{"id":99891,"date":"2023-11-20T00:01:00","date_gmt":"2023-11-19T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=99891"},"modified":"2026-07-02T21:13:39","modified_gmt":"2026-07-02T19:13:39","slug":"la-burla-del-bunga-bunga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99891","title":{"rendered":"La burla del Bunga Bunga alla British Royal Navy"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: UK ROYAL NAVY\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Dreadnought hoax, Virginia Woolf<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Oggi racconto la storia curiosa di un gruppo di attempatelli studenti inglesi che, all\u2019inizio del secolo scorso, si divertirono ad organizzare nella austera Inghilterra post Vittoriana delle ben congeniate burle. Quella volta la vittima fu la Marina di Sua Maest\u00e0 britannica \u2026 ferita a colpi di Bunga Bunga.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Premessa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nQuesto evento avvenne il 7 febbraio 1910, quando sei amici organizzarono uno dei pi\u00f9 fantasiosi scherzi della storia britannica alla nave ammiraglia della Flotta della Manica; la lunga epoca vittoriana si era conclusa da meno di un decennio, ed ancora nell&#8217;impero britannico si respirava un\u2019aria molto inquadrata, in cui dietro l&#8217;apparente rigore morale, si nascondeva una grettezza e mediocrit\u00e0 mentale verso quelli che venivano ritenuti inferiori o non allineati; in particolare verso il ceto povero e le donne. Una situazione che gli intellettuali del tempo denunciavano apertamente spesso usando la satira, il <i><strong><span style=\"color: #008000;\">castigat ridendo mores<\/span><\/strong><b>,<\/b><\/i> nei loro scritti con una sottile ironia sui vizi e difetti della loro societ\u00e0 ma anche attraverso burle feroci verso l&#8217;autorit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-UK720px-The_Sultan_of_Zanzibar_hoax_at_Cambridge_cropped.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK720px-The_Sultan_of_Zanzibar_hoax_at_Cambridge_cropped.jpg\" width=\"570\" height=\"811\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Adrian Stephen, Robert Bowen Colthurst, Horace de Vere Cole, Leland Buxton e Lyulph &#8220;Drummer&#8221; Howard, in costume per la bufala del Sultano di Zanzibar a Cambridge &#8211; Fonte <i>The &#8216;Dreadnought&#8217; Hoax<\/i> di Adrian Stephen, 1905 &#8211; autore W. Wright, Bishopgate &#8211; in seguito aggiornato da<\/strong> <\/span><strong><a class=\"external free\" href=\"http:\/\/www.martyndowner.com\/books\/the-sultan-of-zanzibar\/attachment\/16-01-2010-222422\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.martyndowner.com\/books\/the-sultan-of-zanzibar\/attachment\/16-01-2010-222422\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto ebbe inizio nel 1905, quando <strong><span style=\"color: #008000;\">Adrian Stephen<\/span><\/strong>, fratello di <strong><span style=\"color: #008000;\">Virginia Stephen<\/span><\/strong>, pi\u00f9 nota come Virginia Woolf (dal cognome del marito), e <strong><span style=\"color: #008000;\">William Horace de Vere Cole<\/span><\/strong>, poeta e irrefrenabile burlone, all&#8217;epoca tutti studenti dell&#8217;universit\u00e0 di Cambridge, idearono una burla per vincere la noia quotidiana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Avendo letto che il Sultano di Zanzibar si trovava in Inghilterra, decisero di impersonificarlo in una improbabile visita al prestigioso ateneo. L&#8217;idea venne per\u00f2 rapidamente modificata, realizzando che, in caso di scoperta, avrebbero potuto rischiare l&#8217;espulsione e quindi decisero di prendere in giro il sindaco della bella citt\u00e0. Essendo il Sultano apparso in fotografia sulla stampa locale decisero di inventarsi un personaggio