{"id":99988,"date":"2023-11-28T00:01:00","date_gmt":"2023-11-27T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=99988"},"modified":"2023-11-26T20:36:27","modified_gmt":"2023-11-26T19:36:27","slug":"nelson-allarrembaggio-di-santa-cruz-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99988","title":{"rendered":"Nelson all&#8217;arrembaggio di Santa Cruz &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XVIII SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANO ATLANTICO<\/strong><\/span><br>parole chiave: Nelson, Santa Cruz<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il secondo attacco<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il mattino del 24 luglio 1797 i tre vascelli inglesi, che erano rimasti a veleggiare al largo accostarono in prossimit\u00e0 di Barranco Hondo e Candelaria cio\u00e8 a sud della citt\u00e0, poi risalirono a Nord e si ancorarono nella stessa zona in cui erano le fregate e dove furono raggiunti dal quarto vascello da 50 cannoni il \u201c<em>Leander<\/em>\u201d mandato a rinforzare la spedizione. <strong><span style=\"color: #008000;\">Nelson<\/span><\/strong>, ritenendo che gli spagnoli avessero poche e male addestrate forze composte da soli 300 soldati regolari e da un certo numero di civili armati, decise di fare un nuovo tentativo attaccando direttamente le difese di Santa Cruz; convoc\u00f2 i comandanti delle navi a una riunione in cui tratteggi\u00f2 il nuovo piano: far pensare che avrebbero ripetuto l\u2019assalto da Nord bombardando Paso Alto, compiere un\u2019azione diversiva contro il molo e il Castello di San Crist\u00f3bal, sbarcare a Sud della citt\u00e0, oltre il termine del muro a mare, entrare e impadronirsene. Come in un abbordaggio a una nave nemica, dove si gioca il tutto per tutto, i comandanti <strong><span style=\"color: #008000;\">Troubridge, Miller, Hood, Waller e Thompson<\/span> <\/strong>sarebbero stati a capo dei gruppi destinati all&#8217;assalto principale mentre Bowen e Fremantle e lui stesso avrebbero compiuto l\u2019azione diversiva contro il centro della difesa nemica.&nbsp;Nelson prepar\u00f2 una lettera per informare l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Jervis<\/span><\/strong>, scrivendo: &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Non star\u00f2 a spiegare perch\u00e9 non siamo ancora in possesso di Santa Cruz; la sua esperienza le far\u00e0 immaginare che \u00e8 stato fatto tutto il possibile, ma senza risultato. Stasera io, nella mia pochezza, assumer\u00f2 il comando di tutte le forze destinate a sbarcare sotto le batterie del paese, e domani sar\u00e0 possibile che la mia testa sia incoronata o con l\u2019alloro o con il cipresso<\/em><\/span><\/strong>\u201d. Il generale spagnolo Guti\u00e9rrez, gi\u00e0 la stessa notte del re-imbarco inglese aveva ordinato che le forze dalle Alture del Risco si riportassero a Santa Cruz.<\/p>\n<p align=\"justify\">A Paso Alto lasci\u00f2 solo 30 uomini; rinforz\u00f2 il Castello di San Crist\u00f3bal, nel centro della citt\u00e0, con le truppe delle Canarie meglio addestrate e fece aprire una feritoia nella Batteria di Santo Domingo, una di quelle del Castello di San Crist\u00f3bal, per installare un cannone da 16 libbre e battere la spiaggia di Alameda, alla radice del molo e che separava il Castello Principale dalla batteria di San Pedro.&nbsp;La tradizione vuole che questo pezzo fosse il <strong><span style=\"color: #008000;\">cannone \u201cTigre\u201d<\/span><\/strong>, che avrebbe causato enormi danni al nemico e ferito il contrammiraglio a capo del corpo di spedizione inglese.<\/p>\n<figure style=\"width: 842px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/NELSON-CANNONE-SPAGNOLO-Plaza_de_Espana_16-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NELSON-CANNONE-SPAGNOLO-Plaza_de_Espana_16-1.jpg\" width=\"842\" height=\"562\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">El tigre &#8211; da wikimedia commons<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Il comandante generale spagnolo, basando la strategia per la difesa di Santa Cruz, sull&#8217;efficienza del fuoco delle batterie costiere, schier\u00f2 i reggimenti della milizia e i coscritti di Cuba e dell&#8217;Avana a difesa dei luoghi di possibile sbarco; le batterie, armate con l\u2019artiglieria, furono rinforzate anche dai marinai francesi di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>La Mutine<\/em><\/span><\/strong>\u201d, la corvetta depredata poche settimane prima, dagli inglesi nella baia di Santa Cruz (la ritroveremo nell\u2019agosto dell\u2019anno successivo, sempre contro Nelson con anche il \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Culloden<\/em><\/span><\/strong>\u201d e il \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Theseus<\/em><\/span><\/strong>\u201d, ma con minor fortuna, ad Abukir).