{"id":97177,"date":"2023-08-30T00:01:05","date_gmt":"2023-08-29T22:01:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=97177"},"modified":"2023-08-30T09:39:32","modified_gmt":"2023-08-30T07:39:32","slug":"brics-e-dintorni-il-legante-della-marittimita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/97177","title":{"rendered":"BRICS e dintorni \u2013 il legante della marittimit\u00e0"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br>parole chiave: BRICS, geopolitica del mare, III millennio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio del 2000 fu caratterizzato da un\u2019auge senza precedenti delle relazioni commerciali e della produzione di beni e servizi. Il mercato divent\u00f2 globale ma non certamente stabile e la produzione di beni e servizi non rest\u00f2 confinata all\u2019interno dei confini dello Stato-nazione. La \u201cliberalizzazione senza limiti\u201d dei mercati ha portato a una progressiva riduzione delle barriere commerciali, in un quadro di forte riduzione dei costi di trasporto, di quelli delle comunicazioni e dei servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facilit\u00e0 e abbondanza di comunicazioni, disponibilit\u00e0 di nuove tecnologie rendono possibile coordinare in tempo reale attivit\u00e0 fisicamente distanti l\u2019una dall\u2019altra. La trasformazione del sistema di produzione e comunicazione industriale favorisce la frammentazione dei processi produttivi e conseguentemente la delocalizzazione dei sistemi di produzione o di parti di essi in paesi lontani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un sistema che funziona in reti che si associano o si sovrappongono senza nessun vincolo o limite rispondente alla tradizionale suddivisione territoriale. Queste reti sono di portata planetaria e il sistema si fonda su un sistema gerarchizzato di nodi e di punti di contatto che svolgono un ruolo determinante di funzionamento caratterizzando il trasporto marittimo, quello aereo, le piazze finanziarie, le telecomunicazioni. In questo nuovo, articolato e complesso quadro economico globale emergono le cosiddette potenze geoeconomiche, e in questo contesto \u00e8 importante seguire il percorso di quelle che si raggruppano nell\u2019acronimo <strong><span style=\"color: #008000;\">BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, e Sudafrica.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GEOPOLITICA-CESMAR-BRICS.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-CESMAR-BRICS.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questi Paesi sono accomunati da alcune caratteristiche in comune:<\/span> <span style=\"color: #008000;\">la marittimit\u00e0 o comunque il facile collegamento marittimo, la condizione di economie in via di sviluppo, una popolazione numerosa, un vasto territorio e abbondanti risorse naturali strategiche, commodities, una forte crescita del PIL e una sempre maggiore quota di penetrazione nel commercio mondiale<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel complesso i paesi appartenenti ai BRICS rappresentano oltre il 42% della popolazione mondiale, il 25% della totale e stensione della Terra, il 20% del PIL mondiale, e circa il 16% del commercio internazionale. Le differenze tra questi cinque paesi sono enormi, ma perseguono gli stessi obiettivi: consolidamento regionale, riconoscimento quali interlocutori di livello primario, investimenti in altri continenti, creazione di una rete economico-politica. Esistono altri gruppi geoeconomici interessanti, quali ad esempio SCO, Organizzazione per la Cooperazione di Shangai, un raggruppamento multilaterale guidato dalla Cina che comprende anche Russia, India e molti paesi del continente asiatico. Essa lega e sovrappone gli interessi attraverso il vincolo delle frontiere comuni, una organizzazione che molti esperti internazionali considerano qualcosa di molto simile a un\u2019alleanza geostrategica. Un\u2019organizzazione che nata da un\u2019esigenza prettamente militare (le tensioni alle frontiere) si \u00e8 evoluta nei suoi pi\u00f9 che vent\u2019anni di esistenza (\u00e8 stata fondata il 14 giugno 2001), concentrandosi su logistica, energia, sicurezza alimentare e ambientale, innovazione, trasformazione digitale ed economia verde.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GEOPOLITICA-2023_BRICS_Summit_family_photographs.