{"id":97846,"date":"2023-10-20T00:02:00","date_gmt":"2023-10-19T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=97846"},"modified":"2024-07-30T08:53:43","modified_gmt":"2024-07-30T06:53:43","slug":"dal-diario-di-bordo-di-capitan-bitta-dal-13-al-19-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/97846","title":{"rendered":"Dal diario di bordo di Capitan Bitta: dal 13 al 19 ottobre in rotta per Rio de Janeiro"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAVIGAZIONE<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br>parole chiave: Vespucci, diario di bordo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Venerd\u00ec 13 ottobre 2023<br><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Navigazione in Atlantico verso Rio de Janeiro. Nave Vespucci sembra svuotata a seguito dello sbarco degli allievi dell&#8217;Accademia che sono rientrati in Italia. Ora solo l&#8217;equipaggio manovra la grande signora del mare per queste ultime tratte prima di raggiungere Buenos Aires, Argentina, dove la nave si fermer\u00e0 per una lunga sosta lavori che terminer\u00e0 il 1 aprile del prossimo anno quando il Vespucci affronter\u00e0 la rotta sud &#8211; ovest per raggiungere l&#8217;Oceano Pacifico. Naturalmente Capitan Bitta continuer\u00e0 a raccontarci tante curiosit\u00e0 come quella di oggi che ci riporta al XVI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Cosa accadde il 13 ottobre 1582?<\/span><\/strong><br>Assolutamente niente! Questo giorno non \u00e8 mai esistito nel Calendario Gregoriano che era allora, ed \u00e8 tuttora, in uso. I dieci giorni compresi tra il 5 e il 14 ottobre previsti dal precedente Calendario Giuliano, vennero infatti cancellati. Da gioved\u00ec 4 ottobre di quell&#8217;anno si pass\u00f2 direttamente al venerd\u00ec 15 ottobre. Si rese necessario perch\u00e9, dai tempi di Giulio Cesare, la data dell\u2019equinozio di primavera si stava allontanando lentamente rispetto alla misura reale dell\u2019anno tropico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-c6f6c88c-cdc0-43c2-93bc-554e4cf33b1f-1-1011x1024.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GIANNETTI-c6f6c88c-cdc0-43c2-93bc-554e4cf33b1f-1-1011x1024.jpeg\"><br>Se non ci fosse stata quella riforma, oggi sarebbe venerd\u00ec 30 settembre 2023: 13 giorni in meno!<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sorge spontanea la domanda:<\/span> <\/strong><\/span>perch\u00e9 13 giorni e non 10, quanti furono quelli &#8220;saltati&#8221; a quel tempo? La risposta sta nel fatto che in questi ultimi 441 anni (dal 1582 ad oggi), il divario tra i due calendari \u00e8 ulteriormente cresciuto proprio per il difetto del precedente per il quale, pur prevedendo i giorni bisestili, la durata dell&#8217;anno era calcolata in 365 giorni e 6 ore (365,25), e non del pi\u00f9 preciso valore di 365,2425 dell&#8217;anno &#8216;gregoriano&#8217;, quindi pi\u00f9 corto di 10 minuti e 48 secondi (0,0075 giorni). Questo &#8216;recupero&#8217; avviene, omettendo i bisestili, ogni 100 anni (cosa che non prevedeva il calendario giuliano). Il nostro calendario gregoriano quindi &#8216;guadagna&#8217; su quello giuliano un giorno ogni anno centenario NON bisestile: cos\u00ec la differenza, che era di 10 giorni nel 1582, \u00e8 diventata di 11 nel 1800, di 12 nel 1900, di 13 nel 2000. Rimarr\u00e0 di 13 giorni nel 2100 (perch\u00e9 il 2000 \u00e8 stato un &#8216;quadricentenario&#8217; bisestile), e sar\u00e0 di 14 giorni nel 2200 e cos\u00ec via &#8230;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-fe240ce6-0162-4ced-8a7a-32263a374325-1-1024x973.