{"id":97583,"date":"2023-09-24T00:01:29","date_gmt":"2023-09-23T22:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=97583"},"modified":"2026-03-22T18:55:48","modified_gmt":"2026-03-22T17:55:48","slug":"fabri-navales","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/97583","title":{"rendered":"Fabri navales"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE ROMANA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: EPOCA ROMANA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Architettura navale, Storia navale romana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>I Romani e il progresso<\/strong><\/span><br \/>\nAnche se le fonti storiche non forniscono informazioni dirette sui <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>fabri navales<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;\u2013 che pur costituivano una corporazione alquanto potente&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n1\" name=\"r1\"><b>[1]<\/b><\/a>&nbsp;\u2013 possiamo apprezzare le capacit\u00e0 di questi costruttori navali romani dai crescenti risultati ch\u2019essi conseguirono, nella costante ricerca delle soluzioni pi\u00f9 idonee al soddisfacimento di tutte le esigenze di naviglio: militare, mercantile e per uso privato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230910_182534-1-1024x1010.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 20230910_182534-1-1024x1010.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo che l\u2019idea di progresso sembra scarsamente compatibile con il mondo greco-romano: visto a distanza di due o tremila anni, questo potrebbe infatti apparire immobile ed immutabile, cristallizzato nei rigidi canoni della classicit\u00e0&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n2\" name=\"r2\"><b>[2]<\/b><\/a>. Eppure i Romani ebbero una chiara consapevolezza dei progressi che alla loro epoca si stavano compiendo, come si vede da alcune osservazioni di Seneca&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n3\" name=\"r3\"><b>[3]<\/b><\/a>&nbsp;e Plinio il Vecchio&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n4\" name=\"r4\"><b>[4]<\/b><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche noi stessi, d\u2019altronde, non abbiamo alcuna difficolt\u00e0 a percepire gli antichi progressi nell\u2019architettura, ad esempio osservando, in sequenza, l&#8217;architrave un p\u00f2 rozza della <i>Porta dei Leoni<\/i>&nbsp;di Micene, le perfette proporzioni del Partenone, le possenti arcate del ponte-acquedotto costruito da Agrippa in Provenza e la volta sublime ed ineguagliabile del Pantheon. In questo caso, tuttavia, siamo partiti da una costruzione di epoca \u201cciclopica\u201d e ci siamo distesi lungo un arco di un millennio e mezzo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/STORIA-ROMANA-Pliny_the_Elder.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-ROMANA-Pliny_the_Elder.png\" width=\"662\" height=\"885\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Plinio il vecchio &#8211; libreria del Congresso<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pliny_the_Elder.png\">File:Pliny the Elder.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel campo navale possiamo partire dai dati meno arcaici raccolti da <strong><span style=\"color: #008000;\">Plinio il Vecchio<\/span><\/strong>, che riferisce la presunta origine dei vari tipi di poliremi&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n5\" name=\"r5\"><b>[5]<\/b><\/a>. Da queste informazioni, tratte da fonti greche, si comprende quale fosse, a grandi linee, la situazione dell&#8217;arte navale nel Mediterraneo nei secoli in cui ha iniziato a sbocciare la marina romana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro esame delle tappe salienti