fittizio e inesistente, un ricco zio del Sultano africano. Si recarono quindi a Londra dove acquistarono in un negozio teatrale i costumi ed i trucchi necessari per mascherarsi e preavvisarono con un telegramma il sindaco del prossimo arrivo a Cambridge dello zio del Sultano, nel quale si mostrava interessato a conoscere la citt\u00e0, casa madre di una delle universit\u00e0 pi\u00f9 prestigiose dell&#8217;impero. La messinscena funzion\u00f2 molto bene, visto che furono ricevuti formalmente dal sindaco che li accompagn\u00f2 addirittura ad un bazar di beneficenza dove, Cole, in quanto zio del ricco Sultano, si adoper\u00f2 ad effettuare &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">enormi acquisti su tutte le bancarelle<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Sebbene la visita fu un successo tale da essere riportata sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Daily Mail<\/span><\/strong>, l\u2019articolo intrig\u00f2 un investigatore privato che, alla fine, scopr\u00ec che in realt\u00e0 si era trattato di uno scherzo goliardico. La beffa fu tanto gradita che incominciarono a circolare anche delle cartoline postali per ricordare l&#8217;evento. Se Stephen e Cole, non fossero stati benestanti probabilmente avrebbero potuto avere dei problemi ma, grazie alla disponibilit\u00e0 finanziaria, riuscirono a scampare all\u2019espulsione dall&#8217;universit\u00e0. Vi domanderete, tutto qui? Non proprio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-UK-The_Cambridge_Hoax_postcard_1905_-_1-1024x677.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK-The_Cambridge_Hoax_postcard_1905_-_1-1024x677.jpg\" width=\"657\" height=\"435\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> Cartolina commemorativa dello scherzo di Cambridge Hoax, con il sindaco che riceve Horace de Vere Cole nelle vesti dello zio del Sultano di Zanzibar, 1905 &#8211; Fonte <a href=\"https:\/\/magnet.xataka.com\/preguntas-no-tan-frecuentes\/de-aquella-vez-que-virginia-woolf-hizo-blackface-para-reirse-de-la-armada-britanica\">https:\/\/magnet.xataka.com\/preguntas-no-tan-&#8230; para-reirse-de-la-armada-Britannica <\/a><\/strong><\/span><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Cambridge_Hoax_postcard,_1905_-_1.jpg#mw-jump-to-license\">The Cambridge Hoax postcard, 1905 &#8211; 1.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La burla del Bunga Bunga<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPassarono cinque anni, e il caso volle che alcuni ufficiali di Marina imbarcati sul <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Hawke<\/span><\/strong> proposero di fare uno scherzo ad un ufficiale imbarcato sulla corazzata <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Dreadnought<\/span><\/strong>, tra l&#8217;altro cugino di Adrian Stephen; non una nave qualunque ma la nave ammiraglia della prestigiosa flotta della Manica sotto il comando, nientedimeno, dell&#8217;ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Sir William Wordsworth Fisher<\/span><\/strong>. L&#8217;idea piacque e quella banda di eterni ragazzi (tra cui <strong><span style=\"color: #008000;\">Horace Cole, Anthony Buxton, Duncan Grant, Cecil Guy Ridley e Virginia<\/span><\/strong>, sorella di Stephen) idearono una visita ufficiale, questa volta a bordo della nave ammiraglia e nelle vesti dell&#8217;Imperatore di Abissinia e del suo seguito.