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-26-200914.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-26-200914.png\"><\/p>\n<p align=\"justify\">La stima del numero dei difensori conta 747 fanti dell&#8217;esercito e delle milizie, pi\u00f9 387 artiglieri tra militari e miliziani, 110 marinai della Marina militare francese dell&#8217;equipaggio della corvetta \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">La Mutine<\/span><\/strong>\u201d, 180 piloti, capisquadra e ausiliari e 180 contadini della Laguna armati di roncole, per un totale di 1669 uomini, tutti distribuiti, inizialmente, nei castelli e nelle batterie, poi impiegati nei punti degli sbarchi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Alle sette del pomeriggio del giorno 24, la bombarda britannica \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Ray<\/em><\/span><\/strong>\u201d inizi\u00f2 a bombardare la fortezza di Paso Alto come se l&#8217;area del Bufadero, a nord di Paso Alto, fosse ancora la zona dello sbarco, la stessa dove si era verificato il fallito tentativo del giorno 22. Ottenne scarsi risultati con i suoi 40 colpi e le fu risposto al fuoco sia da Paso Alto sia dalla batteria di San Miguel. Alle 10 di sera, un migliaio tra fucilieri di marina e marinai britannici s\u2019imbarcarono sulle sedici lance delle navi divise in sei squadre. Il cutter \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Fox<\/em><\/span><\/strong>\u201d, imbarc\u00f2 180 marinai e le munizioni di rispetto, le provviste e le scale d&#8217;assalto; altri 60 marinai s\u2019imbarcarono su uno sloop delle Canarie catturato il giorno precedente; i fanti di marina e parte degli equipaggi erano armati di fucili gli altri marinai avevano picche e asce d\u2019abbordaggio.&nbsp;In piena notte, mentre la bombarda \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Ray<\/em><\/span><\/strong>\u201d sparava contro Paso Alto e le Alture del Risco, le barche inglesi, precedute dallo sloop \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Fox<\/em><\/span><\/strong>\u201d, si diressero verso il molo dove era previsto lo sbarco. Alle 2 del mattino del <strong><span style=\"color: #008000;\">25 luglio 1797<\/span><\/strong>, quando le barche inglesi, che vogavano con i remi fasciati, si trovarono a circa 350 metri dall\u2019obiettivo, furono scoperte dal bastimento armato spagnolo \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>San Jos\u00e9<\/em><\/span><\/strong>\u201d ormeggiato al molo ed anche dal castello di San Pedro, all&#8217;estremit\u00e0 nord-est della citt\u00e0 ed entrambi aprirono il fuoco. L&#8217;allarme si estese immediatamente all&#8217;intera linea spagnola sulla sinistra della citt\u00e0, da Paso Alto fino a San Telmo, che apr\u00ec il fuoco, ma i colpi di cannone, poich\u00e9 l&#8217;oscurit\u00e0 era assoluta, furono sparati alla cieca sulle ombre dei gruppi di barche che dirigevano verso terra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Uno dei primi colpi raggiunse il cutter \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Fox<\/em><\/span><\/strong>\u201d e lo colp\u00ec sotto la linea di galleggiamento; la barca affond\u00f2 rapidamente causando la morte del suo comandante, il tenente Gibson e 97 altri tra fucilieri e marinai; le barche inglesi, dirette pi\u00f9 a sud, proseguirono oltre il molo. La battaglia inizi\u00f2 su cinque fronti, con azioni sul molo, nella vicina spiaggia di Alameda, nella Piazza de la Pila, nella scarpata di Santos e nella spiaggia della Carnicerias. Tre imbarcazioni raggiunsero il molo, la prima delle quali fece sbarcare quaranta marinai che attaccarono la batteria all\u2019estremit\u00e0 del molo, la presero e si precipitarono a inchiodare i suoi sei cannoni da 24 libbre, abbandonati dai serventi all\u2019inizio dello sbarco. Gli stretti gradoni del molo crearono