{"id":99575,"date":"2023-12-23T00:01:00","date_gmt":"2023-12-22T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=99575"},"modified":"2024-06-02T15:38:42","modified_gmt":"2024-06-02T13:38:42","slug":"cavour-4-re-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99575","title":{"rendered":"Ma il Re d&#8217;Italia, fu una nave di successo? &#8211; parte VI"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\n\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\n\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: REGIA MARINA<\/strong><\/span>\nparole chiave: corazzata, Regia marina italiana, piani navali, contesto politico, cantieri navali, battaglia di &nbsp;Lissa\n<p align=\"justify\">I commenti dei giornalisti statunitensi furono unanimemente entusiastici e definirono il Re d\u2019Italia uno dei migliori esempi di architettura navale dell\u2019epoca; essi evidenziarono anche l\u2019alto standard qualitativo della sua costruzione con il quale il Webb intendeva \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>sostenere la reputazione dei costruttori statunitensi<\/em><\/span><\/strong>\u201d agli occhi del mondo. Si trattava di affermazioni non certo imparziali e molto enfatizzate, da inquadrare nel particolare momento storico che l\u2019Unione stava vivendo: le sorti della guerra civile erano tutt\u2019altro che decise e, con la Gran Bretagna ostile e la Francia che non nascondeva i suoi disegni su un Nord America diviso, un segno di fiducia da parte di una nazione europea, anche se di second\u2019ordine, contribuiva a sollevare il morale della popolazione <sup>44<\/sup>.<\/p>\n\n\n<figure style=\"width: 878px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/REGIA-MARINA-RE-DITALIA-640px-Guns_on_RE_DITALIA_LCCN2014702285.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 REGIA-MARINA-RE-DITALIA-640px-Guns_on_RE_DITALIA_LCCN2014702285.jpg\" width=\"878\" height=\"630\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">alcuni cannoni del Re d&#8217;Italia &#8211; 1916 &#8211; Fonte Libreria del Congresso &#8211;<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Autore Bain News Service<\/span><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-admin\/_wp_link_placeholder\"><span style=\"color: #008000;\">https:\/\/lccn.loc.gov\/2014702285 Image download: https:\/\/cdn.loc.gov\/service\/pnp\/ggbain\/22300\/22346v.jpg<\/span><\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Guns_on_RE_D%27ITALIA_LCCN2014702285.jpg\">File:Guns on RE D&#8217;ITALIA LCCN2014702285.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Secondo i resoconti giornalistici, il fatto che una nazione estera avesse ordinato le due navi ai cantieri nordisti dimostrava non solo la fiducia che all\u2019estero si aveva nella causa dell\u2019Unione, ma anche la potenza industriale dell\u2019Unione, perch\u00e9 le nazioni europee non avrebbero potuto non rilevare che nel momento in cui l\u2019Unione<em> &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">dovuto logicamente utilizzare tutte le sue risorse per preservare la sua unit\u00e0, la nostra industria cantieristica navale sia in grado di costruire per conto di altre nazioni navi della grandezza delle due fregate italiane<\/span><\/strong>&#8221; <\/em><sup>45<\/sup>.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Italia, negli anni immediatamente seguenti la battaglia di Lissa, le due fregate furono invece molto criticate: oltre all\u2019installazione del timone, venne messa in discussione la qualit\u00e0 del legname che, sulla Re di Portogallo, in alcune sue parti venne trovato deteriorato gi\u00e0 all\u2019indomani della battaglia.