{"id":98746,"date":"2023-11-14T00:02:00","date_gmt":"2023-11-13T23:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=98746"},"modified":"2025-04-19T20:14:39","modified_gmt":"2025-04-19T18:14:39","slug":"see-teufel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98746","title":{"rendered":"L&#8217;incredibile avventura di Felix Von Luckner, il diavolo del mare"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\n<p>\u00a0<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX \u2013 XX SECOLO<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: CORSARI<\/strong><\/span> <br \/>parole chiave: Corsari tedeschi, See Teufel<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il soprannome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Seeteufel<\/span><\/strong>, &#8220;diavolo del mare&#8221;, non pot\u00e9 essere pi\u00f9 opportuno per uno dei pi\u00f9 grandi corsari moderni, al secolo <strong><span style=\"color: #008000;\">Felix Nikolaus Alexander Georg Graf von Luckner<\/span><\/strong> o pi\u00f9 semplicemente il conte Luckner.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-TEDESCA-Luckner.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-Luckner.png\" width=\"843\" height=\"1335\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Felix Von Luckner, un corsaro del XX secolo <\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Luckner.png\">Luckner.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Felix Von Luckner<\/span><\/strong> nacque a Dresda nel 1881 da una famiglia nobile, pronipote di quel Nicolas Luckner, maresciallo di Francia e Comandante in capo dell&#8217;esercito francese del Reno che nel XVIII secolo era stato elevato al grado di conte dal re di Danimarca. Nonostante Felix avrebbe potuto aspirare ad una vita agiata e tranquilla, sognava di diventare un marinaio, al punto che per non seguire la tradizione di famiglia ed entrare in cavalleria, si fece bocciare agli esami e, all&#8217;et\u00e0 di tredici anni, scapp\u00f2 di casa per imbarcarsi, con la promessa alla famiglia che non sarebbe ritornato a casa finch\u00e9 non avesse indossato &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;uniforme navale dell&#8217;Imperatore, e con onore<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Fu cos\u00ec che, sotto falso nome, si imbarc\u00f2 su un veliero russo come &#8220;mozzo senza paga&#8221; per apprendere il mestiere del marinaio, in un lungo viaggio da Amburgo all&#8217;Australia. Una rotta pericolosa, attraverso mari tempestosi, in cui era sottoposto come tutti i marinai ad una dura disciplina. Durante la lunga traversata cadde nel mare in tempesta e la sua vita sarebbe finita miseramente quel giorno se il primo ufficiale non avesse sfidato il capitano (che non voleva rischiare altri uomini per salvarlo) mettendo a mare una scialuppa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arrivato a Fremantle, nell&#8217;Australia occidentale, Luckner abbandon\u00f2 la nave ed abbracci\u00f2 l\u2019arte dell\u2019arrangiarsi, cambiando diversi lavori per sopravvivere e fare esperienza. All&#8217;et\u00e0 di vent&#8217;anni rientr\u00f2 in Germania per frequentare una scuola nautica per poter entrare prima nella marina mercantile e quindi, acquisiti i titoli necessari, arruolarsi nella marina imperiale tedesca. Terminato l&#8217;iter previsto, Luckner fu finalmente accettato dalla Marina imperiale tedesca e prest\u00f2 servizio sulla cannoniera <strong><span style=\"color: #008000;\">SMS Panther<\/span><\/strong>, partecipando nella prima guerra mondiale alla battaglia di <strong><span style=\"color: #008000;\">Helgoland Bight<\/span><\/strong> (1914) e, nella <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia dello Jutland<\/span><\/strong> (1916) a bordo della corazzata<span style=\"color: #008000;\"> <strong>Kronprinz Wilhelm<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-TEDESCA-Felixvonluckergermanensign-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-Felixvonluckergermanensign-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;insegna tedesca usata dal Seeadler di Felix von Luckner in mostra all&#8217;Auckland War Memorial Museum. \u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Felixvonluckergermanensign.jpg\">Felix von Lucker German ensign.