{"id":97407,"date":"2023-09-16T00:01:00","date_gmt":"2023-09-15T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=97407"},"modified":"2025-12-07T18:15:13","modified_gmt":"2025-12-07T17:15:13","slug":"piramidi-egizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/97407","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione delle piramidi egizie"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: V \u2013 III MILLENNIO a.C.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: ORIENTE<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Archeologia egizia, architettura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo letto in un precedente articolo, le piramidi egizie, rispetto ad altre costruzioni antiche, mantengono quindi una loro peculiarit\u00e0. La pi\u00f9 antica piramide conosciuta \u00e8 quella di <strong><span style=\"color: #008000;\">Djoser\/Zoster,<\/span><\/strong> un faraone della III dinastia, situata a Saqqara, a trenta km a sud della citt\u00e0 moderna del Cairo, all&#8217;interno di una vasta necropoli che ebbi modo di visitare nel 2000, ammirandone gli imponenti gradoni. Essa \u00e8 oggi considerata la pi\u00f9 antica tra le piramidi egizie e l&#8217;antesignana di quelle che diverranno poi, con la IV dinastia, le cosiddette &#8220;piramidi perfette&#8221; che possiamo ammirare a Giza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ARCHEO-MUCEDOLA-SAQQARA--1024x664.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ARCHEO-MUCEDOLA-SAQQARA--1024x664.jpg\" width=\"1024\" height=\"664\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>sotto la piramide di Zoster, 2000 &#8211; photo credit tiziana forti <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservandola \u00e8 composta da sei strati che si ergono da un basamento rettangolare, <strong><span style=\"color: #008000;\">mastaba<\/span> <\/strong>(dall\u2019arabo che significa &#8220;panchina&#8221;), che si sviluppa verso l\u2019alto in una piramide a gradoni. Dallo studio delle iscrizioni il suo artefice fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Imhotep<\/span><\/strong>, definito <em><strong><span style=\"color: #008000;\">capo degli scultori<\/span><\/strong><\/em>. Architetto, ingegnere, ma anche astronomo, medico di corte, scriba reale, \u201cdetentore del sigillo\u201d e Gran Sacerdote di Ptah, che assunse una fama tale che dopo la sua morte i Greci lo ritennero simile ad un dio, arrivando ad equipararlo ad Esculapio, il padre della medicina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo scritto in altri articoli, la conoscenza della matematica e della geometria permise agli Egizi di studiare strumenti che trovarono molteplici usi: dall\u2019ingegneria alla topografia, dall\u2019architettura alla navigazione (molti degli strumenti nautici che noi conosciamo e utilizziamo derivarono da intuizioni egizie).<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Una curiosit\u00e0, sebbene gli Egizi usassero il sistema decimale, le questioni religiose erano regolate dal sistema sumerico basato sul numero 60. Il cielo era suddiviso in tre parti, ciascuna delle quali comprendeva 12 corpi celesti, ma anche l\u2019aldil\u00e0 era diviso in dodici parti come il giorno e la notte.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La domanda che ci possiamo porre \u00e8 perch\u00e9 gli antichi egizi iniziarono a costruire questi edifici maestosi.<\/span><br \/>\n<\/strong>Alla base potrebbe esserci il valore simbolico dell\u2019avvicinarsi al cielo, agli dei e quindi all\u2019eternit\u00e0, ma potrebbe esserci un motivo pi\u00f9 terreno ovvero fornire una protezione aggiuntiva contro i ladri di tombe che non si ponevano il problema di saccheggiare le tombe dei regnanti egizi poste nelle basse mastaba scavando dall&#8217;alto<sup>1<\/sup>. Quando Djoser sal\u00ec al potere, l&#8217;influenza del culto del <strong><span style=\"color: #008000;\">dio del sole Ra<\/span><\/strong> potrebbe aver portato al desiderio di costruire strutture rivolte in alto nel cielo. Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Verner<\/span><\/strong><sup>2<\/sup>, in un testo risalente a circa 4.400 anni fa si riportava \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">possa il cielo rendere forte la luce del sole per te, possa tu innalzarti al cielo come l&#8217;Occhio di Ra<\/span><\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto le piramidi successive furono costruite utilizzando pietre, tagliate ad arte, e abbandonando i precedenti e fragili mattoni di fango. Il faraone Sneferu (regno dal 2575 al 2551 a.C. circa) costru\u00ec le prime tre piramidi con lati piatti a Dahshur: la Piramide Piegata e la Piramide Rossa e, a Meidum, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Piramide di Meidum<\/span><\/strong>, un esempio notevole del progresso della tecnologia raggiunta, passando dalla struttura a gradoni a quella &#8220;vera&#8221; piramidale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ARCHEO-EGITTO-PIRAMIDE-Meidoum03.