del progresso romano nel campo delle costruzioni navali incomincer\u00e0 dunque basandosi sul predetto scenario di riferimento all\u2019epoca in cui i Romani si sono affacciati sul mare. L\u2019indagine si svilupper\u00e0 quindi fino all\u2019epoca imperiale, quando il progresso tecnologico pot\u00e9 beneficiare della sensibile accelerazione provocata dal benessere e dalla facilit\u00e0 delle comunicazioni marittime&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n6\" name=\"r6\"><b>[6]<\/b><\/a>. Non si tratter\u00e0 di una trattazione tecnica, ma di una veloce navigazione virtuale attraverso la storia navale romana&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n7\" name=\"r7\"><b>[7]<\/b><\/a>, ponendo specifica attenzione all&#8217;evoluzione del naviglio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/STORIA-ROMANA-Vergilius_Vaticanus_f71r_-_Les_Vaisseaux_changes_en_nymphes.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-ROMANA-Vergilius_Vaticanus_f71r_-_Les_Vaisseaux_changes_en_nymphes.jpg\" width=\"641\" height=\"763\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le navi troiane trasformate in ninfe &#8211;&nbsp; Musei Vaticani &#8211; fotografo David H. Wright, The Vatican Vergil, a Masterpiece of Late Antique Art, p.71<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Vergilius_Vaticanus_f71r_-_Les_Vaisseaux_chang%C3%A9s_en_nymphes.jpg\">Vergilius Vaticanus f71r &#8211; Les Vaisseaux chang\u00e9s en nymphes.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La &#8220;nave di Enea&#8221;<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">All\u2019inizio della storia navale romana non pu\u00f2 mancare un breve cenno ad un evento che la poesia ha reso leggendario: quello dello sbarco sulla costa laziale di una flotta con i profughi della guerra di Troia <a class=\"pagina\" style=\"color: #000000;\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n8\" name=\"r8\">[8]<\/a>. Ma in questa sede, parlando della cosiddetta \u201cNave di Enea\u201d non ci si riferisce ad una delle navi dell\u2019eroe troiano, anche perch\u00e9 sappiamo da Virgilio&nbsp;<a class=\"pagina\" style=\"color: #000000;\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n9\" name=\"r9\">[9]<\/a>&nbsp;ed Ovidio&nbsp;<a class=\"pagina\" style=\"color: #000000;\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n10\" name=\"r10\">[10]<\/a>&nbsp;che questi scafi, andati in fiamme, furono tramutati in divinit\u00e0 marine, come le Nereidi&nbsp;<a class=\"pagina\" style=\"color: #000000;\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n11\" name=\"r11\">[11]<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diamo allora un&#8217;occhiata alle necessit\u00e0 navali della primissima Roma, quando, circondati dalle acque del Tevere, i Romani controllavano il fiorente mercato nell&#8217;area del futuro Foro Boario, ai piedi del Palatino, e le lucrose attivit\u00e0 di traghetto fra le due sponde del fiume. Fin da quell&#8217;epoca arcaica, delle navi dovevano utilizzare l&#8217;ancoraggio naturale dei Velabri per esigenze di commercio. Gli stessi Romani ebbero interesse a sfruttare anch&#8217;essi la via d&#8217;acqua fluviale fino al mare e la navigazione marittima, come si pu\u00f2 desumere dalle iniziative assunte gi\u00e0 in epoca regia da parte di Anco Marzio (640-616), cui \u00e8 attribuita la fondazione di Ostia, e di Lucio Tarquinio (534-510), che invi\u00f2 dei coloni a Circeo, quale presidio sul mare verso sud, e comp\u00ec la bonifica dei Velabri, lasciando l\u2019ampia insenatura del&nbsp;<i>Portus Tiberinus<\/i>&nbsp;quale primo porto fluviale cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per navigare lungo le ampie sinuosit\u00e0 del fiume fino al mare e viceversa, sarebbe stato