{"id":98402,"date":"2023-11-08T00:01:00","date_gmt":"2023-11-07T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=98402"},"modified":"2026-02-09T22:33:21","modified_gmt":"2026-02-09T21:33:21","slug":"san-felice-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98402","title":{"rendered":"Il Mediterraneo allargato: le sfide securitarie nell\u2019attuale contesto geopolitico ed il ruolo dell\u2019Italia \u2013 parte IV \u2013 di Salvatore Ronzo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR MEDITERRANEO<\/strong><\/span><br>parole chiave: Mediterraneo allargato<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p align=\"justify\">L\u2019Italia si trova al centro di molte sfide securitarie poich\u00e9 riveste un\u2019importanza cruciale, data la sua posizione e la sua conformazione geografica che ne fa un ponte, una portaerei naturale nel bacino del fu Mare nostrum del quale \u00e8 stata sempre protagonista sino alla fine della guerra fredda. Per tale ragione molti esperti ritengono che sia essenziale il costante controllo dello Stretto di Sicilia che rappresenta un punto nevralgico del Mediterraneo centrale e meridionale, da cui passano le principali rotte che, attraversando il canale di Suez, collegano l\u2019Oceano Atlantico all\u2019Indo-Pacifico, ma sono anche quelle privilegiate dagli \u201cscafisti\u201d per l\u2019inumano traffico di migranti.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mediterraneo-piazzi-1024x561.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mediterraneo-piazzi-1024x561.jpg\"><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Sul tema <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo Jean<\/span><\/strong> ha scritto \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Con la fine della guerra fredda, la geopolitica del Mediterraneo e il ruolo strategico dell\u2019Italia e della Sicilia sono profondamente mutati. Il cambiamento \u00e8 tuttora in corso, per fattori sia interni alla regione mediterranea sia esterni a essa. Questi ultimi assumono importanza crescente per l\u2019aumento dei traffici marittimi e della sensibilit\u00e0 delle opinioni pubbliche a fenomeni come l\u2019immigrazione, il terrorismo e l\u2019uso delle enormi risorse naturali dell\u2019Africa, divenuta teatro d\u2019espansione e di approvvigionamento di materie prime da parte della Cina. Con l\u2019America Latina, il continente nero sta divenendo centrale negli equilibri mondiali e terreno di competizione e di scontro fra le grandi potenze, in particolare fra la Cina, potenza emergente, e gli Usa, che vedono posta in pericolo la loro egemonia. Ci sono poi l\u2019India, che sostenuta dal Giappone compete in Africa con Pechino, e la Turchia, attiva non solo nei Balcani e nel Caucaso ma anche in Africa, da quella settentrionale, incluso il Sahel, al Corno d\u2019Africa. [\u2026] Con la fine della guerra fredda e il parziale disimpegno Usa dal Medio Oriente e dal Mediterraneo (iniziato con la leadership from behind del presidente Obama nel 2011, durante l\u2019attacco alla Libia), la situazione dell\u2019Italia \u00e8 notevolmente mutata.<\/em><\/span><\/strong>\u201d[27]<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Il punto focale di questa osservazione \u00e8 quindi il ruolo che l\u2019Italia avrebbe dovuto assumere una volta che gli Stati Uniti hanno rivolto il loro interesse geopolitico all\u2019Indo- Pacifico per contrastare la progressiva espansione della Cina in quel quadrante. Riposizionamento che aveva altres\u00ec incoraggiato la nascita delle \u201cPrimavere arabe\u201d che, come visto, non essendo state adeguatamente gestite dai Paesi dell\u2019Unione europea, hanno provocato, di fatto, una forte destabilizzazione del Nord Africa con la conseguente riduzione dello spazio di influenza che l\u2019Italia era riuscita a creare su quelle coste.