<\/p>\n<p align=\"justify\">In particolare, Buxton avrebbe recitato la parte dell\u2019Imperatore e sarebbe stato accompagnato dal suo seguito (compresa Virginia in abiti maschili) e da Adrian Stephen nelle vesti di un (improbabile) interprete. <strong><span style=\"color: #008000;\">Horace Cole<\/span> <\/strong>avrebbe vestito abiti occidentali, in perfetta tenuta da cerimoniale con cilindro e frac, mentre il falso Imperatore e il suo seguito, inclusa Virginia, avrebbero indossato barbe e baffi finti ed elaborate vesti orientali, annerendosi la pelle con una tinta scura. Mandarono quindi un telegramma di preavviso all&#8217;ammiragliato e partirono in treno per raggiungere la nave; durante il viaggio cercarono di imparare qualche improbabile parola in swahili (tra l&#8217;altro senza sapere che quella lingua non era usata in Abissinia). Al lor arrivo furono ricevuti da un ufficiale in alta uniforme che li accompagn\u00f2 con tutti gli onori a bordo della <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Dreadnought<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARIN-A-UKHMS_Dreadnought_1906_H61017.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARIN-A-UKHMS_Dreadnought_1906_H61017.jpg\" width=\"1109\" height=\"836\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nave da battaglia HMS Dreadnought (1906) in navigazione. Entrata in servizio con la Royal Navy britannica nel 1906, la sua costruzione gener\u00f2 una profonda impressione negli ambienti delle marine militari dell&#8217;epoca spingendo le altre marine alla realizzazione di unit\u00e0 similari che vennero identificate genericamente con lo stesso nome. In estrema sintesi si basavano su due innovazioni rivoluzionarie: una artiglieria consistente principalmente in un gran numero di cannoni pesanti e monocalibro, ed un apparato propulsivo basato su turbine a vapore, un sistema di nuova ideazione. Va ricordato che l&#8217;unit\u00e0 fu idealizzata dall&#8217;ingegnere colonnello del Corpo del Genio Navale italiano Vittorio Cuniberti che, nel 1903, aveva pubblicato sulla rivista <i>Jane&#8217;s Fighting Ships<\/i>\u00a0un articolo intitolato\u00a0<i>Una nave da battaglia ideale per la Royal Navy<\/i>, in cui proponeva il progetto di una nave da 17\u00a0000\u00a0tonnellate\u00a0di\u00a0dislocamento\u00a0armata con dodici pezzi da 305\u00a0mm, protetta da una corazzatura spessa 305\u00a0mm e capace di una velocit\u00e0 di 24\u00a0nodi (proposto anche alla Regia Marina italiana senza ricevere un grande interesse) &#8211; Fonte U.S. Naval Historical Center &#8211; Autore U.S. Navy<\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HMS_Dreadnought_1906_H61017.jpg#mw-jump-to-license\">HMS Dreadnought 1906 H61017.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel resoconto di questa epica burla, scritto molti anni dopo ovvero nel 1935, confidarono di essersi resi conto all&#8217;arrivo a bordo del rischio che correvano ma la commedia era iniziata e bisognava ora recitarla. Per assurdo, al momento dell&#8217;imbarco, Stephen si accorse che il comandante della nave era un viso conosciuto; facevano infatti parte dello stesso club e si erano spesso incontrati. La situazione era per\u00f2 tale che, grazie al \u201cproverbiale tatto e formalit\u00e0 degli ufficiali di marina\u201d, nessuno si arrischi\u00f2 a investigare sulla sua identit\u00e0 e Stephen non fu scoperto. Ad un certo punto l\u2019Ammiraglio chiese a Stephen di tradurre delle informazioni sulla flotta britannica e sulla sua prestigiosa nave per \u201cl\u2019Imperatore\u201d. Ci fu un momento di panico: si resero conto che se a bordo della nave da battaglia fosse stato presente un interprete avrebbe potuto scoprire immediatamente che la regale delegazione non parlava la lingua abissina. Per fortuna dei burloni, nessuno era in grado di poter capire e Stephen inizi\u00f2 ad improvvisare con ostentata professionalit\u00e0; rivolgendosi all&#8217;imperturbabile Imperatore, incominci\u00f2 a mescolare sproloqui vari in latino e greco, parole storpiate, senza alcun senso che contenevano alcuni dei termini tecnici usati dal blasonato ufficiale della Royal Navy (giusto per dare un senso al discorso). Ogni volta che il comandante mostrava loro una caratteristica della nave, gli illustri ospiti ricevevano quindi frasi senza senso alle quali rispondevano con vivo compiacimento \u00ab<strong><span style=\"color: #008000;\">Bunga, Bunga<\/span><\/strong>!