contrattempi nella fase di sbarco e i circa 90 metri di terreno scoperto, tra la punta del molo e le prime costruzioni, erano battuti da diversi cannoni e dalla fucileria cos\u00ec quando le truppe inglesi cercarono di avanzare verso la piazza, di fronte al Castello di San Crist\u00f3bal, un gruppo di miliziani li neutralizz\u00f2 completamente, causando molte vittime e prendendo gli altri prigionieri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella foga di sparare due cannoni spagnoli esplosero e causarono la morte dei due piloti che dirigevano il tiro. Altre tre barche, con circa 120 soldati, raggiunsero la spiaggia di Alameda, alla radice del molo, ma non ebbero miglior sorte di quelle sbarcate al molo. La forte resistenza caus\u00f2 molti morti e feriti; nel preciso momento in cui <strong><span style=\"color: #008000;\">Nelson<\/span><\/strong> stava per sbarcare, un frammento di granata o una scheggia di pietra scagliata da una palla di cannone lo fer\u00ec al gomito destro; il suo figliastro, il <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente Nisbet<\/span><\/strong> lo prese mentre cadeva, lo depose a bordo della barca e leg\u00f2 l\u2019arto con un fazzoletto salvandogli la vita. Nelson fu evacuato con la stessa barca con cui era arrivato e riportato a bordo della nave ammiraglia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-26-200931.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-26-200931.png\" width=\"854\" height=\"448\"> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">chirurgo di bordo del \u201cTheseus\u201d, Eshelby<\/span><\/strong>, in considerazione della gravit\u00e0 della ferita, decise di amputare il braccio destro dell&#8217;ammiraglio sopra il gomito. Si racconta che il braccio sia stato messo in un sacco insieme al corpo di un caduto e sia stato gettato nelle acque della rada di Santa Cruz. Il resto delle truppe fu sconfitto quando provarono ad attaccare la fortezza di San Crist\u00f3bal e morirono il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di vascello Bowen<\/span><\/strong>, comandante della fregata \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Terpsicore<\/span><\/strong>\u201d i cui uomini avevano catturato il bastimento armato della Compagnia delle Filippine, il suo secondo e altri due ufficiali. Furono feriti, oltre a Nelson, l\u2019altro comandante dell\u2019altra fregata inglese, un ufficiale e un guardiamarina, oltre a molti morti e feriti tra marinai e fucilieri. I pochi sopravvissuti si difesero come potevano, ma finirono per alzare bandiera bianca e arrendersi.&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-26-200957.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-26-200957.png\" width=\"838\" height=\"570\"> <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli altri quattro gruppi inglesi, presero terra, a circa 500 metri a sud del molo, sulla spiaggia della Carnicer\u00eda in due diversi approdi ma il mare che la mattina era sembrato maneggevole durante la ricognizione dei vascelli; ora, nella notte, era molto mosso e la maggior parte delle barche si travers\u00f2 sui frangenti e molti inglesi annegarono. Le batterie spagnole aumentarono il cannoneggiamento quando si accorsero che oltre la met\u00e0 dei mille assalitori britannici era riuscita a prendere terra sulla spiaggia di Carnicer\u00edas e sulla scogliera di Santos e avrebbero cercato di entrare in citt\u00e0. Quelli che avevano preso terra furono bersagliati dai micidiali colpi di cannone diretti da due piloti spagnoli e contrattaccati dai difensori; questi, comandati da un primo capo della milizia, fecero diciassette prigionieri e catturarono una cassa di munizioni e un cannone da campagna.