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-2023_BRICS_Summit_family_photographs.jpg\" width=\"640\" height=\"381\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">2023&nbsp; BRICS SUMMIT a Johannesburg (Sud Africa) &#8211; da sinistra, il presidente del Brasile Lula da Silva, il presidente della Cina Xi Jinping, il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, il primo ministro dell&#8217;India Narendra Modi e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in una foto ufficiale durante l&#8217;incontro dei leader BRICS, a Johannesburg, in Sud Africa, il 22 agosto 2023. Fonte Ufficio del Primo Ministro Licenza governativa Open Data \u2013 India<br><\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:2023_BRICS_Summit_family_photographs.jpg\">2023 BRICS Summit family photographs.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Uso delle commodities come arma strategica<br><\/span><\/strong>La caratteristica di queste organizzazioni, regionali o globali, \u00e8 che \u201ctutti quante\u201d sono ambite come partner e sono posizionate a livello globale grazie a risorse, alle capacit\u00e0 tecniche e tecnologiche e alle capacit\u00e0 \/ opportunit\u00e0 di investimento. Sempre a titolo di esempio, va ricordato come all\u2019interno possano essere presenti spinta concorrenza se non conflittualit\u00e0, come nel caso di Cina e India che hanno problemi sia di confine, sia di appartenenza a blocchi strategici marittimi in opposizione (QUAD per l\u2019India). Esistono poi politiche verso l\u2019Africa che cedono la Cina investire in maniera massiccia nella costruzione di infrastrutture, mentre l\u2019India tende a creare un canale di credito agevolato per gli Stati africani in cambio di diritti di esplorazione petrolifera e sfruttamento di giacimenti carboniferi per far fronte al suo bisogno energetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se da un lato co-esistono una evidente competizione in Africa e una rivalit\u00e0 geopolitica in Asia, entrambi gli stati guardano a modelli alternativi a quelli proposti dall\u2019occidente soprattutto perch\u00e9 memori delle esperienze storiche che a partire dal \u2018700 le hanno messe ai margini del commercio mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Se la Cina viene oggi guardata (soprattutto dagli USA) con diffidenza, l \u2019India appare molto abile nelle sue strategie che sembrano vederla vincente e ricercata come partner strategico.<\/span> <\/strong>I Cinesi hanno, a partire dal 2013, puntato a incrementare il proprio peso e la propria influenza promuovendo con successo la Belt and Road Initiative che ha spiazzato concorrenti e avversari (un successo inziale per quanto riguarda l\u2019Europa, con l\u2019Italia elemento debole e ambiguo).&nbsp;Le ragioni che hanno portato all\u2019avversione di tale progetto da parte statunitense (sin dall\u2019inizio per voce del Segretario di Stato Hillary Clinton) sono legate sia agli effetti di lunga durata che la Belt and Road Initiative potrebbe avere sul continente euro-asiatico, sia che questo progetto potrebbe portare alla possibile unione euroasiatica e quindi alla formazione di un heartland unificato in grado di dominare il mondo (cos\u00ec come MacKinder suggerisce).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante per\u00f2 notare come nel saggio di Gal Luft il gioco infrastrutturale della Cina, pubblicato su Foreign Affairs di settembre &#8211; ottobre 2016, l\u2019autore ritenga che la Belt and Road Iniative sia in qualche modo legata agli USA: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il \u201criequilibrio\u201d, o \u201cperno\u201d, per l\u2019Asia voluto dal Presidente degli USA Barack Obama, avviato nel 2011 si \u00e8 rivelato vano, ma ha comunque rafforzato il senso di accerchiamento della Cina da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, cos\u00ec come l\u2019esclusione di fatto della Cina dal Partenariato Trans-Pacifico da parte dell\u2019amministrazione Obama. Tali azioni hanno ucciso molte delle ambizioni della Cina nel Pacifico, portando Pechino a cercare opportunit\u00e0 strategiche ad Ovest.