&nbsp;Su questo aspetto, l\u2019opinione largamente condivisa dai costruttori navali europei era che la quercia bianca americana avesse una durata considerevolmente inferiore a quella dei legnami utilizzati in Europa, opinione che sembra confermata dal fatto che lo scafo della <span style=\"color: #008000;\"><strong>Ammiraglio Generale<\/strong><\/span> si deterior\u00f2 molto rapidamente e l\u2019unit\u00e0 fu ritirata dal servizio nel 1869 <sup>46<\/sup>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel caso delle unit\u00e0 italiane il problema fu probabilmente esacerbato dal fatto che all\u2019epoca della loro impostazione negli Stati Uniti il legno di quercia bianca stagionato era molto scarso, per cui \u00e8 possibile che il Webb abbia dovuto far ricorso a legno appena tagliato, come dovette fare anche il costruttore della fregata corazzata unionista <strong><span style=\"color: #008000;\">New Ironsides<\/span><\/strong>, impostata a Filadelfia alla fine del 1861<sup>47<\/sup>. Un altro difetto evidenziato fu che, a differenza di quanto avveniva sulle navi a vapore costruite in Italia e in Europa, le pareti delle carboniere che toccavano quelle delle caldaie non avevano una fodera di legno che le isolasse dal calore, con conseguente pericolo di un incendio del carbone<sup>48<\/sup>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Screenshot-2023-11-25-174713.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-11-25-174713.png\" width=\"837\" height=\"622\"><\/p>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Il danneggiamento del timone della Re d\u2019Italia<\/span><\/strong>\n<p align=\"justify\">Come ricordato in precedenza, nel corso dello scontro di Lissa, il timone della Re d\u2019Italia si blocc\u00f2 rendendo la nave ingovernabile. L\u2019avaria fu attribuita alla rottura della parte esposta del timone in seguito ad una salva di una nave austriaca che colp\u00ec la poppa della corazzata. Da qui le critiche alla sistemazione troppo vulnerabile del timone. Le testimonianze su quello che realmente accadde sono solamente due: quella dell\u2019ufficiale piloto Russo, riportata dal Randaccio, e quella del sottotenente Isola nella deposizione che rese davanti all\u2019Alta Corte di Giustizia che giudic\u00f2 la condotta dell\u2019Ammiraglio Persano. Russo dichiar\u00f2 che, quando i timonieri annunciarono che la ruota del timone era bloccata, discese nel ponte di batteria, dove constat\u00f2 che i frenelli erano intatti, dopodich\u00e9 entr\u00f2 nella cabina del comandante dove vide che il timone era spezzato ed inutilizzabile.<\/p>\n\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<\/strong><\/span><\/h5>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli di storia navale e marittima per conoscere eventi del passato che difficilmente potrai trovare sui libri di scuola. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciarci un commento in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Il sottotenente Isola rifer\u00ec che la bordata che aveva reso inutilizzabile il timone aveva \u201cguastato tutto il casseretto\u201d; la fiancata austriaca dovette quindi colpire approssimativamente tra il ponte di batteria e quello di coperta. Isola non constat\u00f2 personalmente il danno al timone, ma dichiar\u00f2 di aver sentito \u201cil primo pilota\u201d, che era andato a controllare il timone (presumibilmente si trattava di Russo), annunciare che erano rotti sia i frenelli che la testa del timone <sup>49<\/sup>. Se si prendono alla lettera le affermazioni dei due testimoni si deve concludere che il timone sia stato spezzato all\u2019altezza del ponte di batteria, dove si trovava la sua testa che &#8211; come si vede dalla sezione longitudinale &#8211; arrivava fino ai bagli che sostenevano il ponte di coperta e dove era protetto dalla corazza, e non nella parte esposta compresa tra la volta di poppa e il galleggiamento. Se questa ipotesi fosse corretta, si dovrebbe presumere che uno o pi\u00f9 proietti abbiano perforato la corazza di poppa, dove era pi\u00f9 sottile che sulle fiancate, e colpito la testa del timone, la cui collocazione, per quanto vulnerabile, risulterebbe quindi incolpevole. Naturalmente non \u00e8 possibile escludere che la frase del pilota si riferisse invece genericamente a tutta la parte superiore del timone e che effettivamente un singolo proietto, forse sparato con maggiore depressione degli altri, abbia colpito la parte esposta del timone.