\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma non era finita; arriv\u00f2 il momento del pranzo e gli ufficiali britannici insistettero affinch\u00e9 la reale delegazione consumasse il pranzo con loro. Il rischio stava diventando troppo grande visto che i baffi posticci incominciavano a staccarsi dai visi sudati degli imbroglioni che rifiutarono educatamente dicendo che la famiglia reale poteva toccare solo il cibo preparato in un certo modo. La visita prosegu\u00ec fino a quando l\u2019Ammiraglio insistette per un saluto militare all\u2019\u201cImperatore\u201d, una salva di colpi di cannone (anche per dimostrare la potenza della Marina di Sua Maest\u00e0). Ancora una volta il genio di Stephen aggir\u00f2 il problema rispondendo all\u2019Ammiraglio che l\u2019Imperatore ringraziava ma declinava l&#8217;offerta, considerando le fatiche che l\u2019equipaggio avrebbe dovuto fare per ripulire dopo l&#8217;esercitazione i possenti cannoni.\u00a0Al termine della lunga visita il regale gruppo lasci\u00f2 la nave e gli imbroglioni ripresero il treno del ritorno, compiacendosi fra di loro del successo. Apparentemente nessuno si era accorto di nulla e il segreto doveva essere assolutamente mantenuto. Ma il diavolo ci mise la coda, perch\u00e9 pochi giorni dopo la foto della reale delegazione fu pubblicata sul Mirror. Stranamente non ci fu un seguito: la bufala aveva funzionato bene e apparentemente nulla era trapelato. Una nine days news che sarebbe svanita come tante nel tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-UK-1176px-Dreadnought_hoax_larger_photo-1024x784.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK-1176px-Dreadnought_hoax_larger_photo-1024x784.png\" width=\"1104\" height=\"845\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i falsi dignitari con l&#8217;imperatore di Abissinia, 1910 &#8211; fotografia scattata al Lafayette studio &#8211;\u00a0 notare in basso a sinistra la scritta &#8220;Bunga Bunga gedelika&#8221; &#8211; Fonte\u00a0 National Portrait Gallery: NPG P1293<\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Dreadnought_hoax_larger_photo.png\">Dreadnought hoax larger photo.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Pass\u00f2 qualche tempo e il destino volle che Stephen e i suoi amici di merenda incontrassero a passeggio per Londra il Comandante della Dreadnought. L&#8217;arcigno ufficiale, finalmente illuminato, li riconobbe ed incominci\u00f2 una sceneggiata degna della Commedia dell\u2019arte: il Comandante si mostr\u00f2 inorridito dal loro ardire, poi disse di essere intenzionato a chiamare la polizia per denunciare il malfatto, e quindi &#8230; viste le reazioni dei burloni &#8230; si mise a ridere. In pratica, la faccenda, dopo i primi momenti critici, sembrava ancora una volta essersi conclusa nei migliori dei modi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Diverse settimane dopo, il cugino di Stephen, ufficiale del <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Dreadnought<\/span><\/strong>, si present\u00f2 a casa di Adrian con un&#8217;espressione cupa, dicendo che erano state poste delle domande in Parlamento sull&#8217;accaduto e chiese che Stephen e i suoi &#8220;co-cospiratori&#8221; si presentassero nell\u2019aula per chiedere scusa. Di fatto, la burla non solo era stata divulgata ma era divenuta \u201cvirale\u201d sulla stampa; tra l&#8217;altro un giornale pubblic\u00f2 un&#8217;intervista con un uomo che affermava di aver assistito alla visita degli abissini che avevano spesso usato come intercalare l\u2019espressione \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Bunga Bunga<\/span><\/strong>\u201d. Si scopr\u00ec quindi che l&#8217;intercalare era di fatto il toponimo di una localit\u00e0 nel Golfo di Moreton, sulla costa orientale dell&#8217;Australia, altro che abissino. Inutile dire che divenne presto un tormentone sulla bocca dei ragazzini delle strade di Londra, che incominciarono ad usare &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Bunga Bunga<\/span><\/strong>&#8221; come sinonimo di presa in giro, noi diremmo presa per i fondelli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-UK-DreadnoughtHoaxCartoonDailyMirrorFebruary1910.