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando a focalizzare i BRICS, scelti per il legante marittimo, non va dimenticato che la Cina (insieme al Giappone) \u00e8 il primo detentore straniero di titoli del debito pubblico americano (gi\u00e0 alla fine del 2009 la Cina deteneva 2.400 miliardi di valuta estera e una grossa fetta del debito USA per un valore superiore ai 300 miliardi di dollari). Questa tipologia di investimento \u201cpiace\u201d ed \u00e8 condivisa anche da altri paesi del BRICS, come il Brasile, posizionato al 4^posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuno dei membri del BRICS si muove comunque in forma autonoma per sempre nuove aggregazioni, in una continua ricomposizione del potere geoeconomico, per esempio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u2212 il Brasile, sempre alla ricerca del riconoscimento di riferimento unico globale per l\u2019America latina, nel 2003 propone la costituzione dell\u2019IBSA o G3, che vede la partecipazione di India e Sudafrica, allo scopo di rendere pi\u00f9 agevoli gli scambi Sud-sud del mondo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u2212 il Sudafrica che a sua volta ambisce al ruolo di riferimento e potenza regionale, promuove accordi bilaterali economici, politici e anche difensivi non solo in Africa ma soprattutto sui due lati degli oceani di cui \u00e8 spartiacque.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u2212 la Russia inizialmente faceva leva su questa adesione per giocare il suo rilancio a soft power globale grazie alle sue grandi riserve di gas naturale (con il punto di arrivo del Blue Stream North Stream 2 per erogarlo) e ai progetti di produzione di energia atomica per uso civile, mentre oggi nella nuova convocazione del BRICS si trova a rincorrere un ruolo, comunque in ombra della Cina.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u2212 La Cina, che gioca su vari piani, da quello politico dell\u2019anticolonialismo e dei successi economici e sociali di paese sempre riconosciuto \u201cin via di sviluppo\u201d; secondo gli standard economici adottati e riconosciuti anche dalla OMC, una condizione molto comoda che ha garantito vantaggi competitivi importanti, riducendo i dazi commerciali, i costi di produzione, gli obblighi di tagliare le emissioni di gas serra, ecc.. La Cina esprime una politica economica ambigua, ma opportuna e strumentale che le permette (malgrado una politica espansionista e di assoggettamento con una inflessibile strategia del debito) di distinguersi dagli \u201cantichi colonialisti\u201d e di sedersi nel BRICS e nel \u201cSud del mondo\u201d come leader indiscusso.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina vuole e deve essere una potenza militare perch\u00e9 non \u00e8 ancora una potenza industriale ed economica, nell\u2019accezione che si d\u00e0 a questi termini: malgrado la cortina di propaganda e disinformazione, \u00e8 una macchina consolidata ed efficientissima creata in \u201ccampo avverso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti analisti concordano oggi sulla fragilit\u00e0 interna della Cina, sulla politica di Xi; non si pu\u00f2 certo parlare di gigante dai piedi di argilla ma certamente il futuro della Cina si gioca su un diverso dinamismo interno: espansionismo, creativit\u00e0 e aggressivit\u00e0 sono certamente i perni della politica estera cinese, ma servono ancor pi\u00f9 per superare le crisi interne, e non \u00e8 detto che siano gli antidoti corretti. Trattando dell\u2019altro protagonista, peraltro \u201cospite scomodo\u201d, focalizzando un particolare molto significativo del recente passato, all\u2019inizio del secolo l\u2019obiettivo principale della Russia era il consolidamento di buoni rapporti con la vicina UE, in un quadro di contiguit\u00e0, riconoscimento indispensabile per recuperare le sue tradizionali posizioni strategico -politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicinanza fisica e contiguit\u00e0 se non comunanza di programmi e obiettivi che la Russia era restia a giocare con la Cina (e, forse, sarebbe ancora restia a rendere definitivi) ma a cui \u00e8 stata costretta, oggi quasi in subordine, per la mossa intempestiva dell\u2019aggressione all\u2019Ucraina. Andrebbe anche ricordato poi che la Germania, grazie ad ambizioni parallele se non in alcuni casi condivise, ha cercato un avvicinamento e un nuovo patto, una politica non certo di condivisione e coerenza comunitaria europea, con i BRICS, costituendo cos\u00ec il gruppo BRICS+G, che oltre a uno specifico ruolo economico e commerciale, esercita un chiaro indirizzo politico internazionale e di modalit\u00e0 di intervento nelle aree in conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un orientamento opportunisticamente condiviso, e forse persino strumentalizzato, come chiaramente emerso in occasione delle Primavere arabe e molto pi\u00f9 in occasione dell\u2019adozione della <strong><span style=\"color: #008000;\">Risoluzione n. 1973<\/span><\/strong> (marzo 2011) del Consiglio di sicurezza sulla Libia, adottata con 10 voti favorevoli e le determinanti astensioni di Russia, Cina, Brasile, India e Germania.