{"id":97553,"date":"2023-09-10T00:01:00","date_gmt":"2023-09-09T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=97553"},"modified":"2024-07-30T10:00:19","modified_gmt":"2024-07-30T08:00:19","slug":"dal-diario-di-bordo-di-capitan-bitta-6-9-settembre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/97553","title":{"rendered":"Nave Vespucci, dal diario di bordo di Capitan Bitta (6 &#8211; 9 settembre 2023)"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: NAVIGAZIONE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR DEI CARAIBI<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Nave Vespucci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Mercoled\u00ec 6 settembre 2023<br \/>\n<\/span><\/strong>Continua la navigazione di Nave Vespucci verso Cartagena de Indias, la base della nave scuola della Marina colombiana <strong><span style=\"color: #008000;\">GLORIA<\/span><\/strong>. Confrontando le due unit\u00e0 (in foto), esse presentano le seguenti sostanziali differenze:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">GLORIA<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dislocamento 1300 t<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lunghezza 76 metri<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Equipaggio 80 c.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">VESPUCCI<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dislocamento 4300 t<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lunghezza 101 metri<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Equipaggio 250 c.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur avendo entrambe tre alberi, le forme delle vele delle due unit\u00e0 sono diverse: si tratta, in un caso, di un Brigantino a Palo e per il Vespucci di una Nave. In particolare, il Brigantino a Palo Gloria ha tre alberi: due armati con pennoni e vele quadre e un terzo albero, a poppa, armato con vela aurica, mentre il Vespucci \u00e8 invece definito, secondo nomenclatura, Nave perch\u00e9 armato con tre alberi, tutti con pennoni a vele quadre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">CURIOSIT\u00c0<\/span><\/strong><br \/>\nLa nave colombiana \u00e8 una delle quattro unit\u00e0 simili costruite nei cantieri Astilleros Celaya S.A di Bilbao, in Spagna. Le sue &#8216;sorelle&#8217;, anch&#8217;esse impiegate come navi-scuola, sono la messicana Cuauht\u00e9moc, la venezuelana Sim\u00f3n Bol\u00edvar e l&#8217;ecuadoriana BAE Guayasec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 se il Vespucci e il Gloria riusciranno ad incrociare le loro rotte in queste acque caraibiche. La nave scuola colombiana si trova adesso in navigazione di ritorno dalla campagna addestrativa negli Stati Uniti ed arriver\u00e0 a Cuba l&#8217;8 dove rester\u00e0 fino all&#8217;11 settembre. Effettivamente un po&#8217; lontano dalla rotta del Vespucci che il giorno 10 sar\u00e0 gi\u00e0 in navigazione verso il Brasile. Peccato &#8230; sar\u00e0 per una prossima volta! Buon vento!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto il Vespucci procede nella sua rotta con mare dai settori orientali con onda di circa due metri; gli allievi continuano l&#8217;addestramento all&#8217;osservazione astronomica, effettuando il punto nave con il sestante. Questa pratica \u00e8 ancora un patrimonio&nbsp; importante nel portfolio degli ufficiali della Marina italiana. Non a caso la Marina statunitense ha richiesto un ufficiale italiano per insegnare <em>Celestial navigation<\/em> ad Annapolis, un insegnamento che si era erroneamente perso nella US Navy. Il legame tra la marina e lo spazio \u00e8 molto forte, forse non c&#8217;\u00e8 un corpo militare che pi\u00f9 si presta per armare le future astronavi.&nbsp; Le domande a Capitan Bitta si susseguono. Che cos&#8217;\u00e8 il<strong><span style=\"color: #008000;\"> PALE BLU DOT<\/span><\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giannetti-voyager-939x1024.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 giannetti-voyager-939x1024.