<\/p>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusione<\/span>\n<\/strong>\n<p align=\"justify\">Per quanto non perfette e molto probabilmente inferiori alle fregate corazzate che furono successivamente ordinate ai cantieri francesi, le due fregate \u201camericane\u201d rappresentarono quanto di meglio si potesse ottenere all\u2019epoca nei tempi molto brevi ritenuti necessari dal Governo italiano. Anche la scelta di un cantiere statunitense fu dettata dalla impossibilit\u00e0 di costruirle in patria e dalla indisponibilit\u00e0 momentanea dei cantieri francesi e\/o britannici. Pi\u00f9 che nell\u2019installazione del timone le criticit\u00e0 consistettero nella scarsa qualit\u00e0 del legno con il quale furono costruite e nei difetti riscontrati nella macchina della Re d\u2019Italia.<\/p>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong>\n\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? Se s\u00ec, puoi fare una piccola donazione (anche un euro) per sostenere il nostro portale. Basta poco, per aiutarci a sostenere le spese di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0. La donazione pu\u00f2 essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. 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Londra: S. Low, Marston e compagnia.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Questa immagine \u00e8 stata ristampata anche su The Graphic, Londra.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">4 gennaio 1896, con la didascalia: L&#8217;affondamento della nave Re D&#8217;Italia a Lissa, 20 luglio 1866. Da Ironclads in action di H. W. Wilson\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sinking_of_the_italian_ironclad_Re_d%27Italia.jpg\">Sinking of the italian ironclad Re d&#8217;Italia.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/p>\n&nbsp;\n\nEstratto da <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>La Pirofregata corazzata Re d\u2019Italia<\/em> <\/span><\/strong>di Aldo Antonicelli &#8211; NAM anno 4 (2023), Fascicolo n. 16 Storia Militare contemporanea (novembre) che pu\u00f2 essere letto integralmente seguendo questo link <a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/108755759\/La_pirofregata_corazzata_Re_dItalia?email_work_card=abstract-read-more\">https:\/\/www.academia.edu\/108755759\/La_pirofregata_corazzata_Re_dItalia?email_work_card=abstract-read-more<\/a>\n\n&nbsp;\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>Note<\/strong><\/span><\/h4>\n<p align=\"justify\">44 In questa stessa ottica va visto anche l\u2019entusiasmo popolare con la quale a New York e a San Francisco fu accolto l\u2019arrivo di due squadre navali russe. La squadra che giunse a New York a settembre del 1863, e i cui ufficiali parteciparono al ricevimento a bordo del Re d\u2019Italia, era composta dalle fregate ad elica Osliaba, Alexander Nevsky e Peresviet, e dalle corvette ad elica Variag, Vitiaz e Almaz. In realt\u00e0, le navi russe furono inviate nei porti dell\u2019Unione non per una dimostrazione di solidariet\u00e0, ma per porle al sicuro in caso di scoppio di una nuova guerra contro l\u2019Inghilterra e la Francia, guerra che il governo russo dava per probabile dato l\u2019appoggio che le due nazioni stavano dando ad una insurrezione polacca. Di questo il governo Federale era perfettamente consapevole. E. S. Pomeroy, The Myth after the Russian Fleet, 1863, New York History, vol. 31, n\u00b0 2 aprile 1950, pp 169-176.<\/p>\n<p align=\"justify\">45 New York Herald, cit.<\/p>\n<p align=\"justify\">46 La scarsa qualit\u00e0 della quercia bianca fu menzionata anche in un rapporto del comandante Del Santo, l\u2019ufficiale incaricato di controllare la costruzione del Re d\u2019Italia, ma il contratto ne prevedeva chiaramente l\u2019utilizzo. Commissione d\u2019inchiesta sul materiale della Regia Marina, Sull\u2019amministrazione della Regia Marina, Giuseppe Pellas, Firenze e Genova, 1867, p 30.