alquanto complicato utilizzare le normali navi mercantili, dotate della sola propulsione a vela e di limitate capacit\u00e0 di stringere il vento. In quell&#8217;epoca le unit\u00e0 pi\u00f9 adatte a tali navigazioni, sia per esigenze commerciali che per compiti militari, erano le&nbsp;<i>penteconteri<\/i>&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n12\" name=\"r12\"><b>[12]<\/b><\/a>, adottate, prima dell\u2019avvento delle poliremi, dalle principali marinerie mediterranee: in Italia, la marina maggiore era quella degli Etruschi&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n13\" name=\"r13\"><b>[13]<\/b><\/a>, primi maestri dei Romani. Dovettero dunque essere delle&nbsp;<i>penteconteri<\/i>&nbsp;le prime navi da guerra romane citate dalle fonti storiche. A queste unit\u00e0 furono pi\u00f9 tardi affiancate anche delle triremi, di cui abbiamo notizia all\u2019inizio del IV sec. a.C., ma le vecchie&nbsp;<i>penteconteri<\/i>&nbsp;rimasero comunque in linea ancora a lungo, perlomeno fino all\u2019inizio della prima Guerra Punica (<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n14\" name=\"r14\"><b>[14]<\/b><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo state utilizzate per oltre tre secoli, le longeve <i>penteconteri<\/i>&nbsp;rappresentarono in definitiva un punto di partenza particolarmente importante, l&#8217;inizio embrionale della potenza navale romana. I Romani ne furono evidentemente coscienti, visto che un esemplare di queste navi venne gelosamente conservato in un edificio sacro dei&nbsp;<i>Navalia<\/i>&nbsp;di Roma, lo storico arsenale e basa navale cittadina della flotta romana. Questo arcaico cimelio, verosimilmente rinnovato nel corso dei secoli, fin\u00ec per essere venerato come \u201cla nave di Enea\u201d almeno fino al VI secolo d.C., quando venne personalmente visto ed ammirato da Procopio di Cesarea, giunto nell\u2019Urbe dopo la cacciata dei Goti&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n15\" name=\"r15\"><b>[15]<\/b><\/a>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/STORIA-ROMANA-DIAGRAMMA-Penteres.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-ROMANA-DIAGRAMMA-Penteres.png\" width=\"642\" height=\"552\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">erroneamente si pensava che le quinqueremi avessero 5 file di remi. Studi recenti ritengono che le quinqueremi avessero tre file di remi ma potevano godere di un numero maggiore rematori sui remi &#8211; Il disegno \u00e8 del 1888 Fonte Baumeister: Denkm\u00e4ler des klassischen Altertums 1888, Volume III, page 1611<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le prime Quinqueremi<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando sfidarono i Cartaginesi sul mare, per estrometterli dalla Sicilia, i Romani possedevano da tempo una propria flotta militare, che era stata considerevolmente ampliata nel 338 a.C. con la cattura delle navi di Anzio&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n16\" name=\"r16\"><b>[16]<\/b><\/a>. Essi avevano altres\u00ec potenziato i loro cantieri navali \u2013 dai&nbsp;<i>Navalia<\/i>&nbsp;di Roma ad altri scali fluviali viciniori&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n17\" name=\"r17\"><b>[17]<\/b><\/a>&nbsp;\u2013 ed avevano istituito le magistrature dei&nbsp;<i>duumviri navali<\/i>&nbsp;(312 a.C.), per la gestione e la manutenzione della propria flotta&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n18\" name=\"r18\"><b>[18]<\/b><\/a>, e dei quattro&nbsp;<i>questori classici<\/i>&nbsp;(267 a.C.), per radunare tutte le idonee navi da guerra disponibili presso le altre marinerie della Penisola&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n19\" name=\"r19\"><b>[19]<\/b><\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo in tal modo costituito, con le unit\u00e0 romane e quelle italiche alleate, un\u2019ampia forza navale protetta da navi rostrate di medie dimensioni (<i>triremi<\/i>&nbsp;e&nbsp;<i>pentecontore<\/i>), i Romani navigarono coraggiosamente verso lo Stretto di Messina, che era presidiato dalla ben pi\u00f9 potente flotta punica (264 a.C.). I Cartaginesi, infatti, come le altre maggiori potenze navali del Mediterraneo, avevano da tempo adottato nelle loro forze navali delle poliremi dotate di ponte e molto pi\u00f9 robuste e possenti delle&nbsp;<i>triremi<\/i>&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n20\" name=\"r20\"><b>[20]<\/b><\/a>): oltre ad alcune&nbsp;<i>quadriremi<\/i>, qualche&nbsp;<i>esareme<\/i>&nbsp;e perfino una&nbsp;<i>settereme<\/i>, si trattava soprattutto delle&nbsp;<i>quinqueremi<\/i>, che costituivano la quasi totalit\u00e0 delle loro navi combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo stato avvistato nello Stretto ed affrontato in battaglia navale dal nemico, il comandante romano, <span style=\"color: #008000;\"><strong>Appio Claudio Caudice<\/strong><\/span>, riusc\u00ec a sottrarsi all\u2019ingaggio ed a portare le sue navi a Reggio senza perdite significative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nella concitazione dell\u2019inseguimento, una&nbsp;<i>quinquereme<\/i>&nbsp;cartaginese si era spinta troppo sotto costa ed era finita in secca sulla spiaggia calabra&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n21\" name=\"r21\"><b>[21]<\/b><\/a>. Prontamente abbordata dalle pi\u00f9 leggere navi romane, essa venne cos\u00ec catturata. Poco dopo lo stesso <span style=\"color: #008000;\"><strong>Appio Claudio<\/strong><\/span>, con un abile stratagemma, riusc\u00ec ad attraversare lo Stretto di notte, con tutta la sua forza navale, ed a sbarcare in Sicilia&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n22\" name=\"r22\"><b>[22]<\/b><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre anni dopo, avendo dato tempo ai&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>fabri navales<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;romani di studiare tutte le caratteristiche costruttive della nave punica catturata ed avendo altres\u00ec predisposto una poderosa organizzazione per la costruzione veloce di queste navi e per l\u2019addestramento dei relativi equipaggi, i Romani allestirono nell\u2019arco di due mesi una nuova flotta da combattimento che includeva un buon centinaio di&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>quinqueremi<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n23\" name=\"r23\"><b>[23]<\/b><\/a>. Inoltre, per rendere tali navi pi\u00f9 temibili del loro modello, vanificando le abituali manovre tattiche puniche, essi le dotarono del cosiddetto&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>corvo<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n24\" name=\"r24\"><b>[24]<\/b><\/a>, un attrezzo di nuova concezione che doveva agevolare e velocizzare le fasi di abbordaggio ed arrembaggio delle navi nemiche. In tal modo i Romani riuscirono a cogliere le loro prime grandi vittorie navali, sbaragliando le flotte cartaginesi nelle acque di Milazzo (260 a.C.)&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n25\" name=\"r25\"><b>[25]<\/b><\/a>&nbsp;e di Ecnomo (256 a.C.)&nbsp;<a class=\"pagina\" title=\"NOTA\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#n26\" name=\"r26\"><b>[26]<\/b><\/a>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">fine parte I &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Domenico Carro<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima nave romana da un bassorilievo ritrovato a Pozzuoli &#8211; da&nbsp;<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:History_of_Rome,_and_of_the_Roman_people,_from_its_origin_to_the_invasion_of_the_barbarians_(1883)_(14800062553).jpg\">History of Rome, and of the Roman people, from its origin to the invasion of the barbarians (1883) (14800062553).