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa immagine si riferisce alla prima foto della Terra scattata dai confini del sistema solare dalla sonda Voyager, che proprio ieri ha compiuto 46 anni. Era il 14 febbraio 1990 quando il Voyager 1, a sei miliardi di chilometri di distanza, prima di continuare il suo cammino nel cosmo, &#8220;si gir\u00f2&#8221; e scatt\u00f2 questa foto: il soggetto, quel piccolo pallido puntino, era la Terra, a pale blu dot. L&#8217;idea di girare la fotocamera della sonda e scattare una foto della Terra fu dell&#8217;astronomo e divulgatore scientifico Carl Sagan che uso il termine, <strong><span style=\"color: #008000;\">THE PALE BLU DOT<\/span><\/strong> per il suo libro del 1994, <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sagan<\/strong><\/span> scrisse: &#8221;&nbsp;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Da questo distante punto di osservazione, la Terra pu\u00f2 non sembrare di particolare interesse Ma per noi, \u00e8 diverso. Guardate ancora quel puntino. \u00c8 qui. \u00c8 casa. \u00c8 noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. <\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, cos\u00ec sicure di s\u00e9, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civilt\u00e0, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralit\u00e0, ogni politico corrotto, ogni &#8220;superstar&#8221;, ogni &#8220;comandante supremo&#8221;, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie \u00e8 vissuto l\u00ec, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giannetti-hurakan-1024x946.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 giannetti-hurakan-1024x946.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo un&#8217;importante novit\u00e0: oggi 6 settembre 2023, alle 11:00 ora di bordo (1800 ora italiana), in posizione 11\u00b0 04&#8242; N &#8211; 075\u00b0 16&#8242; W, a largo della costa colombiana del Mar dei Caraibi, gli allievi della 1^ classe imbarcati hanno issato il loro vessillo e hanno urlato al mare il nome del loro corso:<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">HURAKAN <\/span><\/strong>motto:&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>ADVERSA NOS GENUIT UT INVICTI CREVIMUS<\/strong><\/em><\/span><br \/>\n\u201c<em><span style=\"color: #008000;\">Le avversit\u00e0 ci hanno forgiato cos\u00ec che sorgessimo invitti<\/span><\/em>\u201d<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/372976505_697121689118904_4668819775891550945_n-1024x681.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 372976505_697121689118904_4668819775891550945_n-1024x681.jpg\" width=\"1024\" height=\"681\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">gli allievi del corso Hurakan hanno abbandonato la tenuta di lavoro di bordo mascherandosi da nativi caraibici<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Hurakan<\/span><\/strong>, nella mitologia Maya, era la divinit\u00e0 del vento, del fuoco, delle tempeste nonch\u00e9 lo spirito creatore della vita. Il nome Hurakan richiama anche la parola spagnola Hurac\u00e0n in ricordo dell&#8217;uragano Franklin che, durante la traversata oceanica, ha spinto il Vespucci a preferire una fonda alle Isole Vergini nell&#8217;attesa che il fenomeno diminuisse la sua intensit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/371984595_697121615785578_240881961014628401_n-1-1024x681.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 371984595_697121615785578_240881961014628401_n-1-1024x681.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni corso, hanno creato la loro bandiera che raffigura il Dio Hurakan, rappresentato con una coda di serpente con, nella mano destra, una civilt\u00e0 annientata da una tempesta (rappresenta la distruzione) e nella mano sinistra il fuoco simbolo della vita e della rinascita di una nuova civilt\u00e0.&nbsp;Il messaggio che il nuovo corso ha voluto far trapelare \u00e8 quello dell&#8217;affermazione di una nuova identit\u00e0 dopo un intenso periodo di sfide affrontate nell&#8217;unit\u00e0 che caratterizza un corso. Sullo sfondo della bandiera le Colonne d&#8217;Ercole ricordano il passaggio dello Stretto di Gibilterra mentre per il futuro passaggio dell&#8217;Equatore, nonch\u00e9 delle zone del Sud America in cui la campagna si svolger\u00e0, troviamo raffigurata la costellazione della Croce del Sud. Ben arrivati Hurakan, cieli sereni e vento in poppa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giannetti-cartagena-1024x1024.