<\/p>\n<p align=\"justify\">47 Roberts, cit., p. 19.<\/p>\n<p align=\"justify\">48 Commissione d\u2019inchiesta sul materiale della Regia Marina, Stato della flotta, interrogatorio del luogotenente di vascello Enrico Gualterio, p 230.<\/p>\n<p align=\"justify\">49 Rendiconti delle udienze pubbliche dell\u2019Alta Corte di Giustizia nel dibattimento della causa contro l\u2019Ammiraglio Senatore Conte Carlo Pellion di Persano, seconda edizione ufficiale riveduta, Tipografi del Senato del Regno, Firenze 1867, p 188.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti e Bibliografia<\/span><\/strong>\n<p align=\"justify\">\u00abAn Interesting Trial Trip; Decisive Test of the Broadside Frigate Re d\u2019Italia\u00bb. New York Times 21 febbraio 1864.<\/p>\n<p align=\"justify\">Antonicelli, Aldo, \u00abUn pirovascello o una fregata corazzata?\u00bb, Bollettino d\u2019Archivio dell\u2019Ufficio Storico della Marina, Roma, settembre 2012.<\/p>\n<p align=\"justify\">Atti del Parlamento Italiano &#8211; Discussioni della Camera dei Deputati, Sessione del 1861 &#8211; 1\u00b0 periodo dal 18 febbraio al 23 luglio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Commissione d\u2019inchiesta sul materiale della Regia Marina, Stato della flotta, Giuseppe Pellas, Firenze 1868,<\/p>\n<p align=\"justify\">DunBaugh, E. L., W. du Barry thomas, William H. Webb: Shipbuilder, Webb Institute of Naval Architecture, New York, 1989.<\/p>\n<p align=\"justify\">Frka Danijel, Jasen Mesi\u0107, Treasures of the Adriatic Sea, A diver\u2019s guide to the wrecks of the Croatian Adriatic, Adami\u0107, Rijeka, 2013.<\/p>\n<p align=\"justify\">Giorgerini, Giorgio, Le navi di linea italiane, 1861-1961, Roma, USMM, 1962.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abOur Italian Visitors\u00bb. New York Herald, 6 novembre 1863.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pomeroy, E. S., The Myth after the Russian Fleet, 1863, New York History, vol. 31, n\u00b0 2 aprile 1950, pp 169-176.<\/p>\n<p align=\"justify\">Radogna, Lamberto, Cronistoria delle unit\u00e0 da guerra delle Marine preunitarie, Ufficio Storico della Marina Militare, Roma 1981.<\/p>\n<p align=\"justify\">Randaccio, Carlo, Storia della Marina Italiana Vol. II 1860-1880, Forzani e C. Tipografi del Senato, Roma 1886.<\/p>\n<p align=\"justify\">Rendiconti delle udienze pubbliche dell\u2019Alta Corte di Giustizia nel dibattimento della causa contro l\u2019Ammiraglio Senatore Conte Carlo Pellion di Persano, seconda edizione ufficiale riveduta, Tipografi del Senato del Regno, Firenze 1867.<\/p>\n<p align=\"justify\">Roberts, W. H., USS New Ironsides, Naval Institute Press, 1999.<\/p>\nWebb, William H., Plans of Wooden Vessels built by William H. Webb in the City of New York, 1840-1869, 2 vol., 1895.\n<p align=\"justify\">\u00abThe Italian Iron-Clad\u00bb, Harper\u2019s weekly, 16 gennaio 1864.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019autore ringrazia la Biblioteca Angelo Mai di Bergamo per aver cortesemente concesso a titolo gratuito la riproduzione delle fotografie tratte dal Fondo fotografico Elio Occhini<\/p>\n&nbsp;\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n&nbsp;\n\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\n\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99438\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99442\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99574\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a>\n\n<a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/100204\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/100205\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/99575\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\n\n<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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