#8217;alba del 29 maggio gli inglesi ripeterono l\u2019azione e le barche delle due fregate inglesi presero \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>La Mutine<\/em><\/span><\/strong>\u201d, con a bordo 113 uomini su un equipaggio totale di 145, perch\u00e9 parte dell\u2019equipaggio era a terra.&nbsp;Il 4 giugno, furono scambiati prigionieri francesi e spagnoli da una parte e prigionieri inglesi dall&#8217;altra.<\/p>\n<p align=\"justify\">All\u2019inizio del luglio 1797, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio inglese Jervis<\/span><\/strong>, con la marina spagnola bloccata nella baia di Cadice, valut\u00f2 possibile impadronirsi delle Canarie e sottomettere l&#8217;arcipelago alla corona britannica. Sarebbe bastato catturare la capitale Santa Cruz, unica piazzaforte e porto principale dell\u2019arcipelago per trasformarla in una base d\u2019appoggio inglese idonea a contrastare al meglio l\u2019attivit\u00e0 spagnola sull\u2019oceano Atlantico e a tagliare il traffico mercantile tra l&#8217;America e la Spagna. A quello scopo distacc\u00f2 il contrammiraglio Nelson come comandante di una squadra composta da tre vascelli, tre fregate, uno sloop e una bombarda. &nbsp;In seguito invi\u00f2 un altro vascello appena questo arriv\u00f2 dall&#8217;Inghilterra.&nbsp;Il 14 luglio 1797<strong><span style=\"color: #008000;\"> Nelson<\/span><\/strong>, che aveva proposto l\u2019impresa, part\u00ec per le Canarie alzando la sua insegna sul vascello di linea \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Theseus<\/em><\/span><\/strong>\u201d; pensava di andare a compiere un\u2019operazione non particolarmente difficile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-19-213815.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-19-213815.png\" width=\"859\" height=\"639\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">18 e 19 luglio 1797<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Durante quelle giornate, le navi inglesi navigarono dirette alle isole Canarie.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">20 luglio 1797<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre continuava il trasferimento, Nelson convoc\u00f2 sulla nave&nbsp; ammiraglia i comandanti delle altre navi per illustrare il piano di attacco e distribuire i compiti. Il piano prevedeva di fare avvicinare le tre fregate, che avevano il pescaggio minore rispetto a quello dei vascelli, per sbarcare le truppe d&#8217;assalto. Di notte e in silenzio, le truppe sarebbero atterrate sulla spiaggia di Valle Seco, a due miglia a NE del porto. Una volta sbarcati gli assalitori avrebbero conquistato le alture circostanti, preso il controllo delle batterie a nord-est della citt\u00e0 e preso alle spalle il forte di Paso Alto. Le truppe sarebbero state comandate dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di vascello Troubridge<\/span><\/strong>, comandante del vascello di linea \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Culloden<\/em><\/span><\/strong>\u201d, con, ai suoi ordini gli altri comandanti delle navi, ciascuno a capo dei propri uomini, dal capitano Oldfield con i fucilieri di marina e dal tenente Baynes con l\u2019artiglieria. La forza da sbarco sarebbe stata composta dai fucilieri di marina e dai marinai, questi ultimi nel numero di duecento per ogni vascello e cento per ogni fregata pi\u00f9 quelli che ogni comandante poteva aggiungere, tenuto conto della necessit\u00e0 di manovra per navi e imbarcazioni. Gli uomini raggruppati per nave, sarebbero stati trasportati dalle proprie imbarcazioni con i remi fasciati per compiere uno sbarco silenzioso e contemporaneo di uomini e pezzi d\u2019artiglieria.<\/p>\n<p align=\"justify\">I vascelli \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Culloden<\/em><\/span><\/strong>\u201d e \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Zealous<\/em><\/span><\/strong>\u201d avrebbero preparato ciascuno una zattera con un cannone da 18 pollici, la fregata \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Seahorse<\/em><\/strong><\/span>\u201d avrebbe preparato una zattera con un cannone da 9 pollici. il vascello \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Theseus<\/em><\/span><\/strong>\u201d avrebbe fornito le cime necessarie per il traino delle zattere. Completato lo sbarco, le fregate avrebbero dato fondo nella parte