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GIANNETTI-fe240ce6-0162-4ced-8a7a-32263a374325-1-1024x973.jpeg\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Sabato 14 ottobre 2023<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi, da bordo del Vespucci, sar\u00e0 possibile assistere ad un&#8217;eclissi anulare di Sole. La particolarit\u00e0 di questa eclissi \u00e8 che la Luna, pur allineandosi con il disco solare, non coprir\u00e0 completamente la superficie del Sole, lasciando visibile sul bordo un &#8220;anello di fuoco&#8221; intorno all&#8217;ombra scura del nostro satellite (punto B in figura). Gli altri tipi di eclissi che si possono verificare sono:<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8216;totali&#8217;, quando la Luna copre completamente il disco solare (punto A)<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8216;parziali&#8217; (punto C) se la Luna copre solo una porzione del disco solare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Tornando ad oggi, l'&#8221;anello di fuoco&#8221; sar\u00e0 visibile solamente in una ristretta fascia che attraverser\u00e0 gli USA dall&#8217;Oregon al Texas, per poi passare sopra il Messico, Panama, la Colombia e il Brasile (disegno). purtroppo in Europa e in Asia non sar\u00e0 visibile.<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-97846-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-d16c3a4a-8fdf-4b3a-a397-081776119aa0.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-d16c3a4a-8fdf-4b3a-a397-081776119aa0.mp4\">https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-d16c3a4a-8fdf-4b3a-a397-081776119aa0.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #008000;\">Domenica 15 ottobre 2023<br><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Vespucci in navigazione regolare verso Rio. Oggi \u00e8 una giornata particolare per la nave pi\u00f9 bella del mondo che ricorda la consegna della bandiera di combattimento avvenuta&nbsp;il 15 ottobre 1931 nelle mani del suo primo comandante, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano di Vascello Augusto Radicati di Marmorito<\/span><\/strong>. In particolare, la nave, che il precedente 4 luglio era partita per la sua prima campagna addestrativa in Nord Europa, ricevette la bandiera al suo rientro a Genova, il 15 ottobre, da parte dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d\u2019Italia)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-a1fd9400-148c-474e-bed3-9d1115575142-881x1024.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GIANNETTI-a1fd9400-148c-474e-bed3-9d1115575142-881x1024.jpeg\" width=\"881\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nella foto di quel giorno (da mondovespucci) il comandante, dopo aver estratto la bandiera dal cofano, la fa alzare sul picco.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">COSA \u00c8 LA BANDIERA DI COMBATTIMENTO?<br><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una bandiera realizzata in seta o in altro materiale pregiato, di fattura particolarmente curata ed \u00e8 in dotazione (donata) a tutte le navi militari. Non \u00e8 issata normalmente, ma viene custodita gelosamente dal comandante della nave dentro un cofano o una teca di solito ubicata nel suo alloggio. Accompagna la nave per tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace sia di conflitto. \u00c8 il simbolo dell&#8217;onore, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei caduti. Quando la nave viene radiata la sua bandiera di combattimento viene conservata nel Sacrario delle Bandiere all&#8217;interno del Vittoriano a Roma.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Luned\u00ec 16 ottobre 2023<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Navigazione in Oceano Atlantico di Nave Vespucci verso Rio de Janeiro. Oggi voglio ricordare il 16 ottobre 1940 quando avvenne il salvataggio da parte del Comandante Todaro dei naufraghi del Kabalo, un\u2019evento destinato ad entrare nella storia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo racconto in breve. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Sommergibile della Regia Marina Alfredo Cappellini<\/span><\/strong>, al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di corvetta Salvatore Todaro<\/span><\/strong> incrocia, nella notte, il piroscafo Kabalo, un mercantile armato e requisito dalla Marina britannica diretto a Freetown in Africa occidentale.&nbsp;Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Kabalo<\/span> <\/strong>apre il fuoco per primo, ma la reazione del sommergibile italiano \u00e8 breve ma decisiva e il mercantile viene immobilizzato. Gli uomini del <strong><span style=\"color: #008000;\">Cappellini<\/span><\/strong>, avvicinatisi per finire il bastimento, avvistano prima cinque uomini in acqua, che vengono prontamente recuperati e, successivamente, una lancia con altre ventuno persone a bordo, tra cui il comandante del mercantile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-25563 alignright\" style=\"font-size: 16px; text-align: justify;\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/16101520Todaro201_0-263x300.