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>La guerra di corsa tedesca<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come ricorderete la Germania trasform\u00f2 un numero considerevole di navi mercantili in navi corsare dotandole di cannoni per attaccare le navi mercantili alleate; un&#8217;attivit\u00e0\u00a0 che, pur non avendo durante la I guerra mondiale un grande successo, tenne impegnate le forze alleate per dargli la caccia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-TEDESCA-SMS_Seeadler_cropped.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-SMS_Seeadler_cropped.jpg\" width=\"842\" height=\"678\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>German cruiser Seeadler in New York City in 1893 <\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:SMS_Seeadler_cropped.jpg\">SMS Seeadler cropped.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Di fatto, all&#8217;inizio del 1915, la maggior parte delle navi corsare erano state affondate oppure bloccate per mancanza di carburante nei porti neutrali. La Marina Imperiale tedesca equipaggi\u00f2 un veliero a tre alberi da 1.571 tonnellate, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Pass of Balmaha,<\/span><\/strong> con due cannoni da 105 mm nascosti dietro dei parapetti incernierati e due motori ausiliari da 500 HP. La bellissima nave fu ribattezzata incrociatore ausiliario <strong><span style=\"color: #008000;\">Seeadler<\/span> <\/strong>e Luckner, essendo l&#8217;unico ufficiale della marina tedesca in possesso di adeguata esperienza su questi grandi velieri, fu nominato come comandante<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-TEDESCA-SMSSeeadlerFront.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-SMSSeeadlerFront.png\" width=\"840\" height=\"1065\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il SMS Seeadler della Marina Imperiale Tedesca a vele spiegate in alto mare. Da libro foto litografato di un dipinto di Christopher Rave &#8211; Spurling, J. riproduzione a colori del dipinto della nave [London, Blue Peter Publishing Company forse 1921] (PUBL-0137) <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:SMSSeeadlerFront.PNG\">SMS See adler Front.PNG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Seeadler<\/span><\/strong> lasci\u00f2 il porto il 21 dicembre 1916, e sfugg\u00ec abilmente al blocco britannico facendosi passare per un mercantile norvegese. L\u2019equipaggio, composto da sei ufficiali e 57 uomini erano tutti in grado di parlare norvegese ed a sud-est dell&#8217;Islanda riuscirono persino ad ingannare una squadra di ispezione dell&#8217;incrociatore mercantile armato britannico <strong><span style=\"color: #008000;\">Avenger<\/span><\/strong>. La sua prima preda avvenne il 9 gennaio 1917, quando il <strong><span style=\"color: #008000;\">Seeadler<\/span><\/strong> si imbatt\u00e9 in un piroscafo, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Gladys Royle<\/span><\/strong> da 3.268 tonnellate; dopo aver alzato l&#8217;insegna tedesca, la nave corsara spar\u00f2 tre colp\u00ec per convincere il piroscafo a fermarsi ed arrendersi. L\u2019equipaggio fu messo in salvo e la nave affondata. Il giorno successivo, il Seeadler incontr\u00f2 un&#8217;altra nave a vapore, Lundy Island, che trasportava zucchero dal Madagascar ma, in questo caso, il mercantile si rifiut\u00f2 di identificarsi. Ancora una volta, fu alzata l\u2019insegna tedesca e venne sparato un colpo di prora e poi altri quattro contro lo scafo. Luckner si avvicin\u00f2 per abbordare la nave e prelevare l&#8217;equipaggio