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nNote<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r1\" name=\"n1\"><b>[ 1]<\/b><\/a>&nbsp;Ne sono rimaste ampie tracce nei maggiori porti romani, quali, ad esempio, Ostia, Porto e Pisa. Ad Ostia, in particolare, essi possedevano una splendida sede sociale (la&nbsp;<i>Schola di Traiano<\/i>) ed un tempio dedicato al loro culto (il&nbsp;<i>Tempio dei Fabri Navales<\/i>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r2\" name=\"n2\"><b>[ 2]<\/b><\/a>&nbsp;Anche il raffronto sommario fra il mondo greco e quello romano evidenzia molte similitudini apparenti, come sembra voler suggerire Plutarco con le sue vite parallele: Teseo e Romolo, Demostene e Cicerone, Alessandro e Cesare, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r3\" name=\"n3\"><b>[ 3]<\/b><\/a>&nbsp;<i>\u201cSecondo me le opinioni degli antichi sono imprecise e rozze: si vagava ancora qua e l\u00e0 alla ricerca del vero; &#8230; in seguito quelle medesime teorie furono perfezionate\u201d<\/i>&nbsp;(<b>Sen.<\/b>&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;6, 5, 2-3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r4\" name=\"n4\"><b>[ 4]<\/b><\/a>&nbsp;<i>\u201cNon si metta in dubbio che un progresso continuo esiste, di generazione in generazione\u201d<\/i>&nbsp;(<b>Plin.<\/b>&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;2, 62)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r5\" name=\"n5\"><b>[ 5]<\/b><\/a>&nbsp;<i>\u201cDamaste afferma che la prima bireme fu costruita dagli Eritresi, Tucidide che la prima trireme si deve ad Aminocle di Corinto; la quadrireme, secondo Aristotele, fu costruita per la prima volta dai Cartaginesi; la quinquereme, secondo Mnesigitone, dagli abitanti di Salamina; la nave a sei ordini, secondo Senagora, dai Siracusani; le navi da sette a dieci ordini, secondo Mnesigitone, da Alessandro Magno; quelle fino a dodici ordini, secondo Filostofano, da Tolomeo Soter; quelle fino a quindici da Demetrio figlio di Antigono; quelle fino a 30 da Tolomeo Filadelfo; quelle fino a 40 da Tolomeo Filopatore\u201d<\/i>&nbsp;(<b>Plin.<\/b>&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;7, 207-8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r6\" name=\"n6\"><b>[ 6]<\/b><\/a>&nbsp;<i>\u201cThe demand for more and more, beautiful and useful things, provided the incentive for such technological advances, but other factors also influenced demand and growth, especially transport possibilities in the Mediterranean of the pax Romana\u201d<\/i>&nbsp;(Robyn&nbsp;<b>Veal<\/b>, sintesi del saggio&nbsp;<i>&#8220;Forest resources and technical innovation in the Roman economy&#8221;<\/i>&nbsp;che verr\u00e0 presentato nel 2015 al convegno &#8220;Capital, Investment, and Innovation in the Rowan World&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r7\" name=\"n7\"><b>[ 7]<\/b><\/a>&nbsp;Il testo di riferimento principale \u00e8 Domenico&nbsp;<b>Carro<\/b>,&nbsp;<i><a class=\"sito\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/vetrina\/classica.htm\">Classica<\/a>&nbsp;(ovvero &#8220;Le cose della Flotta&#8221;) &#8211; Storia della Marina di Roma &#8211; Testimonianze dall&#8217;antichit\u00e0<\/i>, Rivista Marittima, Roma, 1992-2003 (12 volumi). Ulteriori informazioni sono pubblicate in altri testi e nel sito Roma Aeterna (www.romaeterna.org).