<\/p>\n<p align=\"justify\">I comandanti Troubridge e Hood, guidando 350 uomini, con un assalto disperato, riuscirono a entrare in citt\u00e0, dove riuscirono a riunirsi ma, bersagliati dai difensori, dovettero entrare e occupare il convento di Santo Domingo (ora demolito, che si trovava in quella che ora \u00e8 la piazza del Teatro) dove fecero i preparativi per incendiare la citt\u00e0. <strong><span style=\"color: #008000;\">Troubridge<\/span><\/strong>, che aveva il comando della forza da sbarco, aveva ancora qualche speranza di successo perch\u00e9, nel chiarire dell\u2019alba, erano state avvistate una quindicina d\u2019imbarcazioni con le rimanenti forze che tentavano di sbarcare. Nelson, infatti, sebbene ferito, aveva ordinato l\u2019invio dei rinforzi utilizzando le ultime imbarcazioni disponibili, ma l&#8217;artiglieria spagnola dalla punta del molo, riconquistato dagli spagnoli, apr\u00ec il fuoco contro di loro e le cannonate spagnole spazzarono la piccola squadra, affondarono tre barche e causarono la morte per affogamento di oltre trenta uomini; i superstiti solo in parte riuscirono a tornare alle navi. Troubridge, sebbene consapevole della situazione disperata senza il supporto dell\u2019artiglieria delle navi e di altri rinforzi che potessero venire in suo aiuto, fece portare un messaggio a <strong><span style=\"color: #008000;\">Gutierrez<\/span><\/strong> in cui chiedeva la consegna del \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>San <\/em>J<em>os\u00e9<\/em><\/span><\/strong>\u201d sotto la minaccia di incendiare la citt\u00e0. Guti\u00e9rrez respinse l\u2019ultimatum e ordin\u00f2 di intensificare il fuoco contro gli inglesi arroccati facendo arrivare altri cannonieri alle batterie pi\u00f9 vicine a <strong><span style=\"color: #008000;\">La Consolaci\u00f3n<\/span><\/strong>; schierando il battaglione delle Canarie a bloccare il molo per impedire che ricevessero aiuto da quel lato e facendo avanzare due colonne di miliziani verso il porto, una da dietro Piazza Santo Domingo per ostacolare l&#8217;avanzata britannica all&#8217;interno della citt\u00e0 e l&#8217;altra lungo la costa.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-26-201035.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-26-201035.png\" width=\"462\" height=\"648\">&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">25 luglio 1797<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo che <strong><span style=\"color: #008000;\">Guti\u00e9rrez<\/span> <\/strong>ebbe respinto sdegnosamente l\u2019ultimatum, <strong><span style=\"color: #008000;\">T<\/span><span style=\"color: #008000;\">roubridge<\/span><\/strong> invi\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">CV Hood<\/span><\/strong> a capitolare.&nbsp; Concordata la resa, l&#8217;attacco termin\u00f2 e agli inglesi fu concesso di reimbarcarsi, operazione per la quale il porto dovette fornire delle proprie barche, perch\u00e9 gli assalitori avevano perso molte delle loro e quelle sopravvissute ai frangenti erano state demolite per ordine del capitano del porto. Dopo i combattimenti, i tinerfegni <sup>1<\/sup>, adeguatamente ricompensati, consegnarono ai magazzini reali un glorioso trofeo di guerra composto da due bandiere, una delle quali appartenente alla fregata \u201c<em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Emerald<\/strong><\/span>\u201d<\/em>, un cannone da sbarco, 80 fucili, 77 baionette, nove pistole, due tamburi di guerra e due scale d&#8217;assalto.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-26-201050.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-26-201050.png\" width=\"875\" height=\"348\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Epilogo<\/span><br><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Questo scontro fu l\u2019unica sconfitta di Nelson che fin\u00ec con l\u2019impegno a non attaccare pi\u00f9 le Canarie e con scambi di doni e di lettere, secondo gli usi cavallereschi dell\u2019epoca (da parte di Nelson fu inviato del formaggio e un barile di birra oltre all\u2019impegno di inviare Cadice una barca per comunicare la notizia della vittoria spagnola, ricambiato da Guti\u00e9rrez con del vino aromatizzato). La squadra navale rimase davanti a Tenerife per i successivi tre giorni ad eccezione della fregata \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Emerald<\/em><\/span><\/strong>\u201d che part\u00ec subito per riferire della vittoria di Guti\u00e9rrez, poi salp\u00f2 e, solo il 16 Agosto, si ricongiunse con la flotta di Jervis davanti a Cadice.