ma il capitano della nave mercantile si rifiut\u00f2 di sbarcare. Una squadra di abbordaggio tedesca fu inviata sottobordo e scopr\u00ec che in realt\u00e0 l&#8217;equipaggio l\u2019aveva gi\u00e0 abbandonata, lasciando il capitano solo a bordo. Luckner rimase colpito dal comportamento del Comandante e lo accolse a bordo con il consueto rispetto (che comunque non faceva mai mancare a nessuno dei suoi prigionieri). Il Seeadler continu\u00f2 la sua missione verso sud collezionando numerose prede senza ricevere nessuna risposta. Quel diavolo di comandante colpiva e scompariva senza lasciare traccia &#8230; ma in realt\u00e0 qualcosa stava succedendo; la mattina del 26 febbraio 1917, un veliero a quattro alberi francese, il Le Rochefoucauld, fu catturato con le solite modalit\u00e0 e la squadra di abbordaggio scopr\u00ec sui registri di bordo che la nave era stata fermata di recente da un incrociatore britannico che stava proprio cercando il <strong><span style=\"color: #008000;\">Seeadler;<\/span><\/strong> a questo punto Luckner comprese che il cerchio incominciava a stringersi ed era quindi necessario alleggerirsi degli oltre 300 prigionieri. Di conseguenza, quando il 20 marzo fu catturato il brigantino a quattro alberi francese<strong><span style=\"color: #008000;\"> Cambronne<\/span><\/strong>, Luckner trasfer\u00ec i suoi prigionieri a bordo della nave, assegnandogli un comandante per farli rientrare nel porto pi\u00f9 vicino. Quello che forse non aveva ancora intuito era che la Royal Navy, consapevole della posizione del <span style=\"color: #008000;\"><strong>Seeadler, <\/strong><\/span>stava preparando una trappola con gli incrociatori mercantili armati Otranto e Orbiter e l&#8217;incrociatore corazzato HMS Lancaster proprio nei pressi del tempestoso Capo Horn. La fortuna volle che proprio una forte tempesta spinse la nave corsara molto pi\u00f9 a sud. Fu cos\u00ec che il Seeadler entr\u00f2\u00a0 nell&#8217;Oceano Pacifico il 18 aprile e indisturbato pot\u00e9 continuare la sua navigazione verso nord lungo la costa cilena.<\/p>\n<p align=\"justify\">Scampato al pericolo, all&#8217;inizio di giugno, il Seeadler si trov\u00f2 ad est dell&#8217;Isola di Natale e apprese che anche gli Stati Uniti erano entrati in guerra: questo comportava da un lato nuove prede in quel grande oceano, dall&#8217;altro maggiori difficolt\u00e0 a trovare porti sicuri per le manutenzioni necessarie. Luckner si diresse quindi verso la piccola <strong><span style=\"color: #008000;\">isola di Mopeha<\/span><\/strong>, un atollo corallino di circa dieci km di diametro nelle Isole della Societ\u00e0, a circa 450 km da Tahiti, per fare carenaggio. Non sapeva che quel punto sulla carta sarebbe stato la fine della sua avventura sul Seeadler. Il 2 agosto la nave, all&#8217;ancora nei pressi dell&#8217;isola, fu gravemente danneggiata da un urto contro la barriera corallina. Le circostanze non furono mai chiarite: <strong><span style=\"color: #008000;\">Luckner<\/span> <\/strong>afferm\u00f2 che l&#8217;incaglio avvenne a causa di un&#8217;onda anomala causata forse da uno tsunami ma alcuni prigionieri americani affermarono che la nave si era incagliata malamente sui bassi fondali ed aveva incominciato ad affondare mentre il comandante ed il suo equipaggio e i prigionieri erano sulla spiaggia a festeggiare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-TEDESCA-1280px-Seeadler_SLV_Allen_Green-1024x641.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-1280px-Seeadler_SLV_Allen_Green-1024x641.jpg\" width=\"1024\" height=\"641\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il Seeadler incagliato a Mopeha, 1917 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Seeadler_SLV_Allen_Green.jpg\">Seeadler SLV Allen Green.