{"id":98887,"date":"2023-10-23T00:02:00","date_gmt":"2023-10-22T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=98887"},"modified":"2025-12-28T07:58:59","modified_gmt":"2025-12-28T06:58:59","slug":"la-corrente-del-golfo-potrebbe-collassare-nel-2025-gettando-la-terra-nel-caos-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98887","title":{"rendered":"La Corrente del Golfo sta rallentando &#8230; quali i possibili scenari?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: CLIMATOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA:OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: AMOC, corrente del Golfo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo uno studio, <strong><span style=\"color: #008000;\"><em><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-023-39810-w\">Warning of a forthcoming collapse of the Atlantic Meridional Overturning Circulation<\/a> (AMOC)<\/em><\/span><\/strong>, di Peter Ditlevsen e Susanne Ditlevsen, pubblicato sulla rivista Nature, sembrerebbe che la corrente del golfo stia rallentando e potrebbe addirittura \u201cfermarsi\u201d tra il 2025 e il 2095. In linea con le notizie pi\u00f9 o meno catastrofistiche che popolano la rete, il fatto ha suscitato qualche clamore mediatico che \u00e8 andato inevitabilmente ad aggiungersi alle notizie sugli eventi meteorologici che stanno perversando in questi giorni sulle coste atlantiche orientali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/OCEANOGRAFIA-TERRA-DALLO-SPAZIO-OCEANI-RvTUWLayMb7AfEcZhp5mdK-650-80.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 OCEANOGRAFIA-TERRA-DALLO-SPAZIO-OCEANI-RvTUWLayMb7AfEcZhp5mdK-650-80.webp\" width=\"844\" height=\"475\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una vista degli uragani sull&#8217;Oceano Atlantico creata assemblando immagini acquisite il 6 settembre 2017 dal satellite Visible Infrared Imaging Radiometer Suite (VIIRS) della NASA. (Credito immagine: NASA\/Joshua Stevens)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cerchiamo di fare un p\u00f2 di chiarezza<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">AMOC<\/span><\/strong> (uso l\u2019acronimo non per anglofilia ma semplicemente per non riscrivere ogni volta <em>Corrente del Golfo medio atlantica<\/em>) \u00e8 un importantissimo e complesso sistema di correnti oceaniche che, tra le altre cose, regola il clima dell\u2019emisfero settentrionale, portando le acque calde tropicali verso nord e spingendo l\u2019acqua pi\u00f9 fredda a sud.<br \/>\nSecondo le pi\u00f9 recenti teorie oceanografiche, l\u2019AMOC pu\u00f2 esistere in due stati stabili: uno pi\u00f9 veloce, su cui facciamo affidamento oggi, e un altro molto pi\u00f9 lento che alcuni modelli prevedono si verificher\u00e0 nel prossimo secolo. Il modello che ipotizza le due diverse stabilit\u00e0 include l&#8217;afflusso di acqua dolce proveniente dal bacino dell\u2019Oceano Atlantico settentrionale, soggetto agli effetti dei cambiamenti climatici. In parole semplici, l&#8217;aumento del flusso di acque dolci legato allo scioglimento dei ghiacci potrebbe contribuire a mutare la forza e velocit\u00e0 dell\u2019AMOC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Perch\u00e9 studiare l\u2019andamento della corrente del Golfo?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe correnti dell\u2019Oceano Atlantico funzionano come un nastro trasportatore globale che trasporta ossigeno, sostanze nutritive, carbonio e calore in tutto il mondo. Le acque meridionali pi\u00f9 calde, che sono pi\u00f9 salate e dense, scorrono verso nord per raffreddarsi nei pressi del Canada e della Groenlandia e poi sprofondare a latitudini pi\u00f9 elevate, rilasciando parte del suo calore nell\u2019atmosfera. Senza il suo importante apporto termico le temperature sarebbero molto pi\u00f9 basse in molte regioni atlantiche.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta &#8220;raffreddato&#8221;, il flusso delle acque sprofonda sotto l\u2019oceano (<strong><span style=\"color: #008000;\">deep water formation<\/span><\/strong>), scendendo lentamente verso sud, dove poi si riscalder\u00e0 nuovamente in un ciclo continuo. In questi ultimi anni, a causa dell\u2019aumento dell\u2019apporto di acque dolci derivante dallo scioglimento delle calotte glaciali, le acque nord atlantiche sono divenute sempre meno dense e la corrente ha diminuito la sua intensit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/OCEANOGRAFIA-AMOC-ApNUyARZc75oJKbwN3bu3M-1200-80.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 OCEANOGRAFIA-AMOC-ApNUyARZc75oJKbwN3bu3M-1200-80.gif\" width=\"1000\" height=\"581\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;animazione semplificata del &#8220;nastro trasportatore&#8221; globale dell&#8217;AMOC, con le correnti superficiali mostrate in rosso e le correnti marine profonde in blu. (Credito immagine: NASA\/Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regione vicino alla Groenlandia dove le acque meridionali sprofondano (nota come vortice subpolare del Nord Atlantico) confina con una zona che sta raggiungendo temperature minime record, mentre i mari circostanti raggiungono i massimi storici, formando una &#8220;zona&#8221; di acqua fredda in continua espansione. I carotaggi effettuati in Groenlandia hanno dimostrato che l\u2019ultima volta che l\u2019AMOC rallent\u00f2 fino a fermarsi, avvenne nel periodo dell\u2019ultima glaciazione (115,000 a 12,000 anni fa) quando le temperature scesero per quasi centomila anni coprendo di ghiaccio vaste aree dell&#8217;Europa. Al termine della glaciazione le temperature risalirono mediamente di 10 &#8211; 15 gradi Celsius. Se l\u2019AMOC dovesse rallentare o addirittura fermarsi nuovamente, le temperature in Europa e Nord America potrebbero scendere fino a 5 gradi Celsius in breve tempo. I risultati del modello hanno allarmato i ricercatori, che ritengono che l\u2019andamento di riduzione del flusso atlantico potrebbe accelerare con un \u201ccollasso\u201d del sistema gi\u00e0 nel 2025.