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/16101520Todaro201_0-263x300.jpg 263w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/16101520Todaro201_0.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">La vera storia la conoscete ma la potete leggere in <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/25554\">questo articolo.<\/a> &nbsp;La cosa da ricordare \u00e8 che regola di guerra vorrebbe che il sommergibile si allontanasse il pi\u00f9 velocemente possibile per non essere intercettato dal nemico ma <strong><span style=\"color: #008000;\">Salvatore Todaro<\/span><\/strong> ordin\u00f2 di recuperare quegli uomini in balia del mare. Sono in mezzo all\u2019Atlantico, a 700 miglia a ovest di Madera e a 1000 miglia di distanza dalla costa africana. Vista l&#8217;estrema difficolt\u00e0 di una navigazione in pieno autunno con quell\u2019esile imbarcazione, Todaro decide e comunica agli increduli interlocutori di volerli rimorchiare verso la costa pi\u00f9 vicina. Successivamente, per poter procedere pi\u00f9 velocemente, Todaro prende a bordo tutti e ventisei naufraghi stipandoli nella torre del sommergibile, e prosegue in direzione delle Azzorre, dove arriva all\u2019alba del 19 ottobre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al rientro alla base il comandante Todaro fu ripreso dal Comando sommergibili tedesco per la propria condotta, ritenuta scorretta per le condizioni di guerra di un sommergibile e gli fu fatto notare che i comandanti di altri Paesi belligeranti non si sarebbero comportati cos\u00ec. <strong><span style=\"color: #008000;\">Todaro<\/span> <\/strong>rispose prontamente con una frase lapidaria, rimasta celebre da allora, nella storia della nostra Marina: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Gli altri non hanno, come me, duemila anni di civilt\u00e0 sulle spalle<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Marted\u00ec 17 ottobre 2023<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Continua la navigazione in Atlantico al largo delle coste brasiliane<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">L&#8217;aglio a bordo<br><\/span><\/strong>Per alleggerire con un p\u00f2 di ironia i nostri racconti di mare parliamo di aglio. \u00c8 noto che in antichit\u00e0 i marinai fossero molto superstiziosi in merito ad oggetti o situazioni che credevano portassero cattiva fortuna. Le prue delle navi riportavano vistosi occhi contro il malocchio e, nella prima fase della sua costruzione veniva inserita una moneta nell&#8217;incastellatura dell&#8217;albero o nello scafo; oppure i marinai ricorrevano ad amuleti per allontanare la cattiva sorte o il malocchio. In particolare, indossare qualcosa di verde, fischiare, cambiare il nome alla nave o &#8230; come nella marina francese nominare la parola lapin (coniglio) &#8230; insomma scaramanzie di origine sconosciuta ma spesso arcaica, quando la professione del marinaio era tra le pi\u00f9 pericolose. Una curiosit\u00e0 \u00e8 che a bordo di molte navi qualche volta viene fatto largo uso di &#8230;aglio per motivi non culinari!?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-07c56633-741f-4c65-b0bc-bef7eade19dc-1024x842.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GIANNETTI-07c56633-741f-4c65-b0bc-bef7eade19dc-1024x842.