<\/p>\r\n<figure style=\"width: 888px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-CINA-PLANS_Liaoning_CV-16_20221216_-_1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-CINA-PLANS_Liaoning_CV-16_20221216_-_1.jpg\" width=\"888\" height=\"1152\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la potenza marittima cinese entrer\u00e0 nel Mediterraneo? wikimedia commons<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p align=\"justify\">La guerra di aggressione della Russia in Ucraina, e la conseguente rottura di gran parte dei rapporti diplomatici e commerciali con i Paesi occidentali, ha causato ulteriori problemi per il posizionamento strategico dell\u2019Italia che \u00e8 stata privata di un altro importante partener commerciale come era stata considerata \u2013 a torto o a ragione \u2013 sino a quel momento la grande potenza europea anche per gli sforzi diplomatici italiani. Basta ricordare che proprio nella base dell\u2019aeronautica militare di Pratica di Mare, il 28 maggio del 2002, furono siglati gli accordi di collaborazione che portarono alla creazione del \u201cConsiglio NATO- RUSSIA\u201d,[28] che da molti osservatori sono considerati il punto pi\u00f9 alto dei rapporti fra la Federazione Russia ed i Paesi occidentali.<\/p>\r\n<figure style=\"width: 844px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Russia-640px-Russian_paratroopers_106th_VDD.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Russia-640px-Russian_paratroopers_106th_VDD.jpeg\" width=\"844\" height=\"575\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i mai sopiti interessi russi nel Mediterraneo &#8211; wikimedia commons<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p align=\"justify\">Un\u2019altra decisione con ripercussioni negative per la stabilit\u00e0 e che di fatto ha ridimensionato la presenza europea nell\u2019area, \u00e8 stata la chiusura, il 1\u00b0 luglio del 2022, della <strong><span style=\"color: #008000;\">Task Force Takuba<\/span><\/strong> a guida francese in Mali (della quale faceva parte anche l\u2019Italia). Lasciare il Mali nel momento in cui il Sahel sta assumendo una sempre maggiore importanza strategica per il contrasto al terrorismo e del traffico di esseri umani ed anche di armi e stupefacenti, appare decisamente in controtendenza rispetto all\u2019accresciuto interesse della Russia (in particolare in Siria, Libia, Mali, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso, Mozambico, Sudan e Madagascar), della Cina ed anche delle monarchie del Golfo che hanno aumentato la loro influenza e presenza negli ultimi anni.[29]<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Per tale ragione il Ministro della Difesa pro-tempore, Lorenzo Guerini, il 26 luglio del 2022, aveva dichiarato alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato che \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Pur nell\u2019eccezionalit\u00e0 di questo contesto e dello sforzo che stiamo conducendo, ho comunque voluto definire un\u2019area di prevalente interesse strategico, ovvero quel Mediterraneo Allargato nel quale operare necessariamente e imprescindibilmente con dispositivi multi dominio e con un approccio inter \u2013 dicastero, al fine di acquisire, mantenere e consolidare quel ruolo di potenza regionale che spetta di diritto all\u2019Italia\u201d<\/span><\/em><\/strong>.[30] <br><br>Il Ministro aveva colto l\u2019occasione per riconfermare anche l\u2019impegno nazionale che \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">vede nella guerra all\u2019Ucraina e nelle conseguenti crisi alimentari ed energetiche, nella recrudescenza della instabilit\u00e0 in Libia, nei colpi di Stato in Mali e in Burkina Faso, solo alcuni dei pi\u00f9 recenti fenomeni destabilizzanti che rischiano di compromettere gli equilibri regionali e mondiale<\/span><\/em><\/strong>.\u201d[31]&nbsp; Il Mediterraneo allargato \u00e8 diventato dunque il fulcro della politica estera e di sicurezza nazionale, tanto che il 16 luglio u.s., a conclusione di un\u2019intensa attivit\u00e0 diplomatica con la Tunisia, \u00e8 stato siglato di Memorandum d\u2019Intesa tra quel Paese e l\u2019Unione europea. L\u2019accordo ha l\u2019obiettivo di ridurre la migrazione irregolare verso l\u2019Italia e gli altri Stati membri, nonch\u00e9 di favorire lo sviluppo e la stabilizzazione macro-economica della Tunisia offrendo varie opportunit\u00e0 che vanno dalla transizione verde a quella digitale.