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CLIMATOLOGIA-Past_740_kyrs_Dome-Concordia_ice_core_temperature_reconstructions.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CLIMATOLOGIA-Past_740_kyrs_Dome-Concordia_ice_core_temperature_reconstructions.png\" width=\"1000\" height=\"630\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Profilo grafico di 740.000 anni della variazione di temperatura e CO<sub>2<\/sub> (dati disponibili tracciati) derivato dalla carota di ghiaccio Dome-Concordia, Antartide. Si noti il \u201cbattito cardiaco\u201d climatico che pulsa ad intervalli di circa 100.000 anni e la normalit\u00e0 prevalente di condizioni climatiche molto pi\u00f9 fresche di quelle attuali. Da notare anche la curva del valore della CO<sub>2<\/sub> del nucleo di ghiaccio sovrapposta sulla stessa scala temporale della temperatura (proxy), che mostra chiaramente che la variazione della temperatura precede il cambiamento della CO<sub>2<\/sub> di &gt;700 anni su base sostenuta. Notare la posizione del precedente periodo caldo, circa 120.000 anni BP, immediatamente antecedente all&#8217;ultima glaciazione (ghiaccio pi\u00f9 antico della Groenlandia 110.000 anni), il che suggerisce fortemente che tutto il ghiaccio in Groenlandia si sciolse in quell&#8217;evento caldo e si riform\u00f2 come una calotta glaciale dopo la fine del periodo caldo. l\u2019et\u00e0 calda ~ 110.000 anni BP. <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Past_740_kyrs_Dome-Concordia_ice_core_temperature_reconstructions.png\">Past 740 kyrs Dome-Concordia ice core temperature reconstructions.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parole semplici, se cos\u00ec fosse, dovremmo subire in Europa un calo sensibile delle temperature, mitigato solo dall\u2019isteresi del calore delle acque attuali. Va premesso che dati attendibili sulla forza della Corrente del Golfo AMOC sono stati registrati solo dal 2004, quindi per analizzare i cambiamenti della corrente su scale temporali pi\u00f9 lunghe, i ricercatori si sono rivolti alle letture della temperatura superficiale del circolo subpolare tra gli anni compresi dal 1870 al 2020. Il modello realizzato statisticamente ha rivelato la diminuzione della forza e della resilienza della corrente oceanica in base alle sue crescenti fluttuazioni di anno in anno. Da li a validare il modello, possiamo dire, ci passa il mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oceanografi ed esperti climatici di prestigiose universit\u00e0, tra cui <strong><span style=\"color: #008000;\">Boers<\/span><\/strong> (vedi studio citato) hanno affermato che, sebbene i risultati dello studio forniscano una previsione preoccupante (se non altro per le tempistiche ipotizzate) esse sono basate su dati raccolti negli ultimi anni e ci sono ancora molti aspetti dubbi. In particolare, se l\u2019evoluzione osservata della temperatura superficiale dell\u2019AMOC possa essere matematicamente collegata alla forza della sua circolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi, secondo lo studio citato, i risultati presentati dimostrano che il declino dell\u2019AMOC valutato sulla base dei dati raccolti durante gli ultimi decenni non \u00e8 solo una fluttuazione legata alla variabilit\u00e0 climatica a bassa frequenza o una risposta lineare all\u2019aumento delle temperature ma potrebbe essere associato ad una perdita della stabilit\u00e0 dell\u2019AMOC nel corso dell\u2019ultimo secolo. Ci\u00f2 potrebbe comportare che la corrente medio atlantica avvicinarsi ad una transizione critica con una circolazione sempre pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viste le tempistiche in gioco, che prevedrebbero una diminuzione della corrente gi\u00e0 dal 2025, si ritiene necessario continuare a monitorare l\u2019AMOC aggiornando il modello. Al di l\u00e0 delle speculazioni scientifiche, se un rallentamento significativo avvenisse veramente lo scenario climatico potrebbe subire nei prossimi anni una variazione drammatica, che ricorda un celebre film del filone catastrofico, con ricadute economiche e politiche tutt\u2019altro che trascurabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Riferimenti<\/span><\/strong><br \/>\nDitlevsen, P., Ditlevsen, S. Warning of a forthcoming collapse of the Atlantic Meridional Overturning&nbsp; Circulation. Nature Commun 14, 4254 (2023). <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41467-023-39810-w\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41467-023-39810-w<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Boers, N. Observation-based early-warning signals for a collapse of the Atlantic Meridional Overturning Circulation. Nature Clim. Chang. 11, 1001 (2021). <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41558-021-01184-6\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41558-021-01184-6<\/a> &#8211; Published 17 September 2021&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: CLIMATOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA:OCEANO ATLANTICO parole chiave: AMOC, corrente del Golfo . 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