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Bloccati sulla piccola isola, oltre a tutto con 46 prigionieri, Luckner decise di salpare con cinque dei suoi uomini con una delle scialuppe per raggiungere le Fiji passando per le Isole Cook. L&#8217;idea del corsaro era di catturare un nuovo veliero per poi ritornare a Mopeha, raccogliere il resto del suo equipaggio ed i prigionieri e riprendere quindi la sua missione. Intraprese quindi un viaggio avventuroso su quella scialuppa armata a sloop percorrendo oltre 2300 miglia fino all&#8217;isola figiana di Wakaya dove, per ironia della sorte, vennero arrestati dalla polizia locale e confinati in un campo di prigionieri di guerra sull&#8217;isola di Motuihe, al largo di Auckland in Nuova Zelanda. Per uno spirito libero come quello di Luckner era una situazione non accettabile e, con la scusa di voler allestire uno spettacolo natalizio con i suoi uomini, utilizz\u00f2 le provviste per lo spettacolo per pianificare una fuga rocambolesca sulla barca del comandante dl campo, dirigendosi, quindi verso la penisola di <strong><span style=\"color: #008000;\">Coromandel<\/span><\/strong>. Usando solo un mitra, Luckner sequestr\u00f2 un\u2019imbarcazione da 90 tonnellate e, con l&#8217;aiuto di un sestante &#8220;fatto a mano&#8221; e di una mappa copiata da un atlante scolastico, si diresse verso le Isole <strong><span style=\"color: #008000;\">Kermadec<\/span><\/strong>. Le sue intenzioni furono per\u00f2 comprese da una nave ausiliaria, la<strong><span style=\"color: #008000;\"> Iris<\/span><\/strong>, che lo raggiunse il 21 dicembre catturandolo. Il grande corsaro tedesco trascorse quindi il resto della guerra in vari campi di prigionia in Nuova Zelanda, prima di essere rimpatriato in Germania nel 1919. Ma la sua fama per la sua abilit\u00e0 marinara ma anche per la condotta cavalleresca in mare che aveva provocato una minima perdita di vite umane da entrambe le parti si sparse e <strong><span style=\"color: #008000;\">Luckner<\/span><\/strong> divenne un eroe di guerra in Germania. Durante la seconda guerra mondiale, Adolf Hitler cerc\u00f2 di sfruttare la sua fama per propaganda ma il vecchio corsaro rifiut\u00f2 di essere usato, astenendosi da qualsiasi contatto con il regime, cosa che gli comport\u00f2 il congelamento dei suoi conti bancari. Nel 1943 il conte von Luckner salv\u00f2 la vita a una donna ebrea tedesca, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rose Janson<\/span><\/strong>, alla quale forn\u00ec un passaporto ritrovato tra le rovine di una casa che permise alla donna di fuggire negli Stati Uniti. Verso la fine della guerra decise di non ritornare nella sua citt\u00e0 natale dopo aver saputo che alcuni nazisti locali intendevano giustiziarlo senza processo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-TEDESCA-Felix_Graf_von_Luckner_21963609962.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-Felix_Graf_von_Luckner_21963609962.jpg\" width=\"836\" height=\"1122\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">fotografia che Luckner invi\u00f2 nel 1928 a Francis Dwyer, assistente segretario dell&#8217;esercito neozelandese firmata\u00a0 &#8220;da un marinaio&#8221; <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Felix_Graf_von_Luckner_(21963609962).jpg\">Felix Graf von Luckner (21963609962).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo la seconda guerra mondiale Luckner si trasfer\u00ec in Svezia, dove visse fino alla sua morte a Malm\u00f6, avvenuta nel 1966 all&#8217;et\u00e0 di 84 anni. Le spoglie del grande corsaro riposano nel Cimitero Ohlsdorf di Amburgo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\u00a0 . ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XIX \u2013 XX SECOLOAREA: CORSARI parole chiave: Corsari tedeschi, See Teufel \u00a0 Il soprannome di Seeteufel, &#8220;diavolo del mare&#8221;, non pot\u00e9 essere pi\u00f9 opportuno per uno dei pi\u00f9 grandi corsari moderni, al secolo Felix Nikolaus Alexander Georg Graf von Luckner o pi\u00f9 semplicemente il conte Luckner. 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