[32]<br><br><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Con analoghe finalit\u00e0, il 23 luglio scorso, \u00e8 stata organizzata la \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Conferenza su Sviluppo e Migrazioni<\/span><\/em><\/strong>\u201d che potrebbe rappresentare un punto di svolta nelle relazioni internazionali per affrontare con politiche integrate degli esteri, della difesa, dell\u2019intelligence, la cooperazione con i paesi di provenienza dei migranti. La conferenza, al di l\u00e0 di ogni giudizio politico sul reale successo, ha comunque consentito di portare nuovamente, anche per il grande numero di leaders partecipanti,[33] l\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale sul Mediterraneo allargato e, pi\u00f9 in particolare sull\u2019Africa, mentre dall\u2019inizio dalla guerra in Ucraina, \u00e8 prevalentemente concentrata pi\u00f9 sulle emergenze sull\u2019area ad Est che su quella a Sud dell\u2019Europa. Inoltre, rappresenta una \u201crinnovata\u201d presa di coscienza internazionale nell\u2019approccio alla complessa problematica dell\u2019immigrazione. Restano tuttavia sul tavolo i quesiti concernenti il modo in cui dovranno essere reperite, gestite e poi spese le ingentissime risorse finanziarie necessarie per il condiviso&nbsp; ed ambizioso&nbsp; \u201cProcesso di Roma\u201d che \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">si fonda sull\u2019idea comune che sia necessaria una risposta decisa, coerente e globale per sostenere la stabilita\u0300 politica e promuovere lo sviluppo sociale ed economico, affrontando le cause profonde degli sfollamenti forzati, contribuendo in modo significativo a promuovere la migrazione legale, a prevenire e affrontare la migrazione irregolare e la tratta di esseri umani in tutta la regione mediterranea, il Medio Oriente e l\u2019Africa<\/span><\/em><\/strong>,<strong><em><span style=\"color: #008000;\"> guidati dai seguenti principi: rispetto della sovranita\u0300 nazionale, compreso il rispetto del diritto interno; responsabilita\u0300 condivisa; solidarieta\u0300; partenariato tra pari; sicurezza e dignita\u0300 dei migranti e pieno rispetto del diritto internazionale, compresi i diritti umani, il diritto umanitario e quello dei rifugiati<\/span><\/em><\/strong>\u201d.[34]<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GEOPOLITICA-TURCHIA-ERDOGAN-Recep_Tayyip_Erdogan_Levent_Camii_Acilisinda.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-TURCHIA-ERDOGAN-Recep_Tayyip_Erdogan_Levent_Camii_Acilisinda.jpg\" width=\"840\" height=\"584\"><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;incognita Erdogan &#8230; wikimedia commons<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Infine, non si pu\u00f2 non citare la preannunciata presentazione del \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Piano Mattei per l\u2019Africa<\/span><\/strong>\u201d al prossimo \u201cForum Italia-Africa\u201d, un summit intergovernativo che avr\u00e0 luogo il prossimo ottobre. Secondo alcune indicazioni, il piano che \u00e8 ancora in fase di definizione, dovrebbe essere incentrato su due pilastri: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">fare dell\u2019Italia l\u2019hub europeo per l\u2019importazione di energia attraverso il Mediterraneo, e lanciare una strategia di sostegno alla crescita e allo sviluppo sostenibile di alcune regioni del continente africano, anche con l\u2019obiettivo dichiarato di ridurre l\u2019arrivo di migranti in Italia.<\/span><\/em><\/strong>\u201d[35].