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GEOPOLITICA-Reuniao_anual_de_ministros_das_Comunicacoes_do_Brics_53100105108.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-Reuniao_anual_de_ministros_das_Comunicacoes_do_Brics_53100105108.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una Alleanza economica strategica con forti implicazioni politiche in campo marittimo &#8230; in un Occidente che sembra incapace di fornirte un&#8217;alternativa, saranno i futuri padroni del mondo? &#8211; Autore Foto Diego Campos \/ Ministerio das Comunicaoes -Fonte Reuni\u00e3o anual de ministros das Comunica\u00e7\u00f5es do Brics&nbsp;<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Reuni%C3%A3o_anual_de_ministros_das_Comunica%C3%A7%C3%B5es_do_Brics_(53100105108).jpg\">Reuni\u00e3o anual de ministros das Comunica\u00e7\u00f5es do Brics (53100105108).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I BRICS+G, con specifiche differenze soprattutto a livello di ambiti regionali, condividono in generale l\u2019idea di non intervento militare nelle aree di crisi, a cui si affianca la proposta di un\u2019azione di aiuto economico per le parti in conflitto.<\/span> <\/strong>Nel 2014, a Fortaleza, il gruppo dei BRICS propone la creazione di una propria banca (New Development Bank\u2013NDB) alternativa alla Banca Mondiale nella concessione di finanziamenti a medio &#8211; lungo termine in ambito infrastrutturale, segno di un distanziamento e di una certa insofferenza verso le politiche attuate dalla prima, marcando un terreno di gioco diverso da quello statunitense (posizione ambigua ma molto redditizia per la Germania).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva, tutti questi Paesi, emersi e consolidatisi grazie alla liberalizzazione totale dei mercati, almeno in teoria si oppongono a ogni forma di protezionismo economico e sostengono il dialogo internazionale; in realt\u00e0 tutti, chi pi\u00f9 chi meno, necessitano di tempo per consolidare le proprie economie, potenziare le capacit\u00e0 tecnologiche, migliorare l\u2019accettabilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di persuasione, migliorare le condizioni socioeconomiche interne e, infine, mettere a punto le capacit\u00e0 difensive. Quest\u2019ultimo punto, come sanno bene sia i Tedeschi che i Cinesi, pi\u00f9 che un obiettivo, con l\u2019evolversi della situazione internazionale globale \u00e8 diventato una necessit\u00e0 volta a proteggere in primis i propri interessi finanziari e commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta da sottolineare che i BRICS non hanno di massima confini tra loro e le rotte commerciali marittime rappresentano l\u2019elemento di unione e scambio. <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 chiaro quindi che l\u2019attenzione ai problemi marittimi dovr\u00e0 diventare centrale alle politiche del gruppo se desidera avere un ruolo importante nell\u2019economia mondiale. <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Dagli incontri che si svilupperanno nel vertice di Johannesburg possiamo aspettarci che il mare sar\u00e0 argomento di discussione e di attenzione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Giancarlo Poddighe <\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">pubblicato originariamente su La Bussola &#8211; CESMAR (CENTRO STUDI DI GEOPOLITICA E STRATEGIA MARITTIMA) &#8211; rubrica sotto la diretta responsabilit\u00e0 della sezione geopolitica del Centro Studi. La riproduzione, totale o parziale, \u00e8 autorizzata a condizione di citare sempre la fonte.<br><a href=\"https:\/\/cesmar.it\/la-bussola-9\/\">La Bussola \u2013 CESMAR \u2013 Centro Studi di Geopolitica e Strategia Marittima Circolo Fratelli Bonaldi<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: GEOPOLITICOPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: BRICS, geopolitica del mare, III millennio &nbsp; L\u2019inizio del 2000 fu caratterizzato da un\u2019auge senza precedenti delle relazioni commerciali e della produzione di beni e servizi. 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