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 giannetti-cartagena-1024x1024.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gioved\u00ec 7 settembre 2023<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Il Vespucci, come previsto ha fatto il suo ingresso a Cartagena de Indias. La citt\u00e0, considerata la pi\u00f9 bella del Paese, ha la parte pi\u00f9 antica racchiusa in una imponente cinta muraria (per questo \u00e8 detta ciudad amurallada). Era il pi\u00f9 importante avamposto dell&#8217;impero ai tempi della dominazione spagnola ed il porto principale dei Caraibi e del Sudamerica. Arrivava infatti qui tutta la merce proveniente dall&#8217;Europa e dalle Indie, che veniva poi smistata nel resto del continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Vedrai, a Cartagena ogni cosa \u00e8 diversa. Questa solitudine senza tristezza, questo oceano incessante, questa immensa sensazione di essere arrivato<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. Cos\u00ec descriveva la sua citt\u00e0 adottiva Gabriel Garcia Marquez, premio Nobel per la letteratura. Nel suo romanzo, <strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217; Amore ai Tempi del Colera<\/span><\/strong>, le sue parole trasmettono una sensazione tangibile, che va assaporata con calma, magari spingendosi fino ai caratteristici quartieri del centro storico.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">CURIOSIT\u00c0<\/span><\/strong><br \/>\nCartagena \u00e8 gemellata con Matera, Cerveteri e, da febbraio 2017, con Genova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Venerd\u00ec 8 settembre 2023<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span>Nave Vespucci in porto a Cartagena de Indias<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giannetti-baleniera-1024x970.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 giannetti-baleniera-1024x970.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La baleniera<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>In queste immagini di alcuni particolari di Nave Vespucci si nota una elegante e sottile imbarcazione a remi, posizionata sulla estrema poppa: si tratta della cosiddetta baleniera. Nonostante questo nome, l&#8217;imbarcazione non ha, e non ha mai avuto, funzioni di pesca ma \u00e8 usata, tradizionalmente, per il trasporto a terra degli alti ufficiali. Questo tipo di imbarcazione, adibita agli stessi servizi, sulle navi mercantili, in passato veniva anche detta scappavia. Si tramanda una storia curiosa circa la baleniera della nostra nave scuola. Sembra che, originariamente, non appartenesse al Vespucci, ma alla nave sorella Cristoforo Colombo che, nel dopoguerra, in ottemperanza al trattato di pace firmato a Parigi, dovette essere ceduta all&#8217;Unione Sovietica. La notte prima del trasferimento, l&#8217;imbarcazione fu segretamente prelevata da impavidi nocchieri e trasferita sulla poppa del Vespucci che ne era sprovvisto. Del Cristoforo Colombo, che fu poi demolito, questo \u00e8 dunque l&#8217;unico pezzo rimasto in vita oltre a due quadri, esposti adesso nella sala consiglio del Vespucci, rappresentanti lo sbarco di Colombo a San Salvador e il suo rientro in Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sabato 9 settembre<br \/>\n<\/span><\/strong>La nave \u00e8 in porto a Cartagena de Indias e proseguono le attivit\u00e0 culturali e di istruzione. Come d&#8217;uso sventola sul Vespucci la bandiera nazionale locale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gianner-tti-colombia-912x1024.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gianner-tti-colombia-912x1024.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I colori della bandiera colombiana sono il giallo, il blu e il rosso. Tuttavia, gli stessi colori, e nello stesso ordine, rappresentano anche l&#8217;Ecuador e il Venezuela. Perch\u00e9?