<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Pertanto, si parla di un nuovo strumento sia per la cooperazione allo sviluppo che per la politica estera e di sicurezza dell\u2019Italia in Africa che devono necessariamente procedere nella stessa direzione, nonostante abbiano obiettivi che richiedono strumenti distinti. Il punto di caduta comune sar\u00e0 la capacit\u00e0 di intercettare e mettere al centro del progetto le concrete richieste per favorire lo sviluppo dei paesi partner africani. Quindi, sar\u00e0 necessario, dopo vari fallimenti, riuscire a costruire rapporti di vera fiducia con le societ\u00e0 e le leadership di quei Paesi, coinvolgendo anche i maggiori partner Europei dell\u2019Italia<\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine IV parte \u2013 continua<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Salvatore Ronzo<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>da <a href=\"https:\/\/www.mediterraneaninsecurity.it\/il-mediterraneo-allargato-le-sfide-securitarie-nellattuale-contesto-geopolitico-ed-il-ruolo-dellitalia-salvatore-ronzo\/\">IL MEDITERRANEO ALLARGATO: LE SFIDE SECURITARIE NELL\u2019ATTUALE CONTESTO GEOPOLITICO ED IL RUOLO DELL\u2019ITALIA \u2013 Salvatore Ronzo \u2013 Mediterranean Insecurity<\/a> di <a class=\"not-clickable-item\" href=\"https:\/\/www.mediterraneaninsecurity.it\/dt_team\/ferdinando-sanfelice-di-monteforte\/\" data-level=\"1\"><span class=\"menu-item-text\"><span class=\"menu-text\">Ferdinando Sanfelice di Monteforte e <\/span><i class=\"underline\"><\/i><\/span><\/a><a class=\"not-clickable-item\" href=\"https:\/\/www.mediterraneaninsecurity.it\/dt_team\/laura-quadarella-sanfelice-di-monteforte\/\" data-level=\"1\"><span class=\"menu-item-text\"><span class=\"menu-text\">Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte<\/span><\/span><\/a><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p>[27] Si veda Jean C., A chi serve la Sicilia, in \u201cL\u2019Italia al fronte del caos\u201d, in LIMES n. 2\/2021, in https:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/a-chi-serve-la-sicilia<\/p>\r\n<p>[28] Si veda https:\/\/www.nato.int\/cps\/ic\/natohq\/topics_50091.htm . Consiglio permanente incentrato sui temi della sicurezza politico \u2013 militare e della cooperazione tra NATO e Federazione Russa.\u201d<\/p>\r\n<p>[29] Si veda Del Monte F., Appunti di geopolitica italiana: dal Neoatlantismo al Mediterraneo allargato. Il \u201cFronte Sud\u201d della guerra in Ucraina, in Geopolitica.info, 07\/09\/2022, in https:\/\/www.geopolitica.info\/neoatlantismo-mediterraneo-allargato-fronte-sud-guerra<\/p>\r\n<p>[30] Si veda https:\/\/www.difesa.it\/Primo_Piano\/Pagine\/Missioni-internazionali-comunicazioni-del-Ministro-Guerini.aspx<\/p>\r\n<p>[31] Ibidem<\/p>\r\n<p>[32] Si vedahttps:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_23_3887 https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_23_3887<\/p>\r\n<p>[33] Si veda https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/al-la-conferenza-internazionale-su-sviluppo-e-migrazioni-impegni-e-soluzioni-condivise-il&nbsp; \u201cPresso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i leader di quasi tutti gli Stati della sponda Sud del Mediterraneo allargato, del Medio Oriente e del Golfo, gli Stati Ue di primo approdo e alcuni partner del Sahel e del Corno d\u2019Africa, i vertici delle Istituzioni europee e delle Istituzioni finanziarie internazionali, per affrontare le emergenze e lanciare una strategia di sviluppo condivisa.\u201d<\/p>\r\n<p>[34] Si veda https:\/\/www.governo.it\/sites\/governo.it\/files\/Conclusioni_20230723_IT.pdf<\/p>\r\n<p>[35] Si veda anche Marengo U., Il Piano Mattei e la sfida per l\u2019Africa tra sviluppo economico ed energetico, in Aspenia Online, 31\/08\/2023, in https:\/\/aspeniaonline.it\/il-piano-mattei-e-la-sfida-per-lafrica-tra-sviluppo-economico-ed-energetico<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98399\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98400\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98401\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98402\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/98403\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; 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