NE dalla baia mentre la bombarda \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Ray<\/em><\/span><\/strong>\u201d avrebbe aperto il fuoco con i suoi mortai o all\u2019eventuale scoperta delle barche o all\u2019inizio dei combattimenti e l\u2019avrebbe mantenuto fino alla resa del nemico. All&#8217;alba e dopo che fosse stato conseguito il controllo delle batterie costiere, i vascelli di linea si sarebbero avvicinati per iniziare un pesante bombardamento sulla citt\u00e0 per ottenere la consegna dei tesori dei mercantili ancorati al molo o fino alla completa distruzione della citt\u00e0. Se ancora la citt\u00e0 non si fosse arresa, un\u2019altra forza da sbarco avrebbe preso il molo e, da l\u00ec, lanciato l\u2019assalto finale.&nbsp;A <strong><span style=\"color: #008000;\">Troubridge<\/span><\/strong>, capo della spedizione, fu consegnata una lettera, scritta da Nelson, perch\u00e9 la facesse consegnare alle autorit\u00e0 cittadine, dopo lo sbarco:<\/p>\n<p><strong>\u201c<em><span style=\"color: #008000;\">Ho l&#8217;onore di informarvi che sono venuto a chiedere la consegna immediata della nave Principe delle Asturie, proveniente da Manila e diretta a Cadice, appartenente alla Compagnia delle Filippine, con l\u2019intero e completo carico ed anche tutte quelle merci e beni gi\u00e0 sbarcati sull&#8217;isola di Tenerife, eccetto i rifornimenti essenziali per l&#8217;isola.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\">Articolo 1: Dovranno essere subito consegnati, i forti e le porte della citt\u00e0, alle forze britanniche.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Articolo 2: La guarnigione deporr\u00e0 le armi, si consente agli ufficiali di tenere le spade, per essere trasferita in Spagna senza essere considerata prigioniera di guerra o restare sull\u2019isola purch\u00e9 abbia un comportamento ritenuto corretto dall\u2019ufficiale comandante.<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Articolo 3: Se sar\u00e0 rispettato il primo articolo, relativo alla consegna dei forti, agli abitanti non sar\u00e0 richiesto di consegnare alcun tributo, neanche minimo; invece godranno, sotto la mia protezione, della completa sicurezza per le loro persone e per le loro propriet\u00e0 destinate al consumo degli abitanti.<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Essendo mio ardente desiderio che nessuno degli abitanti dell&#8217;isola di Tenerife abbia a soffrire a causa della mia richiesta, offro le pi\u00f9 onorevoli e liberali condizioni; se saranno respinte, dovranno essere imputati a voi, e solo a voi dal mondo intero, gli orrori della guerra che colpiranno gli abitanti di Tenerife; posso distruggere Santa Cruz e gli altri villaggi dell&#8217;isola con i bombardamenti<\/span><\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 21 luglio 1797 il brigantino spagnolo \u201d<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Regina Maria Luisa<\/em><\/strong><\/span>\u201d arriv\u00f2 a Santa Cruz, con corrispondenza per l&#8217;isola e per l\u2019America meridionale; il suo equipaggio parteciper\u00e0 alla difesa. La flotta inglese era ancora lontana dalla costa ma si avvicinava rapidamente per arrivare nel buio della notte del 22 luglio nelle acque di Santa Cruz.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il primo attacco<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019attuazione del piano inizi\u00f2 la sera stessa del 22 luglio1797. Le tre fregate si avvicinarono all\u2019isola, misero in mare le forze da sbarco e si ancorarono davanti alla scarpata del Bufadero, fuori dalla portata dei cannoni spagnoli. Con ventitr\u00e9 barche fu formata una squadra diretta alla scogliera di Valle Seco, Mentre le imbarcazioni vogavano verso terra furono avvistate dagli spagnoli, tutta la piazzaforte era sul piede di guerra; fu dato l\u2019allarme e i cannoni spagnoli aprirono un intenso fuoco contro le imbarcazioni riuscendo a danneggiarne alcune.&nbsp;Le forze da sbarco non avevano fuoco di copertura se non quello della bombarda armata di mortai perch\u00e9 i cannoni delle fregate erano fuori tiro. Le barche trovarono correnti contrarie e non riuscendo ad avvicinarsi a terra e soggette al fuoco nemico, si ritirarono e tornarono alle navi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/NELSON-schizzo-attacco-a-valle-seco.