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r8\" name=\"n8\"><b>[ 8]<\/b><\/a>&nbsp;Secondo Ferdinando&nbsp;<b>Castagnoli<\/b>,&nbsp;<i>&#8220;la venuta di Enea nel Lazio non sarebbe un mito artificiosamente creato, ma invece, in un certo senso, una tradizione: sarebbe cio\u00e8 l&#8217;eco di fatti realmente avvenuti, l&#8217;arrivo di genti egee nel Lazio proprio intorno al periodo della guerra di Troia.&#8221;<\/i>&nbsp;(da&nbsp;<b>AA.VV.<\/b>,&nbsp;<i>Enea nel Lazio: archeologia e mito<\/i>, Fratelli Palombi, Roma, 1981, p. 4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r9\" name=\"n9\"><b>[ 9]<\/b><\/a>&nbsp;<i>\u201c&#8230; da Cibele in ninfe furono tramutate, e dee fatte del mare.\u201d<\/i>&nbsp;(<b>Verg.<\/b>&nbsp;<i>Aen.<\/i>&nbsp;10, 220-222)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r10\" name=\"n10\"><b>[10]<\/b><\/a>&nbsp;<i>\u201c&#8230; spesso sorreggono con le mani le navi che rischiano d&#8217;affondare\u201d<\/i>&nbsp;(<b>Ov.<\/b>&nbsp;<i>met.<\/i>&nbsp;14, 559-561).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r11\" name=\"n11\"><b>[11]<\/b><\/a>&nbsp;Queste leggiadre divinit\u00e0 marine sono state spessissimo rappresentate dall\u2019arte romana, perch\u00e9 erano considerate protettrici dei naviganti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r12\" name=\"n12\"><b>[12]<\/b><\/a>&nbsp;Le&nbsp;<i>pentecontori<\/i>&nbsp;(o&nbsp;<i>penteconteri<\/i>) erano navi rostrate lunghe 30 metri, dotate di 50 remi (25 per lato) oltre alla vela. I remi erano disposti su di un solo ordine; vi era un solo vogatore per ogni remo. Queste navi si dimostrarono idonee a compiere anche lunghe navigazioni (<b>Hdt.<\/b>&nbsp;1, 163) e furono valutate veloci come le liburne, ma meno delle triremi (<b>Zos.<\/b>&nbsp;5, 20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r13\" name=\"n13\"><b>[13]<\/b><\/a>&nbsp;Maurizio&nbsp;<b>Martinelli<\/b>,&nbsp;<i>La pi\u00f9 antica marineria etrusca<\/i>, Rivista Marittima, Roma, maggio 2006, pp. 73-85<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r14\" name=\"n14\"><b>[14]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 20, 14<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r15\" name=\"n15\"><b>[15]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Proc.<\/b>&nbsp;<i>BG<\/i>&nbsp;4, 22, 2-3; Filippo&nbsp;<b>Coarelli<\/b>,&nbsp;<i>Il Foro Boario: dalle origini alla fine della repubblica<\/i>, Edizioni Quasar, Roma, 1992, pp. 123-127<\/p>\n<p><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r16\" name=\"n16\"><b>[16]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Liv.<\/b>&nbsp;8, 13-14<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r17\" name=\"n17\"><b>[17]<\/b><\/a>&nbsp;Oltre ai cantieri navali gi\u00e0 realizzati ad Ostia, i Romani devono aver predisposto vari altri cantieri sul Tevere e sui suoi affluenti, per mettersi in condizione di allestire grandi flotte in breve tempo ed al riparo dalla minaccia del nemico. I probabili resti di uno di questi cantieri sono recentemente stati individuati dalla associazione culturale&nbsp;<i>\u201cPorto di Narni, approdo d\u2019Europa\u201d<\/i>&nbsp;in un canale artificiale che corre parallelo al corso del fiume Nera, non lontano da Narni.<\/p>\n<p><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r18\" name=\"n18\"><b>[18]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Liv.<\/b>&nbsp;9, 30<\/p>\n<p><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r19\" name=\"n19\"><b>[19]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Lyd.<\/b>&nbsp;<i>mag.