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima ancora che per la cucina questo saporito tubero&nbsp; era considerato un ottimo antidoto contro streghe, diavoli, serpenti e come generico portafortuna. Si consigliava infatti di tenerlo addosso la notte che precede il 24 giugno (San Giovanni Battista) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il solstizio d&#8217;estate. Una particolare usanza era quella di riporlo dentro la campana di bordo. Qualche volta qualcuno inserisce una testa d&#8217;aglio (il tubero della pianta) all&#8217;interno della campana che, tra le tante cose, viene suonata in occasioni di eventi tristi, forse per impedirne l&#8217;uso. In realt\u00e0 l&#8217;unico vero vantaggio sono <strong><span style=\"color: #008000;\">le doti antiipertensive e antielmintiche<\/span><\/strong> (gli elminti sono una classe di vermi che possono parassitare l&#8217;intestino) dell&#8217;aglio che aiutavano i marinai a mantenersi sani nelle lunghe navigazioni in cui, a volte, anche un topo, era una variante apprezzata al menu quotidiano. Qualche volta qualcuno lo fa ancora &#8230; si spera pi\u00f9 per gioco che per convinzione &#8230; ma non si sa mai &#8230; i vampiri, specialmente in prossimit\u00e0 di Halloween, potrebbero suonare alla nostra porta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Mercoled\u00ec 18 ottobre 2023<\/span><br><br><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Navigazione regolare verso Rio de Janeiro. Continuiamo a parlare di sistemi di navigazione. Il III millennio sta confermando i timori sollevati nel secolo scorso: da un lato nuovi sistemi di radionavigazioni con precisioni oltre le effettive necessit\u00e0 dei comuni naviganti, dall&#8217;altro l&#8217;ipotesi non lontana che questi sistemi possano essere spenti dai fornitori senza preavviso con&nbsp;l\u2019interruzione dei servizi di navigazione elettronica impiegati in tutti i domini terrestre, navali e aerei. Questo comporterebbe un ritorno ai sistemi di navigazione tradizionali sia per le navi che per gli aerei. Da cui l&#8217;importanza di coltivare i sistemi tradizionali ottici e celesti come i sestante. Questo \u00e8 il motivo per cui tutti gli allievi dell&#8217;Accademia sono educati al loro impiego.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/sestante-aereonautico-2-1024x730.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 sestante-aereonautico-2-1024x730.jpg\" width=\"1024\" height=\"730\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Se l\u2019uso nautico del sestante \u00e8 pi\u00f9 noto va ricordato che la navigazione astronomica o celeste fu utilizzata fino agli anni \u201920 anche dai piloti degli aerei, impegnati nelle prime navigazioni a lungo raggio. I primi velivoli, che effettuavano lunghe tratte, erano dotati di un astrodome, una \u201ccupola\u201d che sporgeva dalla fusoliera, in cui un navigatore poteva usare un ottante per prendere le altezze delle stelle<a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/68674\">Torneremo a guardar le stelle? Elementi di navigazione astronomica \u2022 (ocean4future.org)<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Gioved\u00ec 19 ottobre 2023<br><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vespucci sta navigando in Atlantico verso Rio de Janeiro spinto dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Corrente del Brasile<\/span><\/strong>, una corrente dell&#8217;Oceano Atlantico meridionale, formata da una diramazione della corrente Sud-Equatoriale, che lambisce le coste del Brasile da capo San Rocco fino a circa 40\u00b0 di latitudine Sud. L\u00ec piega verso Est, attraversa l&#8217;Oceano come Corrente Atlantica meridionale e si dirige verso le coste africane.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/GIANNETTI-CORRENTE-BRASILE-f48b8c95-516b-4b27-b77c-8ba1d5dbdc78-1024x845.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GIANNETTI-CORRENTE-BRASILE-f48b8c95-516b-4b27-b77c-8ba1d5dbdc78-1024x845.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una corrente calda e molto salata in cui la temperatura varia fra 19\u00b0 e 27\u00b0C, la salinit\u00e0 \u00e8 di 35-37 parti per mille e fa sentire i suoi effetti fino a 100-200 metri di profondit\u00e0. Inoltre, la sua velocit\u00e0 pu\u00f2 arrivare a 1 m\/sec (~ 2 nodi!).<\/p>\n<p>buon vento e restate con noi.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Paolo Giannetti<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . . ARGOMENTO: NAVIGAZIONEPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO ATLANTICOparole chiave: Vespucci, diario di bordo &nbsp; Venerd\u00ec 13 ottobre 2023 Navigazione in Atlantico verso Rio de Janeiro. 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