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NELSON-schizzo-attacco-a-valle-seco.jpg\" width=\"827\" height=\"472\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Schizzo a penna disegnato da Nelson per illustrare l\u2019assalto a Valle Seco &#8211; Greenwich Museo Navale<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La mattina del 23 luglio<strong>,<\/strong> tra le 9 e le 10, la forza d&#8217;assalto comandata dal capitano di vascello Troubridge fu in grado di sbarcare, con molte difficolt\u00e0, a nord di Paso Alto e fuori dalla portata dei suoi cannoni, nella zona del Bufadero. Una volta a terra, gli inglesi, stimati dal generale Guti\u00e9rrez tra i 1200 e i 1300 uomini, iniziarono la scalata al monte Ramonal, con l&#8217;intenzione di dirigersi da l\u00ec a sud, passare Valleseco e poi alla cresta di La Altura, e attaccare alle spalle il castello di Paso Alto. La manovra delle truppe inglesi si presentava molto faticosa e complicata perch\u00e9 l\u2019andamento del terreno era assai ripido e quella giornata era caratterizzata da un caldo molto intenso.<\/p>\n<figure style=\"width: 839px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/nelson-mappa-di-santa-cruz-con-i-forti-698x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 nelson-mappa-di-santa-cruz-con-i-forti-698x1024.jpg\" width=\"839\" height=\"1231\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<strong style=\"font-size: revert;\">Piantina della citt\u00e0 con evidenziati i forti e le batterie della parte nord<\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Gutierrez aveva anticipato la manovra degli inglesi e aveva sistemato sul crinale dell\u2019Altura e a sud di quel burrone, le forze provenienti da Santa Cruz e i 160 uomini mandati da La Laguna, equipaggiati, anche, con quattro piccoli cannoni &#8220;violette&#8221; di 40 mm per fermare gli attaccanti.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">In conseguenza del fuoco spagnolo, gli inglesi furono bloccati sul terreno del Ramonal, senza riuscire a muoversi. Inoltre ai soldati spagnoli appostati sul Risco dell\u2019Altura, non mancava l&#8217;acqua, fornita dagli acquaioli di Santa Cruz; mentre scarseggiava per gli inglesi e ci\u00f2 aggravava la loro situazione. Ci\u00f2 nonostante Il comandante Troubridge fece portare la lettera con l\u2019intimazione di resa agli spagnoli. Alla fine del giorno 23, ai circa 800 tra spagnoli e francesi, che avevano il vantaggio del terreno, si opponevano circa 1.000 inglesi ma l\u2019attuazione del piano inglese era impossibile. Resosi conto della situazione, <strong><span style=\"color: #008000;\">Troubridge<\/span><\/strong> decise di tornare alle navi e lo fece durante la notte del 23 luglio 1797.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Fine II parte &#8211; continua<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Piero Carpani<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>in anteprima uno dei cannoni spagnoli di Santa Cruz chiamato \u201cEl Tigre\u201d, conservato nel Museo Castillo de San Crist\u00f3bal sotto Plaza de Espa\u00f1a a Santa Cruz de Tenerife. Si dice che fu un colpo di questo cannone a ferire il braccio di Nelson nel 1797 &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Plaza_de_Espa%C3%B1a_16.jpg\">Plaza de Espa\u00f1a 16.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99985\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99994\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99988\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: Nelson &nbsp; Azioni preliminari Il 23 gennaio 1797 erano arrivati a Tenerife i bastimenti armati \u201cSan Jos\u00e9\u201d e \u201cPrincipe Fernando\u201d, della Reale Compagnia delle Filippine, diretti in Spagna con merci delle Indie Orientali e i cui comandanti avevano deciso di fermarsi a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4438,"featured_media":100076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-99994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienze-del-mare"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Nelson all&#039;arrembaggio di Santa Cruz - parte II &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99994\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Nelson all&#039;arrembaggio di Santa Cruz - parte II &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti&nbsp; . 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