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ARCHEO-EGITTO-PIRAMIDE-Meidoum03.jpg\" width=\"640\" height=\"480\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La piramide di Meidum &#8211; autore Kurohito<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Meidoum03.jpg\">Meidoum03.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini archeologiche della piramide mostrano che fu inizialmente concepita come una struttura a sette gradini, costruita in modo simile al complesso Djoser a Saqqara,\u00a0ma in seguito furono apportate modifiche per aggiungere un&#8217;altra piattaforma ed il rivestimento in pietra calcarea per creare la finitura liscia e angolata caratteristica di una &#8220;vera&#8221; piramide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto <strong><span style=\"color: #008000;\">Sneferu<\/span><\/strong>, primo faraone della IV dinastia, ci fu quindi un&#8217;importante evoluzione nelle strutture piramidali monumentali che avrebbero portato alla costruzione della Grande Piramide di Giza, costruita da suo figlio e successore Cheope\/Khufu come suo luogo di sepoltura. Cheope regn\u00f2 dal 2551 al 2528 a.C. circa dando vita a grandi opere tra cui la grande piramide, considerata una delle sette meraviglie del mondo. Costruita all&#8217;inizio del XXVI secolo a.C., in un periodo di circa 27 anni, \u00e8 situata all&#8217;estremit\u00e0 settentrionale della linea delle tre piramidi di Giza. Inizialmente alta 146,6 metri, la Grande Piramide \u00e8 stata la struttura artificiale pi\u00f9 alta del mondo per oltre 3.800 anni e molti pensano nasconda ancora molti segreti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/ARCHEO-MUCEDOLA-GIZA--1024x715.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ARCHEO-MUCEDOLA-GIZA--1024x715.jpg\" width=\"1024\" height=\"715\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Grande Piramide di Giza, costruita dal faraone Cheope\/Khufu &#8211; photo credit andrea mucedola<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019opera, \u00e8 il caso di dirlo, \u201cfaraonica\u201d ottenuta utilizzando circa 2,3 milioni di blocchi di grandi dimensioni, per un peso totale di 6 milioni di tonnellate. La maggior parte delle pietre cavate dagli operai egizi (non si trattava di schiavi come si \u00e8 un tempo detto) utilizzando pietra calcarea dell&#8217;altopiano di Giza non hanno dimensioni o forma uniformi e sono solo rozzamente lavorate. Una volta messe in luogo erano unite da malta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi mineralogica ha rivelato che altri blocchi furono importati via nave sul Nilo; calcare bianco di Tura per l&#8217;involucro e blocchi di granito di Assuan, del peso fino a 80 tonnellate, per la struttura della &#8220;Camera del Re&#8221;, cosa che dimostra la capacit\u00e0 degli Egizi nella costruzione di queste grandi imbarcazioni. All\u2019interno della Grande Piramide sono contenute tre camere: la prima scavata nella roccia ma restata incompiuta, e le camere delle Regina e del Re, che contengono un sarcofago di granito, entrambe all&#8217;interno della struttura piramidale. Secondo gli archeologi egiziani potrebbero per\u00f2 esserci nuove sorprese con altre camere nascoste all\u2019interno dell\u2019enorme piramide.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/ARCHEO-MUCEDOLA-SFINGE--1024x641.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ARCHEO-MUCEDOLA-SFINGE--1024x641.jpg\" width=\"1024\" height=\"641\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>la piramide di Khafre e, in primo piano la sfinge. <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Gli archeologi ritengono che fu realizzata intorno al 2.500 a.C. per il faraone Chefren, il costruttore della Seconda Piramide di Giza.