&nbsp; &nbsp; &nbsp; Le condizioni della resa imposte agli inglesi (lasciati andare senza tenerli prigionieri come si sarebbe fatto dopo uno scontro in terraferma) furono valutate, nei successivi cent\u2019anni dagli spagnoli, come un eccesso di liberalit\u00e0 da parte di Guti\u00e9rrez; questa valutazione, fatta col senno del poi, non tenne sufficientemente conto della situazione dell\u2019isola in cui c\u2019era penuria di rifornimenti e di difesa. &nbsp;<\/p>\n<h4><strong><span style=\"color: #008000;\">Considerazioni<\/span><br><\/strong><\/h4>\n<p align=\"justify\">La storia spesso dimentica gli episodi minori ma questi, spesso, permettono di vedere quegli avvenimenti che sono trascurati o celati da una grande vittoria. <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019azione di Nelson a Santa Cruz dimostra il coraggio, la determinazione, lo sprezzo del pericolo e l\u2019ambizione del condottiero, ma evidenzia anche i suoi limiti: \u00e8 lo stesso modus operandi, da lui tenuto a capo San Vincenzo, che gli varr\u00e0 il successo nelle future battaglie di Abukir, Trafalgar e Copenaghen<\/span><\/strong>; qui non ha \u201cinterpretato\u201d gli ordini o i regolamenti, non ha sfruttato la maggior qualit\u00e0 e quantit\u00e0 della sua artiglieria e, fidandosi solo del coraggio e della determinazione dei suoi uomini e sottovalutando le caratteristiche dell\u2019avversario, ha subito la sconfitta. L\u2019azione aggressiva e le minacce di strage non sono bastate piegare un nemico che ha sfruttato al meglio le proprie risorse, non si \u00e8 lasciato impressionare dall\u2019avversario ed ha lottato con la stessa determinazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ambizione e il coraggio hanno fruttato a Nelson grandi vittorie che ha pagato prima con un occhio poi con un braccio e infine con la vita. L\u2019importanza della vicenda non \u00e8 tanto nell\u2019accaduto, gli storici lo ricordano di sfuggita solo per segnalare la perdita del braccio dell\u2019ammiraglio inglese, ma perch\u00e9 offre lo spunto per esaminare quali siano i fattori che determinano la vittoria o la sconfitta in uno scontro navale. Il successo in una battaglia \u00e8 prodotto da numerosi e diversi fattori, ognuno con un proprio specifico valore: le informazioni sul nemico, le condizioni del teatro dello scontro, le qualit\u00e0 delle armi e le loro eventuali novit\u00e0 sconosciute all\u2019avversario, l\u2019addestramento degli uomini e la loro determinazione a conseguire la vittoria, la coesione e la consistenza delle forze.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche l\u2019imprevedibile, o se preferite il fato o la fortuna, gioca la sua parte ma ha un valore pressoch\u00e9 unitario e gli si attribuisce importanza solo perch\u00e9 non si \u00e8 considerato correttamente il peso di uno o pi\u00f9 dei fattori sopra citati. Poich\u00e9 \u00e8 un prodotto, cio\u00e8 il risultato della moltiplicazione di vari fattori, basta che uno di questi abbia un basso valore (al limite nessun valore) per compromettere il risultato finale. In quest\u2019azione Nelson contava sull\u2019addestramento e la determinazione dei suoi uomini ma gli altri fattori hanno influito pesantemente: pensava di avere contro solo una guarnigione a met\u00e0 dell\u2019organico e qualche contadino armato ma si era scontrato si contro 300 militari ma anche contro oltre un migliaio di uomini risoluti a non farsi sopraffare e comandati in maniera egregia, il mare mosso e l\u2019urgenza di ottenere la vittoria non gli hanno consentito di utilizzare l\u2019artiglieria di cui disponeva in maniera preponderante.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nelle altre azioni in cui ha avuto successo, ha ben sfruttato i punti deboli del nemico e i propri punti di forza: in Corsica \u00e8 stata la scarsa determinazione a difendersi contro gli stessi indipendentisti corsi, alleati degli inglesi, a capo San Vincenzo e ad Abukir sono state l\u2019immobilit\u00e0 delle navi nemiche, il migliore addestramento dei suoi uomini e la concentrazione delle proprie forze in successione sulle navi avversarie all\u2019ancora, a Trafalgar la scarsa coesione della flotta franco-spagnola e il miglior addestramento nell\u2019impiego dell\u2019artiglieria, a Copenaghen la minor determinazione a combattere dell\u2019avversario che temeva per la citt\u00e0 minacciata di bombardamento.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Piero Carpani<\/span><\/strong><\/p>\n<p>1 tinerfegni, abitanti delle Canarie<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99985\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99994\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99988\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . 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