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK-DreadnoughtHoaxCartoonDailyMirrorFebruary1910.jpg\" width=\"1126\" height=\"1442\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Vignetta relativa alla &#8220;burla del Dreadnought&#8221; del 7 febbraio 1910. Fonte pubblicata originariamente su Daily Mirror, febbraio 1910 da <a href=\"http:\/\/www.clemson.edu\/caah\/cedp\/cudp\/scr\/articles\/scr_38-2_gerzina_essay.pdf\">http:\/\/www.clemson.edu\/caah\/cedp\/cudp\/scr\/articles\/scr_38-2_gerzina_essay.pdf<\/a> :<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&#8220;Boscimani e Blackface: Bloomsbury e la razza&#8221; di Gretchen Holbrook Gerzina.<\/span><\/span> <\/span><\/strong><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Data 1910-02 &#8211; Autore William Haselden<\/span> <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/File:DreadnoughtHoaxCartoonDailyMirrorFebruary1910.jpg#mw-jump-to-license\">DreadnoughtHoaxCartoonDailyMirrorFebruary1910.jpg &#8211; Wikipedia<\/a><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma non fin\u00ec qui. Secondo gli stessi autori della burla, in seguito alcuni ufficiali della Marina britannica decisero di condurre la propria rivalsa contro di loro utilizzando la stessa moneta; Cole li ricevette nel suo salotto ed il cugino gi\u00e0 citato di Stephen accompagnato da un collega annunciarono che erano venuti per vendicare l&#8217;onore della Royal Navy a colpi di &#8230; bastone. In pratica lo avrebbero vergato per lavare l\u2019offesa (l\u2019uso della verga era comune nelle scuole come metodo educativo per i bambini ma non certo per le persone adulte). Cole piagnucol\u00f2 di essere stato malato e che non avrebbe potuto sopportare una tale punizione e gli Ufficiali risposero che, essendo la terza settimana che si recavano a Londra per vendicare l\u2019onore della Marina, non potevano accettare un nuovo rinvio. Cole, che era caduto nella trappola, accett\u00f2 la punizione ma solo se gli fosse stato permesso di rispondere &#8230; ugualmente. In pratica avvenne un reciproco scambio di sei vergate (che furono definiti &#8220;colpi cerimoniali&#8221;) nelle basse terga, e gli Ufficiali, non paghi della loro burla, si recarono poi a casa degli altri \u201cabissini\u201d per ripetere lo scherzo. Una vendetta tragicomica se si considera l&#8217;et\u00e0 dei soggetti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LETTERATURA-George_Charles_Beresford_-_Virginia_Woolf_in_1902_-_Restoration-749x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 LETTERATURA-George_Charles_Beresford_-_Virginia_Woolf_in_1902_-_Restoration-749x1024.jpg\" width=\"622\" height=\"850\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"&quot;JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>ritratto di Virginia Woolf (25 gennaio 1882 \u2013 28 marzo 1941) del 1902 &#8211; Fonte Filippo Venturi Photography Blog &#8211; Autore <span id=\"creator\" class=\"fn\"><bdi><span title=\"British photographer and author (1864-1938)\">George Charles Beresford<\/span><\/bdi><\/span> (1864\u20131938)\u00a0<\/strong><\/span><strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:George_Charles_Beresford_-_Virginia_Woolf_in_1902_-_Restoration.jpg\">George Charles Beresford &#8211; Virginia Woolf in 1902 &#8211; Restoration.