<\/span><\/span>\u00a0<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La Sfinge \u00e8 un monolite scolpito nella roccia dell&#8217;altopiano, che fungeva anche da cava per le piramidi e altri monumenti della zona e curiosamente deve il suo nome al periodo classico, ovvero 2.000 anni <span style=\"text-decoration: underline;\">dopo<\/span> la sua costruzione. in origine era chiamata\u00a0<i>Hor-em-akhet, per<\/i> <span lang=\"en\">&#8220;Horus dell&#8217;orizzonte&#8221;, la deit\u00e0 solare<\/span>; <\/span><\/span>&#8211; photo credit @ andrea mucedola<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno al 2570 a. C, il <strong><span style=\"color: #008000;\">faraone Khafre\/Chefren<\/span><\/strong> figlio di Khufu (regno dal 2520 al 2494 a.C. circa) costru\u00ec la seconda piramide pi\u00f9 grande di Giza. La piramide con una lunghezza di base di 215,5 m e raggiunge un&#8217;altezza di 136,4 metri (448 piedi), fu costruita con blocchi di calcare del peso di oltre 2 tonnellate ciascuno. La pendenza della piramide sorge con un angolo di 53\u00b0 13&#8242;, pi\u00f9 ripido rispetto alla vicina piramide di Cheope, che ha un angolo di circa 51\u00b0. Nei suoi pressi si trova il tempio della valle di Chefren, situato pi\u00f9 vicino al Nilo, proprio accanto alla Sfinge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, dopo il regno di <strong><span style=\"color: #008000;\">Ahmose I<\/span><\/strong>, faraone della XVIII dinastia, i suoi successori iniziarono a costruire le loro tombe nella Valle dei Re forse pi\u00f9 facilmente controllabile. Di fatto il suo successore Amenhotep I fu il primo a separare il suo tempio funerario dalla sua tomba, probabilmente nel tentativo di tenere la sua tomba al sicuro dai ladri. Il tempio funerario di Amenhotep fu in gran parte demolito per far posto alla terrazza inferiore del tempio funerario costruito circa 50 anni dopo dalla regina <strong><span style=\"color: #008000;\">Hatshepsut<\/span><\/strong>, e rimangono solo pochi mattoni con inciso il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Amenhotep<\/span><\/strong>. Le statue reali all&#8217;interno del tempio furono poi spostate nel vicino tempio funerario di Mentuhotep II. <strong><span style=\"color: #008000;\">Thutmose I<\/span><\/strong>, fratello di Hatshepsut, fu il primo faraone a essere definitivamente sepolto nella Valle dei Re.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/ARCHEO-EGITTO-Obelisk_of_Thutmose_I-_The_smallest_of_the_two_remaining_obelisks._Each_face_has_three_lines_of_inscriptions_14208192862.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ARCHEO-EGITTO-Obelisk_of_Thutmose_I-_The_smallest_of_the_two_remaining_obelisks._Each_face_has_three_lines_of_inscriptions_14208192862.jpg\" width=\"640\" height=\"425\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il faraone Thutmosis I fu uno dei grandi re guerrieri dell&#8217;antico Egitto, che estese i suoi domini a sud fino alla Nubia e a nord fino alla Siria. In segno di ringraziamento agli dei, contribu\u00ec con molti monumenti nella capitale Tebe (oggi chiamata Luxor). Nella necropoli tebana \u00e8 stata ritrovata la tomba di Ineni (Aneni), l&#8217;architetto responsabile della costruzione della tomba &#8211; autore foto Jorge Lascar<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Obelisk_of_Thutmose_I-_The_smallest_of_the_two_remaining_obelisks._Each_face_has_three_lines_of_inscriptions_(14208192862).jpg\">Obelisk of Thutmose I- The smallest of the two remaining obelisks. Each face has three lines of inscriptions (14208192862).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cronache riportano che l\u2019architetto <strong><span style=\"color: #008000;\">Ineni<\/span><\/strong> fu incaricato di scavare questa tomba e presumibilmente di costruire il suo tempio funerario che non fu per\u00f2 mai ritrovato, forse perch\u00e9 incorporato o demolito durante la costruzione del tempio funerario di Hatshepsut a Deir el-Bahri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia delle piramidi egizie potrebbe raccontarci molte cose di quel periodo lontano ma si presterebbe anche a tante speculazioni fantasiose ed intriganti che negli ultimi secoli sono state ipotizzate. Studiosi di egittologia e di archeologia mesopotamica che, basandosi su documenti tradotti da antichi testi cuneiformi<sup>3<\/sup> ritengono che le posizioni delle piramidi (non solo quelle egizie) fossero degli allineamenti per le navicelle spaziali degli Dei, giunti sulla Terra da un altro pianeta per colonizzarla e prelevarne le ricchezze \u2026 ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima la grande piramide di Giza, 2000 &#8211; photo credit @andrea mucedola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>1 Reg Clark, \u201cSecuring Eternity: Ancient Egyptian Tomb Protection from Prehistory to the Pyramids\u201d American University in Cairo Press, 2019<\/p>\n<p>2 Verner \u201cThe Pyramids: The Archaeology and History of Egypt\u2019s Iconic Monuments\u201d American University in Cairo Press, 2021.<\/p>\n<p>3 Zacharia Sitchin, \u201cThe 12th Planet\u201d, 1976, in italiano \u201cIl pianeta degli dei\u201d, edizioni Piemme<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA PERIODO: V \u2013 III MILLENNIO a.C. 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