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La somiglianza delle tre bandiere nasce da una storia comune: quella della Gran Colombia, uno stato multinazionale nel Sud America ideato da Simon Bolivar nel 1819, comprendente gli attuali territori di Venezuela, Colombia ed Ecuador. Bol\u00edvar aveva auspicato che questi tre paesi rimanessero uniti per gli stessi obiettivi, simbolicamente rappresentati con tre colori: giallo per la ricchezza, il blu per l\u2019oceano e il rosso il sangue versato. Tuttavia nel tempo le tre nazioni, costruendo la propria individualit\u00e0, determinarono la fine della \u201cGran Colombia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l&#8217;idea di un tricolore risale ancor prima, al 1801, e si deve a Francisco de Miranda, generale e patriota venezuelano considerato il precursore di Bol\u00edvar stesso. Alcuni ritengono che la fonte di ispirazione per i colori del vessillo sia stato lo stemma di famiglia dei Colombo che Miranda avrebbe visto a Genova. &nbsp;Il tricolore di Francisco de Miranda rimase modello delle bandiere degli stati anche dopo il dissolvimento della grande repubblica, perpetuando cos\u00ec il tradizionale tricolore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giannetti-colombo-e-la-colombia-1024x727.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 giannetti-colombo-e-la-colombia-1024x727.jpeg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 da notare che ogni bandiera ha una caratteristica distintiva: nel caso del Venezuela appare un arco di 8 stelle, l\u2019Ecuador ha lo scudo del condor andino che mostra un paesaggio mentre la Colombia non ha alcun simbolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">CURIOSIT\u00c0<\/span><\/strong><br \/>\nSe la Gran Colombia esistesse oggi, sarebbe il decimo paese pi\u00f9 grande del mondo con un&#8217;estensione di 2,5 milioni di kmq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avevo premesso, oltre al grande tricolore italiano sulla poppa, a riva sventola la bandiera della Colombia. <strong><span style=\"color: #008000;\">Perch\u00e9?<\/span><br \/>\n<\/strong>Si tratta della <strong><em><span style=\"color: #008000;\">bandiera di cortesia<\/span><\/em><\/strong> che viene esposta da una nave del Paese estero nelle cui acque si naviga o nei cui porti si \u00e8 ormeggiati. I moderni sistemi automatici di identificazione (AIS) permettono di identificare il nome e la nazionalit\u00e0 di una nave in ogni momento e in ogni luogo. Ci\u00f2 nonostante, le bandiere sono ancora utilizzate e le modalit\u00e0 del loro uso sono strettamente codificate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle navi militari, le bandiere vengono gestite dai \u201csegnalatori\u201d con molta attenzione. Basta per esempio issare, in un porto estero, una bandiera di cortesia sgualcita o strappata, per ricevere note negative dalle autorit\u00e0 ospitanti. Il codice delle bandiere, per esempio, prevede che la bandiera di cortesia venga mostrata solitamente sul lato dritto dell\u2019albero prodiero (trinchetto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In porto si deve sempre tenere di poppa la propria bandiera nazionale, per poi ammainarla quando si salpa per issare simultaneamente lo stesso vessillo (pi\u00f9 piccolo) sulla maestra!&nbsp;Sul lato sinistro si mostrano le bandiere che segnalano le varie operazioni della nave: per esempio \u201crichiesta di libera pratica\u201d (bandiera gialla) oppure \u201cho il pilota a bordo\u201d (bandiera bianca e rossa). Tutti questi significati sono elencati nel \u201cCIS\u201d, ( Codice Internazionale dei Segnali ) conosciuto da tutte le unit\u00e0, anche quelle del diporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima la bandiera del corso Hurikan a riva del Vespucci. Gli allievi sono saliti a riva per accompagnarla, photo credit @marina militare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nell&#8217;articolo sono mostrate le&nbsp;foto del nuovo corso Hurikan @marina militare italiana<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: NAVIGAZIONE PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR DEI CARAIBI parole chiave: Nave Vespucci Mercoled\u00ec 6 settembre 2023 Continua la navigazione di Nave Vespucci verso Cartagena de Indias, la base della nave scuola della Marina colombiana GLORIA. 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