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019unica ad essere risparmiata fu Virginia Woolf\u00a0 che anche in seguito raramente menzion\u00f2 l&#8217;accaduto, pur definendolo nel 1940, &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">la burla pi\u00f9 audace della storia<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. L&#8217;onore della Marina inglese fu cos\u00ec, almeno in parte, ripulito e le due parti si strinsero la mano e si separarono con puro <em>aplomb<\/em> inglese. Quando la notizia dello scherzo si sparse tramite la stampa, oltre al comprensibile gossip nei club della city, l&#8217;imbarazzante evento provoc\u00f2 comunque numerose interrogazioni in Parlamento che portarono ad una gestione pi\u00f9 oculata delle norme di sicurezza agli accessi sulle navi di sua Maest\u00e0. Se non altro a qualcosa almeno era servito.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E il termine Bunga Bunga?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSebbene la prima vittima fosse stata la Marina di Sua Maest\u00e0 Britannica, in seguito il termine scherzoso divenne un tormentone e venne inserito nelle barzellette anglosassoni come sinonimo di pratiche non proprio ortodosse ed intese non tanto al piacere ma a punire qualcuno \u2026 la storia recente la sapete.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Note<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Si ringrazia Walter Leotta per aver segnalato questo curioso episodio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/dreadnought-hoax-libro-400175729_10228214056690968_8620872669999687703_n.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 dreadnought-hoax-libro-400175729_10228214056690968_8620872669999687703_n.jpg\" width=\"232\" height=\"355\" \/>Ad oggi, l&#8217;unico resoconto dello scherzo \u00e8 un piccolo libro, <strong><span style=\"color: #008000;\">The &#8216;Dreadnought&#8217; Hoax<\/span><\/strong>, scritto da Adrian Stephen che, come ricorderete, aveva pianificato lo scherzo insieme al <strong><span style=\"color: #008000;\">William Horace de Vere Cole<\/span><\/strong>. Il libretto fu pubblicato originariamente nel 1936 dalla Hogarth Press, una casa editrice fondata da Virginia e Leonard Woolf. Sebbene Virginia Woolf fu molto discreta, solo nel 1940 raccont\u00f2 in una conferenza al Rodmell Women&#8217;s Institute, London, 1\u201324, che nel 1910, alcuni giovani ufficiali che frequentavano il loro club proposero di fare uno scherzo ai colleghi del <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Dreadnought<\/span><\/strong>: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">the officers of the Hawke and the Dreadnought had a feud. &#8230; And Cole&#8217;s friend who was on the Hawke had come to Cole, and said to him, &#8220;You&#8217;re a great hand at hoaxing people; couldn&#8217;t you do something to pull the leg of the Dreadnought? &#8230; Couldn&#8217;t you manage to play off one of your jokes against them?<\/span><\/em><\/strong>&#8221; &#8230; traduzione di cortesia \u201c <strong><em><span style=\"color: #008000;\">gli ufficiali dell&#8217;Hawke e del Dreadnought ebbero una disputa. &#8230;E l&#8217;amico di Cole che era sull&#8217;Hawke era andato da Cole e gli aveva detto: &#8220;Sei un grande esperto nell&#8217;imbrogliare la gente; non potresti fare qualcosa per prendere in giro la Dreadnough\u00a0&#8230; Non potresti fare uno dei tuoi scherzi contro di loro?<\/span><\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: UK ROYAL NAVY\u00a0 parole chiave: Dreadnought hoax, Virginia Woolf Oggi racconto la storia curiosa di un gruppo di attempatelli studenti inglesi che, all\u2019inizio del secolo scorso, si divertirono ad organizzare nella austera Inghilterra post Vittoriana delle ben congeniate burle. 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