<\/i>, 1, 27<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r20\" name=\"n20\"><b>[20]<\/b><\/a>&nbsp;Il progressivo ingrandimento delle poliremi era cominciato all\u2019inizio dell\u2019epoca ellenistica, soprattutto presso i regni dei successori di Alessandro Magno, che giunsero a costruire delle navi gigantesche e sfarzose, pi\u00f9 adatte all\u2019ostentazione della potenza che all\u2019effettiva acquisizione del dominio del mare. La maggiore rispondenza delle&nbsp;<i>quinqueremi<\/i>&nbsp;nelle operazioni navali di ampio respiro si era gi\u00e0 intravista fra il V e IV sec. a.C., dai confronti in mare tra Siracusa e Cartagine, ma diverr\u00e0 palese a tutti solo nel III sec. a.C..<\/p>\n<p><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r21\" name=\"n21\"><b>[21]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 20<\/p>\n<p><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r22\" name=\"n22\"><b>[22]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Frontin.<\/b>&nbsp;<i>strat.<\/i>&nbsp;1, 4, 11;&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 11<\/p>\n<p><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r23\" name=\"n23\"><b>[23]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 20;&nbsp;<b>Flor.<\/b>&nbsp;<i>epit.<\/i>&nbsp;1, 18, 7;&nbsp;<b>Plin.<\/b>,&nbsp;<i>nat.<\/i>, 16, 192<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r24\" name=\"n24\"><b>[24]<\/b><\/a>&nbsp;Il cervellotico corvo (passerella orientabile, larga pi\u00f9 di un metro e lunga oltre 10 m) \u00e8 citato da una sola fonte (non molto convincente su questo punto):&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 22. Tutte le altre fonti parlano invece di&nbsp;<i>manus ferreae<\/i>:&nbsp;<b>Flor.<\/b>&nbsp;<i>epit.<\/i>&nbsp;1, 18, 9:&nbsp;<b>Frontin.<\/b>&nbsp;<i>strat.<\/i>&nbsp;2, 3. 24;&nbsp;<i>Vir. ill.<\/i>&nbsp;38, 1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r25\" name=\"n25\"><b>[25]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 23-24;&nbsp;<b>Liv.<\/b>&nbsp;<i>per.<\/i>&nbsp;17;&nbsp;<b>Eutr.<\/b>&nbsp;2, 20;&nbsp;<b>Sil..<\/b>&nbsp;6, 663-664. Per gli onori tributati a Caio Duilio, vedasi anche&nbsp;<b>Fast. tr.<\/b>, an. CDXCIII;&nbsp;<b>Plin.<\/b>&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;34, 20;&nbsp;<b>Quint.<\/b>&nbsp;<i>inst.<\/i>&nbsp;1, 7, 12;&nbsp;<b>Cic.<\/b>&nbsp;<i>Cato<\/i>&nbsp;13;&nbsp;<b>Flor.<\/b>&nbsp;<i>epit.<\/i>&nbsp;1, 18, 10;&nbsp;<b>Val. Max.<\/b>&nbsp;3, 6, 4;&nbsp;<b>Amm.<\/b>&nbsp;26, 3. Nella battaglia navale di Milazzo, i Romani privarono i Cartaginesi di 45 navi (31 catturate e 14 affondate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"pagina\" title=\"TORNA AL TESTO\" href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/fabrinavales.html#r26\" name=\"n26\"><b>[26]<\/b><\/a>&nbsp;<b>Pol.<\/b>&nbsp;1, 25-28;&nbsp;<b>Oros.<\/b>&nbsp;4, 8, 6. Nella battaglia navale di Ecnomo, i Cartaginesi riuscirono ad affondare 24 navi del grande convoglio romano, ma persero quasi un centinaio delle proprie navi da guerra (64 unit\u00e0 catturate dai Romani e pi\u00f9 di 30 affondate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE ROMANA PERIODO: EPOCA ROMANA AREA: DIDATTICA parole chiave: Architettura navale, Storia navale romana I Romani e il progresso Anche se le fonti storiche non forniscono informazioni dirette sui fabri navales&nbsp;\u2013 che pur costituivano una corporazione alquanto potente&nbsp;[1]&nbsp;\u2013 possiamo apprezzare le capacit\u00e0 di questi costruttori navali romani dai crescenti risultati ch\u2019essi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2432,"featured_media":97592,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2312],"tags":[],"class_list":["post-97583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-navale-romana"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Fabri navales &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/97583\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Fabri navales &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti&nbsp; . 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